RENZI, UN’ALTRA BISCHERATA!


The Scout Association of the Cayman Islands

The Scout Association of the Cayman Islands (Photo credit: Wikipedia)

Palazzo Vecchio in Firenze

Palazzo Vecchio in Firenze (Photo credit: Wikipedia)

Tutto si può pensare , ma che in un PD che, da destra a sinistra viene descritto come lacerato , diviso, sul punto di esplodere , il segretario Bersani , anch’egli da settimane messo alla berlina dalla maggioranza dei commentatori, possa con un sol colpo di telefono convincere dei delegati toscani a non votare lo pseudo-beniamino regionale, mi pare un gran bufala. Oggi, giusto per diletto, dedico il post “al boy scout-chirichetto” e , giuro, per quanto mi concerne, questo sarà l’unico ed ultimo.

Allora, voi sapete bene chi sono i toscani, gente che di polemica vive, che non si fa mai mancare la verve caustica e canzonatoria nei confronti del potere e di coloro che lo occupano , o incarnano.  Dante docet!  Storie di ghibellini, guelfi, guelfi bianchi e guelfi neri e via discorrendo….. Ora in una tale regione, pensare che vi possa essere solidarietà politica, o addirittura  comunità d’intenti , é come immaginare che gli elefanti volino. La polemica in quelle contrade é pane quotidiano , pane salato e non scipito.

Rossi , Presidente della Regione Toscana, stimato esponente PD,  ha immediatamente rispedito al mittente la possibilità che la bocciatura di Renzi,  potesse essere  originata da una telefonata da Roma.    Ha inoltre spiegato in termini chiari ed inconfutabili le condizioni attraverso le quali é maturata la bocciatura , tutta interna al PD toscano, che si richiama al percorso attraverso il quale le nomine sono istituite.

Il Boy scout-chirichetto che tutta la stampa di centro destra acclama , ormai da Febbraio , come prossimo rappresentante politico del PD , non ricordandosi che, al contrario del PDL ,  il PD é un partito non padronale dove bene , o male , gli elettori contano, sia attraverso il voto, sia per l’opinione espressa.  Il buon Renzi , come sottolineato da Rossi, avrebbe dovuto, rispettando la prassi, avvertire Monaci  , presidente del Consiglio Regionale, della sua candidatura , per non spaccare il gruppo  ed infine  non farsi votare dal centro destra.  Niente di tutto questo! La forma in un partito la si rispetta. Solo i movimenti alla Grillo, dove  uno vale 163 pirla,  possono permettersi di sputtanarsi un giorno sì e l’altro pure.

Renzi sembra essere obnubilato , lui ed i suoi consiglieri,  dal ruolo di protagonista che i media ed i sondaggi gli assegnano ad ogni piè sospinto. Peccato non si rendano conto che all’interno del PD la fronda contro la sua personalità, la sua suadente versione centrista,     la prossimità asfissiante con il suo “mentor finanziario”, A. Serra, gestore del Fondo Algebris,  fondo speculativo basato alle Cayman Islands ,che ha lautamente sovvenzionato le sue primarie , sta letteralmente tracimando ed alienandogli ogni possibilità di convivenza.

D’altronde ,  ascoltare a Ballarò l’intervento e la sicumera da neo-liberista di questo gestore, ingessato in una conformista visione teorica  e non certo pragmatica dei fondamentali economici in una società in transizione,  mostra  tutta la  debolezza delle caratteristiche politico-ideologiche del sindaco di Firenze.   Purtroppo la situazione ed il contesto politico offrono spunti che non corrispondono alla realtà.

A fronte della esclusione del PDL dai giochi veri , si vuole accreditare l’idea che il PD sia sul punto di dividersi per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dal disfacimento organico del PDL alla presunta divisione del PD.  Devo ammettere che la strategia comunicativa del PDL é  seriamente valida e coglie appieno, sfruttandole,  le opportunità offerte da un partito strutturato e dialogante.  In un contesto socio-politico dove il fumo nasconde il poco arrosto,  dove la decadenza acuisce  il cinismo che la anima. Effetto della diaspora comportamentale democristiana che come una metastasi ha coinvolto l’intero arco politico.

Può darsi  che una divisione avvenga nel medio-termine , ed io stesso sono propenso a credere sia la migliore soluzione affinchè il PD torni ad essere , pur nelle sue diverse anime , non lacerato da questioni di secondo ordine  . Ma certo  non oggi , e certamente non sulle bischerate del sindaco di Firenze che si manifesta per quello che ho sempre ritenuto  sia,   un immaturo personaggio politico che non ha molti meriti, o competenze specifiche guadagnate sul campo,  ma tanta baldanzosa voglia di farsi avanti  grazie ad un’eloquio incalzante.

Certamente non l’unico in un caravanserraglio di giovani che hanno vissuto più di 2/3 della loro esistenza nell’alveo del sistema valoriale- meritocratico berlusconiano.   D’altronde  cosa mai potrebbero essere ,  se non berlusconiani loro stessi?  Cosa mai si può pretendere da questa generazione che é stata allevata a balle e consumo ? A fronte di tanta evidenza la politica é per loro il modo più veloce e sicuro di raggiungere quell’agognata posizione di potere  che non si raggiunge mai per meriti e competenze , ma solo ed esclusivamente per “spinte correntizie”,  o familismo mafioso.

