LIVORE


Sì, proprio questo é il mio stato d’animo a fronte di una situazione che considero grottesca.  Come afferma il dizionario  Battaglia  ; rancore, ,astio, avversione, malanimo profondo ed irriducibile nei confronti di un Paese sempre ed incommensurabilmente uguale a se stesso E’ da tempo che non scrivevo sul blog. Quasi interdetto da quest’aurea di speranza che avvolge ,dalla stampa ai media,  questo governo , voluto, supportato e deciso da quei poteri forti che poco hanno a che fare con il politichese di cui sono colmi i media. Trovo che il decadimento culturale  sia giunto a livelli imbarazzanti, non solo per la pochezza intellettuale di questi 16 ministri di cui si distinguono 4 maturi.  

Nel senso di semplici diplomati , senza nè arte , né parte. Se avessero 60 anni ciò sarebbe comprensibile, tenuto  conto delle condizioni dell’Italia di allora. No, si tratta di poco più di trentenni . Gente che non ha alcun titolo reale , o specifico per assumere tali funzioni , né d’altronde ha avuto modo di acquisire alcuna esperienza specifica in materia. Figli /figlie di papà.         Una ministra alla Pubblica Istruzione , settore sul quale sembra si voglia investire che ha una maturità striminzita e che non si é mai occupata della materia.   Per non parlare del conflitto d’interessi .

Ma come si può in un paese che appartiene al G7 , nominare ministro dell’industria la figlia di un industriale “estero vestito” come Guidi (Ducati) che dopo pacchetti di maggioranza in Lussemburgo, ha venduto l’azienda al Gruppo VW.  Come si può nominare al Lavoro un presidente delle Coop nazionali che di politiche del lavoro ne capisce quanto un droghiere di nucleare.   Si ha l’impressione,  e non solo quella , che queste nomine abbiano come rovescio della medaglia il significato di una tela di salvaguardia dalle reazioni delle rispettive sponde, confindustria e sindacati.  

L’unico pivot di quest’accozzaglia di ministri resta Padoan che da solo dovrebbe  tenere unita questa massa di Carneadi di cui la componente femminile é stata volutamente investita di responsabilità. Peccato che queste amazzoni non abbiano alcuna caratura corrispondente , se non quella di appartenere all’aeropago del capo , del boyscout fiorentino , del diversamente statista. Ed alcune di esse condividano con lui non solo le responsabilità , ma anche altro ….., vedasi la Boschi!

No, quest’innamoramento indotto del popolo , per media interposti, non mi va proprio giù.  Per non parlare della legge elettorale  che non si discosta minimamente dal porcellum precedente. Una legge che uccide il principio di scelta da parte dell’elettore,ne consegna la selezione alle segreterie, riduce il numero dei candidati e con il collegio nazionale toglie ogni e qualsiasi legame tra territorio ed eletti.  Tutto il contrario di ciò che occorrerebbe per ridare alla politica quella responsabilità e legame perduto tra elettori ed eletti che passa attraverso collegi uninominali. Tutto il contrario del doppio turno dove programmi e progetti si dicutono prima del secondo turno, evitando il mercato delle vacche. Si vuole togliere all’elettorato ogni capacità di determinare il benché minimo risultato proprio.                

In termini di scienza della politica la cooptazione in atto da oltre un ventennio ci relega in quei sistemi che vengono definiti “tecno-democratici” . Una tecnocrazia dove, per ignoranza del popolo, un’ autoproclamatasi élite di affaristi e corrotti assume il governo del paese con l’aiuto di una borghesia parassitaria che, grazie ad oligopoli ed eredità mai tassate, ricevuti nel tempo , senza alcuna asta , o selezione,  é in grado di controllare il 95% dei media (7  gruppi di famiglie) che producono informazione virtuale , o peggio menzognera che difendono a spada tratta i privilegi e le rendite acquisite.  Cefis, , lo stesso Scalfari,  la definirono “razza padrona”.

E siamo ancora lì. Il vuoto politico e sociale ha prodotto pletore di dirigenti per cooptazione a tutti i livelli. Oltre un milione e mezzo d’incompetenti oggi vive in Italia di politica,  del niente. L’allevamento dei polli in batteria  non produce alcun rinnovamento, poiché é la genesi primaria che é putrida. Certamente non produce dignità , né etica , tanto meno morale!                           Una selezione alla rovescia che attrae sempre più affaristi .                                    

E qui veniamo alle responsabilità.   Sono tra coloro che hanno vissuto il ’68. Coloro che hanno amato la politica.  Quella politica  che usa guardare avanti, che possiede una visione,  che di fatto  diviene strategia.                               Quella politica che  utilizza i dati per ciò che indicano e non li interpreta arbitrariamente.  Che conosce approfonditamente  fattori e dati demografici,settoriali , economici, territoriali e le interazioni sinergiche tra di essi  . Che ha avuto modo di conoscere  il mondo e sa perfettamente che senza partecipazione attiva  non esiste democratica progettualità.            

