Usa, elezioni e populismo


Giusto un assaggio di quello che da osservatori vivremo nei prossimi mesi. Sociologicamente sembra proprio che il nostro paese assomigli sempre più a ciò che molti ritengono essere il miglior paese al mondo. Peccato che ad un’ attenta analisi  questa visione si dissolva rispetto alle idealizzazioni originarie.  Intendo con ciò la dicotomia sempre più evidente tra abbienti e classe media. Tra Wasp e le altre etnie.    Tra élites e cittadini. Tra Nord Mason e Sud Dixon.  Il razzismo latente diviene nuovamente un elemento di divisione. Un razzismo che prima divideva il bianco dal nero e oggi si allarga alle altre etnie che diverranno prossimamente dominanti , i latino americani. 

La crescita  del  paese è rallentata,  il melting pot di cui per decenni si é positivamente parlato ed argomentato comincia a preoccupare la middle class che si sente minacciata.  Minacciata dalla precarietà crescente , da salari che non crescono più al ritmo di una volta.    Da costi dell’istruzione che risultano sempre più irraggiungibili.

Negli anni ’50 e ’60 il sogno della middle class era riuscire ad inviare almeno uno dei 2/3 figli all’università. Un    sogno che é stato realizzato da oltre la maggioranza delle famiglie. Oggi le cosiddette università dell’Ivy league hanno costi medi tra tuition e board dai 25 mila dollari annui in su…… Ma dove Princeton , Harvard, Yale si arroccano sui 40 mila . Senza contare l’esame di entrata che oggi diviene una vera roulette a fronte del numero di stranieri che concorrono , cinesi , giapponesi,   in gran parte ,che già selezionati nei loro rispettivi paesi sono inviati da questi ultimi con borse di studio statali.

Per non parlare dell’incubo della copertura sanitaria .  Un   vero incubo per ogni americano che si avvicina alla vecchiaia.  Il buon Obama ha tentato anche in questo campo di introdurre una copertura parzialmente simile a quella europea, ma senza riuscirvi. Le lobbies in questo paese sono arroccate nei loro profitti e la sanità privata  non é pronta a concedere cure  gratis!!!! Pensate che una semplice visita da un medico generico costa dai 70 ai 90 dollari. Non  esiste il medico condotto. L’ospedale ti accoglie se hai una copertura sanitaria  che significa  avere un’impiego con minimo di 8 ore giornaliere.  Il part time  di  quattro  ore per diem non é contemplato.  Oltre 90 milioni  su 300 non hanno assitenza medica. La mortalità infantile pone gli USA al 167 ° posto nel mondo , dati OMS.   In Europa,da sempre,c’é un’accordo di base su ciò che é definito stato sociale,un consenso interclassista metabolizzato .Niente di tutto questo é mai stato contemplato negli Usa dalla loro nascita .

E la situazione sembra peggiorare di  anno in anno. La sicurezza, un tema molto caro ai repubblicani, la cui  lobby delle armi é la più facoltosa dell’universo politico americano, é divenuta  un tema di scontro . E’ un problema strutturale da sempre  nelle periferie urbane americane .      Non dissimili dalle banlieues parigine , dove la polizia ormai rin cia ad entrare, come a Napoli . Ecco immaginatevi se in Francia, o in Italia  in questo tipo di contesti un cittadino su 2 possedesse un’arma. Non solo pistole , ma armi da guerra , mitra  da combattimento. Possono essere acquistate con la semplice presentazione di un documento d’identità! Centinaia di morti ogni anno! Ecco contro tutto questo il povero Obama , unico presidente intellettuale americano dal dopoguerra, ha cercato di battersi , senza riuscirvi……

.La lobby repubblicana dispone di un blocco al Senato ,alla House of  Representative capace di evitare qualsiasi progetto tendente a limitare l’acquisto di armi. Così come dispone di una lobby sanitario farmaceutica  che impedirà una minima assistenza medica per la generalità della popolazione. Ecco adesso dopo questa lunga prefazione capirete che le prossime elezioni sono assai difficili per il Partito Democratico.  La figura di Hillary Clinton é piuttosto controversa nella percezione dell’elettorato femminile, maggioritario in termini numerici.  Troppo elitistica per il ceto medio. Troppo distante dall’elettore medio. Capace , ma poco assimilabile ed assimilata alla donna che vive nell’ America profonda , non urbanizzata, non in carriera , non bianca!  Personalmente non credo che ce la farà, nonostante che il partito le conceda tanto spazio e la consideri candidata unica.

Un’errore anche questo che a mio avviso pagherà caro. La scena infatti si concentra sempre più sulle primarie dei GOP. Anche se attualmente siamo agli inizi e che il sentiment si formerà solo verso Settembre quando si avvicineranno le elezioni, i democratici sono in surplace. Trump , il  Berlusconi americano, come lo definisce la stampa americana , lasciando intendere il suo populismo becero e la sua straordinaria sicumera da ricco parvenu, é un buffone che attira interesse . E di interesse lo show business ha visceralmente bisogno.      Nessuna chance per lui di giungere in fondo.  Vedremo   a chi andranno i suoi pochi voti reali. 

Il dato su cui occorre meditare è il  seguente:  l’81%dell’elettorato sarà composto da donne , persone di colore  e giovani tra 18 e 35 anni! Ma é altrettanto vero che l’affluenza alle urne é strutturalmente bassa  da sempre. Obama ha attirato una massa enorme di elettori che mai prima di allora aveva espresso un voto ! I repubblicani sperano di alienare una buona parte di questi potenziali elettori e non cercare motivazioni tali da smuoverli dal loro torpore.  Ora il problema é che i democratici  ed in particolare la Clinton  non riescono  ad  attrarre quelle masse che hanno supportato sin dagli inizi la candidatura di Obama. Una candidatura finanziata oltre il 65% da contributi individuali dell’ordine di 5/10 dollari!  Troppo presto per esprimere oggi un pronostico motivato e fondato.  Ma certo posso tranquillamente affermare che Jeb Bush  e Marc Rubio saranno i due contendenti repubblicani al ticket presidenziali. Il primo appartiene  a quella  lobby del petrolio e delle armi che tutto determina. Ed oggi per vincere nella democratica America se non hai denaro e supporto mediatico a sufficienza non sei nessuno! Rubio più intelligente e culturalmente preparato ha dalla sua il fattore C…..        No, no, non fraintendiamo , cubano. I  latinoamericani soppianteranno come maggioranza etnico culturale gli Wasp come indicavo ed avere il loro supporto nel sud del paese può fare la differenza. A sinistra é più difficile fare al momento delle previsioni.  Dipende dallo stato maggiore democratico, dai sondaggi che si realizzeranno , dal comportamento di Hillary clinton capire se ci sarà un serio spareggio tra leie ad esempio un candidato com Bernie.  Troppo socialista per i gusti dell’americano medio , ma più vicino alla percezione dei giovani , dei senza lavoro della classe che non sopporta più un establishement tanto distante e tanto diverso dalla realtà quotidiana degli USA 2016!

Buona vita a tutti

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Una risposta a Usa, elezioni e populismo

  1. redpoz ha detto:

    Quindi secondo te Sanders che chances ha?

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