FESSERIE IN LIBERTA’


Trilussa - opening soon052420117684

Trilussa – opening soon052420117684 (Photo credit: roland)

Ma quante fesserie raccontano agli italiani , complici i mezzi di comunicazioni di massa. Tante , proprio tante.                                         Cominciamo da tutto questo chiacchericcio da comari di paese sulla cresta degli stipendi parlamentari ed indennità varie.                                                       Certo il costo della politica in Italia é alto, ma allora occorre avere una visione globale, dall’alto : Stato, Regioni , Province, Enti vari, Fondazioni  ecc.. ecc.

Se é vero che circa 1 milione d’italiani vive di politica , il sottobosco é molto più ampio di quanto si dica e pensi . Però, per ragioni elettorali , si parla solo della piramide .

Bene, allora fate questa considerazione.  Come ho avuto modo di scrivere,       il costo del Parlamento , ovvero Camera e Senato , più il personale di queste , più i costi inerenti il loro funzionamento interno ed esterno , compresi gli stipendi e gli emolumenti dei 945 parlamentari rappresenta  un costo di 2.4 miliardi di euro , poco più di 1% del PIL nazionale.  Non molto più del costo dei Parlamenti tedesco,o  francese.  

Bene oggi, solo oggi,  la borsa italiana, sul problema degli aiuti a Cipro, nei soli listini bancari ,  ha perso 1 miliardo. Cosa intendo dire ? Che agli italiani si mostra il filo d’erba e non si scopre l’elefante che abbiano ancora alle spalle ,  il cui fiato torna ad essere sempre più vicino.  La cassa integrazione che, ancora fino ad oggi salva dalla tragedia centinaia di migliaia di lavoratori , negli ultimi 4 anni  ha superato i 15 miliardi.  E qui si discute di fare le pulci ai costi dei parlamentari, così come durante la campagna elettorale siamo andati avanti a parlare di IMU  , 300 euro annui in media per un medio appartamento. Quando poi nel frattempo ne paghiamo 2.000 per mantenere un’auto ferma ai box ,  mentre  il paese perdeva altri 500 mila posti di lavoro.

Parlando di Cipro , della tassazione, o prelievo, come dir si voglia , sui conti correnti dei cittadini di quel paese , imposta dall’Europa, vi riporto quanto oggi si legge sulla stampa tedesca. Bene, queste le considerazioni. Descrivendo la situazione italiana, uno dei  massimi econonomisti e consigliere politico della CDU/CSU , pone il seguente interrogativo.

La ricchezza posseduta dai cittadini italiani in termini patrimoniali é pari al 173% del PIL, mentre quella posseduta dai cittadini tedeschi  é del 124%. Allora si può considerare che, se si vuole seriamente modificare in modo sostanziale la situazione, con una patrimoniale di questo tipo  si potrebbe ridurre il debito italiano sul PIL da 128% di oggi a 99% nel giro di quindici giorni. In tal modo si genererebbero dei fondi pari a circa 20 miliardi di euro , grazie al risparmio degli interessi sul debito. 

Questi  potrebbero essere immediatamente utilizzati per rilanciare l’economia del paese e ridurre la disoccupazione giunta ormai a livelli inaccettabili.  Cioé , si discute di una redistribuzione del reddito” ipso facto” , una tantum , non legata a valori immobiliari, ma bensì mobiliari.  Anche in tal caso si leverebbero alte le grida di lesa maestà dei possessori di titoli. Perché ho fatto questo esempio?

Perché in un modo , o nell’altro,  il debito creato, lo si dovrà pagare per poter crescere e non buttare il denaro nel pagamento d’interessi. L’altro esempio che il populismo in auge propone é la “felice de-industrializzazione”, con dosi di green econonomy più , o meno elevate, e tanta autarchia.                                    In tal caso dovendo uscire dal sistema,  la redistribuzione é più acuta di quella proposta dall’economista tedesco . Una bella svalutazione del 50% che si abbatterebbe  su tutti , ma che certamente nei suoi effetti non sarebbe egualitaria per la famosa”legge di Trilussa” .

E qui veniamo all’Italia ed al momento attuale.

Lo scollamento tra realtà e sogno si divarica.                                                           Grillo continua nel suo progetto nichilistico, fascistoide, di non dialogo e quindi di anti -politica. Certamente antidemocratico quanto a comportamento politico interno e sicuramente non rappresentativo del voto popolare. Gli elettori hanno votato Grillo , non i 160 parlamentari di cui non conoscono neanche i nomi. Infine,  solo due persone definiscono la linea politica dei 160 che divengono  dei poveri pirla.

Per essere ancor più certi che i poveri pirla siano censurat,i hanno deciso d’inviare due buttafuori , o buttadentro che, come le badanti dell’Est europeo, impediscano ai rappresentanti del popolo, democraticamente eletti di esprimersi con la stampa  secondo i canoni imposti e votino secondo i dettami dei due Conducators ; il guitto ed il markettaro. Fulgido esempio di democrazia e di rappresentatività!

