Algeria ? Transizione, successione indolore, Colpo di stato…


I “rumors” stanno rapidamente prendendo peso e forma nel paese.      Gli interrogativi circa la salute del presidente Bouteflika e le sue reali condizioni sono  ormai di dominio pubblico.E’ evidente, da ormai molto tempo,   la sua reale assenza fisica e politica. Il paese  da oltre un ventennio é stato governato da una cricca di militari  che di fatto collettivamente hanno diretto e gestito il paese attraverso un potere grigio e molto opaco. Un potere che ha sovrainteso ad ogni interscambio con l’estero,  mantenendo un filtro ad ogni investimento straniero nel paese.  Il consenso é ottenuto attraverso compensi a cascata  che vengono distribuiti attraverso un sistema ben oleato, un  misto tra familismo, tribalismo e localismo. L’eminenza grigia che ha per decenni fornito un supporto esiziale al Presidente Bouteflika  é stato il capo dei servizi segreti,  DRS, Mohamed Médiene, rimosso da ogni incarico dopo 25 anni di “onorato servizio” lo scorso Settembre .

Un personaggio incredibile , degno della migliore letteratura di spionaggio, mai apparso in pubblico, un nemico giurato dei fondamentalsti islamici che, nel bene  e nel male, ha tenuto l’Algeria al riparo da sommosse e terrorismo di origine islamista.  Dotato di enorme potere ha mantenuto “ordine nel paese” riuscendo a contenere i vari rigurgiti fondamentalisti dagli anni ’90 in poi.   Anche se con metodi talvolte duri specialmente sul confine con la Tunisia dove da anni ormai si concentrano pochi gruppi di milizie islamiche.  Un ‘altro suo merito é quello di essere riuscito  a far eleggere Bouteflika nel 2013 per la quarta volta  senza che quest’ultimo ,dopo un secondo infarto ed un triplo bypass , non abbia mai fatto campagna elettorale , né mai mostratosi in pubblico!!!!!  Stranamente dopo quest’ultima performance elettorale,  negli ultimi mesi del 2015  é divenuto scomodo all’ “entourage”  del presidente. Il “deus ex machina” di questo “limogeage”  sembra essere il fratello stesso di Bouteflika , Said !

Tra il 2013 ed oggi vari generali sono stati fatti fuori. Il più conosciuto di tutti era il vice di Médenine , gen. Hassan,  responsabile del controspionaggio, stretto collaboratore di Médenine che é riuscito a farlo liberare , asserendo che quanto da Hassan eseguito era stato fatto ai suoi diretti ordini. E’ chiaro a tutti che la corruzione abbia raggiunto livelli enormi, per  cui il sistema ha cercato di trovare dei “capri espiatori”.  Oltre una ventina di alti ufficiali sono stati eliminati a vario titolo.

Comunque sia,  un gruppo di oligarchi composto da 19 persone controlla oggi il potere in Algeria! Questi ultimi sono di fatto legati al fratello di Bouteflika,  Said .  Da oltre un anno il presidente é relegato nel suo palazzo , non appare in pubblico,  e comunica solo per iscritto.                   Il quotidiano più importante del paese Al-Watan  ha espresso molti dubbi sulla situazione presente e sostiene che é in atto una atroce lotta di potere per la successione , come formulato dall’editore del quotidiano, Omar Belouchenet. Stesse considerazioni sono state espresse da Beuflis , ex primo ministro. Oltre a questo problema politico di primaria importanaza, vi é poi la caduta del prezzo del petrolio, unica risorsa del paese che genera miliardi di euro dall’estrazione di idrocarburi ; gas e petrolio.

Royalties che provengono dai pozzi e giacimenti, molti dei quali posseduti dall’Eni  che gestisce una mole notevole d’impianti  e che di fatto da anni sostiene finanziariamente  il regime algerino.                   Poco si é detto ,ed ancor meno si dice,  di quanto l’Italia giochi in silenzio un potere non certo minimale.  “Mr. Médenine”  ha sempre intrattenuto ottime relazioni con i nostri governi.  Ottime relazioni con gli Scaroni di turno.  E si deve ammettere che gli impegni presi nel corso di questi decenni sono stati fedelmente  mantenuti.                          Il problema oggi diviene, anche pr l’ENI,  molto attuale e “sensibile” !!! Faccio i miei auguri più sinceri a Lapo, V.P.  Eni.                                              No Elkan, no no molto , più intelligente e politicamente capace.

