POVERA ITALIA


Questo é ciò che ricavo da quanto avviene , o se preferite, non avviene…  Stiamo sempre più impantanandoci in una palude. Cominciamo da  un dato incontrovertibile dal quale non si può prescindere.

4 miliardi di euro, é la stima del buco creato dal  solo spread negli ultimi 18 mesi. E’ il risultato del modello econometrico del CRIF, la società che detiene il “data base” dell’intero sistema creditizio italiano. Un risultato prodotto da  due variabili fondamentali di questa  crisi economica ; crollo dei consumi e mancanza d’investimenti fissi da parte delle aziende. Questa tenaglia non sembra avere seri e pre-ordinati ostacoli , poiché il governo tecnico opera a partite invariate e non ha mostrato alcuna ferma intenzione d’ intervenire sulla redistribuzione della ricchezza e dell’allocazione delle risorse .

Certo il governo tecnico, sul quale  ho da sempre espresso parere positivo, in quanto unica scialuppa di salvataggio, nel mare nostrum della cialtroneria del ceto politico , ha fatto del suo meglio . Non dimenticate mai che, quella maggioranza PDL/Lega , quel governo , sono i principali responsabili dell’attuale stato di cose. L’opposizione lo é per non aver saputo, o potuto essere tale.  Nessuno ha mai chiesto scusa, nessuno si é dimesso.  Al contrario, i responsabili in prima persona continuano a frequentare gli studi televisivi con arroganza, queruli e stolidi come non mai. 

Incredibile in un paese normale.  Altrettanto lo é il fatto che il numero delle trasmissioni di cosiddetto approfondimento politico,  inondano con frequenza quotidiana i palinsesti  senza apportare chiarezza, contenuti, soluzioni possibili.  No, i soliti chiacchericci,  personalismi, gossip idioti,  sui personaggi, su leaders che tutto sono , fuorché tali.  

Cioé , come ho avuto modo di commentare su twitter , gli stessi  programmi, Spazio Pubblico, Piazza pulita, divengono sempre più ripetitivi, invece di svolgere un delicato compito d’informazione, di rottura dello schema finto antagonistico , capace d’ offrire elementi di giudizio e valutazione,  tendono a cavalcare la protesta , a fomentare frustrazione senza soluzione . Rifiuto questa logica che per fare audience si debba ricorrere al solito “panem et circensis”.   Il ruolo di conduttori, che siano davvero tali , non é dare la parola a “dei briatore” , é compiere scelte,  selezionare con cura gli ospiti, offrire dati , non le “cazzate del mezzo ragioniere di Cuneo” , baciato dalla fortuna, ma sempre rimasto ciò che é.

Non é da elitisti, o intellettuali, definire la stupidità umana per ciò che mostra ed é ,  cercando di superare questo stadio intellettuale larvale.  Ma purtroppo é anche vero che il contesto socio-politico non sembra offrire di meglio.  La discesa in campo del movimento neo -democristiano, del sempre verde Cordero,  ne é un’ennesima riprova. Tattica, attese, calcoli e poi gli imprenditori entrano in scena.  Con “Charme”, come il loro fondo di famiglia, si buttano nella mischia, nella bolla mediatica, come cavallette, per cercare di sgranocchiare qualche punto in quell’ampia area di  astensione ed incertezza.   La dichiarazione:              “Siamo qui perché un capitolo nuovo della vita civile  e democratica metta al centro quest’Italia per aprire  la strada alla terza repubblica”.

Ridicolo ….Colui che la pronuncia é stato presidente di Confindustria durante l’apoteosi dell’unto  Berlusconi , per ben due mandati ne ha tessuto le lodi, prima di abbassare i toni. Un protagonista a tutto tondo della seconda che si candida anche alla terza? Appartiene a quelle 80 famiglie che detengono circa la metà della ricchezza nazionale, se non altro per le sue doti di “public relations”.  Grazie ad aiuti pubblici ha fatto proprio l’ascensore sociale  e con esso la NTV , ferrovia privata italiana. Un’altro unto, non del signore , ma di quel catto-mentecattismo che ci appartiene, quale società italiana che lo vede sulla scena da 30 anni . Mai con un ruolo d’impegno serio e costruttivo, ma come uomo immagine.

Scelto da Riccardi, ministro,  fondatore della comunità di S.Egidio, da Grassi , consigliere di Monti, dalla CISL di Bonanni , (l’AFL CIO italiana) dalle ACLI  e da quel coacervo /contenitore di tutto e del niente che é oggi la tanto declamata,  Società civile!  Vate del solito cattolicesimo  che, da sempre é la scenografia del più abbietto riciclo del moderatismo di facciata. Rappresentate del ceto imprenditoriale imbelle italiano che  lo propone come modernizzatore al paese.    Se questo é il nuovo……….

E  poi abbiamo l’agonia cronica  del partito che fu,  Forza Italia .Un partito/movimento personale che   ha tolto a  quest’ultima  ciò che la contraddistingueva, e se ne é appropriato a livello personale.  Per  il resto le diatribe restano tra zombies. 

Per non parlare del “nuovo che avanza” tra  loro . L’avvocato Samorì.      Legato nell’ultimo quindicennio  ad un tale sen. Dell’Utri,  del quale é stato portatore d’acqua,  reso celebre per inciuci  e scontri epocali  con la Banca Pop. dell’Emilia Romagna , contro il vecchio Amm. Del. Leoni che, dopo aver vinto l’ultima battaglia della vita,  si é dimesso.   Prime pagine dei giornali regionali, ma illustre sconosciuto per gli altri. 

