STALLO ITALIANO E DINAMICA EUROPEA


Emblem of the Social Democratic Party of Germa...

Emblem of the Social Democratic Party of Germany since beginning of 2009 (replacing the still widly-used two-dimensional former logo) (Photo credit: Wikipedia)

This image shows Angela Merkel who is the the ...

This image shows Angela Merkel who is the the Chancellor of Germany. The image was taken one day before Merkel received the International Charlemagne Prize of the city of Aachen (Karlspreis). (Photo credit: Wikipedia)

E’ trascorso circa un mese dal mio ultimo post ed eccomi di nuovo a confronto con  una realtà  immanente e sorda ad ogni richiamo esterno, legata a quel fenomeno mediatico che il buffone ed il suo baraccone mediatico , popolato da nani e ballerine, ripropone quotidianamente.

Tutto ciò  resta per  me incredibile , avendo vissuto la maggior parte della vita all’estero,  vedere questo paese agitarsi così morbosamente nella melma nella quale é stato condotto.    Non solo da politici corrotti ed imbelli, ma da un sistema che riesce a riproporsi senza soluzione di continuità e del quale la tanto decantata società civile é mafiosamente , pervicacemente complice. Non mi faccio illusioni.                                                                         Il populismo é congenito nel nostro essere e divenire. La nostra storia é pervasa da guitti e capipopolo. Ed il loro tornaconto personale viene modulato sulle loro esigenze.

Un evasore patentato, che ha omesso  il quadruplo di ciò per cui é stato condannato fino al terzo grado di giudizio, reclama di non essere assoggettato alla legge in quanto leader di una formazione politica. In Europa, per non dire in USA, un simile reato toglierebbe al politico di turno ogni rappresentatività popolare residua , “ipso facto”.                                                         Ed invece dopo 20 anni  noi siamo ancora fermi e prigionieri di questo gigantesco equivoco, mentre la globalizzazione ha mutato i termini  economici e politici del progresso  .               Siamo all’apologia dell’imprenditore inesistente, al neo-liberismo d’accatto che ci ha portato alla crisi nella quale viviamo, grazie ad oligopoli e concessioni immonde che hanno reso le lobbies impunite e spavalde.

Poi, per non farsi mancare mai niente,  abbiamo creato l’ologramma del guitto “descamisado” la versione nazional popolare del Peron dei carugi , il Grillo vociante. Ignorante come una capra , stupido e supponente,  raschia il barile dei disadattati civili creati dal berlusconismo.   Tra un rutto ed un vaffa incanta tutti coloro che credono che rovesciando la botte ci sia vino per tutti.  Peccato non abbiano compreso che questo mentecatto intellettuale , da  parvenu arricchito ed arrogante quale é,  intende e si atteggia  ad essere  il padrone del vapore .  Così che oggi, rovesciando di 180 gradi l’obiettivo, spinge per andare ad elezioni con quel porcello che voleva abbattere ritenendo di arrivare là dove non é giunto prima.  Leaders di cartapesta.

Ed una élite assente, incapace di darsi quel coraggio di andare oltre . Il PDL incarna quel fetore tipico dell’ultimo stadio. Non che gli altri stiano molto meglio, ma certo nella tipica logica alla quale da anni siamo costretti , dovendo, occorre scegliere il meno peggio.   Difficile comprendere l’esito dell’ultimo ricatto. Le notizie economiche sono illuminanti.     Ieri  mattina, dopo il primo arresto del titolo mediaset in borsa per eccesso di ribasso, il buffone ha compreso che i filistei avrebbero visto il suo impero crollare prima di morire ed ha in tutta fretta fatto marcia indietro. I suoi consiglieri  lo avevano anticipato.

“Se stai dentro” continuiamo a generare profitti, se rompi,  tutto crolla!                            Perché il grande magnate della comunicazione , senza il supporto del  potere politico non riesce più a comunicare e si estingue . Quale concessionario condannato in terzo grado con pena oltre i due anni , inoltre,  non ha più titolo per mantenere quella concessione……….         E comunque i verdetti per gli altri 3 processi in cui é coinvolto lo spappoleranno.             Ecco che diviene ancor più difficile comprendere questa strategia  senza via d’uscita.           Senza contare i 76 anni ed il tumore che ha avuto.

Ma ciò che é ancora più incomprensibile é l’inattività delle 80 famiglie che controllano questo paese e che sembrano voler attendere il crollo,  prima di mettersi a banchetto. Nessuno fiata. Sono tutte terrorizzate dalla crisi.  Molte di esse hanno già diversificato all’estero parte dei capitali durante il governo Monti. I grandi gruppi stanno fuggendo come ladri da quel paese che nelle loro pubblicità decantano. L’assenza di una politica industriale degna di questo nome e di una politica di accoglienza e di turismo all’altezza del patrimonio di cui disponiamo sono lampanti. E non saranno certo i russi, o i cinesi a rimpinguare i budgets.

Elezioni? Non so.  Resto scettico sia all’ipotesi del ritorno alle urne, poiché credo che il risultato con il porcellum produrrebbe esattamente lo stesso scenario,  sia del cosiddetto TINA,  acronimo che importo dal caso tedesco che stà per ,”there is no alternative”, non ci sono alternative! Ecco, appunto, non ci sono perché non si vogliono produrre!               Ormai é chiaro che le forze in campo, salvo forse il PD , puntano sul porcellum non certo per il bene dell’Italia e degli italiani , ma ritenendo di conseguire un risultato.                                 A mio modesto avviso si sbagliano tutti e di grosso.                                                            L’incertezza rende ogni sondaggio vacuo.  E poi quando 5 famiglie controllano il 90% dei giornali italiani, chi crede ai sondaggi i cui istituti oggi sono sull’orlo del collasso.

