LIVORE II° Atto


Se il post precedente era dedicato al contesto socio-politico generale questo é assolutamente incentrato sulla degenerazione dell’unico partito non padronale che ancora sussiteva in questo paese.  

Forse proprio in funzione dell’assenza dal blog,  oggi mi tolgo  tutti i sassi , piccoli e grandi che si sono accumulati in questi mesi di astinenza.          Coloro che mi seguono conoscono la mia totale idiosincrasia nei confronti di ciò che é divenuto il Partito Democratico. A partire dall’ascesa del diversamente statista e del suo aeropago formato da fiorentini e catapultato al vertice del governo nazionale senza avere la men che minima esperienza  di Istituzioni e del loro funzionamento. Ma ancor prima delle  seconde primarie, vinte a distanza di un anno,  grazie a finanziamenti inaccettabili per un partito democratico che vede nella propria base l’origine della propria capacità di governo,  ciò che lascia perplessi é la dicotomia netta tra territorio e vertice del partito. Tra territorio ed eletti, tra base e programmi.

Tra una segreteria ormai formata da nominati da oltre un decennio.                 Il porcellum ha di fatto reso il PD nella sua struttura interna simile agli altri. Quella differenza che esisteva,  oggi é svanita.  Lo é ancora più dopo  queste primarie bidone che vengono manipolate senza alcuna etica. Alla faccia degli elettori, da gruppi , tribù , faccendieri per conto terzi che rendono vomitevole l’universo del partito.  1.8 milioni di voti ottenuti da Renzi con circa due milioni di euro del Fondo Algebris di Davide  Serra .  Un’OPA in grande stile voluta e disegnata a tavolino .                          

Per meglio farvi comprendere ciò che intendo dire, vi racconto le baruffe chiozzotte , o se preferite le Comari di Windsor, che oggi invadono a tutti i livelli  il partito a livello territoriale.  Prenderò ad esempio le elezioni primarie del Comune di Modena.  Città partigiana, per molti anni  di profonda fede comunista, poi berlingueriana ed infine bersaniana. Nonostante il successo dei renziani in molte Regioni ed anche in E.R., sussistono roccaforti di spessore orientate a sinistra che oggi subiscono le contraddizioni del loro stesso partito. Ebbene ecco a voi uno spaccato di queste famose elezioni primarie, vissute nell’ambito del seggio N°2,  quello dove si concentrava la grande quantità di extracomunitari che si sono recati alle urne.  

Ore 9 del mattino .  Fuori dal seggio decine di uomini e donne di colore  in attesa di entrare  per esprimere il loro voto e le loro preferenze.      Un gran vociare di Kapò che stanno indicando il nome del candidato da votare. Molti di questi già forniti di una moneta di due euro.  Dall’altro dei pulmini che conducono al seggio delle famiglie intere di filippini , notoriamente cattolici , che vengono scaricati dall’altra candidata, ciellina di ferro, notoriamente  legata alla Curia modenese , che conta seggi nei C.d.A di BPER e Banco di S.Gimignano e S. Prospero, riceve mediamente lasciti per circa 2.5/3 milioni di euro all’anno, possiede immobili per un totale di 6.000 appartamenti e non perde occasione per indicare le proprie preferenze politiche supportandole con altrettanta sicumera.

Quindi all’interno di quello che fu un partito di morale operaia,  si scontrano oggi ben altri interessi. Interessi di bottega.  E pensare che questi due candidati sono entrambi assessori. Due politici. Ovvero gente che della politica ha fatto il proprio mestiere grazie ad un partito che ormai ha lasciato fuori da sé ogni speranza di cambiamento e si é adattato senza troppi  sconquassi alla situazione contingente. La persona extracomunitaria bianca che andava a votare in quel seggio veniva accolta con grande stupore. Quando poi, di fronte ai tre “operatori elettorali”, posti a garanzia di questo seggio, la suddetta elettrice ha mostrato il suo passaporto americano l’incredulità si é rafforzata.   Ma come, c’é anche qualche mosca bianca che non ha percepito i due euro canonici per votare , che di sua sponte viene a dare il suo voto!  Non é quindi un caso che poi , di fronte a tali e tante situazioni ridicole e fuorvianti,  siano poi scaturite baruffe sull’esito delle primarie.

Ridicole per le manipolazioni di cui sono state oggetto da entrambe le parti. Ma non sorprende , questo é il PD di Renzi.  Questo é il PD del cavaliere inesistente.   Questo é il PD che io vedo morto. La quota parte di modenesi che si astengono dal voto é in continua ascesa.   Se questo avviene in un territorio che ha fatto per anni la staffetta ideologizzata , di partecipazione  assoluta, con indici da 87/90 % ed oggi a malapena raggiunge il 51/52%.          E’ evidente lo scollamento tra elettori  e partito,tra iscritti e partito .           Tra bacino potenziale e truppe cammellate.                                                             Ecco questo é oggi il partito che dovrebbe rappresentare la sinistra italiana. Questo il partito degli eunuchi al governo . Questi sono i suoi esponenti territoriali.  Questa la morale .  

Buona vita a tutti.

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