Un personaggio che rappresenta il vero sottobosco del più antico e produttivo modo di fare politica sul territorio. Là dove il marketing  del Cavaliere é caduto , perché  il partito liquido non si é materializzato  . Così il sistema siciliano é stato esportato in continente. Lo stesso “sistema” che ha prodotto l’evoluzione verso “l’eccellenza in Lombardia” , del quale la Lega ieri ha goduto, oggi lo rinnega e denuncia.  E’ questa la novità offerta  dal grande contenitore della Società civile ? L’egocentrismo e la personalizzazione all’ennesima potenza. Al peggio non c’é mai fine, verrebbe da dire!

Lascia poi perplessi la discussione e probabile esito della riforma elettorale.  L’introduzione delle preferenze si può farla per decreto, anche senza intervento delle Camere. E Napolitano a questa soluzione pensa, se i partiti si rivelano incapaci di approvare in tempo debito quanto loro richiesto.                    

L’Italia , unico paese in Europa che in 30 anni ha cambiato la legge elettorale 4 volte.  Un serio, efficace  mutamento potrà essere apportato solo da un nuovo Parlamento, dotato di “vera e seria rappresentatività”!                           Una “vera nuova legge”, per essere tale,  deve iniziare dalla revisione del peso ed omogeneità delle circoscrizioni elettorali, della loro ripartizione geografica ed infine su un sistema a doppio turno , o se preferite, per gl’incapaci “come quella dei sindaci”.  Lasciamo perdere i politologi alla D’Alimonte pronti al lodo degli inciuci .Visto che vogliamo dimezzare il numero dei parlamentari,  occorre tenere conto di questo cambiamento radicale.

Di una cosa siamo certi, la parabola berlusconiana é finita, anche se la senilità del protagonista potrà avere dei contraccolpi.  Ma il marcio del berlusconismo é , e rimane  tra noi.  Questo resta il maggior problema per una transizione che si presenta difficile e laboriosa.                                                 Le preoccupazioni sono molteplici.  Lo stato di frustrazione , di rabbia, di estraneità totale al processo decisionale, ed in fondo democratico  da parte del popolo italiano può produrre risultati ancor più nefasti.   Per tale ragione , sono e resto critico,  sul contributo dei media che, invece di cercare di definire , mettere a fuoco peculiarità ed interessi sottostanti e conniventi alle varie formazioni e movimenti , sembrano dar loro ancor più esposizione e audience di quanto in realtà meritino.   Non da meno, sono critico nei confronti di pseudo  movimenti che, nella quasi totalità, riproducono personalizzazioni nocive.

Grillo , Renzi, Montezemolo, Samorì ,  sono tutti esempi di portatori d’interessi altrui.  Di suonatori di flauto reattivi agli sms che ricevono da terzi. Suonatori del piffero! Movimenti che non si sotanziano in movimenti popolari , ma solo di gruppi d’interesse,  l’un contro gli altri armati che poco hanno da offrire all’interesse pubblico , se non alte dosi di rapacità , consone ad una società che del reddito e del parassitismo  ha fatto il suo mantra.

Buona vita a tutti.

P.S. Mi scuso con i miei attenti lettori che mi hanno bombardato di messaggi scrivendomi che non riuscivano a leggere l’intero testo. Mi spiace , ma per un  mio errore  ho cancellato parte del testo. Errare…

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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6 risposte a POVERA ITALIA

  1. exult49 ha detto:

    MI SCUSO EL RITARDO. COME AFFERMI NON ESISTE CONTROPROVA, MA CERTO E’ ORA DI CAMBIARE E SOLO UNA SERIA ALTERNANAZA AL POTERE NAZIONALE E REGIONALE SARA’ IN GRADO DI SCROSTARE I PESANTI RESIDUI LASCIATI INEREDITA’ DA ANNI DI MALGOVERNO. GRAZIE PER IL SEGUITO…..

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  2. Mauro Poggi ha detto:

    Condivido in massima parte, tranne che per il giudizio sul governo tecnico: il mio è molto meno assolutorio del tuo. http://mauropoggi.wordpress.com/2012/11/10/non-cos-in-fretta/
    Si può sempre obiettare che con altri al posto di Monti le cose sarebbero andate ancora peggio, ma si entrerebbe nel campo delle ipotesi controfattuali. Quello che è certo è che in un anno di cura Monti (che poi è quella voluta dalla Troika) non solo i fondamentali sono drammaticamente peggiorati, ma la politica di rigore che ha portato a questo stato di cose è colpevolmente iniqua. Tuttavia rimane il fatto che primi responsabili sono i partiti politici, o meglio l’insieme di inetti e/o disonesti che per con questo tramite hanno operato il disastro. La Storia saprà condannarli; il problema è che fino ad allora toccherà alle persone comuni subirne le conseguenze.

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  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

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  4. Pingback: Notizie poco chiare | Raimondo Bolletta

  5. icittadiniprimaditutto ha detto:

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  6. G. CARLO ha detto:

    E’ rarissimo che chi è a cavallo accetti volontariamente di scendere volontariamente per dare il posto a chi lo merita o a chi ne ha bisogno e poi andare a piedi come la maggioranza. Le elezioni dovrebbero rappresentare il metodo giusto per ottenere che il cavaliere scenda e che non si faccia male… ma se non scende probabilmente nel tirarlo giù si farà male !

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