Chi finanzia i candidati alla presidenza americana?


Prima di dare semplici , ma quanto mai interessanti dati sul modo in cui i candidati ricevono i fondi per la loro campagna,  è fondamentale sottolineare che questa informazione è raccolta e diffusa per rendere pubblici i contributi. 

Questa rappresenta  una reale e corretta trasparenza che permette di comprendere chi sono i supporters e su quali interessi si fondino le loro donazioni. La legge prevede cioè che le lobbies siano iscritte in uno specifico Albo. Non solo, ma  che siano nominati i lobbisti che operano intorno alle Istituzioni parlamentari. Ciò che permette a chiunque di valutare l’apporto politico delle lobbies in cambio di rappresentarne gli interessi al momento del voto di provvedimenti legislativi che abbiano per oggetto i loro rispettivi settori industriali e merceologici. Quando anche  in Italia avremo una simile legge avremo conquistato un pezzo di trasparenza in più ed avremo fatto fuori qualche interesse illegittimo e corruttore.

CLINTON

Dall’Aprile del 2105 , quando annunciò la sua candidatura ; $163 milioni !

Di cui 1/3  attraverso il Super Pac  che sono comitati  autorizzati  a ricevere donazioni illimitate. Tra questi Priorities  USA Action , da solo,  per 41 milioni. Steven Spielberg , Jeffrey Katzenberger.  La lobby delle donne  della Emile’s List , Geroge Soros  con 8 milioni. Oltre a $15 milioni pervenuti da circa 100mila donazioni individuali 

SANDERS.

Unico candidato che non dispone di un PAC , avendo rinunciato  a ricevere donazioni da lobbies di qualsiasi tipo ed avendo fatto della lotta alla corruzione politica ed al potere espresso da Wall Street il suo manifesto politico e l’asse  portante del suo agire politico. Incredibilmente ha messo insieme 73 milioni  con contributi che in media sono di $27 !!! Lontano dalle somme di altri candidati delle ricche famiglie americane. Nelle 18 ore seguenti che hanno seguito alla sua vittoria in New Hampshire   ha raccolto  5.2 milioni di dollari . Un record quello conseguito anche nei confronti di Obama che  vinse proprio grazie ai contributi volontari.  Dal 1° Gennaio ha raccolto tra i cittadini ben 20 milioni di dollari.   

TRUMP  Magnate miliardario  che dispone di un patrimonio personale di circa 4.5 miliardi di dollari.  Con il solito approccio lui ne dichiara 10 ! Attraverso il suo PAC ha ricevuto 1.8 milioni.  Nell’insieme  i suoi contributi in totale assommano a 20 milioni.

RUBIO 

Ha raccolto circa 65 milioni. Tra il Gruppo GEO ed il Responsive  Politics. Vari i contributi di vri e propri attoridella finanza internazionale . Goldmann&Sachs , Bank of America,  Koch Industries  e pure Walt Disney.

CRUZ 

Circa 60 milioni di dollari . Due principali donatori , i fratelli Farry e Dan  Wilks  per un totale di 15 milioni. Due petrolieri texani molto pii  e benpensanti che fanno parte della vasta area dei Tea Party. Il gruppo Caprok Partners con 10 mioni  ed il Renaissance  Technologies con 11 milioni.

BUSH

Di difficile quantificazione sembra essere accreditato con 80 milioni di dollari.                In particolare provenienti da gruppi industriali legati al settore degli idrocarburi  e del complesso militare industriale che ha in TX il 70% delle proprie aziende di produzione. Gode inoltre dei contributi familiari Il suo PAC deve ultimare le informazioni relative ai contributi individuali.

Buona vita

 

 

 

Informazioni su exult49

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2 risposte a Chi finanzia i candidati alla presidenza americana?

  1. redpoz ha detto:

    Un paio di note “a margine”:
    – in Italia sono in discussione (sicuramente al senato, ma anche alla camera) proposte di legge per la regolamentazione delle lobby
    – ho letto che recentemente, credo per decisione del garante privacy, da noi non appariranno più i nomi dei donatori ai partiti per somme inferiori ai 100.000 Euro… una follia! Non vedo perché non si possa disporre una noticina che autorizza al trattamento dei dati per ogni donazione…

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  2. Gian Carlo ha detto:

    Apparentemente il costo della politica (delle elezioni) negli USA sembrerebbe enorme, ma se analizziamo i nostri costi troveremmo sicuramente delle sorprese ! Ma la grande differenza che vorrei far notare è che 1) il nostro sistema campa sostanzialmente su contributi pubblici mascherati e “integra” con contributi privati di ignota provenienza che stravolgono la competizione elettorale 2) Non consente al “nuovo” che rappresenti almeno una parte del popolo di emergere e premia sostanzialmente il passato e lo status quo, sia per le nomine che per i finanziamenti: Ovviamente la parte “privata” di finanziamento (almeno da noi ) con pochi milioni di € riesce a destabilizzare o conservare il sistema proprio perché “il grosso” è coperto dai finanziamenti pubblici mascherati. Da ciò ne deriva un’estrema instabilità del nostro sistema dove è facile e poco costoso destabilizzarlo e contemporaneamente stabilizzarlo. 3) L’elettorato è allevato ad essere ed è mediamente estremamente ignorante (non poco intelligente) e facilmente segue i populisti; per cui c’è da ripensare ad una democrazia dove il diritto di voto sia meritato. 4) Il nostro sistema elettorale basato sulle segreterie dei partiti non è democratico . 5) Il nostro sistema elettorale subisce l’interferenza e la destabilizzazione di stati esteri che non sono “San Marino.

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