EUROPA vs. ITALIA


 

Emblem of the Social Democratic Party of Germa...

Emblem of the Social Democratic Party of Germany since beginning of 2009 (replacing the still widly-used two-dimensional former logo) (Photo credit: Wikipedia)

E’ profondamente deprimente vedere come l’Italia oggi torni sulle prime pagine dei maggiori quotidiani stranieri grazie a quel buffone che, dopo aver governato con i suoi pari per oltre 17 anni , non solo non  si assume le responsabilità, ma addirittura si ripresenta con il suo solito tronfio e propagandistico “aplomb”. 

Ad Oslo, alla consegna del premio Nobel per la pace all’ Unione Europea, i maggiori leaders hanno letteralmente schifato la sola ipotesi di un nuovo governo italiano a guida PDL. Basti leggere le dichiarazioni non riportate per intero dalla stampa italiana.  All’interno dello stesso partito popolare europeo si stà valutando l’ipotesi di escludere il PDL , mantenendo il solo UDC di Casini. Questo la dice lunga sul “mood” dei popolari tedeschi che all’interno  del PPE costituiscono la  maggioranza.                                          Per non parlare dell’SPD, prossimo vincitore delle elezioni del 2013, che detesta Berlusconi ed il suo partito. 

E qui veniamo al populismo che inquinerà la campagna elettorale.            Invece di cercare di sottolineare e valutare contenuti e responsabilità.       Molti sono i temi che concernono la visione , il futuro del paese.                             I giovani, l’occupazione , la politica industriale, la redistribuzione della ricchezza, la fiscalità ecc. ecc. No , niente di tutto questo, si parla d’età. Chiariamoci .  Si può essere dannatamente idioti a 30 anni, così come intelligenti e propositivi a 70, e viceversa..  Ma  una sola cosa  é impossibile e stupida , non si può essere antieuropei oggi .

Esserlo significa solo una cosa : essere  incompetenti, cialtroni , pifferai ! La globalizzazione dovrebbe renderci edotti. L’Italia, la stessa Germania, senza la UE non resisterebbero due anni .    L’idea di un’obsoleto spirito nazionalistico é già morta.   La cessione di parti di sovranità é già avvenuta ed altre, come la fiscalità ed il controllo dei bilanci nazionali ,  sono in atto.       Per coloro che vogliano comprendere  e giudicare sui fatti ,  la legge di stabilità (ex  legge sul bilancio) che ci costringe oggi a non poter porre in atto misure di aiuto perché bloccati dalla legge europea,  é frutto dei cialtroni del governo PDL/Lega. 

Berlusconi, Tremonti , Brunetta hanno consegnato l’economia italiana legata mani e piedi agli stretti criteri di spesa della UE.  Lo hanno fatto per incoscienza , o per calcolo? Per incoscienza pensando di tranquillizzare i governanti europei, ricevendone in cambio qualche semestre supplementare di vita , accettandone le condizioni.

Per calcolo , quando si pensi che ciò avveniva in Giugno, sei mesi prima del tracollo dell’era dei buffoni.  Ed allora seguendo la stessa logica che alberga in quella strategia berlusconiana del “tanto peggio, tanto meglio” , hanno in tal modo reso quasi impossibile il compito di governare ai successori. E reso, nel contempo,  la vita quotidiana di milioni d’italiani un’ inferno.

Molti dei lacci e lacciuoli che oggi non ci permettono di intervenire con capacità di spesa adeguate alla crisi economica (politiche  neo -keynesiane) sono responsabiltà di questa classe politica farneticante ed incapace, che non accetta colpe e responsabilità rilanciando sempre la palla altrove.        Accusare la Germania, la Merkel, Schauble, di imporre una politica distruttiva all’Italia, accusare l’Europa degli errori politico-economici compiuti per assenza di strategia e competenze interne  , il solo minacciare l’uscita dell’Italia e il ritorno alla lira é da pazzi furiosi . 

