HAPPY DAYS


Come promesso, eccomi a cospargere il capo di ceneri!       

Per quanto possa contare dopo anni di previsioni azzeccate,  ho toppato il risultato delle elezioni britanniche. Si così le definisco! In realtà gli “opinion pols” hanno toppato alla grande. Perché britanniche ? Ma perché in UK le differenze tra i tre soggetti cominciano a farsi notare                                                Gli scozzesi hanno ottenuto un risultato eccezionale ed inaspettato a pochi mesi dal referndum che li aveva visti soccombere.. I Gallesi hanno dato la preferenza al Labour , ma ciò non ha modificato il risultato finale.

I Lib-dem hanno perso, così come L’UKIP del grillo guitto inglese. Un risultato decisamente diverso da quanto prospettato.  Certo vedere i leaders dei partiti perdenti dimettersi il giorno stesso fa un certo effetto a noi che viviamo in un paese ingessato , dove le dimissioni sono un eccezione e gli imbecilli di politici abbondano! Ma questa resta un’amara soddisfazione, visto che gli italiani non selezionano i loro rappresentanti e decisamente non sanno sceglierli. Ma lasciamo perdere….. Torniamo all’analisi del voto. Thomas Kempfer columnist del Guardian , giornale che aveva appoggiato la candidatura di Milliband , é giustamente ricorso ad   un vecchio , ma sempre attuale adagio; si finisce sempre per votare con il portafoglio , mai con il cuore! Mi sembra assai corretta come osservazione. Molte sono le considerazioni da fare. Le diversità tra le varie componenti socio-economiche in cui si divide oggi il paese sono sempre più ampie. 5% della popolazione con nazionalità sono dei nativi delle ex colonie. Gallesi e Scozzesi sono sempre più tentati dall’uscire dal Regno che  definire unito a me sembra eufemistico. 

La miseria , intesa per condizioni economiche pessime si allarga sempre più nelle periferie di tutti i maggiori centri urbani. Gli ultimi 10 anni sono a livello sociale i peggiori  vissuti in termini di disoccupazione, welfare, e condizione giovanile. La dicotomia tra la  Britannia e le altre regioni dell’UK é in crescita. Il referendum svoltosi poche mesi fa , non ha modificato di una virgola il desiderio ed il progetto degli scozzesi di riprovarci. Anche alla luce della nuova leader che sembra possedere un forte carisma e notevole competenza politica.

E’ vero come si sottolinea oggi da più parti che Ed Milliband non é un grande comunicatore , capace di “bucare lo schermo” , ma é senza dubbio un’eccellente organizzatore . Suo fratello, ex ministro, é preferito dai media, ma fu trombato da Ed alle ultime primarie di partito. Il Labour aveva affrontato queste elezioni al meglio, ponendo seri interrogativi circa la politica dei Tories in termini economici.  Ma decisamente ciò non ha funzionato.  Lo stesso dicasi per gli ultra-nazionalisti dell’UKIP il partito con cui si é alleato il guitto Grillo al P.E.  Niente in comune . Solo una necessità numerica da parte di entrambi per poter creare un gruppo . Bene anche il fratello guitto ha perso e si é dimesso.  L’ultimo a dimettersi il leader dei Lib-Dem. Partito cerniera spesso alleato con i Tories , ha perso di brutto , praticamente spariti. Un partito che ha sempre accompagnato al governo i conservatori stessi e talvolta  in caso di grandi svolte i laburisti.  Letteralmente finiti!

Già si discute di modificare la legge elettorale . Ciò in quanto  il contesto politico era funzionalmente basato su tre partiti. Oggi i partiti  sono almeno 9 ed allora il problema si pone. Al di là del premio di maggioranza del quale il bischero nazionale oggi ha parlato a sproposito in quanto i collegi, il rapporto con il territorio e la rappresentanza in termini di coefficienti  è completamente diversa . Sia in termini di découpages elettorali , sia di peso loro attribuito. Ma si sa i nostri cianciano  e molto..!

La vittoria dei conservatori conduce inevitabilmente al tema referendum sull’Europa. Previsto  per il 2017 dagli stessi conservatori che sono da sempre anti UE , più volte posticipato, oggi  lo stesso Cameron l’ha evocato per per ingraziarsi  i conservatori  più irriducibili. La  posizione in merito dei laburisti é sempre stata più blanda. Ma la maggioranza dei britannici  da sempre é isolazionista e quindi anti europea! Britannici , badate bene, non Scozzesi, né Gallesi in buona parte. A parte Londra  in mano ai laburisti e da loro gestita , il resto della Britannia é profondamente restata quello  che era……….Ecco quindi che ,se  confermato,  l’uscita della GB dalla UE diviene cosa certa. Nessun dubbio,  non c’é bisogno alcuno di sondaggi.

Da europeista convinto quale sono attendo con impazienza questo momento. La GB é l’ostacolo principale all’integrazione europea. Al superamento degli attuali trattati che ancora concedono agli Stati nazionali potere di veto sul proseguimento dell’integrazione . Il dualismo  della Gb nei confronti dell’Unione  é  da sempre evidente! Il fatto che la City rappresenti ,  grazie alla speculazione contro euro ed Europa il 20% del PIL UK , la dice lunga sul ruolo ed il peso che la GB ed i suoi governi giuocano nel limitare l’evoluzione delle Istituzioni europee.

L’Europa confederata , o federata che sia sarà continentale , o non lo sarà mai ! Credo sia a medio termine più probabile una Brixit che una Grexit! Certo  ciò comporterebbe mutamenti a catena . La Scozia diverrebbe comunitaria ,  e forse il Galles. La Nato subirebbe una débacle e ciò porterebbe alla nascita, at last,  della Comunità Europea di Difesa. Organizzazione che alla luce dei problemi strategici nel Mediterraneo e della globalizzazione in atto supererebbe l’attuale dimensione  USA- Cina- Russia ,offrendo al più grande mercato ed al più ricco agglomerato sulla terra i mezzi che le competono. Oltre a  contribuire all’aggregazione/creazione  di un complesso militare-industriale européo indipendente. E’ evidente che molto dipenderà dalla volontà del governo  Cameron di lanciarsi in questa sfida referendaria. Quanto ho aggiunto sarebbe  corollario dell’esito certo del voto popolare.

Buona vita . Ai  posteri..

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Una risposta a HAPPY DAYS

  1. GIAN CARLO ha detto:

    Il contributo all’Europa degli inglesi è nullo o negativo , per cui l’uscita dell’inghilterra è il male minore. Poteva essere positivo, ma così non è, l’egoismo degli inglesi potrebbe contagiare altre popolazioni per cui che… escano dal condominio.! Per creare problemi ad un condominio basta un individuo che ostacoli… in assenza di Leggi o regolamenti che lo regolino ! Vedremo se sarà l’Europa a rimanere sola o l’inghilterra !

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