Un’altro scenario ad alto rischio per la stabilità stessa del paese é la eventualità che in questa transizione le forze islamiche possano approfittare della fragilità politica e sociale  attuale.                                Non dobbiamo dimenticare che l’Algeria , dopo la Libia, é l’altro grande produttore  di idrocarburi in Nord africa.  Se il Daesh,  che di fatto agisce con fondi dei GCC, ed in particolare sauditi e qatarioti,  penetrasse  in Algeria attraverso la Libia il problema diverrebbe enorme.   Già l’Europa ha permesso al Daesh di impossessarsi di varie parti di territorio libico. La strategia a medio termine dei sauditi é quella, come indicavo nel precedente blog, di giocare un ruolo primario in Nord africa.                      Il Daesh é usato come punta di diamante di questa strategia che usa la religione come supporto collaterale.  Quindi impossessarsi delle fonti energetiche libiche ed algerine non é una visione peregrina.           Significa acquisire una posizione dominante prima che la Libia e l’Iran riprendano a produrre ed esportare petrolio.   Il prezzo basso permette anche di mantenere il mercato europeo divenuto primario.                        Eh si perché ormai le esportazioni saudite verso gli USA hanno perduto l’80% del volume grazie all’estrazione domestica di schiste.         

D’altronde sulla frontiera libico  tunisina  , così come su quella libico algerina , i berberi sembrano ricevere finanziamenti  in armamenti e munizioni dall’Iran.  I berberi , le loro tribù sono le uniche a tenere testa alle milizie del Daesh che,  in quelle regioni sono composte da mercenari .  I berberi da sempre vivono sui due confini, dove le dittature , algerina e tunisina hanno  riconosciuto loro una certa autonomia e libertà di azione.   Fondamentalmente laici , itineranti, nomadi, i berberi non sono assorbibili in senso religioso. Non disponibili a barattare la loro secolare libertà per le lenticchie wahabite!La lotta politico- militare sul fronte nord africano é appena iniziata.

Unico paese che resta al riparo  è il Marocco di Mohamed VI .                Incarna i due poteri temporale e spirituale , il politico ed il religioso, riuscendo con intelligenza  a star fuori,  con profonda intelligenza,  da quel vaso di Pandora  che sta divenendo la Regione Maghrebina. Un’intelligenza ed una visione che suo padre non aveva .                        Che gli permette oggi di superare le enormi  difficoltà di un paese che fino a dieci anni fa era il più misero e peggio governato da una nobiltà insulsa ed imbelle! 

L’augurio che faccio ai miei amici maghrebini é che riescano a ritrovare una comunità d’intenti e si liberino dai mercanti di fede ignoranti e mercenari. La speranza per gli europei é che intervengano al più presto in Libia per stoppare sul nascere la creazione di un Califfato e la propagazione a tutto il Nord Africa di questa espansione .                        Per coloro a cui piace tanto ragionare, senza conoscere a fondo il tema, rispondo che il famoso concetto “Boots on the ground” (stivali sul terreno ) é un’idiozia” , nel senso che se non li mettiamo presto e definitivamente,  in concerto con gli Stati del Maghreb, al posto degli stivali,  vedremo tante teste rotolare. Si tratta di scegliere  strategicamente ……

Buona  vita a tutti

 

 

 

 

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The Fascism of the Affluent – by Joschka Fischer


No comments.Everything is said!

Eideard

There is an alarming political shift to the right occurring on both sides of the Atlantic, linked to the growing force of openly chauvinist political parties and figures: Donald Trump in the United States, Marine Le Pen in France. Other names could be added to the list: Hungary’s prime minister, Victor Orbán, who advocates “illiberal democracy,” or Jarosław Kaczyński and his quasi-authoritarian Law and Justice party, which now rules Poland.

Nationalistic, xenophobic political parties had been on the rise in many European Union member states long before Syrian refugees first arrived in appreciable numbers. There has been Geert Wilders in the Netherlands, the Vlaams Blok (succeeded by today’s Vlaams Belang) in Belgium, the Freedom Party of Austria, the Sweden Democrats, the Finns Party, and the Danish People’s Party, to name just a few.

The reasons for such parties’ rise and success vary greatly at the national level. But…

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What Obama says about gun law doesn’t matter — Republicans are owned by the Gun Lobby


Unfortunately I must share the considerations made on the article .
And this will counts a lot , making a difference on the next presidential elections.
The gun lobby is the richest and better organized among the U.S.supporters .

