Elezioni USA, secondo capitolo……


Rileggendo il precedente post,  credo che quanto scritto stia svolgendosi nel modo  anticipato.  Cominciamo da Hillary Clinton. Come affermavo la sua campagna sta perdendo colpi ed il suo staff di comunicazione rischia di saltare. Ma certo le parole di sostegno espresse da Madeleine Allbright  non hanno avvantaggiato la corsa , anzi al contrario le femministe d’antan le hanno procurato dei problemi.  Come affermavo, la sua candidatura incontra difficoltà crescenti , e proprio nel campo  femminile.

Il principio secondo il quale la candidatura presidenziale potrebbe  per la prima volta condurre una donna  al vertice dell’esecutivo, non pare così attraente.                              Non perché il discorso di genere non sia sentito, ma certo l’elettore della classe media  oggi in Usa è molto più interessato alla sua personale quotidiana esistenza che diviene sempre più incerta e talvolta economicamente aleatoria. Eh sì,  perché per la prima volta, dopo decenni,  le elezioni si svolgono in un periodo economico che limita i fasti , gli sprechi  ed il flusso di denaro che storicamente ha accompagnato l’appuntamento elettorale. Dodici candidati repubblicani e tre democratici da lunedi 1° Febbraio si sono lanciati in ben 4 mesi e mezzo di primarie.  Siamo già scesi a 11  repubblicani e i democratici sono 2. Un primo turning point avverrà  al super martedì  in Marzo dove ben 14 Stati sono chiamati al voto sfoltendo notevolmente il gruppo del Grand Old Party.

Tornando ai risultati del New Hampshire ciò che ha colpito, non è solo l’affermazione dei due candidati estremi,  Trump e Bernie  Sanders. Il primo con circa il 33% dei voti contro 15.5% per Kasich e poco più dell’11% per Jeb Busch, 10.5% Marco Rubio                                                                

Sanders ha vinto con un distacco sulla Clinton superiore ad ogni attesa 58%  contre 40%. Tenuto conto dell’enorme diversità  di supporto tra i due candidati democratici , delle differenze socio economiche e demografiche del loro elettorato, e della loro presunta forza territoriale,   la campagna sarà lunga e si svolgerà con alti e bassi  ancora per  due mesi. 

I  fondi raccolti da  Hillary Clinton presso lobbies e istituzioni , nonché da parte di numerose “zaibatsu finanziarie”quali; Goldman&Sachs,JP Morgan, Price Waterhouse , Deloitte, incluso qualche fondo da parte della famiglia  Al Saud ,  le permetteranno di continuare la campagna  con alcuni cambiamenti in corso d’opera. Già alcune modifiche nella strategia elettorale sono e saranno ancor più visibili quando saremo al Sud ,nella Dixon line . La convinzione del team Clinton è che in South Carolina, Nevada,  ecc.  vi siano supporters nella comunità latino americane e locali in grado di riequilibrare lo scompenso con Sanders.

La mia personale convinzione , per quanto valga, è , come affermavo, che le donne della middle class non si identifichino affatto con la candidata. Inoltre come affermavo nel post precedente,   la maggioranza dei votanti  attivi è sotto la soglia dei 50 anni, in prevalenza femminile . Si conta molto sul ruolo svolto dalla Clinton in passato nei confronti dello  status della donna nella evoluzione della società americana.  Credo che questo ruolo e contributo appartengano al passato e non venga più computato , né attribuito.

Veniamo adesso al fenomeno Bernie Sanders .  Già previsto vincitore in New Hampshire come il rivale Trump, ha stupito per il distacco inflitto alla Clinton.  Ma già in Iowa il suo risultato praticamente di parità era stato straordinario.  Lui originario del Vermont.      Più plausibile il risultato nello stato vicino.  Ma qui si assiste ad un onda che sembra non arrestarsi.  Giovani di entrambi sessi , donne in carriera , impiegati , ogni tipo di etnia, tutti sembrano aver scoperto il candidato “socialista”.  Così lui stesso si è definito. Sfrontatezza, ,coraggio, non chalance , comunque sia un candidato diverso per la sua età , per l’ideologia  a cui si richiama. Si perché in USA socialista  è sinonimo di comunista, non di social democratico.