E veniamo al PD. Il meno peggio di queste tre minoranze “de facto”.                  Le mie congratulazioni vanno a Bersani. Questo perdente “ante litteram” per la stampa italiana,  che recita da mesi il suo epitaffio politico. Beh, la strategia fin qui dispiegata mostra capacità tattica,  oltre che strategica. Che si vada , o meno ad elezioni anticipate , ha dimostrato di non essere quel compromissorio personaggio che spesso si percepisce.

L’elezione del Presidente della Repubblica é il pezzo forte. Che si vada , o meno ad elezioni,  tra tre mesi , o sei , o un anno,  il nuovo Presidente resterà in carica  i prossimi 7 anni.  Ora, al di là del buffone Berlusconi che, quando al potere,  ha riempito i gangli delle Stato dei suoi leccapiedi ed occupato tutto quanto fosse possibile, oggi pretende quel posto per il PDL …..

Primo ,  sappiatelo , al PD mancano solo 3 voti per eleggere il nuovo Presidente dopo le prime  votazioni.  Quindi é normale  ,ci saranno tre candidati offerti nel bouquet  dal PD .  Se vogliono il PDL e  G&C  potranno esprimere le loro preferenze.  Ma il nuovo Presidente, sarà il candidato del PD , anche se non del PD , anche se non iscritto, anche se non ideologicamente legato al PD.  Giusto per chiarezza.                                   

Vedremo presto se riusciremo ad avere un governo. Anche se per un brevissimo lasso temporale,  giusto per varare una nuova legge elettorale, dimezzare il numero dei parlamentari,  e udite, udite, varare la legge sull’ineleggibilità  .Ecco, se si arrivasse a quel passaggio, ammesso che la magistratura non ci arrivi prima attraverso altre vie cambierebbe molto.

Il cammino del governo e della governabilità  subirebbe un mutamento radicale. Un PDL senza Berlusconi imploderebbe inevitabilmente e da questa implosione si creerebbero potenzialità enormi. Si uscirebbe da uno stallo di 20 anni ed il centro destra italiano sarebbe finalmente liberato da una zavorra ormai insostenibile.  Credo che questo momento non si farà attendere troppo.   Questione di mesi.  Ecco é in questa prospettiva che la situazione di stallo, oggi evidente,  potrebbe subire un’accelerazione e trovare soluzioni oggi assolutamente impensabili. Occorre uscire dall’era dei partiti padronali e tornare ad una politica di contenuto, fatta da cittadini informati e consapevoli , non da guitti e finti imprenditori.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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3 risposte a FESSERIE IN LIBERTA’

  1. redpoz ha detto:

    grazie, soprattutto per i dati marcoeconomici che aiutano a fare un pò più di chiarezza rispetto alle solite cifre buttate per aria.

    credo ti interesserà, se non l’hai già visto, questo articolo:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-22/quasi-proposte-legge-parlamento-111917.shtml?uuid=Abi17ZgH

    quanto all’ineleggibilità, utile ricordare che la senatrice grillina incaricata di sollevare la questione di B. non l’ha fatto… semplice svista?
    forse, in fin dei conti, persino Grillo sa fin troppo bene che senza Berlusconi cade il palco e, con esso, anche lui e la sua creatura.

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  2. exult49 ha detto:

    Non arriverei ai carri armati. Occorre molto meno. Come ho più volte argomentato a) la ricchezza privata italiana é pari a circa 9.000 miliardi di euro b) Siamo un paese esportatore manifatturiero ragion per cui pagheranno i lavoratori /consumatori con salari di fame.c) L’inflazione e la svalutazione faranno il resto. Se il guitto Grillo ritiene di negoziare é un povero pirla . Ma ancor più di lui coloro che credono che sia quessto il modo di cambiare il paese. No questo é il modo di asservirlo ancor più a coloro che lo desiderano imbelle ed incapace.

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  3. Anonimo ha detto:

    Qualcuno ventila una soluzione geniale: non pagare i debiti.
    Indubbiamente nessuno ci ha chiesto”direttamente” se eravamo daccordo sull’indebitarci, ma i nostri amministratori del condominio “Italia” lo hanno fatto e non hanno trovato molte resistenze da parte dei condomini, che come al solito hanno pensato: ci penseranno “gli altri” o quelli che verranno dopo. I vari andreotti e seguenti hanno avuto gioco facile nell’ammansire anche quell’opposizione (gli ex pci) che in quel periodo non aveva un chiaro pensiero nazionale o europeo. L’opposizione al debito seria veniva propugnata da forze minoritarie come gli Spadolini o i La Malfa considerati delle antipatiche Cassandre. E adesso i nodi sono venuti al pettine aggravati dalla presente situazione internazionale.
    Se un debitore non paga cosa fa il creditore ? Si arrabbia: prima ti mette nel libro nero e ti toglie i futuri finanziamenti, successivamente non ti fornisce quello di cui hai bisogno e poi comincia l’azione di recupero prima bussando alla tua porta poi pignorando i beni anche con la forza togliendoti anche la libertà come un qualsiasi evasore. Qualcuno pensa che stando chiusi in casa propria non arrivino i carri armati a bussare con la loro “mano pesante” ? Pensate che i carri li possa pagare il debitore/evasore ?

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