Eideard

Never forget Sandy Hook

The modest gun control policy changes announced in a passionate speech by President Obama on Tuesday are not of great substantive importance. But they reveal important truths about the state of American politics. The disproportionate Republican opposition to the president’s minor executive actions on gun control isn’t just about the party’s opposition to any and all efforts to stem the tide of gun violence. Their reflexive opposition also reflects their refusal to cede any legitimate authority to the president.

After all, the candidates for the Republican presidential nomination didn’t even know what executive actions – if any – Barack Obama would take on gun control after his Monday meeting with the attorney general, Loretta Lynch. That didn’t stop them, because they knew that they would oppose whatever actions Obama planned to take.

…They do reflect two major trends in Republican thought: reflexive opposition to…

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Cartoon of the day


Just great! A indisputable truth concerning the idiotic foreign policy in M.O.

Eideard

Which murderer will the State Department support next week, eh?

Thanks, gocomics.org

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Republicans continue to lie about class responsibility for the Great Recession


For those who are seriously interested in knowing something more about the financial crisis the Us are in , well take few minutes and read this article.
You’ll know more and you could compare the systems and the triks used on this side of the world….. Enjoy !

Eideard

A flashback from Barry Ritholtz offers fine research and reporting from a traditional publisher of American journalism.

imageProbably need bulletproof one-way glass to view this lineup

As the economy worsens and Election Day approaches, a conservative campaign that blames the global financial crisis on a government push to make housing more affordable to lower-class Americans has taken off on talk radio…

Commentators say that’s what triggered the stock market meltdown and the freeze on credit. They’ve specifically targeted the mortgage finance giants Fannie Mae and Freddie Mac, which the federal government seized on Sept. 6, contending that lending to poor and minority Americans caused Fannie’s and Freddie’s financial problems.

Federal housing data reveal that the charges aren’t true, and that the private sector, not the government or government-backed companies, was behind the soaring subprime lending at the core of the crisis.

Subprime lending offered high-cost loans to…

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Occidente vs. Teocrazie


Questo mondo che si definisce globalizzao vive tutte le contraddizioni di società che più diverse e differenziate non possono essere.

I social networks possono divenire un elemento di modernizzazione  , di democrazia,  là  dove la società si trova ad agire in un contesto che ha già recepito i principi democratici e dove la maggioranaza della popolazione é in grado di viverli e praticarli.  Ma certo non sono in grado di dispiegare gli stessi effetti in società totalitarie, siano esse  a carattere dittatoriale , o di origine teocratica.  In società islamiste , fondamentaliste,   l’ortodossia salafita preclude ogni possibilità , opportunità di emancipazione ,di innovazione , di progresso. In tal senso si può a posteriori verificare il ruolo dei social media nel processo evolutivo delle primavere arabe.           In realtà il loro ruolo è stato molto minore di quanto propagandato dai media occidentali.

In primis perché ad es. in Tunisia , così come in Egitto,  solo le classi abbienti ne avevano accesso.  Basti dire che nella italietta del 2015 la maggioranza delle famiglie italiane non dispone di accesso ad internet.  Ma certo può accedervi tramite smartphone……….  Cosa intendo dire?   Che non esiste un popolo di internet. Una visione d’Artagnan , Robin Hood…. No, l’web é il nuovo modo di separarsi , il nuovo modo di confliggere della nuova politica.  Questo avviene a varie latitudini. Smettiamola di credere alla globalizzazione.

Il mondo resta ben separato e diviso. La latitudine , le latitudini sono muri invalicabili .  La percezione della realtà é ben diversa , per non parlare delle interpretazioni , tra società evolute e secolarizzate e società arcaiche  ed involute. L’utilizzazione dei social media é perniciosa per la comprensione di realtà tanto diverse tra loro.

Parlando di Arabia Saudita , il peggior esempio di potere oggi  presente , di cui l’Occidente é incomprensibilmente alleato .  Si evidenzia la stupidità  delle amministrazioni americane ed occidentali nei confronti di una dinastia dei Saud che è l’esempio nefasto  di un potere teocratico, assolutista, feroce, che ha perso ogni barlume di capacità di governo.     Non si può seriamente credere che queste teocrazie possano progredire …. Lo sceicco  Abdullah Bin Jebreen, conservatore estremo,  via Twitter , risponde sui canoni della fede musulmana.  Leaders religiosi come gli sceicchi Al Ahmed e  Abdul -Rahman Al Barrak , docenti all’Università Iman intervengono su You Tube e Twitter quotidianamente  per difendere ogni proposta di riforma della monarchia assoluta saudita  .                       Una teocrazia  medioevale che impicca, decapita ed infine crocifigge i suoi nemici . Questa visione del mondo deve essere soppressa. Queste teocrazie eliminate. L’idea che si debba , in nome del nostro progresso,  lasciare vivere milioni di persone , di individui in schiavitù é inaccettabile, così come quella di lasciarli vivere in mondi separati.

