EUROPA : GOVERNI VS. PARLAMENTO


La saga continua ed andrà avanti ancora per molto.                                                    I cittadini europei faticano a comprendere che il loro nemico non é l’Europa, il  Parlamento Europeo, ma i governi nazionali che non accettano di lentamente dissolversi in termini amministrativi e di controllo per mantenere esclusivamente un potere diretto nei confronti dei loro territori per alcuni aspetti  primari.   Dopo tre legislature finalmente si é potuto  andare a votare per scegliere il candidato presidente della Commissione, per dare un potere rappresentativo ed una legittimità pari a quella detenuta  da sempre  dal Consiglio degli Stati. Segnare l’inizio della devoluzione dei poteri dagli Stati nazionali all’Europa . 

Ben 15 anni di lotte per riuscire  a proporre un diverso rapporto, una diversa relazione ,tra le due istituzioni principali capaci di porre in essere  una politica frutto di decisioni condivise e non imposte dall’alto senza alcun controllo e discussione da parte dell’organo legittimamente eletto.      L’eterna lotta tra Governi e Parlamento.                                                                      Era evidente a molti che questo passaggio non sarebbe stato indolore.               Che i governi dei maggiori paesi;  Germania, Francia, GB ed Italia avrebbero cercato di mettere dei paletti di fronte al declino annunciato di alcuni dei loro poteri.                                                                                                                                      A parte le sortite del premier britannico Cameron , dimezzato dal voto e quindi pronto a giocarsi le ultime carte pur di non perdere la faccia di fronte alla grande maggioranza dei britannici decisamente anti-europei da sempre.                                                                                                                                            

La situazione di François Hollande non é dissimile.                                     Praticamente messo al tappeto , non dalla Le Pen, ma da un’astensione del 60% degli elettori , da  un’economia che non vede certo la fine del tunnel ed il cui PIL é in continua contrazione .  Si é trovato a dover richiedere  alla dama che distribuisce oggi le carte a livello governativo , Angela Merkel , di accettare la Lagarde. Attuale capo del FMI , candidato di compromesso alla Commissione,  quest’ultima é legata a doppio filo all’UMP , a Sarkozy , ed in quanto francese potrebbe offrire un’eccellente “échappatoire”  per dimostrare che la Francia conta ancora qualcosa in Europa e che il duo Franco-Tedesco é ancora in piedi.                                                 Hollande si é forse dimenticato quanto la Lagarde , non molto competente  quanto i francesi affermano,  ma assetata di potere, sia un soggetto difficile da manovrare . Molto disponibile a compromessi con gli yankees .                    Un tale rappresentante  a capo della Commissione Europea in un momento di transizione e difficoltà come questo? Sarebbe un’enorme un regalo per gli anti- europeisti.

Angela Merkel non credo possa seriamente pensare ad un'”escamotage” di questo tipo.  Non aggiungerebbe alcunché agli interessi tedeschi e non sarebbe un’operazione  apprezzata in casa perché frontalmente  diretta contro Shultz, candidato tedesco PSE alla Commissione. La politica interna tedesca, da sempre imperniata su un’etica protestante , sul rispetto dell’avversario, non vedrebbe di buon occhio un tale sbandamento.  

E veniamo al nostro rappresentante, Renzi. Poco conosciuto, deve partecipare, giocare d’astuzia ed eventualmente farsi apprezzare.                        Scordatevi le roboanti tesi della stampa italiana . La compagine italiana presenta una serie di debolezze condizionanti .Lo stesso ministro degli Esteri é l’ultima arrivata.  Certo é vero,  siamo decisamente poco rappresentati a livelli istituzionali alti.  Possiamo pensare di piazzare un Commissario in settori chiave. Uno meglio di Taviani lo si trova dietro qualsiasi angolo, della sua presenza all’industria si può solo ricordare  per le assenze! Un salto di qualità é necessario.