E credetemi non è certo con queste carte che ti presenti in Usa candidato alla presidenza! Ebbene il candidato outsider,  che più outsider non si potrebbe,  ha accumulato negli ultimi tre mesi una platea di elettori di proporzioni notevoli.  I suoi temi sono semplici, così pure i concetti . Niente più , niente meno di quanto esiste in Europa e che l’americano ha sempre sognato di avere.  Assistenza sanitaria garantita per tutti, Minimo salariale orario , Istruzione gratuita fino all’Università.                                           Tre pilastri di una società evoluta , nord-europea che gli americani sognano da sempre.  E che oggi è divenuta un miraggio,  a fronte di una crisi economica che rende l’ inviare i figli all’Università , un miraggio per la classe media. Per non parlare dell’assistenza ed oggi dell’invecchiamento della popolazione con le patologie di senilità ed Alzheimer che hanno costi irraggiungibili . Tra $4000 e  $5000 /mese in una struttura media! Da noi siamo tra 2500/3000 euro. Ma dove farmaci , visite , diagnostica , ospedalizzazioni coperture , sono in gran parte gratuite. Tutto ciò in USA lo si paga!

Ecco che allora si comprende che in un momento di grande transizione , dove il sogno americano non è più tale, dove la vita quotidiana diviene pesante e le sfide molto meno attraenti, si comprende perché i giovani americani che sanno di non poter contare su un futuro scintillante,   che vivono l’incertezza sulla loro pelle,  e si rendono sempre più conto che il potere , la rappresentanza,  il sistema  non s’interessa  a loro.                             Ecco questa presa di coscienza rende il messaggio di Bernie diretto, semplice, partecipativo e solidale.  Lo spot stesso della campagna è il prodotto di questa semplice visione dei rapporti tra  cittadini, o meglio di come dovrebbero essere. Potete vederlo sulla mia pagina FB.

E adesso veniamo a Trump. Ripeto quanto espresso nel precedente blog.                              Il G.O.P detesta Trump perché mette in risalto quanto di peggio ed infausto c’è nella destra. Quella gretta, illiberale, ignorante, ciò che definirei  “berlusconismo” .               Un concetto che in questo occidente è visibile ovunque a qualsiasi latitudine  .

La logica dell’uno su mille ce la fa ed omette di dire cosa succede agli altri 999. Elettoralmente non credo che mai riuscirà  ad imporsi come candidato GOP.                        La stampa americana lo sta letteralmente demolendo . Il Daily News di ieri lo ha decritto in prima pagina come un clown malefico  con la seguente dicitura;                                    L’alba del morto cerebrale !  L’Huffington Post ,edizione Usa,  lo dipinge come ;              Un razzista , sessista, xenofobo e demagogo…… Il New York Post, afferma che  il voto del New Hampshire mostra quanto  gli americani detestino i politici di carriera.                       E stavolta la copertina riporta la Clinton con la scritta Berned! 

Nel caso i due contendenti finali dovessero essere Trump che,  in questo caso si presenterebbe da indipendente  e non con l’appoggio GOP e Senders mi spendo nel dire che tale e tanta è la voglia dell’elettore americano medio di un serio cambiamento dello scenario politico che Sanders potrebbe vincere.  Ma nel frattempo un altro outsider potrebbe scendere in campo Bloomberg, il magnate dell’editoria , ex sindaco di N.Y.      Tra i repubblicani che sono nell’ottica dell’establishment  Marco Rubio , anche dopo la figuraccia , e Jeb Bush.    Ma entrambi devono migliorare e di molto il loro score !  Vedremo…. Personalmente , pur se ancora scettico sulle chances finali di Bernie Sanders,  lo considero il mio preferito. Per quel desiderio di rottura degli schemi e la voglia sublime di un settuagenario di rendere il mondo migliore per i nipoti .

Buona Vita.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a Elezioni USA, secondo capitolo……

  1. redpoz ha detto:

    Condivido quello che dici rispetto alla Clinton, ne ho parlato anche in un mio modesto post (https://discutibili.com/2016/02/09/di-elezioni-donne-in-cerca-di-guai/) domandandomi se gli endorsement delle femministe storiche le siano davvero d’aiuto o se piuttosto la questione non sia un’altra… ovvero, quella economica delle disuguaglianze, che la Clinton non è in grado di affrontare altrettanto seriamente di Sanders.

    Personalmente mi piace molto Sanders per il suo messaggio, ma credo la sua unica chance di vincere la presidenza sia contro Trump. Comunque non mi aspetterei vincesse la nomination.
    In ogni caso, spero che il suo messaggio lasci un segno nella politica USA… alcuni lo paragonano a Goldwater…

    Il rischio maggiore per Sanders allora è forse proprio Bloomberg in corsa…
    Ma in questo momento, quello che mi spaventa di più fra i repubblicani è Cruz. Vedremo come il GOP risolverà la cosa.

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