L’occidente per ragioni economiche , finanziarie , commerciali ha negli ultimi decenni tenuto bordone e preservato questo mondo medioevale permettendogli di comportarsi indegnamente non solo nei confronti dei suoi propri cittadini , ma soprattutto nei confronti di quella moltitudine di arabi, musulmani che lavorano in quei territori in condizioni di schiavitù eclatante. Ha permesso che finanziassero gli integralisti salafiti , che si battono per l’espansione del potere della sharia in tutto il Medio  Oriente e in Nord Africa.  Espansionismo strategico economico che cavalca la religione musulmana.

Nel 2060 le riserve di idrocarburi saranno alla fine e la visione  a medio – lungo termine delle teocrazie medio-orientali é di creare una grande area economica che dipenda dal potere saudita e dagli Stati del Golfo.                 Ricreare un grande Califfato. Non é un caso che sia Qatar, Arabia Saudita, ed altri GCC e perfino la stessa Turchia siano portatori attivi  di questa visione. Ecco,  il Daesh é la risposta. Debitamente supportato il Daesh rappresenta l’arma usata dai governi sunniti per imporre la Sharia in paesi dove questa non é mai esistita. Libano, Siria, Libia ecc. ecc.

Il Daesh, la guerriglia finanziata da Arabia Saudita e paesi confratelli di religione,  per imporre una dominazione concreta su territori che al contrario hanno popolazioni a maggioranza sciita. Vedi Bahrain, dove la élite sunnita al potere governa una maggioranza al 75% sciita. All’interno stesso dell’Arabia Saudita la minoranza sciita  di oltre 2 milioni  vive in un’area dove si concentrano la maggioranza delle riserve petrolifere. L’imam ucciso  rappresentava il principale oppositore della dinastia saudita al potere. Il pericolo di una deflagrazione é sempre più evidente.

Non nascondo la mia visione . Gli Usa ed i governi europei hanno brillantemente toppato politicamente nell’analisi dei fattori .                      Hanno concesso ai GCC ed in particolare all’Arabia Saudita , il front runner di questa visione sunnita teocratica, assolutista ed espansionista una libertà di movimento e di azione che oggi risulta essere un pericolo per l’intera area geografica.

Le presidenze Bush,  legate alla potente lobby del petrolio ed al potere repubblicano,  hanno lasciato campo libero al peggior conservatorismo pseudo imperialista. Dick Cheney padrone dell’Halliburton ha potuto negoziare ed armare, vendendo  miliardi di forniture militari,  in cambo di favori e di interazioni politiche.Il Pentagono durante le loro presidenze , i loro 16 anni di potere,  ha stabilito una forma di relazioni politiche indegne per un paese che si ritiene democratico!

Mi permetto di citare a fronte dei vari pseudo esperti di Islam un mio amico , decano della Johns Hopkins  , Vali Nasr, consigliere del Dipartimento di Stato, che da anni mette in guardia la diplomazia USA dal supportare la teocrazia saudita.  Che non sta cercando affatto di trovare una soluzione , ma di esacerbare il conflitto con l’Iran.

Un conflitto che ha certamente origini religiose, ma molto più economiche.  L’Iran ha subito per anni  le sanzioni occidentali.             L’Iran, pur se teocrazia essa stessa,  ha una società civile istruita, sviluppata, delle Università degne di questo nome , una struttura sociale articolata che non si fonda sullo schiavismo di quella saudita che conta su 10 milioni di musulmani ; pakistani, indiani , del Bangladesh, che vivono in condizioni di completa schiavitù in compounds sorvegliati dalla polizia ed esercito.