Ma da lì a pensare di piazzare un presidente , bisogna essere matti.                 No, a mio avviso l’Italia deve garantire e sostenere  il processo democratico , la legittimità del voto. Non si può seriamente  credere che quattro governi possano rimuovere i candidati e piazzare il loro rappresentante.                       In primo luogo sarebbe un’affronto destinato ad ampliare lo scontro in un momento nel quale l’Europa ha bisogno di trovare soluzione al più importante dei problemi mai creatosi ; la DISOCCUPAZIONE.                         Inoltre sarebbe bocciato  a maggioranza assoluta ridicolizzando una volontà di sopraffazione del Consiglio sul P.E.                                                                             Anche qualora i governi puntassero sui loro partiti di riferimento , salvo  il PD , nessun’ altro degli altri tre avrebbe i voti necessari.  Infine ricordo che in Europa la insindacabilità del voto e la libertà di espressione dello stesso,  non solo sono legge , ma totalmente  rispettate!.   Solo degli imbecilli come il duo G&C possono pensare di imporre ai loro servi il guitto  diktat.  Ma si sa noi siamo diversi…… sì diversamente abili!

Ed allora direte voi? Allora abbiamo circa un mese per assistere  ad uno scontro tra interessi diversi e contrastanti.  Uno scontro tra governi, non tra Paesi.  Tra élites governative ed interessi collaterali di supporto e l’interesse maggiore del popolo europeo. Cameron come un povero bassethound alla fine dichiarerà forfait e se vuole farà il suo referendum. Tanto , prima , o poi i britannici se ne andranno. Ma una volta uscito il governo di sua maestà , potremmo accogliere gli scozzesi dal 2015.                                                           Sull’unità e futuro della GB non scommetto un pound!  A  dispetto della maggior parte dei nostri economisti, quasi tutti filo britannici (per interesse)

Hollande , non riuscirà comunque ad imporre la Lagarde.  La Merkel  da buona tedesca manterrà fino in fondo la parola data . CSU-CDU  hanno sempre avuto ottimi rapporti con il PPE, che d’altronde dirigono da sempre alla faccia degli italiani che non hanno mai contato una cippa . Neanche quando la DC era al top.   Figurarsi con il ventennio Berlusconi, detestato ed irriso per incompetenza e sicumera.                                                                         Giusto per rotazione riuscirono a far eleggere Emilio Colombo, anni ’70,   alla presidenza del P.E. . Già , ma allora l’istituzione contava come l’asso di briscola ed il suo passaggio non lasciò traccia!                                                             La prossima settimana i 4 Premiers si incontreranno al G7, ma  non ci sarà che  il tempo per scambiarsi qualche battuta e testare gli umori.                          I partiti maggiori PPE e PSE  faranno i necessari approcci, ma una cosa é chiara,  nessuno dei due può accettare l’imposizione dall’esterno di un candidato terzo!  Pena la dissolvenza del loro stesso valore di rappresentatività, già erosa da un’astensione su scala europea a livelli stratosferici.

Infine due parole sul candidato Junker.  Ho avuto modo di scrivere in un blog precedente che Junker in rapporto ai nostri forzaitalioti, ncd,udc,post dc ecc. é un socialista! Cioé per lui il bene colettivo , lo Stato ,  sono sopra ogni tipo di credo e fede. Da premier lussemburghese é sempre stato apprezzato per la sua grande qualità; l’onestà intellettuale.   Un conservatore “sui generis”.    E’ inoltre un’integerrimo politico di razza.   Sono convinto , sempre più convinto,  che la soluzione tracciata di un’alleanza  tra le due anime politiche maggiori possa dare maggior peso al nuovo Parlamento che deve assolutamente lasciarsi alla spalle  diatribe inutili e concentrarsi sul futuro di tutti . E soprattutto ottenere quel potere politico in grado di contenere lo strapotere fino ad oggi esercitato sotto varie misure dai governi.

Buona vita a tutti

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2 risposte a EUROPA : GOVERNI VS. PARLAMENTO

  1. exult49 ha detto:

    Ciao, comparavo Junker ai popolari italiani……in confronto a loro e’davvero meno ottuso…..ma certo non e’ un socialista!Ma a prescindere la devono smettere di prenderci per imbecilli! Grazie del commento sempre gradito.

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  2. redpoz ha detto:

    Tra Juncker ed un socialista, ovviamente preferirei un esponente del PSE. Ma credo che la qualità politica di Juncker sia sufficiente per consentirgli di svolgere al meglio il suo eventuale ruolo di presidente della commissione.
    Avessimo avuto lui anziché Barroso negli ultimi dieci anni…..

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