IL PAESE DELLE MISTIFICAZIONI


Resto letteralmente allibito nell’assistere al teatrino della “piccola politica”  che ci é data in pasto, ormai quotidianamente, da questa massa di cialtroni e buffoni  extra parlamentari  che dibattono su temi che fondamentalmente non conoscono con toni professorali.                  Il riferimento é chiaramente  a Renzi e Berlusconi.      

Alla legge elettorale che i due intendono varare alla faccia della democrazia, della rappresentatività,  della libera scelta che ogni cittadino deve avere nello scegliere i propri rappresentanti politici.  Già nel precedente post ,ed anche in alcune considerazioni colorite su FB,  ho chiarito quanto antidemocratico sia un sistema spagnolo, riveduto e corretto all’italiana.                            

Rinvio al post precedente per un approfondimento.  Ma é evidente che un sistema che comporti delle liste bloccate, per giunta ristrette a 4 candidati , pre-selezionati dalle rispettive segreterie , é quanto di più lontano dalla democrazia possa immaginarsi .               Il ruolo giuocato del popolo in tal caso diviene del tutto risibile. Un Porcellum versione PD/F.I.+ NCD . A parte la chiara volontà  di voler privilegiare i due/tre maggiori partiti a scapito di formazioni minori.   Le mistificazioni sono enormi.  Ad esempio quella di citare il doppio turno in funzione di un’eventuale impasse, per cui solo le due maggiori coalizioni competerebbero.  Ma il doppio turno ( relativo al sistema francese) é ben altra cosa .            

Un’altra mistificazione risiede  nel concetto del leader eletto da primarie bidone, grazie a Fondi delle Isole Cayman , che con pochi soldi é riuscito in un’Opa ostile ad impossessarsi del PD.  2.2 milioni i voti ottenuti , contro 3.6 milioni delle primarie precedenti, su un potenziale elettori di 12/14  milioni.  Le primarie eleggono il rappresentante apicale del partito, non il leader maximo, cioé colui che decide la politica del partito. La democrazia, quella vera sarebbe come avvenuto in Germania. L’SPD negozia , ma la decisione ultima la prendono i 400 delegati territoriali che hanno diritto assoluto di veto su ogni decisione presa dalla direzione del partito.

In un Parlamento, che, come nelle altre tre elezioni  precedenti  é composto da nominati.  Tutti,  da An a Sel.  Inclusi  gli oltre 400  parlamentari PD che, ormai da 10 anni,   sono nominati/cooptati dalla segreteria per grazia ricevuta. Parlare di direzione del partito é quindi cosa ridicola. Rimandiamo l’approvazione della linea al voto del territorio!  

Il Porcellum ha prodotto l’inciucio in ogni forza/movimento politico . Ma cosa ancor più grave, in tal modo il potere delle lobbies ha ottenuto  maggior peso e forza.  E così le 80 famiglie pagando un’obolo per le elezioni si mantengono concessioni pubbliche senza aste per decenni. Autostrade, Farmaceutici, Giochie scommesse, Concessioni di varia natura ed a vario titolo erogate a gruppi selezionati!  Se poi si aggiunge che il 90% della stampa é nelle mani di sei gruppi  e la TV all’80% di due gruppi , voi comprenderete che la chiarezza e la definizione dell’interesse collettivo sulla legge elettorale é molto a rischio.        

Il paese dei furbi internettiani poi discute tra chi é il più furbo tra Renzi e Berlusconi.       Una discussione da poveri fessi che dimostra quanto poco essi siano cittadini e molto sudditi,   come su ciò che avviene nella politica nazionale sia estraneo alla loro esistenza.       Mentre scrivo questo post ascolto masochisticamente uno dei tanti “talk shows” politici inutili e penosi ; Piazza pulita.   Ed il mio ribrezzo diviene atroce nell’ascoltare questi bidonari del popolo,  Formigoni , Sgarbi, ex di 4 mandati regionali il primo ed oggi , pensate senatore, ex parlamentare il secondo,   che nulla hanno fatto, ma che tanto cianciano.

Ulteriore mistificazione di una società mediatico-comunicativa che attribuisce alla comunicazione un valore che non ha e certo non le appartiene. Il ragionamento, la conoscenza dei dati , delle leggi, dei sistemi, della P.A.,  la capacità di comparare e scegliere , questi sono i seri valori di una politica che sia tale. Ma ancora una volta la selezione dei candidati in una società in via di disfacimento culturale avviene sulla base della forza di persuasione, della vis millantatoria.   I problemi del paese oggi sono ben altri.

