QUESTIONI MORALI……………DIRITTI SOGGETTIVI, EUTANASIA


Max Weber Català: Max Weber al 1894

Max Weber Català: Max Weber al 1894 (Photo credit: Wikipedia)

Il problema di fondo della nostra società è legato alla progressiva e costante caduta di valori ;  soggettivi, individuali , intimamente legati persona ed al suo essere .   Badate bene , lungi da me essere moralista.                                   Tutto il contrario direi!  Sostanzialmente ciò a cui assistiamo é il progredire di un conformismo metabolizzato, integrato ed integrante.                                     Il conformismo é sempre stato un connotato primario della società italiana. Profondamente intrisa in un cattolicesimo d’accatto che ha prodotto nei centenni una zavorra culturale inimmaginabile in altri paesi europei, che rende l’Italia unica in questo scenario . Rifacendomi a Max Weber, questa cultura é la negazione stessa del “Beiruf”, della coscienza di sé, dell’autostima , dell’essere e voler essere protagonisti della propria vita. Alla base del protestantesimo, dell’etica originaria del capitalismo ,dove il paradiso, ammesso che ce ne sia uno, il cristiano se lo deve conquistare su questa terra, non vivendo di speranza, manipolato e strumentalizzato  in attesa del “post mortem”.   In tal senso la responsabiltà del cristiano protestante é legata al suo divenire terreno ,  quella del cristiano cattolico amplifica il concetto di “magnana”, delle confessioni lavacro…..                              Senza nulla togliere a Francesco ed al nuovo marketing strategico vaticano, al quale la stessa “Opus dei” (longa manus di C.d.O. e C.L.) sembra oggi uniformarsi, compiendo una giravolta a 180 gradi, si é tentati di credere  che la secolarizzazione in atto nella società occidentale nel suo complesso,  e non solo in essa,  incuta un serio timore di sparizione.                                                       Questa incapacità  a comportarsi secondo coscienza la si ritrova  a tutti i livelli.   Ad esempio i nostri parlamentari  spesso, troppo spesso,  si uniformano alle direttive delle rispettive segreterie, divenendo in tal modo rotelle di  un potere esterno.                                                                                                     In tal modo si rendono portatori degli interessi delle lobbies oligopoliste ben salde nei loro feudi, piegando gli interessi generali a quelli “particolari”.   Fatto salvo un numero infimo di soggetti , “devianti”, che praticano la libertà del singolo, riconosciuta dalla nostra meravigliosa Costituzione che resta per molti versi inattuata.  In Paesi seriamente democratici e civili, a cui questa Italia sembra non appartenere,  i principi di convivenza e di rispetto assoluto dei diritti del  cittadino sono la cartina di tornasole. Ecco che il tema della difesa dei diritti soggettivi ed individuali diviene un elemento di valutazione e giudizio per analizzare il grado di democrazia sostanziale raggiunto  .  In Belgio, paese monarchico, diviso culturalmente e linguisticamente, tradizionalmente cattolico, pochi giorni fà il Parlamento si é trovato concorde, non sul diritto all’eutanasia, già accolto nel diritto e giurisprudenza di quel paese da oltre  un decennio,  ma estendendolo ai minori  in presenza del consenso dei genitori e del parere dei medici curanti.  La Commissione  parlamentare che l’ha votata é formata da nazionalisti fiamminghi, socialisti e liberali superando le visioni dei rispettivi partiti e ha votato  in modo unanime. Pensate che gli stessi partiti sulla questione fiammingo /vallona  non riescono a trovare uno straccio  di compromesso da oltre un decennio. Intendo con ciò sottolineare che il valore più alto da rispettare  per uno Stato é la tutela degli interessi del singolo a prescindere dalla classe socio-economica di appartenenza, della religione, o razza, o preferenza sessuale  espressa.     Una legge che, nel regolare la scelta individuale, non obbliga nessun altro e nel contempo salvaguardia  i medici obiettori.                             Ma, e questo é fondamentale, rende liberi tutti coloro che decidono di porre fine alla sofferenza e desiderano morire da persone ,  non da vegetali !!!! I proibizionisti , al contrario, negano a tutti tale diritto poiché impongono all’intera collettività il loro  pensiero e l’obbligo di conformarsi ad un diktat religioso. Diktat di una minoranza, perché dalle statistiche stesse di quella lobby tanto cara ai democristiani di ogni epoca , la C.E.I. , i cattolici che frequentano la chiesa sono appena il 23% dell’intera poplazione .               