IL VOTO BRITANNICO SCOPERCHIA LA REALTA’


Monkey Parliament by Banksy

Monkey Parliament by Banksy (Photo credit: dullhunk)

English: David Cameron is a British politician...

English: David Cameron is a British politician, Leader of the Conservative Party (Photo credit: Wikipedia)

“As usual Tories wished to cover the humangous economic desaster they provoked  . David Cameron tried to follow Blair’s path with Irak. He badly failed.  Well,  now the road for Milliband is wide open………

Così commentavo un’ora fà il voto alla Camera bassa del Parlamento britannico. Alle 23.30 anche parte dei conservatori ha voltato le spalle al proprio leader . Verrebbe da dire “That’s the economics stupid!”                         Ed infatti così é.  La UK é in crisi profonda.  La situazione sociale é piuttosto disastrosa ,al di là dei soliti commenti giornalistici.                                                    La Scozia è pronta al referendum di dissociazione dall’Inghilterra e la certezza che la tradizionale fedeltà alla corona mostrata dai conservatori fino a poco tempo fà,  lascia spazio a crepe sempre più grandi.

Per non parlare del Galles il “sud ” dei britannici dove la rabbia nei confronti della capitale , della finanza londinese, che attira immigrati da ogni dove , ma in particolare dalla Polonia e dall’Est pone i nativi nelle condizioni di difendere  i propri posti di lavoro.   Pensate,  la piazza di Londra , la City, conta oggi circa il 15% e più del PIL della UK.   Ecco perché i britannici giocano a nascondino con l’Europa continentale. Loro movimentano il 70% della speculazione finanziaria europea.  Ma anche qui il famoso referendum , sempre annunciato, ma mai realizzato, anzi evitato da tutti  governi del regno , sembra stia per materializzarsi.                                                                                Personalmente  sono impaziente. La politica isolazionista praticata dall’élite britannica è da sempre antieuropea.  Eaton  ne é la culla . Le differenze tra laburisti e conservatori su questo punto sono piu’ formali che sostanziali. Blair all’acme del suo periodo di governo stava per realizzarlo, ma poi arrivò la chiamata alle armi , alla difesa della democrazia in Iraq promossa dal cow boy W,  e tutto si areno’.

Ma decisamente il popolo si é ricordato della bufala raccontata dai due compari Blair /Bush sulle armi di distruzione di massa. Sicuramente se lo sono ricordati gli MP attuali al momento del voto.  Non che fosse l’unico argomento negativo.  La crisi economica , rende gli animi poco sensibili. Questo vale per le opinioni pubbliche di tutto l’occidente. Dagli USA all’UK , alla stessa Francia. Ed i politici accorti tengono conto in questi frangenti del “sentiment” degli elettori. I sondaggi , quelli commissionati a istituti seri , non quelli fatti fare da società compiacenti , quelli per interderci serviti da Berlusconi una settimana sì e l’altra pure , danno il polso della situazione.  

In Francia il 57/60% della popolazione é contrario ad ogni intervento. Negli USA , già dissanguati economicamente dagli 8 anni del guerrafondaio Bush jr. la contrarietà è più , o meno sugli stessi livelli.   Infine la UK , la prima a proclamare un voto parlamentare in materia, rivela  un risultato penoso . Non solo perché non si basa su sondaggi , ma sullo scioglimento come neve al sole del governo conservatore.  David Cameron si é tagliato gli attributi.        La sua non é solo una sconfitta politica , é la débacle del suo partito.            Che probabilmente condurrà prima della normale scadenza ad elezioni anticipate.  Come accennavo nella mia sintesi , a mio avviso, Cameron ha tentato con questa mossa di mascherare la crisi economica che attanaglia  il paese. Il 90% delle banche britanniche sono state nazionalizzate negli ultimi 5 anni per evitarne il crollo. La Banca d’Inghilterra ha stampato milioni di sterline che non hanno copertura. Ma sapete il giuoco non può durare in eterno. Qualcuno dovrà pagare prima ,o  poi.