Ma purtroppo per risolverli occorrono denaro e tempo.  Il denaro per le riforme  da attuare , penso al mercato del lavoro,  non c’é , il  tempo per rimettere almeno in piedi un paese caduto in ginocchio , neanche.  Dai 500 punti di spread ed il 125% di debito su Pil con cui ci ha lasciato il buffone evasore, senza la minima autocritica passato all’opposizione , siamo oggi a 210  di spread e allo stesso livello di deficit.  Pensate che il bischero di Renzi abbia la soluzione ad uno , o entrambi problemi? Allora davvero meritate questi populisti.        Questi sono i soliti fantocci che affermano di voler cambiare tutto per non cambiare niente.

Le elezioni , la stessa legge elettorale ,  sono un falso problema! Oggi , dopo la sentenza della Consulta,  il porcellum non c’é più.   Esiste il vecchio Mattarellum , cioé una legge proporzionale  corretta con la quale si può tranquillamente andare a votare.                   Renzi vuole ad ogni costo mostrare che é capace di riuscirvi a scapito dell’interesse degli italiani che invece si meritano finalmente di avere una legge elettorale di stampo e respiro europeo, che restituisca loro il potere decisionale su chi deve governare e non un’ulteriore  arnese ad uso e costume del buffone regnante!

La governabilità, di cui si parla a sproposito , non é funzione della legge elettorale , ma della capacità degli uomini eletti.  E se l’elezione non contiene il fattore selezione, la governabilità dei  mentecatti , dei truffatori e cialtroni é quella che avete dinanzi.  Infine,  a tal proposito,  il bipolarismo non crea “ipso facto” governabilità.  Ma soltanto il fatto che siano i partiti maggiori  a prendere  in ostaggio il governo ed il paese.E che siano loro ed  i loro interessi a decidere il corso delle cose.  Ma veniamo alle verità.  

Non si andrà alle elezioni fino al 2015 . Il paese é economicamente in ambasce. E qui tutti , ma proprio tutti ne sono responsabili;  politica, imprenditoria, burocrazia, confederazioni , sindacati, nessuno escluso ! Se si andasse ad elezioni nei prossimi 6 mesi lo spread andrebbe a 500 un’altra volta, e stavolta non ci salverebbe  nessuno.                                    Nel secondo semestre del 2014 l’Italia, dopo la Grecia,  avrà la presidenza del consiglio europeo. Andare ad elezioni in quel periodo significherebbe cadere nel ridicolo generale europeo come poveri idioti.  Speriamo che il governo possa riuscire a difendere i veri interessi del popolo italiano che non appartengono a nessuna forza politica, né alla Confindustria, ma alle  vite dei cittadini italiani.  

L’interesse nazionale non é quello di andare ad elezioni ogni due anni.Le elezioni non servono a niente senza un progetto di società futura.  Per inciso, dal 1950 questo “paese delle merdaviglie”  ha prodotto ben 5 leggi elettorali che non hanno mai prodotto alcuno dei risultati attesi.  I peracottari  amano parlare di leggi elettorali. Sappiate che queste leggi sono sottoposte a  tante e tali variabili : numero di circoscrizioni, volume numerico delle stesse, collegi e loro tipologia  ecc. ecc. che i tecnici possono modificare “in fieri”  i risultati.  

Per chiarire, quando sentite dire  “circoscrizioni più piccole”, ciò vuol dire che l’inciucio é più facile perché,  se come sembra l’ampiezza delle  circoscrizioni della legge in discussione saranno di 400 mila votanti , allora Milano, per esempio,  viene divisa in 4 o più circoscrizioni. Da come ritaglio le 4/5 circoscrizioni  sul territorio, posso spostare il senso politico del voto.  Nel caso specifico,  per esempio , diluendo il peso a dx di S. Siro ,zona abbiente ed incrementando il peso di Rogoredo , zona meno agiata a sx, oppure operando viceversa, modifico notevolmente il risultato.

Non voglio dilungarmi su queste ulteriori mistificazioni della legge elettorale. Ma é evidente che parlare di quest’ultima come madre di ogni riforma , non solo é mistificatorio, ma é soprattutto la prova provata che questi politici sono incompetenti e cialtroni.  Rinvio chi volesse approfondire la materia ad alcuni testi giuridici del Prof. Sartori , il decano dei professori di Scienza della Politica in Italia e mio professore .  Da parte mia aggiungo solo di non farvi fottere per l’ennesima volta  da questi parvenus fiorentini ! Esigete una seria legge democratica e rappresentativa dell’interesse popolare.

