POLITICA E MARKETING


Due temi che amo. Chiarisco immediatamente , senza alcun motivo economico personale. Purtroppo in Italia il cinismo della società nei confronti del potere é millenario,  e non solo per quanto attiene la storia temporale , ma anche quella  spirituale.

Per questa ragione sono particolarmente critico nei confronti della chiesa cattolica apostolica romana. Perché proprio la conclamata distanza tra forma e sostanza , tra liturgia, dottrina ed ecclesia,  ha accentuato il cinismo già ben presente ed esteso nell’impero e poi nella repubblica romana:”panem et circenses” Ciò che intendo  é che in Italia la differenza castale  ha attraversato indenne il medioevo per arrivare ai giorni nostri. Ricordatevi la frase del Marchese del Grillo,nobiltà nera papalina, rivolta ai sudditi pontifici: Io sò io, e voi non siete un c…..

Il potere , la sua conquista, mantenimento e difesa,  è la storia delle nostre Signorie, dei Comuni. E per non farci mancare niente in parallelo abbiamo goduto, come supremo esempio, il Vaticano, dove fino al 1700 il papa aveva le concubine , intrallazzava con il mercato delle indulgenze e amministrava culto, giustizia e potere con la più ampia disinvoltura , tutto in nome del papa re (1861, praticamente ieri)  , rappresentante di dio  in terra. Da scompisciarsi dalle risate, se non fosse per le migliaia di  poveracci mandati a morte, per ribadire ed inculcare la supremazia della supposta legge divina.

Il Macchiavelli rappresenta la formalizzazione della strategia del cinismo applicato alla politica, posta al servizio del potente di turno. Non c’é nel Principe alcunché di selettivo, meritocratico, né di competenza . Non ci si pone il problema della giustizia, dell’ onestà intellettuale del leader, ma solo il fine ultimo “che giustifica i mezzi. Ecco allora che l’ammirazione verso il Buffone non é legata “al modo in cui utilizza i media”, ma piuttosto alla furbesca attitudine che gli italiani amano atavicamente , come coloro che s’innamorano “sempre” del partner sbagliato.

Perché nel nostro intrinseco tratto caratteriale , il potere, e colui che lo detiene, é comunque giustificato,  qualsiasi reato commetta.  In questo stà la differenza più lampante tra noi e molti dei nostri vicini europei. Non hanno nei confronti delle loro proprie azioni e vizi  la stessa indulgenza etanto meno la concedono ai loro politici.

Soprattutto non mostrano la nostra ignoranza che , in questa parabola temporale, accompagna un tale “modus pensandi” . Un pò come la storia della donna che non avendo saputo, potuto, costruirsi un’autostima, si accompagna ad un uomo potente, felice di essere la prescelta nel sacrificio.  Così, come quando nel felliniano Amarcord, Magalì Noel si offre al principe con la vibrante allocuzione “Gradisca”.  Ecco, vedo e considero i miei connazionali un pò come quella icona.L’accettazione di subalternità.  O se preferite la difficoltà dell’essere, di possedere dignità Perché ?

Semplicemente perché il potere, per  non divenire intoccabile, distante dalla realtà  , deve avere come contrappeso,  un popolo capace di controllarlo!        Di valutarne costantemente  le azioni e sanzionarlo,con pervicacia.  In altre parole,  quanto più il popolo si disinteressa della politica , non segue le azioni dei propri rappresentanti, non critica con comportamenti idonei a tutti i livelli,  tanto più quel potere assumerà la cognizione che non vi sono limiti alla sua continua espansione.

Così sono nate le più grandi disgrazie italiane.  Dall’unità d’Italia, Crispi ,Giolitti,al fascismo , di nuovo alla DC, poi a tangentopoli ,a berlusconi, ad oggi . Non per niente il berlusconismo ha voluto incidere rapidamente ,  con finto garantismo, sui processi decisionali di controllo e di sanzione.Rendendoli inefficaci. Ha operato un corto circuito, sia a livello esecutivo , sia ,parzialmente , a livello giurisdizionale. Quanto al legislativo, che gli apparteneva, ha promosso una caterva di leggi che hanno intasato il sistema dall’alto creando conflittualità tra  Stato, Regioni,  Province, Comuni.                              Privilegiando l’economia sommersa, l’illegalità di fatto, il malcostume.

Ecco perché da noi il senso ed il dovere etico  hanno perso cittadinanza. Dalla società civile a quella politica senza soluzione di continuità. E qui veniamo ai giorni nostri.  

Il marketing, strumento sofisticato di valutazione ed incanalamento del comportamento umano  , nonché dei suoi presunti bisogni, dispone oggi di strumenti sempre più invasivi.    Non siamo molto lontani dalla  realizzazione di una società Orweliana.  Ecco perché la proprietà dei media e dei social networks dovrebbe essere filtrata e concessa solo con precisi requisiti di trasparenza e controllo.                                                                               

Non trattata al pari di aziende qualunque. Così come una costante attenzione dovrebbe essere applicata e perseguita per accrescere l’ istruzione e formazione dei cittadini che dovrebbero essere posti in  condizione di difendersi e non subire in subalternità i soprusi del ceto politico.