Il conflitto nell’area medio orientale rischia di esplodere.                             Un conflitto che gli Usa molto tardivamente hanno cercato di limitare con l’ultimo accordo sul nucleare iraniano.  Ecco , come affermavo in altri articoli su questo blog,  il grande rischio sul quale mi sono permesso  di fare una battuta tragica,  é che i sauditi rischiano con la loro stupidità di vivere l’evaporazione.  Non a caso,  hanno ripetutuamente richiesto agli USA di poter disporre di armamenti nucleari………                                             Credo sia giunto il momento per la politica estera americana di esprimere un “mea culpa” .    Di ovviare ad errori ed omissioni che, come in altre aree geografiche, hanno comportato tragiche disfatte.                                        Credo che l’Occidente tutto, debba farsi carico dei propri errori,   compiuti per “greed”.  E sostenere il nuovo Iran .    Evitare che il genocidio di popolazioni civili in Yemen del Nord possa continuare ad opera dell’aviazione saudita  con aerei F18 americani.                                                   Che si tolga all’Arabia Saudita la presidenza della Commissione dei Diritti Umani in sede ONU.   Che non si continui a sostenere un governo teocratico che elimina i propri oppositori  con impiccagioni pubbliche che poi sono seguite da decapitazioni ed infine da crocifissioni come avvenuto nel caso dell’Imam Al  Nimri .   Un Occidente che tollera tutto ciò non può poi dichiararsi democratico, progressista e civile!!!

Buona vita a tutti.

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Spappolamento. Pulping,or get mashed!


Sì, questo è il mio stato d’animo da espatriato verso il mio paese d’origine.   Insopportabile ascoltare le tv nazionali , siano esse pubbliche , o private. Stucchevole , salvo rari casi di giornalisti seri e preparati , una minoranza, leggere la stampa nazionale imperterrita nel proporre considerazioni pseudo acculturate mediamente legate ai gruppi  familiari che controllano direttamente gli editorialisti,  scelti dai rispettivi C.d.A.   Penoso leggere le considerazioni , le comparazioni, il raffronto tra Francia e Italia , o Spagna ed Italia.

Nessuna!  Il compromesso là non esiste e non viene ricercato! Né in Francia, né in Spagna. Si evita , si limita, si argina la deriva populista, fascista, poujadista.  Si elimina alla radice il trasformismo all’italiana che rende tutti i gatti bigi!  E’ perfettamente democratico.                         Gli analfabeti funzionali che sono in Italia il 48% , che si concentrano nella palude , vadano a votare , ma poi si attendano di essere stoppati. Ma da noi un altro 46% si astiene!

Caso francese, dove tra il primo e secondo turno 4.3 milioni in più sono andati a votare ed hanno fatto la differenza . I valori repubblicani ; libertà , laicità sono sentiti e praticati! In Spagna , i socialisti hanno perso molti voti, ma non hanno scelto di governare con i popolari. Si equalizza questo risultato all’inconcludenza italiana, ma non è così .   Podemos , che non  è certo il movimento padronale Casaleggio& Grillo, vuoto e verticalizzato, ma un coacervo di populismo, socialismo  e di irredentismo catalano. Piuttosto fuori tempo , ma con uno strato sociale ed una selezione seria , non internettiana!   Si assiste ovunque  in Europa ad uno spappolamento dei partiti maggiori , della politica   degli stati sovrani , delle ideologie cattoliche e socialiste e s’incolpa l’Europa . Che idiozia!

L’Europa, se vuole sopravvivere ai prossimi 20 anni , deve integrarsi!!! Negli anni ’60 il PIL europeo rappresentava il 50% del mondo!            Oggi appena il 20%.  Saremo nessuno tra 20 anni se non ci uniamo, integriamo, e mettiamo in comune le risorse umane  e materiali .          Le idiozie alla Tsipras , i voli pindarici di Podemos , di una Catalogna indipendente, il poujadismo versione pseudo fascista del F.N, le zingarate del M5S sono roba da mentecatti culturali,  che una volta al potere devono compiere delle giravolte a 180° per mantenersi ,  rinnegando tutto ciò che hanno detto  in precedenza contro l’euro, l’Europa ecc, ecc., Tsipras docet !   Uno pseudo intellettuale empatico, un pusillanime che ha condotto la Grecia al disastro!

Ecco, vedete noi siamo diversi ,perché protestiamo, andiamo per tetti, siam gli uni contro gli altri armati ,e ancor più contro  gli stranieri , contro il diverso. … Tutto ciò mentre la musica in sottofondo ci accompagna,   come in un gigantesco Titanic,  ad inabissarci.              Ultima manifestazione di xenofobia di questo PD, partito personale renziano,  in ordine temporale,   è il riconoscere l’elemosina dei 500 euro a coloro che compiono i 18 anni.   Nessuno però ha precisato che questa disposizione non vale per i figli degli immigrati nati in Italia!!  

