Occidente vs. Teocrazie


Questo mondo che si definisce globalizzao vive tutte le contraddizioni di società che più diverse e differenziate non possono essere.

I social networks possono divenire un elemento di modernizzazione  , di democrazia,  là  dove la società si trova ad agire in un contesto che ha già recepito i principi democratici e dove la maggioranaza della popolazione é in grado di viverli e praticarli.  Ma certo non sono in grado di dispiegare gli stessi effetti in società totalitarie, siano esse  a carattere dittatoriale , o di origine teocratica.  In società islamiste , fondamentaliste,   l’ortodossia salafita preclude ogni possibilità , opportunità di emancipazione ,di innovazione , di progresso. In tal senso si può a posteriori verificare il ruolo dei social media nel processo evolutivo delle primavere arabe.           In realtà il loro ruolo è stato molto minore di quanto propagandato dai media occidentali.

In primis perché ad es. in Tunisia , così come in Egitto,  solo le classi abbienti ne avevano accesso.  Basti dire che nella italietta del 2015 la maggioranza delle famiglie italiane non dispone di accesso ad internet.  Ma certo può accedervi tramite smartphone……….  Cosa intendo dire?   Che non esiste un popolo di internet. Una visione d’Artagnan , Robin Hood…. No, l’web é il nuovo modo di separarsi , il nuovo modo di confliggere della nuova politica.  Questo avviene a varie latitudini. Smettiamola di credere alla globalizzazione.

Il mondo resta ben separato e diviso. La latitudine , le latitudini sono muri invalicabili .  La percezione della realtà é ben diversa , per non parlare delle interpretazioni , tra società evolute e secolarizzate e società arcaiche  ed involute. L’utilizzazione dei social media é perniciosa per la comprensione di realtà tanto diverse tra loro.

Parlando di Arabia Saudita , il peggior esempio di potere oggi  presente , di cui l’Occidente é incomprensibilmente alleato .  Si evidenzia la stupidità  delle amministrazioni americane ed occidentali nei confronti di una dinastia dei Saud che è l’esempio nefasto  di un potere teocratico, assolutista, feroce, che ha perso ogni barlume di capacità di governo.     Non si può seriamente credere che queste teocrazie possano progredire …. Lo sceicco  Abdullah Bin Jebreen, conservatore estremo,  via Twitter , risponde sui canoni della fede musulmana.  Leaders religiosi come gli sceicchi Al Ahmed e  Abdul -Rahman Al Barrak , docenti all’Università Iman intervengono su You Tube e Twitter quotidianamente  per difendere ogni proposta di riforma della monarchia assoluta saudita  .                       Una teocrazia  medioevale che impicca, decapita ed infine crocifigge i suoi nemici . Questa visione del mondo deve essere soppressa. Queste teocrazie eliminate. L’idea che si debba , in nome del nostro progresso,  lasciare vivere milioni di persone , di individui in schiavitù é inaccettabile, così come quella di lasciarli vivere in mondi separati.

L’occidente per ragioni economiche , finanziarie , commerciali ha negli ultimi decenni tenuto bordone e preservato questo mondo medioevale permettendogli di comportarsi indegnamente non solo nei confronti dei suoi propri cittadini , ma soprattutto nei confronti di quella moltitudine di arabi, musulmani che lavorano in quei territori in condizioni di schiavitù eclatante. Ha permesso che finanziassero gli integralisti salafiti , che si battono per l’espansione del potere della sharia in tutto il Medio  Oriente e in Nord Africa.  Espansionismo strategico economico che cavalca la religione musulmana.

Nel 2060 le riserve di idrocarburi saranno alla fine e la visione  a medio – lungo termine delle teocrazie medio-orientali é di creare una grande area economica che dipenda dal potere saudita e dagli Stati del Golfo.                 Ricreare un grande Califfato. Non é un caso che sia Qatar, Arabia Saudita, ed altri GCC e perfino la stessa Turchia siano portatori attivi  di questa visione. Ecco,  il Daesh é la risposta. Debitamente supportato il Daesh rappresenta l’arma usata dai governi sunniti per imporre la Sharia in paesi dove questa non é mai esistita. Libano, Siria, Libia ecc. ecc.

