ELEZIONI SI, ELEZIONI NO………


Il premio Nobel Dario Fo

Il premio Nobel Dario Fo (Photo credit: emilius da atlantide)

English: President of Italy Giorgio Napolitano...

English: President of Italy Giorgio Napolitano. Italiano: Palazzo del Quirinale. fotografia ufficiale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. (Photo credit: Wikipedia)

I media, come d’altronde c’era da attendersi , stanno concentrando l’attenzione sulla novità: l’M5S.  E più si parla del guitto e più si crea attorno al “nuovo messia”, scelto da 1/4 del popolo sovrano per protesta e rabbia ,ma  senza molta convinzione , un’alone di mistero tipico del soglio meta-pontificale che il Buffone N° 2 ha scelto per sé e la sua figura ieratico-plutocratica.

Mi spiace vedere Dario Fò , che pur ha votato SEL  , esprimere concetti di democrazia che non hanno basi reali nel mondo contemporaneo.                        Il riferimento é  al concetto di democrazia diretta. Unico esempio al mondo ne é la Svizzera, dove con regolarità si svolgono su temi di vario impatto locale , ma non federale, delle consultazioni popolari.  Altra cosa é credere nell’abbattimento delle cinghie di trasmissione dello Stato moderno come intende Grillo. 

Pensare che uno Stato moderno possa funzionare come un’assemblea permanente di cittadini che tema , su tema , punto per punto, discute, mi ricorda il mio vecchio amato ’68.   L’assemblearismo non é gestibile e produce scorie eversive.   E voi tutti avete visto come é finita.  Governare significa avere un’esecutivo in grado di decidere per la collettività nazionale in tempi brevi ed in relazione agli accadimenti globali. Non c’é tempo per i bizantinismi della politica siciliana, né per i demagoghi d’accatto che si negano.

La delega in politica ed in particolare nei tempi moderni, non può che passare attraverso i partiti. Partiti strutturati, organizzati sul e dal territorio, in grado di rappresentare le istanze dei cittadini . E’ ininmaginabile pensare di abbattere i partiti nel XXI sec. perché significherebbe in realtà abbattere il rapporto , la relazione fondata tra popolo e governo che diverrebbe mediata e coartata dal marketing e dall’informatica. 

I partiti si devono e possono  modificare, renderli più leggeri, non foraggiarli di denaro pubblico, renderli giuridicamente responsabili delle loro azioni .      Ma il consenso , o il dissenso,  possono essere espressi con determinazione e forza , solo se politicamente organizzati.  Ecco perché nei miei recenti posts ho criticato aspramente il popolo italiano per sua storica incapacità di operare un controllo, e poi eventualmente sanzionare le scelte politiche operate dai loro rappresentanti. E’ pur vero che il Buffone 1 ha tolto al paese  la possibilità di avere un rapporto diretto con i propri parlamentari.

Ma dai tempi dell’Unità  l’italiano, convinto nel suo cinismo becero, che tanto il potere non lo ascolta , non protesta, ma cerca di aggirare con raccomandazioni ciò che invece dovrebbe essere ottenuto quale diritto.           Ogni ventennio il popolo si sveglia, lancia monetine, o vota col c…. e crede poter modificare , cambiare il sistema.  Purtroppo così non é stato e così non sarà.

Se l’italiano medio non impara a seguire , a comprendere la politica come suprema scelta decisionale che lo riguarda a pieno titolo , resterà il suddito che é sempre stato.  Non ce l’ho assolutamente con il popolo grillino, che vive l’attuale situazione con slancio, idealismo e positività.   Ma vorrei che ragionassero anche con pragmaticità.  Il loro progettualizzare a me sembra la favola che il  mondo delle Risorse umane offre in termini di  ” percorso di carriera”.   Motivazioni che vorrebbero divenire auto- realizzanti. 

Di fronte ai problemi che oggi l’Italia si trova ad affrontare, un tale caos non condurrà da nessuna parte.   Proprio i 3 milioni di disoccupati, più gli altri due che sono in cassa, o in mobilità, più tutta quella cittadinanza mortificata nella dignità, stiamo ragionando di oltre 8 milioni di cittadini, sono questi ultimi che subiranno la peggiore sconfitta da questa protesta ce rischia di trasformarsi in tragedia.                          

