CONTRADDIZIONI ED INCONGRUENZE DELLA SINISTRA MEDITERRANEA


Era evidente a me e molti altri che il populismo e la demagogia ampiamente profusa  da Tsipras non avrebbero condotto a niente.   Leggere la stampa italiana, e non solo , la settimana scorsa dava adito a molte questioni ed interrogativi  circa il ruolo dell’informazione e la capacità dei media di distorcere il senso della realtà.    Scrivevo prima delle elezioni che la Grecia non avrebbe mutato in niente i termini della situazione economica .                 Non solo per il peso specifico insignificante che essa detiene nel complesso dei 28 paesi UE.   Ma soprattutto per l’atteggiamento “non chalant et enfantin”  con il quale questa battaglia , persa in partenza,  è stato affrontato e condotto.                    

La mia visione ideologica della sinistra è ben altra in rapporto a quanto dichiarato da gran parte dei “leaders”  della “sinistra della sinistra” .         Unico personaggio a distanziarsi da dichiarazioni roboanti , quanto vuote di contenuto e significato , Rodotà.  I titoli erano di una piattezza esilerante ; “alla ricerca di uno Tsipras italiano” ,  “la sinistra mediterranea con il simbolo di Syriza” ,  “la Grecia ,  modello di una nuova scommessa europea”   ecc. ecc.                     

Le ragioni di questa critica di fondo sono molteplici.                                                  In primo luogo l’inaccettabile populismo e demagogia usata a spese del popolo greco.   Poi la incomprensibile continuità tra questo coacervo di interessi e la sua paritetica negazione.   Intendo con ciò affermare che uno dei principi base di una sinistra che abbia stima di sé e fiducia nei propri mezzi è adoperarsi per  azzerare la classe dirigente che ha prodotto in 15 anni una voragine di queste dimensioni .   Si è volutamente cancellato dalla discussione questo dato primario!   Si é scientemente perseguito il dato opposto.               La Troika ha imposto alla Grecia delle condizioni inaccettabili!  Falso!              

5  governi greci di destra e sinistra hanno sperperato stupidamente il denaro ricevuto dall’entrata del paese nell”euro.  Hanno falsificato i dati circa la reale situazione economico-finanziaria con l’aiuto di Goldmann&Sachs ed altre società  advisors nelle successive negoziazioni.  La Grecia dalla sua entrata in euro non ha mai messo in piedi  come richiesto una politica di tassazione, ridotto la dimensione ed il peso delle istituzioni nell’economia del paese.     Hanno invece  distribuito prebende a vari settori pubblici senza alcun criterio di merito e/o selezione.  Non hanno  in alcun modo posto in essere una tassazione di grandi patrimoni , né una politica di redistribuzione delle risorse e delle ricchezze.  Tenete conto che la Grecia ha la più grande flotta mercantile europea e la seconda al mondo, ma poco di questa ricchezza va nelle casse governative. 380 miliardi di euro di debito accumulati  non sono certo colpa della troika , né della Germania. 

Smettiamola di raccontare / ci fregnacce.     La mia ferma convinzione  e concezione  di integrazione europea é che si debba superare lo stadio degli Stati nazione.  Superare l’idea che in certi paesi l’etica politica e la morale civica possano essere declinati e impartiti  in modo completamente opposto al comune senso del pudore politico – sociale.  Quando in paesi come la Grecia , ma anche l’Italia , le classi dirigenti per anni , per decenni , producono disastri sociali e politici senza soluzione di continuità. Quando non si vogliono perseguire reati contro il patrimonio dello Stato  e  si lasciano parti del territorio nelle mani della criminalità , allora credo che si debba ricorrere ad  una struttura istituzionale Federativa Europea .            Dove il vertice prende provvedimenti adeguati ponendo quei leaders/partiti  in condizioni di non più nuocere. Ovvero , se per esempio un Stato degli USA  si trova ad avere  un governo in mano alla criminalità organizzata ,il governo federale interviene per limitare i danni  e porsi a garanzia del bene pubblico.

L’ignoranza é il peggior nemico del progresso e dell’evoluzione.                            E in Italia  l’ignoranza del popolo é ritornata ad essere troppo elevata.     Siamo il più ignorante dei 28 paesi UE.  In queste condizioni una società conformista e classista come quella nostra , o quella greca, divengono fragili ed alla mercé  di ogni ricatto economico sociale o  partitico.!.

Il compito di una sinistra degna di questo nome é investire nella società civile.   In tutti i modi , in tutte le forme . Nei suoi giovani : nella classe d’età tra 15 e 29 anni siamo all’ultimo posto tra i maggiori paesi per abbandono e per titolo di studio finale conseguito, scuola dell’obbligo!

Nei suoi anziani, che per oltre il 50% arrivano a malapena alla quinta elementare e sono oggi divenuti degli analfabeti di ritorno.                             Nella sua struttura produttiva,  tanto atomizzata da non essere più competitiva , contro una dimensione aziendale media europea che conta     150 addetti invece di 14!  Nei corpi di mediazione sociale che divengono cinghie di trasmissione di democrazia.

