AND NOW …….


Obama-Biden Transition

Obama-Biden Transition (Photo credit: Wikipedia)

Come Nate Silver, ero convinto della capacità e del carisma di  Barak Obama nel trovare il supporto necessario per il suo secondo mandato presidenziale. Questo giovane statistico che per mesi ha tenuto testa a molti Istituti di ricerca e sondaggio quali PEW , o Gallup , con il suo modello matematico ha vuto ragione sia dell’incredibile aumento dell’affluenza alle urne , fenomeno che non si registrava dagli anni ’60, sia  del voto giovanile che ha determinato la svolta , oltre a quello delle minoranze. Resta un’ultimo interrogativo circa le sue previsioni ; se la Florida , come da lui annunciato, passerà ai democratici dopo essere stata  per decenni  un bastione repubblicano. Ho comunque festeggiato con una buona bottiglia i “four more years”.

Ora, dopo la vittoria faticosamente conseguita con un dispendio abnorme di risorse finanziarie da entrambe le parti, circa 4.5 miliardi di dollari, la somma più elevata sino ad oggi, occorre fare i conti con una crisi economico-finanziaria che lungi da essere finita , rischia di acuirsi.

Primo punto  da trattare, negoziare, risolvere  ; il Fiscal cliff.  A fine anno viene meno la legge varata da Bush che prevedeva tutta una serie di sgravi fiscali per la maggioranza dei contribuenti americani. Una valanga dell’ordine di 600 miliardi di dollari che se non negoziata e redistribuita sulle varie categorie economiche e nel tempo, provocherebbe  un’aumento della tassazione a copertura che condurrebbe gli USA alla terza recessione in 5 anni.   Si tratterà per Obama di negoziare a tutti i livelli , per scampare   inoltre  al declassamento da parte delle agenzie di rating che hanno tolto la tripla A agli  USA ed ora attendono il governo al varco della riduzione del debito.

Un debito quello USA da far tremare i polsi a chiunque. Alla faccia di coloro che credono nel dollaro. Il debito USA ha superato il mese scorso la strabiliante cifra di 16 mila miliardi di dollari ! Non é un refuso….avete letto bene. Ciò corrisponde ad un debito pro capite di 50 mila dollari. E’ un buco difficilmente ripianabile. Quindi se l’Europa piange, gli USA certo non ridono. Per qualità di livelli di vita, dimensione demografica, ed anche per livello e qualità di debito, l’Europa, nonostante  tutti i suoi problemi, é in condizioni migliori di quelle americane checché fior di economisti affermino.

Diverso il discorso sul potenziale. Ma certamente, se la U.E riuscisse rapidamente a federalizzare la propria struttura finanziaria , la dimensione della sua demografia, la sua qualità e volume di consumi , nonché la forza manifatturiera di cui dispone surclasserebbe gli USA . Comunque sia, ed a parte questa estrapolazione,  entro il prossimo 17 Dicembre , giorno dell’elezione ufficiale, Obama dovrà mettere insieme una nuova compagine governativa. Compito non facile.  A cominciare dalla scelta del nuovo Segretario di Stato,  poiché Hillary Clinton si é chiamata fuori.  Un’altro tassello fondamentale da riempire é il posto di ministro del Tesoro, posizione chiave in tempi come gli attuali.  Poi vi sono altre funzioni rilevanti da rivedere vista la situazione medio-orientale;   Iran, Siria, ritiro dall’Afghanistan.  Leon Panetta dovrebbe restare a capo della C.I.A.

Ma alcuni generali al Pentagono saranno sicuramente cambiati. La situazione in Iran richiederà nervi saldi, anche in relazione alla minacce israeliane. Un’altro capitolo sarà la riforma globale sull’immigrazione, 12 milioni sono i clandestini nel paese!   L’elettorato ispanico , che ha votato in massa per Obama ,  si attende su questo argomento uno sblocco….   Poi c’é la famosa chiusura di Guantanamo, annunciata, ritrattata, ridiscussa, ma alla fine dovrà anch’essa trovare soluzione. Infine , cosa non da poco , che fare sulla politica economica da perseguire….. 

L’atteggiamento da tenere con i 5 grandi colossi finanziari e speculatori americani, anche alla luce del contrasto continuo e dell’appoggio dato al rivale durante tutta la campagna elettorale. Goldmann&Sachs, City Group, JP. Morgan, a mio avviso,  pagheranno dazio e non solo per gli scandali di cui sono protagonisti, ma anche per le menzogne raccontate in termini di etica comportamentale . Su questo l’appoggio di Bernanke sarà utile e non dovrebbe mancare alla politica presidenziale.  