Dialogo si richiede da parte della sinistra . Ma Grillo non ha alcuna intenzione di aprirsi al dialogo, poiché dietro la sua sicumera ,  c’e’ il niente.                        E proprio su questo niente occorre sfidarlo. Non si giocano partite infinite con la casa che prende fuoco, si assumono i rischi e si va a vedere il bluff. 

Senza  fiducia in sede parlamentare,  non c’é altro step  che nuove elezioni.    Mi spiace per il povero Napolitano che fino alla fine si trova a combattere con i fantasmi di questa politica piccola, piccola.                           Sarà assai difficile non buttare la spugna.  Bersani? Proverà a trovare quel minimo comun denominatore per modificare il pacchetto base ed andare a nuove elezioni entro i prossimi due/tre mesi. Non più. Questa é la mia previsione.

Smettiamola di straparlare di Renzi, o peggio di Dalema, o Veltroni.               No, credetemi nessun leader PD oggi in carica ha la stoffa , l’onestà intellettuale, la massa critica  per assumere la leadership.                           Candidato unico a mio avviso , per competenza e carisma , oltre che per esperienza é un non PD.  Barca.                                                                                     Lasciamo perdere gli eunuchi  Letta&Co.  Renzi ed i suoi supporters condurrebbero ad una scissione /rottura del partito . Renzi non ha vinto le primarie perché il 65% degli elettori di sinistra  ha giudicato Renzi ideologicamente  inadatto. Questo é stato il verdetto delle primarie, o vogliamo riscrivere la storia. Se poi parliamo della destra e dei margheritoni  , allora ,certo,  Renzi resta l’idolo.

Occorre tagliare la testa a questa Medusa/Grillo che spera di veder agonizzare le istituzioni , tutte,  per fare il pieno.  Non si costruisce niente sulle macerie di una società ignorante e  spaesata. I meno istruiti  ed alfabetizzati d’Europa, questo noi siamo,  statisticamente ,insieme , guarda caso alla Grecia .   Ci sarà pure una relazione tra Politica-Istruzione-Corruzione e Consenso. 

Tutti parlano di Social networks . Ho già scritto che solo il 50% degli italiani ha accesso ad internet in termini di rete. Gli altri non sanno di cosa si parli!!!   Oltre la metà  del 50% che lo usa ,  lo utilizza per chattare e raccontarsi fesserie.  I deputati e senatori grillini sono stati eletti sul network .su una base di 35 mila persone.  Ridicolo parlare di democrazia quando il demiurgo sceglie .

Una base miserrima per parlare di democrazia , neanche di comunità rurale. Questa é la democrazia per Grillo. Fare il regista di attor giovani ,da dietro le quinte,   permette di raccontare storie,  senza assumersene la responsabilità.  E’ vero ci sono tanti giovani, ma sono i vecchi che li hanno votati  (i giovani tra 15 e 29 anni anni in Italia sono appena il 15.8% della popolazione, negli anni ’70 erano circa  il 25%) e sono loro che dispongono delle risorse.                         E’ vero ci sono tante donne.  Sono contento. Ma cosa raccontiamo ai disoccupati?  Il piccolo attore ha avuto parole di elogio per Napolitano per averlo difeso , insieme all’altro indegno buffone. 

A prescindere che é nelle responsabilità del Presidente la difesa dell’onore nazionale, l’ardore piccolo – nazionalista del proto – fascista Grillo , era ben tarato per quei rappresentanti del popolo sovrano che non perdono occasione per rendersi ridicoli.

Tornando alla situazione ,credo si finirà con un mandato esplorativo dato a Bersani  da Napolitano. Poi salvo sorprese si chiude il cerchio e si và alle elezioni.   Se , come credo,  i mercati ci salteranno addosso,per un’ulteriore tornata di speculazione, il popolo sovrano dovrà assumersi le responsabilità delle sue scelte.  Vogliono uscire dall’Europa? Dall’Euro? Tornare alla liretta, alle svalutazioni competitive?

Si accomodino,  votate M5S.  Se invece non volete una svalutazione del 50% e ritornare agli anni ’70 ed impoverirvi davvero,  allora fate bene conti.

Questo sarà il prossimo leit motif elettorale. Vedremo cosa sceglieranno gli italiani .   Se, come i greci un mese dopo, capovolgeranno il risultato elettorale , o se imperterriti e sicuri dei loro mezzi ,  andranno in battaglia e confermeranno il voto a Grillo con 450/500 punti di spread.  Ma forse come afferma il Buffone 1 lo spread non conta…..ci vogliono solo spaventare.   