Anche in Belgio i rappresentanti di quelle religioni monoteiste  che temono il riappropriarsi da parte dei cittadini del diritto di decidere della propria vita si sono opposte ferocemente. Non sorprende  che chiesa cattolica, anglicana, sinodo ebraico, chiesa ortodossa e comunità musulmana si siano unite in questa crociata  contro questi reali  valori etici e morali. Il meccanismo usato è l’anatema che definisce l’eutanasia “disgregante e contraria ai principi religiosi” in quanto in tutte queste confessioni la vita appartiene al “loro dio” , ovvero sacra , non disponibile , non contendibile per coloro che la vivono! Anacronistico.                                                                     Secondo questa fazione , tutti , anche coloro che un dio, qualunque esso sia, non ce l’hanno e tanto meno lo invocano, dovrebbero uniformarsi al pensiero unico. Risulta evidente che fin quando tali religioni godono di posizioni dominanti rispetto allo Stato , o peggio si situano al di sopra di esso ,  quest’ultimo non si ponga come regolatore supremo dei diritti di cui i cittadini sono portatori.   In tal caso si evidenzia  il deficit di democrazia  e rispetto dei diritti individuali .  Il concetto di dignità della persona non può essere declinato in funzione di un credo accessorio, ma é intimamente legato alla qualità e status di libero pensatore,  quindi in condizione di scegliere autonomamente  la propria fine.   E diviene inconcepibile che in un mondo secolarizzato  e progredito il modello sia imposto dall’esterno, secondo canoni che non rispettano la volontà espressa dal cittadino stesso.                                                   Ed infatti , oltre ad essere il paese più ignorante  dei 28  della U.E., siamo anche l’unico ove  si deve richiedere un’autorizzazione per ricevere cure staminali. L’unico ove i cittadini  che non possono avere figli devono recarsi all’estero per realizzare un loro progetto di vita.  Le religioni continuano a porsi come regolatrici del divenire degli individui. Una sorta di Leviatano immorale e cinico! Come vedete la materia non é meramente relegabile al diritto all’eutanasia.  Si estende alla  nostra società conformista, classista, che fonda sull’ipocrisia le sue radici di pensiero.                                                               La realtà , per esempio, di un paese in cui il 90% dei ginecologi ospedalieri sono obiettori di coscienza rispetto alla pratica dell’interruzione della gravidanza , nonostante la legge  sia ormai strutturale e codificata.                  Se volessimo applicarla,  la legge , potremmo direttamente licenziare in tutti gli ospedali pubblici questi emeriti figli di ….maria, che poi  praticano aborti in cliniche private.           Questa é la nostra bella società!                                            Una società in cui l’ipocrisia e la discriminazione di classe sono quotidiane. Dove chi può e dispone d’ informazione,  pratica i propri diritti soggettivi, mentre la maggioranza é costretta a subire leggi inique ed anti democratiche.   I viaggi della speranza  sono il prodotto di un paese ignorante dove la demagogia s’impone , la politica strumentalizza e la chiesa cattolica incassa. Ogni cittadino deve poter esprimere ed esercitare nell’ambito della propria esistenza i diritti ed i propositi di cui é portatore.                                                    Vedete la Politica é soprattutto questo! In caso contrario il cittadino ha il diritto di ottemperare alle proprie esigenze non rispondendo e non riconoscendo  allo Stato  tale potere.    Rendendosi strumento di vessazione  con l’imposizione di comportamenti che attengono esclusivamente alla sfera della fede che, in quanto tale é scelta individuale, e quindi non può avere efficacia erga omnes! Ed ora chiedetevi  perché gli accattoni dei populisti che quotidianamente invitano a cambiare tutto , senza minimamente riuscirvi , Berlusconi , Grillo, Renzi,  mai , dicasi mai si pongono in contrasto con il potere confessionale……   Nessuno che osi convocare un referendum in proposito ….  I massmedia?  Oggi , ancor più di ieri manipolano l’informazione concorrendo e conribuendo a formare opinioni……sbagliate! Buona vita a tutti.                       