Buona vita a tutti

PS. Ho il piacere di rimandarvi all’intervista apparsa oggi 21/1 sul Messaggero (Primo Piano) dove Giovanni Sartori  ha definito “l’Italicum di Renzi é un pasticcio su un pasticcio, la minoranza diventa maggioranza”.  Lieto che il decano dei politologi italiani abbia espresso senza esitazioni la sua posizione tranchant come d’altronde gli é consono da buon toscano .

Informazioni su exult49

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6 risposte a IL PAESE DELLE MISTIFICAZIONI

  1. Anonimo ha detto:

    Rispondo con ritardo al sig.coso..a) 2.2 milioni sono niente nei confronti dei 3.6 delle primarie precedenti e soprattutto del bacino potenziale dei 12 milioni di elettori PD.b) il 1.8 milione di euro ricevuto da Fondo algebris rendono queste primarie bidone quando gli altri candidati al massimo contavano su 40mila. Per mostrarle la non supponenza a Bologna ed in altre province emiliane da ieri è stato indetto un referendum tra legazioni provinciali che sulla falsa riga del sistema tedesco vuole mettere fine ai leader boy scout e dare voce agli elettori iscritti al partitoi,s’informi coso d)Liste chiuse sono sinonimo di fascismo sig.coso.Me ne fotto della sua governabilità ,se non posso scegliermi il mio candidato in un collegio uninominale e controllarlo settimanalmente.Tutti i parlamentari PD sono nominati/cooptati ed il fatto che vi siano state delle ridicole votazioni ciò non vuol dire siamo stati scelti.Infine per dimostrata ignoranza sappia che nell’italicum il collegio è nazionale,quindi lei vota a Mi e un carneade è eletto a Palermo.Sono un elettore di sinistra che non voterà certo per questo Pd guidato da un fantoccio supportato da spin doctors e,ghostwriters che ne attutiscono l’inadeguatezza.La logorrea di questo fantoccio è l’unico elemento che lo renda interessante alla miriade d’italiani alla ricerca del leader salvifico..Quanto a background ho una laurea in Scienze Politiche conseguita al Cesare Alfieri con Sartori 110,e lode ed una in Giurisprudenza più altri titoli conseguiti all’estero,ma per lei ,forse ,coso sono quisquilie. Mi considero quindi,superiore a lei .Certo lei ha condotto diligentemente il suo cervello all’ammasso del Renzo,pensiero.. A proposito di collegi, mi permetto di farle notare ,Coso, che in ambito di circoscrizioni la materia è giuridica poiché territoriale e quindi legata alle disposizioni del Min.Interni.

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  2. Coso ha detto:

    > Alla legge elettorale che i due intendono varare alla faccia della democrazia, della rappresentatività, della libera scelta che ogni cittadino deve avere nello scegliere i propri rappresentanti politici.

    Forse (e dico forse) varrebbe anche la pena ricordare che quando si poteva scegliere i propri rappresentanti politici, in Italia, abbiamo assistito al fiorire del voto di scambio usato tanto dal PCI, quanto dalla DC. Ma sì, chissenefrega se entra gente che ha comprato i voti, l’importante è che io possa esprimere una preferenza.

    > Un’altra mistificazione risiede nel concetto del leader eletto da primarie bidone,

    Già qui potrei smettere di leggere, dato che è supponente e maleducato definire “primarie bidone” l’espressione del voto di 2.2 milioni di persone che, guarda caso, hanno espresso una preferenza.

    > Le primarie eleggono il rappresentante apicale del partito, non il leader maximo, cioé colui che decide la politica del partito.

    E le persone da lui messe in lista nell’assemblea nazionale che, alla fine, esprime la politica del partito. C’è qualcosa che non quadra.

    > L’SPD negozia , ma la decisione ultima la prendono i 400 delegati territoriali che hanno diritto assoluto di veto su ogni decisione presa dalla direzione del partito.

    Potrebbe farmi esempi di simile rilevanza riguardo all’assoluto veto esercitato dai 400 delegati?

    > Inclusi gli oltre 400 parlamentari PD che, ormai da 10 anni, sono nominati/cooptati dalla segreteria per grazia ricevuta. Parlare di direzione del partito é quindi cosa ridicola. Rimandiamo l’approvazione della linea al voto del territorio!

    Mi scusi, ma dove ha vissuto? Quelli del PD, in maggioranza, sono passati per il voto di 920.000 elettori chiamati ad esprimere una preferenza. Il PD, nella passata tornata elettorale, ha proprio fatto eleggere gran parte dei rappresentanti al territorio.

