CONSULTA E LEGGE ELETTORALE


 

Italiano: Roma - Palazzo della Consulta

Image via Wikipedia

La decisione della Consulta circa l’ammissibilità del referendum abrogativo della legge elettorale non mi sorprende. Anzi l’avevo preannunciata nel mio blog precedente,  tra quelle attese che i cittadini italiani accettano, loro malgrado,  da troppo tempo.  Non sorprende in quanto la Consulta ha probabilmente valutato che entrare a gamba tesa in un ambito eminentemente politico, come la legge elettorale,  poteva in certo qual modo inquinare l’equilibrio tra i poteri.   Non é tanto il problema della “vacatio legis” , tanto sollevata dai contrari , perché in realtà saremmo tornati alla vecchia legge , come sostenuto da fior fiore di  giuristi e costituzionalisti.

No, é una decisione giuridico-politica. Intervenuta in un momento di transizione in cui la politica, i partiti tutti, sono profondamente in crisi ed a quanto pare non sembrano mostrare attenzione alla congiuntura , piuttosto presi a beccarsi tra di loro, come se niente fosse. Con questa accozzaglia di cialtroni messi insieme dalle segreterie non si può d’altronde dialogare molto. Per molti la fine della legislatura è l’unico obiettivo. Sanno bene  che non avranno altre chances.  Salvo che qualcuno che un giorno sì e l’altro pure vuole ricordare di essere al comando, di essere ancora il padrone delle ferriere,  stacchi la spina. Ed allora, se davvero riuscisse , ma non  lo credo, ancora una volta ,molti di questi servi troverebbero  di nuovo rifugio sotto le ali del padrone munifico di protezione come un novello Don Rodrigo.

Eh si, perché se il governo Monti dovesse cadere si andrebbe ad elezioni con il Porcellum dando così stura, per l’ennesima volta, all’arrembaggio degli incompetenti e tronfi personaggi che ci hanno condotto al disastro economico sociale odierno. No, non c’é da stare allegri.  Una simile sciagura , perché di sciagura si tratterebbe,  ci ricondurrebbe ad una ingovernabilità strutturale.

Ma a parte  questo, sappiatelo, con la caduta di Monti si aprirebbe per noi italiani il baratro. Cioé un limbo nel quale non saremmo certo soli. Il rischio di una spaccatura, sia dentro l’euro ,che fuori , il valore della moneta sarebbe pressoché dimezzato e così pure il patrimoio degli italiani tutti. Un pò quello che é avvenuto al valore del patrimonio degli istituti bancari italiani che nel giro di 2 mesi hanno perso quasi il 50%.  Ma questo ancora gli indigeni non l’hanno compreso e sembrano continuare a non comprenderlo!  Ascoltare le fesserie che i deputati italiani , o  parte di essi , stanno ancora raccontando e le invettive lanciate contro Monti , si direbbe  che non abbiano compreso il rischio reale che incombe sul paese.

Ecco che allora la Consulta facendosi carico , a sua volta , come in precedenza fatto dal Capo dello Stato , rifiuta di accollarsi una decisione che potrebbe costituire un precedente. E di fatto rimette la palla nel campo di questa malandata e maleodorante politica, affinchè abbia finalmente la resipiscenza di trovare, con tutto il tempo a disposizione che ha,  il tempo di discutere e varare una nuova legge. Si può evidentemente discettare sulla decisione.     Ma forse i giudici hanno ritenuto che il rischio di ammettere il referendum avrebbe fatto precipitare le cose e questi scellerati leaders politici avrebbero deciso di andare ad elezione anticipate con l’attuale porcellum.

Rifiutandone l’ammissione, obbligano  di fatto  il ceto poltico ad assumersi la piena e totale reaponsabilità dei loro atti,  impegnandoli a risolvere il problema. Questa soluzione comporta la sopravvivenza del governo Monti fino alla scadenza naturale del mandato. Aggiungerei per fortuna . Perché essere rappresentati dai  buffoni incompetenti e cialtroni che ci hanno condotto fino a qui é stata la vera tragedia.  Ed i cialtroni ,ricordatevelo, sono ancora tra noi e ci resteranno. Sono lì a cianciare, giudicare , valutare ciò che altri con difficoltà tentano di perseguire  e mai loro avrebbero tentato.

Il problema vero é come obbligare da qui al 2013 questi individui a legiferare in materia, senza di nuovo essere ostaggio del loro mercanteggiare. La soluzione può essere raggiunta con la presentazione di un’alternativa che verrebbe poi decisa dal popolo sovrano attraverso referendum. Se questi sono i rappresentanti, non scelti dai cittadini italiani ,questi ultimi devono poter essere i decisori ultimi. Dobbiamo togliere in via definitiva a questa marmaglìa la possibilità di decidere sopra le  nostre teste. 

Che discutano pure di modelli, di pesi e contrappesi . In realtà da parte di alcuni c’è la volontà di ritornare ad un proporzionale con sbarramento al 5% per limitare il proliferare di piccole formazioni partitiche con la sola ed unica tentazione al ricatto politico. Questo é il Centro.  Il PDL é per un presidenzialismo di basso livello, o per un maggioritario a geometria variabile. Il PD si divide ,come al solito, in quanto le due anime ancor resistono e nel compromesso affondano il partito.  A mio modesto avviso, oltre  ad una riduzione del 50% dei membri del Parlamento, da varare ora ed inaugurare già dalla prossima legislatura, occorre presentare ai cittadini un modello che meglio si addice al contesto politico e storico del Paese. 

Una legge elettorale a doppio turno. Dove al primo turno i partiti si contano in termini di peso e voti e  tra il primo ed il secondo turno  sono obbligati ad associarsi tra loro per la votazione finale. Con ciò si evitano le trattative ed i penosi compromessi che fanno sempre seguito al mercanteggiare successivo alle tornate elettorali. Questo é il sistema francese, che io sappia ha una notevole stabilità . Il tutto condito con  un incremento  dei poteri di direzione e controllo della compagine governativa da parte del primo Ministro.

Le due alternative così discusse  e selezionate dall’attuale Parlamento saranno poi  sottomesse ai cittadini che democraticamente sceglieranno il sistema che ritengono più efficace. In tal modo si smonta la stupida aggressività partitica , perché saranno i cittadini a scegliere prima di andare ad elezioni. Si evitano mercanteggiamenti tra le varie attuali segreterie di partito che hanno dato un così penoso esempio  ed inciuci personali da parte dei potenti di turno per assicurarsi un posto nell’al di là. Ed a proposito di al di là, si evita alla chiesa cattolica , con il suo debordante lobbismo ,di intervenire a sproposito conl e sue chiamate a raccolta delle pecorelle.

Buona vita a tutti.

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