Veniamo adesso ai sondaggi ed agli scenari prevedibili.  Anch’essi strumenti attivi  del marketing elettorale, in quanto la psicologia umana tende a seguire il carro dell’annunciato vincitore. Alcuni amici lettori mi hanno inviato quelli pubblicati in Canton Ticino.                        
Ne disponevo in parte, con riferimento all’SWG. Non a caso  indicavo nel post precedente per il PDL la soglia del 19%, ma che ora sembra  subire un’ulteriore erosione. Trend inverso per M5S che, nell’ultima settimana, grazie all’effetto  Tsunami Tour, ha visto crescere il consenso espresso.  La forchetta offerta starebbe tra 6.5 e gli 8 milioni di voti.  Situandosi, nel caso maggiore,  allo stesso livello del PDL.  Ma anche qui potrebbe esserci un effetto di sovraesposizione.    

 I dati sono piuttosto discordanti sul risultato della lista Monti. Alcuni istituti lo situano vicino al 10%,  altri sul 13%.  Se sotto il 10% rischierebbe di non essere adeguatamente rappresentato. Ritengo che i moderati scontenti del PDL alla fine andranno a votare, e su questa considerazione mantengo la mia iniziale previsione , intorno al 13%.

Sul PD tutti concordano su una vittoria netta alla Camera.  Molti su una vittoria, seppur risicata, anche al Senato . Solo due ritengono impossibile quest’ultima ipotesi. E qui torniamo ai risultati regionali che il porcellum condiziona.  Resto convinto della vittoria di Ambrosoli in Lombardia che avrà un duplice effetto: la disintegrazione della Lega come potere territoriale al Nord,  la dissoluzione definitiva del PDL.

Un cambio di potere che definirei comunque epocale. Sul Veneto nutro dei dubbi, resterà forse il Fort Apache della Lega. La rabbia dei piccoli imprenditori del nord-est é evidente, ma non sembrano fare il mea culpa, “vanno a Timisoara con il denaro pubblico” e poi protestano. Oggi saltano su un’altro carro di protesta, l’M5S, per garantirsi ancora un pò di aiuti gratis,invece di investire in tecnologia.                                                                                         

La Sicilia sembra sempre più  orientarsi verso il centro-sinistra, ma lo scambio di voti ed il sistema mafioso potrebbero sempre rivelare sorprese.  La Campania è in bilico. Non per niente era l’ultima comparsata prevista dal Buffone. Ma la congiuntivite ha avuto ragione sul giaguaro. Torniamo nuovamente sul fenomeno M5S .  Ribadisco tutto ciò che ho scritto e penso su questo fenomeno, che ricollego alle considerazioni iniziali.

Il rischio maggiore, che non avevo voluto menzionare,  é la possibilità che la presenza del M5S in Parlamento si trasformi in un nichilismo perfetto.  Ovvero facendo mancare il numero legale  nelle commissioni, rifiutandosi di partecipare alle sedute, contestando il Parlamento stesso. Il partito padronale , creato su e dal WEB , da un guitto milionario e da un’agenzia di marketing,  non credo resisterà all’impatto e si dividerà. 

L’alternativa é peggiore . Un costante e continuo attacco alle istituzioni nel tentativo di delegittimarle per tornare alle elezioni nella speranza di accrescere il bottino.  Non credo a quest’ultima , perché anche i gonzi e gli ignoranti , vedrebbero che non esiste alcun orizzonte al di là del dito del vate Grillo.  

Ufizzi - Statues of the Great Florentines פסלי...

Ufizzi – Statues of the Great Florentines פסלי אנשי פירנצה בחזית הגלרייה אופיצי Niccollo Macchiavelli ניקולו מקיאוולי (Photo credit: Wikipedia)

L’ultima incognita saranno le condizioni meteoreologiche. Sembra piuttosto probabile una ridotta affluenza alle urne qualora vi fossero nevicate e pioggie. In tal caso é sull’elettorato anziano che ciò giocherebbe a sfavore. Quindi sul centro-destra. Resta infine l’incognita dell’astensione. 25% é fisiologica. Oltre creerebbe contraccolpi.

Ci auguriamo che la certezza di un governo in grado di governare  sia il fine ultimo di tutti .

Buona vita e buon voto!

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2 risposte a POLITICA E MARKETING

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  2. G. CARLO ha detto:

    Fino ad ora la “cupola” e il “cupolone” hanno avuto gli stessi interessi: accrescere il loro potere illegare a scapito dello Stato. Hanno quasi raggiunto l’obbiettivo creando disordine e ingiustizia. Con l’aiuto di Grillo il disordine si può trasformare in caos… che è molto peggio.
    Anche il caos (o la guerra) può essere un passaggio verso il cambiamento, ma per governare il caos momentaneo bisogna essere preparati e non vedo all’orizzonti tanti “preparati”, ma solo dei lamentosi protestatari e degli irresponsabili. Cominciamo a prepararci

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