Il Daesh, la guerriglia finanziata da Arabia Saudita e paesi confratelli di religione,  per imporre una dominazione concreta su territori che al contrario hanno popolazioni a maggioranza sciita. Vedi Bahrain, dove la élite sunnita al potere governa una maggioranza al 75% sciita. All’interno stesso dell’Arabia Saudita la minoranza sciita  di oltre 2 milioni  vive in un’area dove si concentrano la maggioranza delle riserve petrolifere. L’imam ucciso  rappresentava il principale oppositore della dinastia saudita al potere. Il pericolo di una deflagrazione é sempre più evidente.

Non nascondo la mia visione . Gli Usa ed i governi europei hanno brillantemente toppato politicamente nell’analisi dei fattori .                      Hanno concesso ai GCC ed in particolare all’Arabia Saudita , il front runner di questa visione sunnita teocratica, assolutista ed espansionista una libertà di movimento e di azione che oggi risulta essere un pericolo per l’intera area geografica.

Le presidenze Bush,  legate alla potente lobby del petrolio ed al potere repubblicano,  hanno lasciato campo libero al peggior conservatorismo pseudo imperialista. Dick Cheney padrone dell’Halliburton ha potuto negoziare ed armare, vendendo  miliardi di forniture militari,  in cambo di favori e di interazioni politiche.Il Pentagono durante le loro presidenze , i loro 16 anni di potere,  ha stabilito una forma di relazioni politiche indegne per un paese che si ritiene democratico!

Mi permetto di citare a fronte dei vari pseudo esperti di Islam un mio amico , decano della Johns Hopkins  , Vali Nasr, consigliere del Dipartimento di Stato, che da anni mette in guardia la diplomazia USA dal supportare la teocrazia saudita.  Che non sta cercando affatto di trovare una soluzione , ma di esacerbare il conflitto con l’Iran.

Un conflitto che ha certamente origini religiose, ma molto più economiche.  L’Iran ha subito per anni  le sanzioni occidentali.             L’Iran, pur se teocrazia essa stessa,  ha una società civile istruita, sviluppata, delle Università degne di questo nome , una struttura sociale articolata che non si fonda sullo schiavismo di quella saudita che conta su 10 milioni di musulmani ; pakistani, indiani , del Bangladesh, che vivono in condizioni di completa schiavitù in compounds sorvegliati dalla polizia ed esercito.

Il conflitto nell’area medio orientale rischia di esplodere.                             Un conflitto che gli Usa molto tardivamente hanno cercato di limitare con l’ultimo accordo sul nucleare iraniano.  Ecco , come affermavo in altri articoli su questo blog,  il grande rischio sul quale mi sono permesso  di fare una battuta tragica,  é che i sauditi rischiano con la loro stupidità di vivere l’evaporazione.  Non a caso,  hanno ripetutuamente richiesto agli USA di poter disporre di armamenti nucleari………                                             Credo sia giunto il momento per la politica estera americana di esprimere un “mea culpa” .    Di ovviare ad errori ed omissioni che, come in altre aree geografiche, hanno comportato tragiche disfatte.                                        Credo che l’Occidente tutto, debba farsi carico dei propri errori,   compiuti per “greed”.  E sostenere il nuovo Iran .    Evitare che il genocidio di popolazioni civili in Yemen del Nord possa continuare ad opera dell’aviazione saudita  con aerei F18 americani.                                                   Che si tolga all’Arabia Saudita la presidenza della Commissione dei Diritti Umani in sede ONU.   Che non si continui a sostenere un governo teocratico che elimina i propri oppositori  con impiccagioni pubbliche che poi sono seguite da decapitazioni ed infine da crocifissioni come avvenuto nel caso dell’Imam Al  Nimri .   Un Occidente che tollera tutto ciò non può poi dichiararsi democratico, progressista e civile!!!

Buona vita a tutti.

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Una risposta a Occidente vs. Teocrazie

  1. Gian Carlo ha detto:

    Ma siamo sicuri che l’aria, l’acqua e certe materie prime come il petrolio non debbano essere essere di proprietà di tutta l’umanità e i profitti derivanti non possano esser
    e regolamentati ?

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