AMO LE DONNE INTELLIGENTI


 

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English: Official logo of the Organization for Security and Co-operation in Europe. (Photo credit: Wikipedia)

Sì amici miei a loro va il mio più grande ringraziamento. Sono partito forse un pò da lontano, mi riferisco a quelle meravigliose donne magistrato  che hanno riscattato centinaia di parlamentari eunuchi, corrotti, pavidi ed imbelli.  

Donne che non hanno avuto timore,  in questo paese familistico- omertoso , dove le diseguaglianze costituiscono  il brodo ancestrale che permette ai detentori del potere di restare sempre al di sopra delle leggi.  O talvolta a produrne in eccesso  per esserne sempre più immuni.  Il riferimento all’intelligenza é d’obbligo , ma non vuole essere certo sessista . L’imbecillità  colpisce in egual misura i due sessi . Forse si potrebbe obiettare che la demografia ,dovuta alla maggior speranza di vita,  fà protendere verso il sesso femminile un maggior peso, una zavorra.

Ma certo, il comportamento degli uomini  spesso denota caratteristiche di gregarismo, di insulsa vanità e di coesione verso il basso dell’etica che superano di gran lunga la superficialità  attribuita alle donne. Ed il nostro Parlamento  é da sempre maschilista.         La giustizia  e la sua amministrazione sono lo specchio della democraticità sostanziale  di un paese. La strumentalizzazione mediatica  posta in essere sul guitto Berlusconi é l’esempio lampante dell’ immaturità della coscienza civile del paese e nel contempo la mistificazione che i media hanno operato nel passato recente. Un decennio é trascorso e  l’Italia resta relegata in questa sciagurata operetta . Incredibile.  

Cominciamo con il dire che il focus mediatico  sulla figura di Berlusconi rende, per la sola sovra-esposizione  a cui il povero popolo é sottoposto,  la percezione della sua vicenda esageratamente più importante di quanto il personaggio meriti. In particolare se consideriamo l’attuale crisi economico- finaniaria. Questo é il primo problema.                      In un paese normale un politico che ha compiuto questo tipo di reati si deve dimettere , o é dimesso.   E la stampa automaticamente toglie i riflettori , relegandolo all’oblio.                   Ma poiché il nostro universo stampa é un’oligopolio perfetto e la crisi dell’editoria così grande,  il guitto resta tema su cui si confezionano copie .  

Dai talk shows ai cabaret mattutini  dei soliti venduti,  dispensatori del gossip quotidiano, miracolati dal mecenate.  La comunicazione é mirata, per la sua stessa tipologia, in un paese che si definisce cattolico, che il sesso divora in tutte le sue salse per l’attrattiva che esso esprime in quanto peccato , tipico di una cultura socio-pedagogica puerile.                                  Non sull’etica e la morale di coloro che assurgono a certe cariche istituzionali  , si concentra l’attenzione, ma sulla libertà di agire.  Peccato che quelle libertà siano il frutto continuo di un’uso spregiudicato ed illecito del potere.  Ecco quindi che si chiude il cerchio su una società vecchia , bigotta ed ignorante che considera in modo quantomeno strabico  il comportamento sostanziale di un presidente del consiglio.  La migliore cura sarebbe l’oblio.

Comunque sia la parabola politica di quest’uomo é finita. I prossimi giorni , le prossime sentenze dei numerosi processi accumulati  segneranno  la sua fine.

Ecco che ciò che avevo previsto, l’implosione del centro destra,  si stà avvicinando .  L’eredità  politica é incresciosa.   Gli eredi ? Suvvia non scherziamo  sulla prole …….       Certo la sinistra non gode di migliore cera.    In realtà non si fà mancare mai niente.  Correnti, scontri, personalismi, perdita d’identità politica , di collegamento con il “sentiment” dell’elettorato.   Sì certo il PD é radicato sul territorio,  ma soffre di uno scollamento evidente con il suo elettorato di riferimento.   Il povero Letta tenta un difficile traghettamento .  

La realtà é che senza un processo decisionale pronto, deciso, puntuale sui maggiori temi veri ; lavoro, disoccupazione giovanile, disoccupazione di mezza età, redistribuzione dei redditi, allocazione delle esigue risorse disponibili, non usciremo dalla crisi , ma rischiamo di avvitarci.   Ancora una volta l’elettorato italiano nel suo complesso sembra credere immanentemente nel famoso stellone. Sembra attendere  la fine della “nuttata” con spasmodica  , mal riposta fede .

La stessa che mostra da sempre nei confronti di quella religiosa.   Ma forse a me sfugge. Attendo con impazienza che un governo di questa Repubblica denunci il Concordato.  Obblighi la S. Sede a pagare i tributi per tutto ciò che possiede e produce sul territorio italiano.  Una stima di circa 9/10 miliardi di euro.  Una somma che potrebbe aiutare quelle 8 milioni di famiglie che oggi si ritrovano a lottare con la recessione  ed i 4 milioni di giovani tra 15 e 30 anni che cercano disperatamente di diventare adulti.                                                 Ma Francesco,  come era da attendersi , sembra incontrare difficoltà crescenti per imprimere un tale  cambiamento . E se non ci riesce un gesuita……..

Le rendite di posizione sono simili , spesso incrociate. La ricchezza é confinata sempre più in circa 1.5% della popolazione. Siamo il popolo più ignorante d’Europa, ossessionati dal corpo, dall’apparenza, dalla forma , dallo status reale , o presunto.                                                                Ecco,  dopo questa disamina non mia , ma dell’ OCSE e Censis,  ultima ricerca sui 34 paesi che compongono l’organizzazione , parlare di riappacificazione , suona come una campana a morto.  Non si può mettere  una pietra sullo scempio compiuto da 17 anni di governi di centro destra. Così come é inaccettabile difendere la riforma della scuola pubblica e dell’Università posta in essere da Berlinguer. Una riforma che ha allargato a dismisura il numero delle scuole private, tagliato il budget alle pubbliche e dimezzato l’accesso all’università dei giovani italiani.

Se oggi ci ritroviamo con un corpo docente inadeguato e gonfiato ad arte da interessi politici,  di casta e selezionati da cooptazioni meschine,  questo é anche demerito di una sinistra indecente. I Prodi ed i Veltroni dovrebbero vergognarsi e sparire.                          Pentirsi ,da pseudo- cattolici quali sono, delle loro intrinseche incapacità, non attribuendole ad altri , ma semplicemente a se stessi.   E’ il compromesso il male pubblico e privato di questo paese. Perché in tal modo le responsabilità risultano sempre condivise, mai attribuibili singolarmente.

In un paese che ha il perdono  catto- genetico, che ha e mantiene tre gradi di giustizia , che arricchisce sempre più una ristretta minoranza , che ingrassa la finanza  improduttiva e penalizza il lavoro, che opera una selezione all’inverso della propria classe dirigente ( i meno capaci e più disonesti al potere)  non ci resta che sperare   nell’ intelligenza delle donne .   Soprattutto quelle impermeabili  alle sirene del potere , del denaro e del fascino dubbio  dei guitti   portatori di apparati riproduttivi gonfiabili.                

Buona vita a tutti.

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