Ragionano con le loro piccole menti di mentecatti provinciali che, pur di avere un piccolo profitto personale, familiare, di tribù clientelare, sono pronti a far perdere miliardi alla collettività nazionale .                                         Da più parti si afferma che da oltre un decennio l’Italia non cresce. Verissimo! Ma ditemi voi,  la produttività nel mondo economico di oggi é dovuta più ad investimenti in tecnologia, in formazione, in assets  immateriali, oppure sulla capacità di aumentare le ore della manodopera? Come più volte ho scritto, su un modello auto come Panda, il costo della manodopera non supera l’11del complessivo, mentre marleting, pubblicità e commercializzazione contano oltre il 63%. 

Ed allora ciò che vale per Fiat , vale per tutti gli imprenditori italiani. Nel 2002 le condizioni economiche tedesche erano pessime , quasi quanto le nostre oggi. Ma allora i tedeschi: imprenditori  ,landers, sindacati,ceto politico,  investirono su se stessi per implementare l’allocazione e gestione delle risorse ed oggi la loro economia é in grado di reggere alla crisi.  La “Grosse coalitionen ” ha prodotto questo risultato . Altro che scontri ideologici, comunismo ecc. ecc. Capacità , serietà, responsabilità,solidarietà.   

Noi con i governi del Buffone e dei suoi fedeli servi abbiamo sperperato risorse, credendo di poter, grazie all’Europa , vivere di rendita. La fine la conoscete. Le risorse ,allora  abbondanti,  per procedere alla ristrutturazione del nostro sistema produttivo in termini qualitativi , sono state buttate a mare e parte di esse sono finite nelle tasche dei partiti al governo sostenuto sempre da una Confindustria connivente , cieca e, diciamocelo,  stupida.   Per carità i sindacati hanno anch’essi le loro grandi responsabilità.  Le opposizioni hanno vivacchiato e ritenuto di attendere la caduta del caimano. L’intera classe politica é stata impermeabile ed incapace di vedere ed affrontare per tempo il crollo.   Poi é arrivato Monti.

Tanto é bastato per riacquisire quella credibilità caduta nel cesso.             Uomo normale, capace q.b. ha fatto ciò che un governante normale fà trovandosi di fronte ad un tale disastro.   Ma questo popolo ignorante, alla ricerca costante di un leader, di un uomo forte, dell’uomo del destino……. Non  apprezza la semplice forza della normalità, della competenza, della professionalità, della continuità governativa.                           O exploits , o niente ….! 

L’Italia ha bisogno di gente normale che si dedichi con intelligenza ad uscire dal fango nel quale questi cialtroni ci hanno condotto. E così un buffone che per anni non solo non ha combinato niente, non ha neanche  mantenuto  una delle promesse fatte, si ripresenta oggi padrone del suo stesso partito ed é acclamamto dai suoi servi.     Ascoltare l’on. Di Napoli difendere  il suo padrone nella trasmissione “In Onda” é penoso quanto vedere la foto del povero cane della pubblicità della  Pathé Marconi davanti al vecchio grammofono.

Ecco, come quel cane,  sono di fronte a questo sfacelo sociale , prima che economico e come lui penso alle speranze deluse nel vedere questo paese in difficoltà,  tradito da una massa enorme di arricchiti cialtroni come i geometri di Cuneo, i palazzinari brianzoli, i bancari di Marino, i portaborse siciliani, i finti imprenditori che vivono di oligopolio, ecc, ecc.                          Una classe dirigente che non aveva gli strumenti culturali  che  ha così malamente gestito la sorte degli italiani.  Non pretendo molto, ma almeno un rinsavimento generale che possa ridare un futuro ai nostri figli in questo paese , prima che se ne debbano andare per mancanza di opportunità.

Buona vita a tutti.

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2 risposte a EUROPA vs. ITALIA

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  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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