Ecco, la gravità dell’errore compiuto,  la mia generazione dopo lo scontro socio-politico  ed aver assestato qualche buon colpo nell’evoluzione democratica del paese,  si é allontanata dalla politica.   Una sorta di exodus. Di abbandono, definiamolo borghese!  Molti sono divenuti professionisti nei campi più disparati, altri hanno fatto carriera nell’industria  in Italia , o all’estero, ma tutti hanno pensato bene di lasciare ai mestatori campo libero. Che le conquiste avrebbero avuto una loro continuazione. Che altri si sarebbero fatti carico dello stimolo che in a società profondamente classista, conservatrice, cattolica, é essenziale per  la modernizzazione.                          

Ma questi ultimi hanno ripreso a fare ciò che sanno far meglio, fottere  il prossimo. L’evoluzione dei media. dei social network ha notevolmente contribuito a questa presa di potere degli incapaci, dei presunti industrialotti di provincia che con gli aiuti a pioggia hanno creduto di fondare imperi. Degli industriali ,pochi ,quei 3000 che hanno aziende oltre i 300 dipendenti, che hanno creduto che lo Stato potesse metterli al riparo per sempre dalla conconcorrenza, dalla competizione. E che poi hanno incassato i profitti e socializzato le perdite, se non scappando all’estero.                         Dei politici che, prima dispensatori di benefici  e sovvenzioni,  sono diventati semplici e poveri portaborse di un sistema ridotto allo scambio di favori perenni.  

Ecco siamo giunti all’archetipo al quale quest’accozzaglia s’ispirava.  Viviamo una transizione indotta, inoculata dall’alto, dove il giovanilismo, la velocità , la logorrea, la teatralizzazione mediatica hanno il potere ipnotico di rendere reale, ciò che reale non é.  Contraddizioni in termini si susseguono quotidianamente .  Si giuoca al nazional-populismo farneticando che l’Europa non ha da insegnarci alcunché e che non abbiamo lezioni da prendere…..Nel contempo, caso unico in Europa,  un P.d.C , diversamente abile , si recherà il 24/3 a Berlino per  presentare ad Angela  Merkel , primo ministro tedesco, il “famoso piano italiano sulle riforme ed il Piano del Lavoro”  (job act ,per gli imbecilli che non conoscono l’inglese , ma fanno finta di……)

Ridicolo, servile , stupido.  Solo questi aggettivi possono rendere giustizia ad una tale presa di posizione. Ma questo m’induce a considerare in una prospettiva a lungo termine che se la mia generazione ha fallito nell’abbandonare a questi cialtroni il potere di governare, anche quella attuale , allevata in batteria ha le stigmati dei padri.                                   Affaristi, manipolatori, buffoni né più , né meno di ciò che vediamo all’opera ogni giorno. Berlusconi, Grillo, Renzi,Salvini,Alfano, ecc. ecc. sono il prodotto di quanto abbiamo lasciato loro fare.                                                       L’unica speranza , a mio modesto avviso é la generazione presente.          Quella che é stata tenuta in ostaggio , che non ha  mimimamente usufruito delle opportunità di cui noi tutti abbiamo goduto.                                                  Quella generazione che pena a trovare  un lavoro, alla quale abbiamo confiscato il futuro.  Che nonostante gli studi e le sofferenze resiste e si batte per migliorare il proprio status nel silenzio quasi assoluto dell’intera società che ancora oggi si riferisce agli occupati . Non a quella  enorme mole di circa 9 milioni di cittadini che un lavoro non hanno e forse tarderanno ancora anni ad avere.   Ecco la mia speranza risiede in questa generazione che forse  riuscirà finalmente a cambiare e  rendere questa società più solidale e distributivamente più uguale. Che riapra il confronto e sappia immaginare e progettualizzare un’altro futuro per un paese in via d’estinzione.                        Ai trentenni di oggi che vivono sulla loro pelle i disastri compiuti da oltre due generazioni  .

Buona vita a tutti.  

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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3 risposte a LIVORE

  1. redpoz ha detto:

    Non so se nutro la tua stessa speranza nella generazione presente….

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  2. exult49 ha detto:

    Ciao Raimondo, non darmi del lei per carità! Condividiamo gli atessi sentimenti perché ci sentiamo tutti più , o meno responsabili di questo sfascio che é anche il nostro. Davvero credo che se una qualche speranza ci sia é affidata a questi figli degli anni ’85 in poi. Questi poveri “ragazzi” non hanno conosciuto che dei truffatori, non dei politici. Hanno subito la débacle delle loro famiglie. E forse più delel due generazioni prececenti comprendono gli errori commessi . Vedremo. Ma certo, il nostro futuro resta molto scuro!

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  3. Raimondo ha detto:

    condividiamo gli stessi sentimenti. come al solito le sue analisi non consentono nemmeno quella ironia con cui cerchiamo di alleggerire i nostri blog. http://rbolletta.com/2014/03/13/flop/

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