Quest’ultima dovrebbe infine  assumere un ruolo ed un processo decisionale per vari aspetti meno accomodante. Questo sarà l’ultimo mandato ed anche nei confronti del Congresso , ancora una volta a maggioranza repubblicana  , Obama avrà un’atteggiamento meno accomodante e più risoluto , se non aggressivo del passato  . Vorrà lasciare il segno alla sua presidenza e la famosa riforma sanitaria , quella che viene definita “Obamacare“, da opporre all’attuale sistema che lascia fuori dalla porta circa 100 milioni di americani, dovrebbe  vedere la luce.

Last but not least , un tema di cui i commentatori stranieri non tengono il dovuto conto , se non lo ignorano , é quello del ricambio dei giudici della Corte Suprema. Una Corte che sotto i due mandati di Bush é stata profondamente rimaneggiata in senso conservatore , tradizionalista , direi quasi fondamentalista.  Obama avrà durante il secondo mandato la possibilità di riequilibrare il peso della Corte in termini di nomine.

Una , o forse due saranno alla sua portata. Perché ,vi chiederete ,é tanto importante? Ma perché in un sistema federale dove ad esempio ieri in uno Stato si é deciso per l’uso libero della cannabis , in un’altro sull’unione degli omosessuali , la Corte deve poter esprimere  e sancire  un’attualizzazione del diritto e della sua evoluzione in un paese dove le diversità degli stili di vita sono enormi.  Pensate allo stile di vita di un californiano e di un cittadino del Kentucky , o della Georgia.  La stessa differenza che c’è tra un danese , o svedese ed un italiano , o greco. Con tutti i pesi e svantaggi per questi ultimi. 

Ecco tenere insieme questa diversità é il compito della Corte Suprema in mille casi che gli si presentano . Dall’aborto , nuovo cavallo di battaglia dei conservatori, cattolici ed evangelici che del rigore morale legato al sesso ed alla condizione giovanile e femminile fanno una bandiera, quando poi i loro pastori, preti e conferenzieri si riempono le tasche di dollari , altri praticano pedolfilia, altri ancora rubano.

Ma là , come da noi , i mandanti in tal caso intervengono con dichiarazioni che rendono le loro colpe, i loro delitti , come puramente e solamente individuali, non come prodotto  evidente di una responsabilità collettiva.  Vedremo cosa accadrà, a breve.  Resta comunque il sollievo di sapere che il comandante supremo di quella nazione é un individuo  capace, responsabile, culturalmente preparato ed ideolgicamente aperto al mondo e non un surrogato di isolazionismo , neo liberismo , intriso di religiosità d’accatto. E questo a me cittadino del mondo basta e avanza.

Buona vita a tutti .

 

Informazioni su exult49

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11 risposte a AND NOW …….

  1. exult49 ha detto:

    Thanks so much for your appreciation..

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  3. redpoz ha detto:

    grazie per la correzione!

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  4. exult49 ha detto:

    Silvina, Romney é dopo Bush senior il miglior candidato repubblicano degli ultimi 20 anni . Non é uno stupido , ma ha voluto perseguire la stessa strategia politica repubblicana basata sul solito elettorato bianco wasp che oggi si rivela perdente a causa della crisi economica e soprattutto dell’evoluzione demografica del paese. Romney é il prodotto tipico di quella classe che si affida alla solita triade ; dio, patria e denaro. Con in più il fatto che da buon rampollo ha laurea e master ad Harvard , diefferenza non da poco ,se paragonata all’imbecille George W. No, credimi dall’interno, la percezione di Romney non era affatto così odiosa. Riflette il razzismo sempre presente nella società americana e le profonde strutturali diseguaglianze socio- economiche che stanno ampliandosi sempre più. Buona giornata.

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  5. laimpertinente ha detto:

    Sono tutti contenti, anche in Europa… Alcuni dicono che la vittoria di Obama era quasi preannunciata perche’ i rep. hanno schierato un candidato impresentabile sopratutto dal punto di vista della politica estera…

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  6. exult49 ha detto:

    Grazie per il commento. Nate Silver é l’autore di blog 538!

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  7. redpoz ha detto:

    mi sento di condividere la tua analisi (anche se, aggiungerei, il blog “538” sul New York Times aveva fatto previsioni ben azzeccate il giorno prima delle elezioni: http://fivethirtyeight.blogs.nytimes.com/2012/11/06/nov-5-late-poll-gains-for-obama-leave-romney-with-longer-odds/)

    mi domando, e spero, se Obama riuscirà anche a ritoccare l’educazione negli States come alcuni acccennano… questo sarebbe un elemento tanto, se non di più, importante quanto la riforma sanitaria

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  8. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  9. chiamateismaele ha detto:

    Molto bello! se vuoi dai un occhio anche alle mie considerazioni!

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  10. exult49 ha detto:

    Grazie

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  11. ROSSANA CITELLI ha detto:

    E BRAVO..!

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