Purtroppo siamo sempre allo stesso punto.  Per non parlare di cose serie , si discute del e sul nulla.  Sulla vox populi, o meglio sul e minchiate inoculate da qualche giornale.                   Ho più volte ripetuto sul mio blog che Renzi nel PD non ha alcuna chance.  Ma non perché ci sia una nomenclatura che vuole restare al comando, chiusa in un fortino da deserto dei tartari .

No, per la semplice ragione che, come hanno mostrato le primarie, il popolo PD nella misura dei 2/3 Renzi non solo non lo crede, ma oggi ancor più di ieri,  lo vede come un piccolo yuppy cattolico che si pone sulla scena politica come leader, non riconosciuto all’interno del suo stesso partito.  No signori miei , quello non é un leader , é un bischero intelligente, o se preferite un’intelligente bischero!   Inutile sforzarsi di vederlo assurgere a posizioni di rilievo all’interno del PD.  Non ci arriverà mai.  Su 3 milioni di voti , ne ha ricevuti 1 e molti di questi provenienti dall’esterno.   Non ci si vuol rassegnare all’idea che l’opinione pubblica sondata esprime un’idea che ha solide basi , ma fuori dall’alveo politico culturale di cui sembra essere espressione.

La sua carriera politica potrà consistere nel creare a breve , terminata la parabola comunarda,   “un movimento che si proponga come visione social democratica  dove possano confluire i margheritoni cattolici  che finalmente se ne andranno fuori dalle palle con la loro visione confessionale dello Stato ed i centristi montiani per  formare un nuovo ennesimo centro” .  Un centro che,  come negli ultimi cento anni , cercherà di rallentare il progresso politico, sociale ed economico di questo povero paese.

A questo centro la risposta politica  , come da tempo ho anticipato,   é Fabrizio Barca. Persona di carattere, fornito di competenze, non allevato nei laboratori del partito, ma abituato ad orizzonti più ampi e profondi e soprattutto con meriti guadagnati sul campo e non per ” leccaculismo  impenitente” ben conosciuto nel periodo dalemiano.  A propsosito é indicativa la vista di Dalema, l’affossatore del partito,  a Renzi quest’oggi a Palazzo Vecchio.

La disponibilità di Barca  conduce semplicemente a riunire le diverse anime della sinistra che purtroppo negli ultimi anni hanno  raggiunto altissimi livelli di “tafazzismo” come afferma Gianluigi Pellegrino .  Ma non per le ragioni da lui espresse , ma esattamente per il loro contrario.  La capacità di dire no!  Di essere e comportarsi coerentemente ed in senso unitario . Di avere meno dubbi e più certezze , in un mondo politico provinciale dove il primo pirla a parlare sembra divenire un guru !  Quello che il “Pellegrino”  definisce “rammarico e boomerang antropologico,  il non saper sfruttare il fenomeno Renzi”  é per coloro che hanno a cuore l’idea di una sinistra vincente con i suoi veri mezzi ,  giustamente il punto da cui Barca vuole far ripartire il PD.  Questa almeno é la mia lettura ed interpretazione del divenire delle cose. Si é più credibili affermando con forza le proprie idee che non cercando di inciuciare.  Vincere con il consenso di coloro che sono i tuoi detrattori serve solo a mantenere lo status quo. Esattamente ciò che vogliono i poteri forti, le 80 famiglie che controllano il 75% dell’economia nazionale , la chiesa cattolica e le lobbies schierate.

English: Coat of Arms of Florence, Italy, trac...

English: Coat of Arms of Florence, Italy, traced off of File:Firenze-Stemma.png (Photo credit: Wikipedia)

Buona vita a tutti.

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4 risposte a RENZI, UN’ALTRA BISCHERATA!

  1. redpoz ha detto:

    non so come avvenga la scelta in Toscana, ma in Veneto vengono solitamente eletti come delegati i presidenti di giunta e consiglio ed il capogruppo dell’opposizione.
    non mi sembra Renzi rientri fra questi….

    su Renzi nel PD: non so ancora esattamente che parabola potrà avere, di certo immediatamente dopo le elezioni ha guadagnato moltissimi consensi nel partito ed avrebbe potuto capitalizzarli in vista del congresso. ma dopo questa ennesima bischerata sarà da vedere.

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  2. Pingback: Il tenero virgulto è impaziente di menar le mani | Raimondo Bolletta

  3. exult49 ha detto:

    Grazie a te mia cara Ilda!

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  4. ildamarino ha detto:

    Tutto giusto. Ho scritto anch’io qualcosa del genere su Renzi che non mi è mai piaciuto fin da quando si è presentato alle primarie. Tutto fumo e poco arrosto… D’altronde anche lui cresciuto in ambiente democristiano prima ancora che berlusconiano. Mettu le due tendenze e ti viene fuori un sindaco bamboccio che si crede molto brtavo e impprtante. Anch’io auspico una scissione nel partito. Non è stata una buona idea (Veltroni?) quella di riunire in un unico partito ex margheritini (ex DC) guidati da un Rutelli che nella sua vita avrà cambiato idea non so quante volte, è partito dai Radicali) e gli ex PDS. Troppo diverse le due anime per cultura politica, per ispirazione, per idee… non potevano andar bene. Ci vuole un PD che sia veramente di sinistra magri Barca lo rimettesse sulle rotaie giuste, eventualmente anche in unione con SEL e Nichi Vendola. Grazie per quello che hai scritto

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