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3 risposte a QUESTIONI MORALI……………DIRITTI SOGGETTIVI, EUTANASIA

  1. redpoz ha detto:

    Temo che se Renzi perderà la faccia (dunque, fallisse), ciò sarebbe la definitiva condanna per il nostro paese.
    Sia chiaro, non sono e non sono mai stato renziano. Ma credo che la spinta innovatrice di cui si è fatto, in qualche modo ambiguo, portatore, sia l’ultima rimasta.

    Per il resto, assolutamente d’accordo.

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  2. exult49 ha detto:

    Ciao Redpoz, come non concordare….
    Ma purtroppo, e questa é la sintesi che ne ricavo, stà ai cittadini difendere ed esercitare questi diritti che sono inalienabili ed indisponibili.
    Se il popolo non se ne rende conto , se vota e sostiene il populismo al grido tutti a casa , senza neanche riflettere un momento sul significato stesso …..
    In un mondo globalizzato ed interdipendente ciò equivale a dire “fermate il treno che noi scendiamo in corsa” ….. Tutti questi “minus habens” sono dei poveri allocchi che non comprendono le difficoltà reali e la complessità della macchina.

    A prescindere dagli errori commessi da coloro che scegliamo come rappresentanti.
    L’ignoranza é strumento di manipolazione da parte di quelle lobbies che controllano, partiti e giornali e fede!.

    Si decide a priori. Due esempi :
    L’elezione di Renzi, voluta dalle caste e “last but not least” il caso dell’evaso pluriomicida che dimostra come si voglia su un caso singolo bloccare una riforma carceraria e di sistema..
    E poi dall’altro il trattamento riservato ai migranti a Lampedusa.

    Questo é unPaese nel quale non riesco più a riconoscermi, che ha perduto coscienza di sé e non è più capace di guardarsi allo specchio.per comprendere quanto sia caduto inbasso negli ultimi 20 anni ……E qui siamo tutti coinvolti. Quando ascolto Squinzi criticare il governo mi domando dove’era la Confindustria in questi anni , oltre che a godere di denaro pubblico e aiuti a pioggia….

    Mi ritrovo sempre più pieno di sarcasmo e di livore nei confronti dei miei stessi connazionali che, anche nella protesta , restano un gregge di pecore. senza obiettivi , soluzioni….. pronti a saltar sul carro del primo bischero che passa……….Grillo con 163 parlamentari che urla e sbraita come se fosse ricercato? Ma se Pannella avesse avuto nel ’74/75 quel numero , la DC sarebbe morta ….Berlusconi dopo anni di governo che rifiuta ogni responsabilità di quanto avvenuto?
    Renzi che adesso ,da imbecille quale é perderà la faccia perché le riforme le fanno coloro che conoscono la macchina dello Stato e possono contare su un gruppo di persone intelligenti, non dei sindaci cialtroni e boy scout eletti con fondi delle Cayman Islands, supportati da 4 famiglie oligopoliste, e dalla chiesa cattolica che npn perde mai il vizio di predicare pro domo sua ed alla quale nessunao ha il coraggio di tarpare ali e mani e farsi pagare un’imponibile di 11 miliardi di euro sulle proprieta immobiliari ( non di culto) ,pari al 20% del patrimonio immobiliare nazionale.

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  3. redpoz ha detto:

    Un sacco di elementi interessanti in questo post.

    Comincerei, cercando di seguire l’ordine espositivo, dai partiti: ho vissuto (PD) la diatriba sul seguire/non seguire le decisioni del partito e credo che sia fondamentale aggiungere un elemento alla discussione: non basta che le cose siano decise a maggioranza, ma prima devono essere anche discusse. Devono essere condivise. Si deve far sintesi.
    Questo continua a mancare, a tutti i livelli.

    Sul voto, intanto direi che il rispetto della persona è iscritto in Costituzione, in larga parte mal interpretato come una falsa difesa della vita ad oltranza.
    Eppure non sarebbe così difficile scorgervi i concetti di dignità e autonomia personali.

    Sul voto belga (e paralleli italiani), ricordo che anni fa un insigne costituzionalista argomentava nel senso che i deputati (e medici etc. etc.) hanno certo un diritto all’obiezione di coscienza, ma devono anche sottoporlo al diritto di tutti i cittadini di poter esercitare i proprio diritti: proprio in virtù del loro ruolo pubblico, non possono anteporre (sempre) la propria coscienza ai diritti dei cittadini.

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