DAECH, O STATO ISLAMICO. REALTA’ ,O MISTIFICAZIONE


Tutto nasce sulle rovine del conflitto siriano , 230 mila morti. Vi risparmio i prodromi che possono anche farsi risalire al 2010 . DAECH,  movimento nichilista, millenarista, è il prodotto della disastrosa e vacua politica perpetrata dai gruppi di potere in quella Regione. Movimenti politici che tre anni fa avevano generato speranza attraverso riferimenti ad un pan-arabismo di matrice nazionalistica  fino alla primavera araba . Tutto ciò  è finito nel più terribile e cocente scacco  per l’evoluzione e la modernizzazione dei paesi di quell’area. Dalla Tunisia all’Egitto , fino alla Libia per non parlare della Siria e del Libano. Come in un “plot” ad effetto , la scenografia , lo script di questo scenario   è il risultato di sconvolgimenti , tradimenti, complotti e innumerevoli mutamenti di campo e di alleanze. La tipica logica e variabile che vede l’agire di alleanze tra amici dei nemici. Al conflitto siriano si è aggiunto il disfacimento dell’Irak .

Causato da una politica settaria  e discriminatoria  dell’ex premier Al Maliki di cui gli USA sono stati negli ultimi due anni spettatori troppo silenti. Un continuo tradimento dovuto dall’odio sunnita nei confronti degli sciiti.         Un problema che si pone anche per molte teocrazie del Golfo dove ad una ristretta élite sunnita,  corrisponde una larghissima maggioranza di popolo sciita.  Una bomba ad orologeria per i “Gulf Countries ”  che dovrebbero prestare politicamente molta attenzione al fenomeno poiché un giorno si potrebbe dar fuoco alle polveri!

Ma torniamo al conflitto siriano . Lo scoppio della rivoluzione siriana rende questo gruppuscolo  un vero e proprio attore della Jihad.  DAECH ,acronimo arabo di Stato islamico , è oggi spesso usato nei Paesi del Nord-Africa come versione sarcastica di Stato dell’ignoranza. In arabo , l’acronimo Stato Islamico d’Irak e Levante  risulta DAECH  = Dawla al- Islamiyya fi al -Irak wa-s- Sha .  Preferisco questa versione alla versione inglese IS Islamic State.       Ma veniamo al punto. 

Vedete la cosa più ridicola è la copertura mediatica che negli ultimi 6 mesi ha subito un crescendo ed invaso l’informazione……..                                                     Come ho scritto in blog recenti è vero che hanno ricevuto tra il 2011 ed oggi finanziamenti da Qatar  e Saudi Arabia. Gli stessi Paesi del Golfo che  oggi fanno parte  della coalizione  che bombarda con aerei di fabbricazione americana il territorio del DAECH. Perché ritengo ridicolo tutto ciò?

Semplice . Da fonti diverse, occidentali ed arabe,  il DAECH  conta al massimo su 40 mila uomini e donne di cui 35 mila combattenti. Quindi noi abbiamo messo insieme una coalizione  formata da oltre 12 paesi tra cui USA, Francia, GB, Saudi UAE ecc. ecc. che spendono circa 500 mila euro /giorno  per questi 40 mila idioti invasati?  E’ vero il Qatar ha fornito loro grazie a privati donatori ; 3000 hummers, possono contare su circa 60 carri armati pesanti, 170 carri leggeri e 70 mila armi leggere. Perdonatemi, ma a me tutto ciò non sembra affatto un’armata invincibile, ma piuttosto un’accozzaglia  di giovani invasati , frustrati dalle loro rispettive esistenze arabe e/o  occidentali  che ricercano nell’avventura un modo  per sentirsi parte integrante  di qualcosa  di più “grande” di loro.

Quindi  il vero problema  non è certo il loro numero , né tantomeno la loro forza militare, ridicola sotto ogni punto di vista. Ma allora perché alcuni Stati Maggiori  insistono con operazioni di terra? Perché le lobbies  del complesso militare industriale in USA, così come in Europa,  spingono in tal senso. Perché l’anti-islamismo produce consenso.                                                           Perché in tal modo si aiuta il pan-arabismo a riprendere in mano i governi di alcuni paesi cerniera nello scacchiere.                                                                           Perché in tal modo si oppone al doppio- giochismo di alcuni Stati del Golfo un freno e nel contempo un ricatto a medio – lungo termine.                                         Ciò che alcuni di loro hanno fatto in Nord-Africa , sovvenzionando a piene mani i Fratelli Musulmani in Egitto, Tunisia,  Libia , ecc. può essere provocato sul piano religioso contro le teocrazie che si reggono su equilibri piuttosto precari. Il petrolio poi dal 2060 sarà meno strategico.                                             

Da qui il ridimensionamento. Il prezzo del petrolio scende? E’ la crisi? Anche . Ma è anche una scelta politica del più grande tra i produttori, l’Arabia Saudita.  Il DAESCH  conta su alcune aree produttrici.                                             Un barile di greggio viaggiava sui 100 $ fino ad Agosto. Oggi 88$.  Perché? Perché al mercato nero il barile della DAECH viaggia sui 50$. E sapete come? Su camion , poi su nave fino ad arrivare in Israele.                                                   Che lo rivende come proprio a 65$  ripulendone l’origine!                                    Quindi anche grazie ad Israele il DAECH riesce a finanziarsi. E fin quando si scannano tra loro Tel Aviv  gode…..

Come potete constatare niente è come appare. Il problema dei problemi , come ho avuto modo di scrivere  alcuni mesi fa , restano   i giovani di paesi come Tunisia, Libia , ma anche  da Francia e GB, oltre che dagli USA.            Hanno raggiunto il campo di battaglia siriano grazie al lasciapassare politico turco.. Ridicolo ascoltare Erdogan negarlo oggi. Ci sono foto e prove  inequivocabili…..

Certo allora la caduta della Siria di  Assad sembrava cosa fatta ….                Oggi , nel giro di pochi mesi è divenuta un baluardo! E la Turchia musulmana massacratrice del popolo curdo,  oggi sfrutta quel popolo come carne da macello per tenere in piedi il cuscinetto che  separa il confine dal DAECH.  Tornando al problema dei  problemi  sono quei giovani partiti per combattere  che oggi stanno rientrando. 100 giovani inglesi sono rientrati in Turchia dai territori dove hanno combattuto, ma non possono al momento rientrare in Gb.  Sono sorvegliati dai servizi turchi, ma…….

Stessa cosa per i tunisini partiti in tremila e di cui si stima 500 siano già rientrati via Turchia e via Italia e si trovano oggi di nuovo a casa o sui confini libici. Come affermavo ben 8 mesi fa, il problema è grave.                      In quel paese il 26 Ottobre e poi in Dicembre si terranno rispettivamente le elezioni parlamentari e presidenziali.                                                                             Come scrivevo il rischio attentati è estremamente elevato…..se non quasi certezza.                          

Ecco ciò che può capitare  in Tunisia può avvenire  altrove…incluso in Europa ed USA. Si tratta di schegge impazzite che possono passare inosservate. Agiscono in  piccole cellule 3/4 individui in cui sono presenti anche donne. Proprio la settimana scorsa sono spariti in aeroporto a Roma una trentina di algerini…….

Ecco sarà meglio che i passeggeri da certe destinazioni siano meglio controllati. E la Turchia resta un sorvegliato speciale. La partecipazione attiva   di quest’ultima  alla Nato a tempi alterni  ci dovrebbe ricordare quanto sarebbe salutare una Comunità Europea di Difesa. Ma  resterebbe da non includere la GB  per arrivarci.  Buona vita.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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