Ma loro che detestano tanto l’euro non potrebbero per primi vivere se non ci fosse. Sapete perché saranno  fuori dall’Euro almeno per i prossimi 15 anni? Perché la UK non ha i parametri economico finanziari per entrarvi!             Ecco perché sono personalmente curioso di vedere come se la caveranno i britannici  con il referndum di dissociazione scozzese e con il possibile referendum sull’appartenenza all’Europa. Da europeo continentale la penso come Delors , che si decidano , una volta per tutte,  poiché la UK rallenta il progresso verso una maggiore unione dei popoli europei.  E non c’é dubbio alcuno che per le ragioni espresse prima , il verdetto del popolo sarà negativo in linea con quanto farneticato dall’élite per decenni. Poi si arrangeranno con il fratello maggiore gli USA .  Perso il Commonwealth si perderanno anche l’Europa.

Viene quasi da sorridere a pensare  per  ironia della sorte che nel 2020 potremmo trovarci con la Scozia che subentra nella UE e la UK che ne esce! Ma non é affatto uno scherzo , anzi una eventualità reale.  Vedremo.               Ma torniamo alla supponenza di certi premiers che “motu proprio” decidono di alzare l’asiticella e dichiarare “game over”.  Certo gli islamici che si ammazzano tra di loro per abbietti motivi, quali sono sempre quelli religiosi, qualunque siano le religioni oggetto di tale sviscerato amore per i propri simili, non hanno molte scusanti!

Dopo più di un anno continuano ad ammazzarsi con l’aiuto finaNziario dei loro fratelli musulmani , Qatar , Arabia Saudita, in primis.  Certo le loro teocrazie non possono tollerare che alcuni fratelli possano mettere in dubbio la parola del profeta.  Per pochi versetti coranici questi amanti della pace islamica si ammazzano da trent’anni  Sunniti, SciitI, Alawiti , Wabiti ecc . Adesso si sono pure messi in testa che vogliono esportare la carneficina in tutto il Nord Africa rendendolo simile a loro . Ed i grandi strateghi americani cosa fanno ? Ma certo vogliono persino aiutarli in questo disegno di “Lebensraum” islamico. Ma bravi.

In nome di che ? Ma del petrolio! Così tra un decennio ci troviamo dei pazzi assatanati nel mezzo del mediterraneo per qualche barile in più…. Non contenti del caos che gli aiuti ai fratelli musulmani in Egitto, in Tunisia, ha provocato , del disastro libico dopo l’intervento NATO voluto fortissimamente dall’ego di Sarkozy , ecco che adesso si vuole ricominciare con la Siria! No,  ben vengano i no dei parlamenti europei.  La democrazia gli arabi devono conquistarsela. Possono essere aiutati, ma non si può credere di calarla dall’alto.  Si possono chiudere ponti , aiuti, di tutto per evitare che i massacri continuino. Ma i grandi capitali devono comprendere che né il petrolio , né i profitti possono essere fatti ai danni dei loro rispettivi popoli. Ed i parlamenti se non sono occupati da schiavi e da lobbies  devono poter esprimere il loro netto diniego. Quanto ai popoli arabi si rivolgano alla Lega Araba per far cessare il conflitto , se quegli emiri che si atteggiano a dei lo consentono.

 Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a IL VOTO BRITANNICO SCOPERCHIA LA REALTA’

  1. redpoz ha detto:

    Oltre al petrolio credo ci sia un’interesse geostrategico (colpire, alla lunga, Russia e Cina) per il quale Siria ed Iran potrebbero essere un tassello utile.
    Ovviamente la cosa è praticamente suicida, perché si sta facendo il gioco dei fanatici sauditi.
    Inoltre, sono personalmente portato a dubitare sulle prove relative all’impiego di armi chimiche (per quanto sembri tanto, o vogliamo tanto credere sia, propaganda di Assad e degli amici russi).

    Concordo totalmente sul referendum britannico: che si decidano.
    Possibilmente, alla svelta.
    Per Cameron il voto è stata una pessima mossa (il che, se come tutti crediamo, significherà la fine del suo governo, potrebbe anche comportare un ulteriore slittamento di quel referendum…)

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