I FINANZIATORI BEN CONOSCIUTI DEL CALIFFATO


ISIS , o DAACH , così come conosciuto nei paesi arabi ed in Nord-Africa.          Ho già avuto modo in precedenti post di trattare il tema e condividere con voi alcune considerazioni in merito.   Certo, ho menzionato i due grandi contendenti e finanziatori  nella regione,  Qatar e Arabia Saudita.               Entrambi hanno creduto con l’avvento delle primavere arabe di poter influenzare e condurre quei movimenti verso targets capaci di promuovere i loro rispettivi interessi in Siria, come in Egitto , Libia , Tunisia.   Uno spazio d’azione commerciale e politico  per il domani, quando il petrolio sarà finito (2060) !                    

Lo sgretolamento dell’Iraq è giunto inatteso quanto ai tempi , anticipato in rapporto al momento atteso del ritiro degli USA.  Così come la resistenza del regime di Assad in Siria,  rivelatasi inaspettata,  al di là del supporto della Russia , che in quel paese detiene un’ appoggio  strategico nel mediterraneo per la sua flotta.   Il maggior finanziatore del DAACH è da tempo conosciuto. Il predicatore wahhbita  Nabli Al Awadi.                                                                    Pensate fino a febbraio di quest’anno direttore di una scuola coranica privata  a Birmingham ,UK,  chiamata Al -Birr e fondata  nel 2007.                                     In questi anni ha fornito alla causa del califfato milioni di dollari  suoi e di altri associati che non è difficile definire alti funzionari del Qatar…….     

Fondi inizialmente diretti a finanziare gruppi jihadisti in Irak e in Siria.     Non c’è dunque da stupirsi quando vediamo che i boia sono cittadini britannici. Attraverso associazioni caritative,  (tipico del sistema usato dai Fratelli Musulmani in Egitto) fino all’anno scorso teneva a sud di Londra , a Brixton, numerosi incontri con le comunità musulmane locali.             Incredibile vedere i servizi britannici così stupidamente sorpresi.            Vedere un povero Cameron correre a Londra interrompendo le ferie.           Una stampa britannica ed occidentale concentrata ed inebetita quando tutto ciò era perfettamente visibile da almeno 5 anni.                                                          Al Sissi ha messo fuori legge i Fratelli Musulmani appena giunto al potere tagliando loro i contatti , chiudendo moschee radicali , ma soprattutto eliminando alla radice le famose associazioni caritative.                                           Fonti a buon mercato di carne da macello .                                                              Giovani ignoranti, senza futuro che nei sobborghi disgraziati ,dei veri e propri slums  delle cittadine britanniche si costituiscono in gangs  per sopravvivere alla frustrazione e a se stessi.  Giusto all’ultimo minuto , a metà Agosto , il Kuwait  ha tolto al finanziatore la nazionalità kuwtiana.   Motivazione? Per ragioni di sicurezza dello Stato! Un po’ tardi , forse……      

Gli avevano già vietato in precedenza di tenere  sermoni nelle moschee di quel paese. Ma , e qui viene il bello,  il grande elemosiniere per conto terzi si recava con regolarità in Qatar per celebrare sermoni alla moschea Omar Ibn Al -Khattab di Doha , la capitale , frequentata con assiduità dell’emiro governante. Tanto vicino a questo emiro (padre)  che noi in Europa vediamo con la sua bella moglie ,vestita all’occidentale Uno che  detiene la Costa Smeralda insieme all’emiro del Kuwait, dopo la dipartita dell’Aga Khan.     Che è il secondo azionista di BMW dopo la famiglia Quandt.                   Proprietario del maggior organo mediatico arabo in Occidente ;  Al  Jazeera.    Che detiene quote di maggioranza in vari settori del lusso, dalla moda ai gioielli.  Ebbene questo pseudo occidentalizzato magnate,  finanzia nel contempo il terrorismo in M.O. e in Nord Africa.   Ma stranamente ,e per ragioni  a me evidenti , nessun organo d’informazione lo mette alla berlina. Anzi tappetti rossi  . 