Come si pensa di raggiungere l’integrazione? Creando cittadini di serie A e di serie B ?  Ricreando le “banlieues francesi” ? Che pena , che stupidità ! Ius soli, ius sanguinis, , non si discutono , si mantengono nel cassetto,  che visione immonda.   E questo è il paese che si ritiene cattolico? Forse , ma certo non cristiano!   Ecco il paese che non esiste!   Non esiste in quanto sodale, in quanto unito, ma in quanto formato da 60 milioni di consumatori. Siamo il 4° paese al mondo per ricchezza, 9000 miliardi  di euro , di  cui 5000  in immobili, politicamente allo sbando da ormai decenni, che interessa il mondo e l’UE in quanto paese consumatore.  Che ha vissuto di esportazioni manifatturiere , ma mai ha sviluppato un serio mercato domestico.

Confessionale, eticamente assente, moralmente ridicolo.                          Basti citare il tema dell’eutanasia, ancora una volta posto all’attenzione di un Parlamento inetto  ed imbelle che lascia buona parte dei suoi sudditi arrangiarsi nelle loro piccole esistenze, mentre in tutta Europa si è dato risposta ad un tema assolutamente essenziale . In particolare in un’Italia che vede quasi 1/3 della sua popolazione  oltre i 60 anni!     Purtroppo questo è un paese che,   a mio modesto avviso,  e’ tornato indietro di 20 anni,  vive di forma, non vede,  non pratica la sostanza  e tantomeno cerca di governare la realtà!

La dicotomia tra nord e sud, tra classi , tra chi possiede e non possiede, tra giovani e vecchi. Dove i primi oggi contano nella classe d’età 15/29 anni,  appena il 14% circa,  quando nel ’68 e nei ’70 contavano circa il 25%. Coscienti di non contare niente , non s’interessano alla politica, giustamente,  perché non sono parte integrante , sono ai margini della vita attiva, del lavoro!   Ed allora   “Io speriamo che me la cavo”.         Ecco l’individualismo atavico, riproduce oggi il classismo che  conduce alla sconfitta di una società  che non si riconosce come tale.               Dove ciascuno, con i mezzi che possiede,  si arrangia , lasciando il paese, i migliori, o più fortunati, o  rimanendo e restando disoccupati , o in attesa di….

Quando un paese che era 7° nel G7 20 anni fa, oggi 10° , nel 2025 13° secondo l’OCSE,  il declino è evidente. Ed il declino lo è non solo per l’incompetenza dei politici. Ma per l’incapacità pressoché totale di questa classe dirigente.  A cominciare dagli “imprenditori” che al 75% possiedono la terza media e dove la struttura produttiva è ancora lillipuziana,  97% delle aziende sotto i 15 dipendenti! Dove,  senza investimenti da oltre 15 anni, e con riduzioni salariali, si é creduto e crede di poter restare competitivi!   Dove 3 milioni di giovani sono disoccupati senza una reale  speranza di lavoro   .                                         La mancanza di selezione della classa dirigente che si è manifestata in maniera eclatante negli ultimi 20 anni è assoluta.                                            E non vedo alcun “turning point” nel prossimo futuro.                                In tutto ciò condivido  il pensiero espresso in merito da Cacciari. E non vedo neanche l’uscita di soccorso!

La selezione si attua a cominciare dal sistema elettorale. Prendo il caro Giovanni Sartori, mio professore di scienza della politica. Anche lui espatriato a suo tempo con cattedra  alla Columbia University ,non come visiting professor, la maggior parte di coloro che per tre ,sei ,nove mesi come itineranti visitatori vanno, con raccomandazione, a fare qualche lezioncina in USA e tornano con una aureola di know-how inesistente, riempiendosene la bocca. Quanti impostori!                          Un maggioritario a doppio turno,  senza premi, senza cooptazioni a monte , senza lobbismi …..un tale sistema è avversato. Manderebbe a casa troppa gente!  Non piace ai nostri legislatori  per ignoranza non infrequente. 

Per ottenere un sistema ,quasi perfetto, debbono essere evitate le coalizioni .  In questo paese, storicamente  dedito ai trasformismi, familismi , il compromesso frutto delle coalizioni favorisce la creazione e mantenimento di una struttura settaria , non certo elitaria , che governa comunque,   al di là dei risultati elettorali …                               Non mi attendo grandi mutamenti. Nessuna delle formazioni politiche oggi presenti è genuinamente democratica. Solo movimenti padronali , o personali,  al soldo delle lobbies!

Buona vita a tutti, se ci riuscite …..

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