RICCHEZZA ………


E’ quanto mai strano ascoltare certi personaggi che, con fare saccente sproloquiano e rovesciano sui poveri ascoltatori televisivi le loro ben studiate idiozie.
Già da ieri mattina intervistato dalle varie reti il noto Marcello Sorgi, ex direttore TG1 ed oggi editorialista della Stampa, aveva iniziato ad inquinare l’etere con la sua ultima trovata. Il noto giornalista affermava obnubilato dal concetto e livello di ricchezza presunta che udite, udite, una famiglia media che abiti in un grande centro italiano é automaticamente sottoposta ad una tassazione eccessiva…… Aggiungeva con “non chalance” che una famiglia media italiana possiede tra un’appartamento sito in un centro cittadino ed una seconda casa un valore immobiliare di “un milione e cinquencento mila euro” . Ora mi domando come un giornalista provvisto di cotanto pedigree istituzional moderato possa affermare con sicumera tali castronerie.

Dopo aver deliziato gli ascoltatori del mattino, ha poi ripetuto le stesse considerazioni a Ballarò. Ora, a parte che il discorso sulla tassazione degli immobili ha ricevuto un’attenzione specifica da parte della Commissione europea, l’IMU appartiene alla categoria mentale del solito Calderoli, quello del porcellum.
Uno che, una ne fà e cento ne pensa…….Sua la pensata dell’IMU che avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2013. Quindi frutto del governo dei Buffoni.Eh sì perché i buffoni vanno sempre in gruppo. Al momento della nomina, Monti aveva avuto l’intenzione di andare alla fonte e promuovere una patrimoniale in piena regola, come esiste in tutti i paesi civili, europei ;proporzionale e crescente
Non in Italia, Grecia e Spagna. Noi ,i mentecatti del mattone, preferiamo possedere. In fondo siamo tutti nipoti del buon Verga e amanti inveterati della “roba”.
La patrimoniale é una tassa che , come si evince dal suo significato, si applica al patrimonio, sia esso immobiliare che mobiliare.
Nel sud Europa il patrimonio é per sua composizione fondamentalmente immobiliare.

La stima di quest’ultimo, per quanto riguarda la ricchezza privata in’Italia è di circa 9 mila miliardi. Di questi, circa 5 mila miliardi di euro sono investiti in immobili.
Buona parte di questo intestato a persone fisiche. Da aggiungere che siamo anche l’unico paese in Europa che abbia detassato le successioni sotto il valore del milione di euro. Garanzia supplementare atta a gratificare lo status quo socio-patrimoniale della casta. .

Ora, a parte le fesserie sbandierate in televisione, non si scappa con questo bottino! Non si espatria con le case!
No, e neanche si sfugge. Fesserie quelle alla Depardieu. Anche con una seconda nazionalità il patrimonio immobiliare é sottopsto alla tassazione ed alle aliquote del paese in cui si trova. Infine sappiate , al di là delle cazzate raccontate, che nessun cittadino ,nato in questo paese, può rinunciare alla propria nazionalità.
Potete acquisirne una seconda , ma non rinunciare alla propria. Questo con buona pace dei media che continuano a propinarvi stupidate circa i vari metodi di recuperare tributi, o modi per eludere , o evadere. A prescindere dalla miserrima considerazione su escamotages di questo tenore.Depardieu un cialtrone che dovrebbe essere grato della sua fortuna ai suoi fans, dei quali sono orgoglioso di non appartenere mai piu’.
Ma torniamo al concetto di ricchezza. Se avete notato nessun partito, movimento, vuole indicare una cifra che possa costituire “il divide” fra ricchezza e normalità. Tra reddito e rendita!
Se andiamo a vedere i redditi allora siamo messi male. Gli italiani che, secondo il fisco dichiarano oltre un milione di euro di reddito , sono 756!
Ecco che allora in un paese civile e moderno la tassazione deve avere come precipuo obiettivo la rendita!!!!!!
La rendita é ciò che rende questo paese tanto diseguale ed iniquo.
Ed anche osservando gli ultimi dati OCSE, la diseguaglianza si é accresciuta enormemente negli ultimi 15 anni. Dove si annida buona parte del nero? Nel fiume degli affitti in nero. Dove si riscontra la diseguaglianza? Guarda caso negli estimi catastali , proprio quelli criticati dalla Commissione europea. 2/3 delle Regioni in Italia, in particolar modo quelle del sud hanno estimi riferiti e risalenti agli anni’70 se non prima….