Ma tornando al  finanziatore, egli  viaggia costantemente ed è accolto con tutti gli onori ovunque si rechi. Dalla Tunisia , all’Egitto pre – Al Sissi, alla Libia ecc. In Tunisia il partito di governo En-Nhada lo ha accolto  l’anno scorso al massimo livello ,  essendo esso stesso legato ai Fratelli Musulmani .                   Il Presidente provvisorio Marzouki stesso  lo ha accolto. I maggiori canali televisivi Zitouna TV,  che appartiene  a Oussama Ben Salem,  membro influente della Choura ha immortalato la visita . Non dimentichiamo che tre anni fa il primo governo islamico (oggi siamo al terzo, sotto mentite spoglie) chiamava apertamente i giovani  a partire per la Jihad in Siria.             Ghannouchi il tribuno analfabeta che ha vissuto 20 anni in esilio in GB , guarda caso, oggi capo supremo di En -Nhada e Marzouki , il presidente erano consci di quanto facevano.  

Ecco vedete quando si ascoltano i media,  avendo accesso alle diverse realtà , sorge spontaneo il chiedersi;  tanto rumore per nulla! Non solo perché è nelle moschee, nei discorsi, nelle organizzazioni caritatevoli, attraverso gli imam che questo islamismo si diffonde e propaga.  E quindi sarebbe piuttosto semplice porre un ‘argine.   E poi le relazioni internazionali che intratteniamo con certi Paese del M.O. . Se è vero che loro hanno il petrolio, loro senza acquisti sono nessuno. I condizionamenti , se vogliamo , possono essere reciproci.  Quanto poi alla strategia geo-politica degli USA ci sarebbe molto da dire.   Che l’intervento in Iraq avrebbe finito per far esplodere il paese era evidente a molti.  Lo stesso dicasi in Afghanistan.  L’Egitto si è ripreso dalla sbandata. La Turchia insieme all’Arabia Saudita sta giocando una partita sporca.  Al limite della sua stessa appartenenza alla Nato.                                 Erdogan e la sua politica d’influenza nell’area peggiora la situazione ed Israele, suo alleato di fatto sul campo,  rendono la partita molto complicata.

Leggendo la tesi ribadita da Kissinger , una vecchia , ma sempre solida dottrina, non si può davvero credere di poter intervenire in contesti socio-politici tanto diversi con le nostre visioni del mondo. L’altro giorno ho scritto che nel caso specifico,  la lotta tra sunniti e sciiti deve essere cosa loro.        Che Obama ha esattamente fatto ciò che tutti gli altri presidenti spinti dai rispettivi partiti, finanziati dal complesso militare -industriale non hanno mai avuto il coraggio di fare, niente!  Non si può intervenire sempre .               

Il mondo , l’umanità non muta. L’evoluzione ha diversi gradi e dimensioni e non si può davvero credere di portare la democrazia. Soprattutto è da idioti il credere che la si possa paracadutare dall’alto.   Ed allora occorre accettare che ciascuna civiltà evolva , o si estingua secondo i suoi canoni! I corsi della Storia , possono essere agevolati, certo, ma non con il forcipe! In tal caso si otterrà un risultato inverso….

Questo non è cinismo. Le religioni come tali , servono da bieco strumento di potenza e di conflitto, sono parte  integrante di questo background atavico e spero siano destinate quanto prima a soccombere alla secolarizzazione .       Le guerre di religione coinvolgono,  se ci lasciamo coinvolgere.                      

I  trogloditi, o se preferite i neo- trogloditi del DAACH sono giunti in Iraq a bordo di fiammanti 4×4 bianchi sudcoreani. Utilizzano e sfruttano i media , sono infiltrati da britannici ed americani e qualche italiano , ma solo in Siria. Intendo dire che senza tecnologia sono e restano carne da macello.           Denaro e tecnologia sono stati loro offerti da Qatar e Arabia Saudita con qualche connivenza franco-americana.  Quando ho affermato che questo è un fuoco di paglia , credo proprio di non sbagliarmi.  Non rappresentano un pericolo per l’Occidente.  Ma dobbiamo imparare a non farci coinvolgere in conflitti che devono essere risolti sul terreno.

I sauditi hanno già compreso che tutto ciò sta ritorcendosi loro contro.  Per il Qatar ci vorrà qualche sberla in più. Troppo ricchi e troppo stupidi. Ma alla fine rimane sempre il deserto!

Buona vita

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