L’ASTENSIONE HA VINTO


Come volevasi dimostrare con ben 10 ore di anticipo sul risultato finale l’astensione e’di gran lunga il primo partito di queste elezioni europee.

Sia a livello italiano che continentale i partiti nazionali hanno perso.   Hanno perso soprattutto quella legittimita’ che permette loro la rappresentazione democratica della volonta’ politica dei propri cittadini.   La maggioranza del popolo italiano di fronte alla pochezza , all’insulsa presenza di leaders incapaci ,incompetenti, ha fortemente deciso di astenersi per mancata offerta politica.Una ferma e decisa volonta’di non voto che rappresenta in tutto il suo impatto la perdita di credibilita’ ,  almeno in Italia, di una classe dirigente nulla. Il guitto Grillo ha perso quella sicumera che lo ha contraddistinto negli ultimi due anni.                        Il movimento cosi’definito e’ finito.     Il massimo é stato raggiunto e l’astensione in Italia é più del doppio del risultato grillino. Questa é la vera protesta. La protesta di cittadini che non amano la commedia dei puffi:!.

Nel senso che la sua parabola con questo voto inforca quel destino di cui era facile prevedere il risultato. L’uomo qualunque negli anni’50.                              Il poujadismo ,tipico movimento francese degli scontenti bottegai francesi. Ma lo stesso PD non puo’certo considerarsi , o affermare di essere il vincitore.  Le sue divisioni interne sono sempre piu’evidenti e prima delle politiche condurranno ad una sostanziale ridefinizione della sinistra italiana.Il centro destra si lecchera’le ferite.                                                        Finito Berlusconi si tratta ora di ridefinire l’area di riferimento.                          I movimenti di estrema finiscono nel tritacarne della storia.                                Sì certo ,casi  eclatanti sono la Germania, dove un seggio é conquistato dai neo nazisti grazie all’assenza di una soglia di sbarramento.                                  La Francia , dove il fascismo bottegaio , della Le Pen conquista la rabbia di gran parte del popolo francese  che , malato di un nazionalismo fuori tempo e fuori mercato, oltre che fuori luogo, , crede ancora di poter superare la crisi ammantandosi del tricolore …..La Danimarca , ma l’apporto della sua demografia non sposta certo il problema!

Eccezion fatta per la sinistra europea che sembra resuscitare da quel cupio dissolvi a cui e’stata soggetta per anni.Vedremo.   Come accennavo nel mio ultimo post , il compito arduo per i Gruppi maggiori PPE e SPE  sara’ ricostituire i valori fondanti di questa Europa che ha un’estremo bisogno di acquisire quel ruolo che le spetta di potenza mondiale che socialmente ed economicamente gia’possiede.   La politica e’ l’aspetto mancante.                  Politica comune. Politica economica e sociale, politica estera e tassazione comune.    La sfida per i due gruppi maggiori sarà appunto riprendere la via dell’integrazione rispondendo alla domanda di lavoro ed equità  che sale da tutti i paesi. Occorrerà inoltre  rivedere l’assegnazione dei seggi che tenga conto dell’astensione. La mancanza di partecipazione é frutto di una totale mancanza di risposte da parte dei partiti nazionali e gruppi europei .            Se questi ultimi non sono in grado di soddisfare le richieste e le istanze dei propri elettori/cittadini non debbono poter occupare i seggi che non meritano.  Continua.

Buona vita a tutti.

 

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