Il vero sconquasso, l’elemento capace di modificare notevolmente la situazione non é certo endogeno, ma esogeno.  Le elezioni tedesche.

Tra meno di un mese, il 22 Settembre.   I media puntano tutti su una conferma di Angela Merkel.   I sondaggi pubblicati le attribuiscono circa il 40% dei consensi, contro il 26% del SPD.  Tutti , ma proprio tutti i media esteri, anche Repubblica,  si dimenticano un dato fondamentale.  Tutte le elezioni dei Landers negli ultimi 4 anni sono state perse dalla coalizione governativa.  Tutte!  I liberali sono sul punto di scomparire.                              Sono convinto che non riusciranno a superare la soglia del 5% per poter avere rappresentanti nel Bundestag.   I Gruners, a mio avviso,  riusciranno ad imporsi come in tutte le elezioni precedenti e la loro avanzata potrebbe modificare in modo sostanziale l’esito della consultazione, poiché ritengo che in percentuale sarà il partito che risulterà con la massima crescita.

Quanto all’SPD é vero che, mai come oggi, risente di  difficoltà interne  d’identità e di programma . La sinistra  (Die Linke) potrebbe salire di qualche punto. Lo scontro tra Est ed Ovest  é sempre più evidente oggi . Le disparità e le diversità con la crisi si sono accresciute e rendono i conflitti socio-economici più tesi.   Di questo si potrebbe avvantaggiare l’Alternative fur Deutchland (AfD). Movimento di destra , con matrici populiste che raccoglie la piccola borghesia intimorita dalla perdita di potere d’acquisto e dalla competizione  con gli immigrati.  Una sorta di coacervo tra Lega e M5S.

Infine i Piraten. Simbolo depositato dal guitto Grillo nel timore che i 40/50 fuorisciti dal movimento scegliessero questo nome per il futuro. Tipico atteggiamento padronale che non vuole competere, ma semplicemente comprare! I Piraten sono un pò come i nostri verdi e in parte come i giovani del M5S, quelli intelligenti!                                                                     Ecco ciò che indico come eventualità , non tanto remota,  é che le elezioni tedesche possano presentare una sorpresa. Se così fosse, il quadro politico sul quale  le cancellerie europee stanno  lavorando cambierebbe  non di poco.

Sia per l’effetto dirompente che avrebbe sugli equilibri costituiti, ma anche e soprattutto per l’evoluzione dell’Europa ed il contributo che SPD e PS francese, al potere con Hollande, imprimerebbero per una devoluzione concertata e definita dei poteri nazionali dei paesi membri disponibili .  Per non parlare del ruolo del Parlamento Europeo e della possibilità di addivenire ad un embrione di esercito europeo attraveso l’istituzione di una comunità di difesa . Purtroppo oggi l’Italia si trova in una situazione di minoranza oggettiva e non é in grado d’imprimere proprie tesi  su questi  progetti .

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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5 risposte a STALLO ITALIANO E DINAMICA EUROPEA

  1. exult49 ha detto:

    Come hai potuto constatare ho desiderato pubblicare nel mio penultimo pst i dati globali e corretti dello stato di profonda ignoranza a cui vari governi , ma soprattutto quelli berlusconiani hanno condotto il paese.

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  2. exult49 ha detto:

    Scusami del ritardo con il quale rispondo alle tue osservazioni, sempre gradite e puntuali. Certo perché Berlusconi é votato da 9 milioni d’italiani. Gli oligopolisti , concessionari di attività concesse in uso dalla Stato attraverso aste proprie per periodi definiti nel tempo in quanto e se persone fisiche non possono detenerle se condannati per reati contro il patrimonio al terzo grado di giudizio. Mi pare che le condizioni ci siano tutte. Certo il ladro buffone potrà sempre tentare di trasferire alla figlia, ma se non erro previa ennesime asta pubblice delle frequenze in appalto.

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  3. redpoz ha detto:

    società civile complice, questo è il punto da cui dovremmo ripartire.
    altro che idee di “santità” rispetto ai politici corrotti e colpevoli!
    (fra l’altro, è su questo assioma che il Grillo ha potuto costruire il suo folle consenso).

    il discorso sulla revoca della concessione è molto interessante, potresti approfondirlo o segnalare la normativa?
    -grazie per il semi-ottimismo sul PD-

    condivido in sostanza anche l’analisi sulla Germania (complimenti per la lucidità sui Piraten e l’anedotto nostrano). potremmo vedere FDP sostituita dall’Alternative… o, come temono molti nel SPD, una nuova Grosse Koalition.

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  4. exult49 ha detto:

    Grazie!

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  5. gaetano ha detto:

    la situazione tedesca non la conosco ma l’analisi impietosa della società italiana che hai fatto la condivido. Manca un vero interesse alla cosa pubblica e troppa ignoranza culturale e politica ci soffoca e rende ostaggi di ogni tipo di cialtrone e in italia prosperano e si moltiplicano per la creduloneria generale . sia ammalati del male peggiore :l’ignoranza supponente e 20 anni di anestetico ci hanno reso insensibili e resistenti alle cure.

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