A proposito di svalutazioni competitive a carico del popolo ed a costo zero, per l’imprenditoria cafona che non investe , già alcuni imprenditori del niente  hanno offerto bordone a questo sgangherato populismo. Per fortuna c’é una minoranza  intelligente che non si fà prendere per i fondelli .

Buona vita a tutti.

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7 risposte a ELEZIONI SI, ELEZIONI NO………

  1. giacomosirobrigiano@alice.it ha detto:

    Capisco le premesse . Non c’é alcun limite al peggio! Ma non posso immaginare un approccio PDL/Grillo. Se così fosse sarebbe la caduta in verticale del popolo grillino che ne sarebbe ridimensionato.

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  2. redpoz ha detto:

    A parte il pericolo prettamente tecnico della democrazia informatica, c’è da considerare che una democrazia diretta richiede la costante partecipazione di tutti i cittadini.
    COSTANTE, quotidiana. Evidentemente, è impossibile. Pertanto, ci si ritroverebbe nelle mani di un piccolo gruppo che partecipi assiduamente alle decisioni…. una minoranza organizzata, gruppo senza alcuna legittimazione “democratica” ma pescato un pò a caso nella popolazione, con la facile aggravante di un certo “fanatismo”.

    Quanto ai prossimi scenari… bhè, io temo ancora in un revival di Berlusconi: l’abbiamo già dato per morto, ma è ancora qui. Con queste premesse populiste, temo veramente abbia ragione Alfano quando dice che la prossima partita sarà fra M5S e PDL.
    Per i ragionevoli non c’è spazio in queso paese.

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  3. giacomosirobrigiano@alice.it ha detto:

    Grazie del cortese commento. Lieto che il PD stia orientandosi nella medesima direzione,Occorre essere pragmatici e divenire Erode.

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  4. luciabaciocchi ha detto:

    Analisi veritiera e non di parte che condivido pienamente.
    Lucia

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  5. Pingback: Elezioni? | Raimondo Bolletta

  6. Raimondo ha detto:

    Grazie di questa sintesi. Sono d’accordo su ogni parola e passaggio.

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  7. angelo d'anna ha detto:

    Provo a ragionare a voce alta:
    penso a quei 8 milioni di elettori M5s ed ai loro eletti; quale risposta darebbero ad un programma di pochi argomenti, i primi due dei quali fossero sui costi della politica e sulla riduzione della presenza della politica soffocante? A seguire liberare risorse disponibili per dare ossigeno e lavoro al paese, riforma elettorale, anticorruzione, ineleggibiltà e poi a votare.
    Perchè se andassimo a votare in queste attuali,medesime condizioni con un PD umiliato e palesemente impotente, cosa rimarrebbe di quei spazi democratici ( funzione dei partiti) ai quali ti richiami? Quanto tempo avremmo per ripresentarci con una cultura politica, un linguaggio non più compassato e conforme ai riti organizzativi, più che politici? Cambiare tutta la dirigenza colpevole della sconfitta, pena la non credibilità del nuovo ,moderno, adeguato ai tempi e precursore del prossimo tempo, richiede tempo. Il tempo non c’è più.Ma nel frattempo credo si abbia il dovere di provare, a proporre in parlamento quei temi sopracitati, che sono in antitesi con la destra italiota.
    Grillo dice niente fiducia, voteremo quei provvedimenti che sono nel nostro programma. Ma per votare occorre un governo fiduciato. Magari con l’uscita di M5s dall’aula. Molti mi fanno notare che anche cdx uscirebbe per far mancare il numero legale. Ma un conto è uscire per permettere;altro conto uscire per impedire.L’insidia invece è un’altra: Grillo sa bene che andare a votare subito senza cambiare la legge elettorale avrebbe il consenso di molti parlamentari ora eletti. Di cdx e di csx (anche se più problematica per questi ultimi), compresi ovviamente M5s. Perchè significa in ogni caso la rielezione sicura per una legislatura di 5 anni.Impensabile che si torna a votare una terza volta prima della scadenza naturale. E l’avversario più temibile per M5s sarebbe allontanato per molto, tanto tempo.
    Ciao.

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