    > Il paese dei furbi internettiani poi discute tra chi é il più furbo tra Renzi e Berlusconi. Una discussione da poveri fessi che dimostra quanto poco essi siano cittadini e molto sudditi, come su ciò che avviene nella politica nazionale sia estraneo alla loro esistenza.

    Di nuovo supponenza e arroganza. Fino a prova contraria, lei sta affermando di essere più informato e più furbo dei “sudditi internettiani”. Salvo poi il fatto che abbia già detto una falsità madornale poche righe sopra.

    > Questi sono i soliti fantocci che affermano di voler cambiare tutto per non cambiare niente.

    Beh, poi vediamo che Renzi ha presentato il “Job Act”, “l’Italicum” e una proposta di riforma costituzionale.
    Più di quanto dichiarato da parte dell’ultimo governo politico in quattro anni.

    > Esiste il vecchio Mattarellum , cioé una legge proporzionale corretta con la quale si può tranquillamente andare a votare.

    Ma lei è un grillino/pentastellato? A parte che il mattarellum è un sistema elettorale misto 75% maggioritario e 25% proporzionale (solo al Senato). Comunque sia, il Mattarellum sarebbe solo un palliativo e nemmeno troppo efficace. Ci vuole una nuova legge elettorale (che, per me non dovrebbe essere l’Italicum/Pastrocchium) che garantisca la governabilità.

    > La governabilità, di cui si parla a sproposito , non é funzione della legge elettorale , ma della capacità degli uomini eletti.

    Cosa? LOL
    Senza i numeri, non si governa. Se presentassimo anche una lista di premi nobel e non avessero i mezzi per poter governare (leggasi una maggioranza), per quanto validi, non garantirebbero governabilità. Ma vabbè.

    > che siano i partiti maggiori a prendere in ostaggio il governo ed il paese.

    Questo non è bipolarismo, ma più bipartitismo. Ed è diverso. Bipolarismo = due poli che concorrono per governare (esempio: PD+SEL vs FI+NCD)
    Bipartitismo = Due partiti che concorrono per la maggioranza assoluta dei seggi, riuscendo ad ottenerla e governando da soli.
    C’è un enorme differenza.

    > Per chiarire, quando sentite dire ”circoscrizioni più piccole”, ciò vuol dire che l’inciucio é più facile

    Questo retropensiero e complottismo traspira un po’ in tutto l’articolo e mi sembra che oltre a lamentarsi, non esprima una propria idea (propositiva) o soluzione in nessuna occasione.

    > Rinvio chi volesse approfondire la materia ad alcuni testi giuridici del Prof. Sartori

    Che, tendenzialmente, non ha fatto altro che occuparsi di sistemi politici e leggi elettorali per tutta la sua vita, diventando un accanito sostenitore del sistema elettorale a doppio turno.
    E, per amor di precisione, non sono testi giuridici ma testi di scienza politica.

    Insomma, per farla breve, ho letto:

    – Complottismo
    – Lamentele generiche
    – Nessuna proposta concreta
    – Inesattezze a volte anche gravi
    – Un certo senso (non giustificato) di superiorità
    – Una verità supposta che altro non è che un mucchio di banalità evidenti a tutti.

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  3. exult49 ha detto:

    Scusami Redpoz, ma sul momento l’associazione d’idee non ha funzionato e le mie sinapsi hanno avuto un corto circuito.

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  4. redpoz ha detto:

    Raimondo?😉

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  5. exult49 ha detto:

    Grazie Raimondo. Sul Mattarellum l’ho definito “corretto” nel senso che partiva dal proporzionale , ma ho omesso dove finiva……..

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  6. redpoz ha detto:

    Vorrei vedere cosa succederebbe se reintroducessimo nel PD il concetto di delegati… scoppierebbe, credo, la rivoluzione “ecco, gli antidemocratici!”.
    Però potremmo istituire, come suggerito da Civati, le consultazioni permanenti degli iscritti….

    Quanto alla legge elettorale: aldilà delle preferenze, per le quali basterebbe pochissimo a rimediare, l’idea di un riparto nazionale dei seggi e secondo turno contraddicono alla radice la logica delle circoscrizioni piccole.
    Il disegno delle circoscrizioni sarà un tema scottante, sono d’accordissimo.
    Tuttavia credo fermamente che dopo decenni con circoscrizioni francamente enormi, averne da 4-5 deputati sia un cambiamento positivo.

    Non concordo, invece quando dici che dopo la sentenza della Corte Costituzionale “c’è il vecchio Mattarellum”: il mattarellum, come sai, non era un proporzionale.
    Giustissimo che la governabilità dipende soprattutto dalla qualità della classe politica, prima che dal sistema elettorale.

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