E qui torniamo a Sorgi. L’editorialista faceva riferimento a quelle povere vedove che, dopo aver ereditato senza pagare un euro il patrimonio dal defunto coniuge, occupano appartamenti nel centro storico di Roma, o Milano , o Torino del valore , dice il nostro di 7/800 mila euro , oltre ad una seconda casetta al mare , o in montagna .
Queste poverette, che lui stima in non meno di milioni, rappresentano il ceto medio e non hanno certo i mezzi per poter pagare tributi così esosi sulle loro dimore.

Poverette , mi verrebbe da dire, con tutto il rispetto. In un paese dove il reddito mensile medio netto é di 1.200 euro, dove il 37% dei giovani tra 15 e 24 anni non trova lavoro, senza contare coloro che non lo cercano più, dove i disoccupati sono oltre 3 milioni e duecentomila, senza contare i cassa integrati e coloro che si trovano in mobilità, dove in pratica oltre 5 milioni di persone non hanno certezza di niente, il Sorgi si preoccupa di queste vedovelle con patrimoni da 1.5 milioni di euro. E pensare che queste ultime percepiscono ,senza alcun dubbio, un’assegno di reversibilità , oltre alla propria pensione e/o stipendio.
La vogliamo smettere di sparare stupidate. Se in USA si é deciso di incrementare la tassazione per i redditi oltre i 400 mila dollari, (neanche 320 mila euro) se in Francia la patrimoniale esiste da oltre venti anni e tiene conto di parametri immobiliari, mobiliari, livello di vita ecc. , se in Germania la patrimoniale esiste ed é progressiva in relazione al patrimonio familiare posseduto, non si vede perché da noi la questione sia così difficile da dirimere.

Se siamo così deficienti, o troppo furbi , prendiamo nota. Copiamo i due sistemi dei due paesi continentali europei ai quali vorremmo assomigliare ed é fatta. Infine, e ciò non vuole essere una considerazione di secondo ordine, in Germania le famiglie che possiedono l’abitazione sono il 43%, in Francia il 64%. E noi? Noi 83%. E perché? Perché siamo stupidi. Perché in tal modo congeliamo ricchezza che non si rigenera.
Perché siamo territoriali e poi ci obblighiamo a vivere e trovare un lavoro nel raggio massimo di 50 km. Perché in un momento di mobilità obbligata ,lasciamo i nostri figli andare incontro a delusioni cocenti.
Perché siamo dei poveri provinciali che oggi pagano il fio delle loro colpe.
Il patrimonio immobiliare residenziale sarà sempre più perdente. L’evoluzione demografcia del nostro paese , ma anche della Germania lo dimostra .

Solo la Francia, tra i grandi paesi europei ,ha da oltre 30 anni condotto una seria politica demografica. Per noi oggi é troppo tardi. Gli italiani sono oggi 56.3milioni su 60.
Il restante sono stranieri. In Lombardia, Emilia il 20% delle scuole primarie é fatto da bambini stranieri nati in Italia. Gli italiani saranno 54 milioni nel 2030 e 52 nel 2050 .

Abbiamo cementificato il paese. Il patrimonio immobiliare supera di oltre 1.8 il fabbisogno della popolazione. A me pare che si dicano, pronuncino, una grande serie di fregnacce.

Ben venga una seria , progressiva, patrimoniale che tenga conto del nucleo familiare e della sua ubicazione con tanto di estimi catastali aggiornati e corretti.
Ben venga una tassazione adeguata per le società di capitali immobiliari che valuti il complesso ed obblighi e costringa ad una serie gestione di mercato centinaia di immobili oggi ibernati.
Se il patrimonio di alcune banche ne risulterà ridotto , tanto peggio per loro.
C’è un forte bisogno di liberare risorse, di flussi di liquidità per ritornare ad investire. Investire per crescere,per adeguare la nostra struttura produttiva alle sfide. Non si può competere con Cina ed Asia abbassando i salari degli italiani. E poi cianciare di produttività. Investire per i nostri giovani , per le nuove generazioni, senza le quali questo paese finirà per fallire.
L’unica soluzione alla crisi attuale é l’occupazione , il lavoro. e solo investimenti in risorse umane e tecnologie di know-how e processo , possono farci riprendere dal baratro del basso valore aggiunto nel quale una classe d’imprenditori inetti ed inadeguati ci ha condotto. A questi si aggiunga una fiscalità che deprime l’innovazione e privilegia gli oligopoli, che tassa il lavoro più della rendita, che salva le banche e non le aziende.
Buona vita a tutti.

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