Per non parlare del sistema bancario che legato a doppio filo al territorio non ha mai acquisito la visione di globalizzazione che occorre per fare impresa in un mondo aperto e competitivo. Una politica industriale conseguente capace di porre priorità e limiti.   Un sistema educativo eccellente alla elementari , mediocre alla medie inferiori, insufficiente alle superiori , deficiente al livello universitario.   All’estero gli studenti votano ed esprimono giudizi sui docenti. La cooptazione a livello universitario è oggi un’enorme palla al piede del sistema ed uno spreco  di risorse ed energie.                                                                  Tutto ciò ci riconduce alla selezione delle classi dirigenti !!!!!                                 

Non possiamo attribuire agli altri , ai tedeschi , ai francesi le nostre ataviche mancanze . Il popolo greco ha il diritto di essere aiutato.  Certamente!

Ma il governo greco deve assumersi le responsabilità passate e presenti.  Pacta sunt servanda.   Richiedere quindi al governo Tsipras di prendere provvedimenti atti a punire le malversazioni compiute e coloro che le hanno praticate é fondamentale al fine di essere davvero democratici e risolvere .    Non a parole , ma nei fatti.  La protesta che non risolve e sana gli errori è fascismo! 

Si ritiene , si afferma  che un tale atteggiamento costituisce  una intromissione negli affari interni del paese?  Certo, se lasciamo che in nome della sovranità si continui  ad  accettare che interi  paesi rimangano nelle mani di mafie e classi incompetenti , allora meglio  lasciar perdere.                   La destra ,  gli antieuropeisti, i nazionalisti , i populisti  devono essere battuti  dalla sinistra e dai suoi valori nella quotidianità. Non supportati con ribellismo demagogico.   La sinistra che contesta , ma vive e  si alimenta dello “status quo” , delle svalutazioni competitive ,  é peggio del peggior populismo. Il populismo é in ultima analisi frutto di demagogia ed ignoranza e deve essere eradicato!

 In un’Europa integrata si può e si deve  imparare ad eliminare alla radice i nostri peggiori difetti ed errori. Credo fermamente nella devoluzione dei poteri nazionali  in determinati settori . Credo che sia il modo più rapido per veder applicare e rispettare le regole comunitarie  riuscendo  a buttarsi alle spalle classi politiche imbelli ed incompetenti.          

Ecco,  per tornare alla nostra sinistra,  occorre essere realisti e pragmatici. Occorre meno ideologia e più umiltà. Meno salotti . La sinistra italiana resta ancora in massima parte una sinistra dai guanti in cachemire che,  a mio modesto avviso,  dovrebbe andare a cogliere pomodori. 

Occorre tornare sul territorio ed andare ad occupare quell’enorme spazio lasciato libero dal famelico ed arrivista PD  renziano.  La massa di  astensione,  48% alle europee,   rappresenta un serbatoio di voti enorme.    Alla sinistra della sinistra esiste una zona franca.  Certo,  se invece si ritiene che raddoppiando le tessere , o in funzione dell’ubiquità , si possa creare la nuova sinistra , allora si é perdenti a vita.  Vendola e tutti gli arbusti , da Rifondazione alla Lista , sono e restano il passato.  Una stagione finita che non ha prodotto niente di significativo , se non Spinelli!

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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5 risposte a CONTRADDIZIONI ED INCONGRUENZE DELLA SINISTRA MEDITERRANEA

  1. orazio ha detto:

    Certo ognuno è libero di dire ciò che vuole, può dare dell”ignorante a tutti, e poi nello stesso tempo andare a cercare i voti presso gli stessi ignoranti. Non ti è mai venuto il dubbio che se tutti i Paesi industrializzati hanno “tutti” un enorme debito pubblico , anche la tanto decantata Germania forse magari ci sarà qualcosa di sbagliato nell’attuale sistema monetario? Dalla tua analisi della Grecia e un po dell”Italia viene fuori che alla fine dovrebbe pagare chi ha combinato i disastri ma in una democrazia si governa in nome del popolo che ti ha dato il consenso e il popolo in tutti i paesi del mondo da il consenso a chi pensa che lo possa favorire, il popolo sarà forse ignorante ma sicuramente pensa anche di essere molto furbo. Se ti interessa sapere come se ne può uscire da questa crisi ( anche domani si potrebbe ) fammelo sapere che te lo spiego. Ciao

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  2. redpoz ha detto:

    Condivido anche io larghissima parte di quello che hai scritto.
    Pensavo di esser rimasto l’unico a sostenerlo (tipo qui: http://discutibili.com/2015/01/27/chiagne-e-fotte/comment-page-1/#comment-18793), dopo che tutta la sinistra italiana è salita sul carro di Tsipras…
    E tutto questo mi lascia anche molto perplesso sul modo in cui la sinistra italiana si sta muovendo in questi mesi.

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  3. Pingback: Populismo di sinistra | Raimondo Bolletta

  4. exult49 ha detto:

    Grazie Raimondo. Credo siamo in molti a condividere e mi auguro che da questa reazione possa scaturire qualcosa di positivo capace di farci uscire da questo impasse culturale e politico!

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  5. Raimondo ha detto:

    condivido ogni singola parola. grazie

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