I TANTI PARADOSSI ITALIANI


Bersani a Bologna

Sono tanti e tali che ad uno sguardo esterno risultano incredibili per un paese che si considera europeo e   progredito, la culla del diritto,  addirittura,  secondo quella banda bassotti che rappresenta la professione forense in Parlamento. Un centinaio ed oltre gli avvocati onorevoli e senatori , circa lo stesso numero di coloro che in quello stesso Parlamento sono oggi  gli indagati ed  inquisiti.  Le contraddizioni sono tali che generano  un sentimento di pesante frustrazione,  acuito dalle crescenti diseguaglianze sociali.  

La prima é quella che  del peso fiscale  che grava solo sul 52% dei cittadini. L’impossibile redistribuzione del reddito, a cui si assomma una legislazione unica in Europa, per quanto attiene le tasse di successione che praticamente vengono aggirate da più parti. Pensate che é così che si tramandano patrimoni ingenti e  potere delle élites economiche nel tempo.  Per poi giungere all’economia sommersa.  Da qui discende tutto il resto. 

Gli italiani non si vogliono rendere conto che con l’economia sommersa  a livelli macroscopici , stimata a circa il 33% , finiremo per non restare in Europa. Nel senso  che  l’economia parallela, oltre che essere in gran parte nella disponibilità della mafia di tutti i tipi, nelle proporzioni date,   costituisce  un blocco di notevoli proporzioni ad ogni serio sviluppo del paese. Risorse importanti che prendono varie vie di fuga. Principalmente  verso la Germania, come la Dia rileva da anni.  

Vedete nel nord Europa, come spesso si afferma, lo Stato si prende cura dei cittadini “dalla culla alla tomba” . La tassazione é del 52% in media , ma a differenza nostra,   le tasse sono pagate da tutti cittadini , senza alcuna distinzione di classe,  ceto,  religione. Le tasse sono considerate un dovere da tutti  e tutti le pagano in funzione del loro reddito e patrimonio. Così si retribuiscono i giovani , o i meno fortunati con il salario minimo di legge  invigore nei 2/3 dei paesi UE .In  Francia per es. oggi di 1.180 euro .

Da noi, come in Grecia, esempio calzante in proposito,  ancor oggi molte categorie professionali non pagano le prestazioni sanitarie e godono di decine di privilegi e favoritismi.    Il classismo ed il familismo delle società mediterranee restano cardini attorno ai quali il sistema si é creato ed ha prosperato. L’ignoranza e la disinformazione che ancora pervadono queste società, hanno fatto il resto. Né la prima, né la seconda sono migliorate nell’ultimo decennio. Al contrario. Uno degli aspetti più deleteri é costituito dall’appiattimento sempre più evidente dei media in rapporto alla pochezza della discussione politica.

In altre parole i media hanno seguito il trend di una politica sempre meno adeguata alle sfide che il paese ha di fronte. Personalismi, partitocrazia , edonismo di rappresentanza , hanno fatto il resto.  Pensateci , ancor ora,          a pochi mesi dalle elezioni si parla di candidati ,di nomi , non di progetti, non di programmi  , non di contenuti capaci di porre in evidenza la tipologia e la profondità , per non dire radicalità dei cambiamenti che si intendono porre in essere.

Monti, Bersani , Renzi, Alfano , Casini. oppure, in un bizantinismo tutto italiano, Montezemolo, Marcegaglia, ecc.  definiti  “personaggi della società civile” Quale quella dei salotti buoni ? Quella che ama ,ha amato e sempre amerà lo status quo che ci ha accompagnato fino ad oggi.  Per non parlare della chiesa che continua a non pagare tasse, ma lancia appelli ai fedeli per  un comportamento più civile…….. Mai che nessuno dei candidati s’impegni a fare pagare le tasse su beni, transazioni e commerci della S. Sede. No, sono troppo pavidi ed imbelli. Da Grillo al boyscout Renzi  ,mai si pronunceranno, però verranno a raccontarvi cosa faranno dei vostri denari! 

Quindi niente che indichi una visione sui problemi fondamentali da risolvere,  su quali mezzi contare per riuscirvi. Le elezioni siciliane  mostrano ancor più lo scollamento tra cittadini e politica. Ma ciò che é più grave ancora,  é la frustrazione che genera poi disinteresse ed infine astensione.   Tipica della società americana l’astensione,  oggi si manifesta in forma ampia in Sicilia, regione da sempre mal governata che ha sempre costituito , non un laboratorio politico, come si vuol accreditare  per lisciare l’orgoglio di facciata dei siciliani, ma uno zoo  di camarille locali l’un contro le altre armate.

Un luogo dove malaffare, gestione verticistica del potere, potere clericale, si accompagnano da sempre ad un elettorato suddito , incapace di affrancarsi dai condizionamenti e dagli equilibri  territoriali. Queste stesse elezioni rappresentano l’ennesimo inciucio. Il perché é presto detto. Il segreto stà nella capacità di produrre inciuci . E l’inciucio più ampio é di riuscire a conquistare il tavolo delle trattative, visto il numero enorme dei consiglieri, 90, con emolumenti lordi dell’ordine di 21.000 euro. Per spartirsi la torta, poiché da sempre il governo  é frutto di alleanze .Ecco come L’UDC é sempre stata al potere con Cuffaro , Lombardo  ecc. Il primo  già in galera per crimini mafiosi , l’altro in procinto di essere processato, ma ha già piazzato il figlio.

L’errore più grande politicamente é continuare a voler far accordi con quella gentaglia. Uno ,ancor maggiore,  é dare retta a quegli interessati cattolici d’accatto come Fioroni, che prendono ad esempio quest’accopppiata indecente, per volerla allargare sul piano nazionale. La mia lettura ed interpretazione  é diversa da quella di Bersani e di Renzi.  Il PD ha perso i voti dei siciliani, o se preferite, non ha colto l’occasione di fare il pieno perché si é alleato con dei brocchi , che perpetuano la loro presenza al potere per il potere.

Mi auguro non faccia lo stesso errore a livello di elezioni politiche perché allora, come in Sicilia, il popolo resterà a casa vedendo che il solito Centro di moderati da strapazzo, che difendono l’indifendibile , sono sempre lì ad impedire che vere riforme strutturali possano prendere piede. Valutando dai sondaggi l’astensione e gli indecisi sull’ordine del risultato siciliano , se il PD vuole davvero cambiare e riprendere a dialogare con coloro che sono stanchi e stufi di questo compromesso storico che dura ormai da troppi anni  deve aprirsi all’astensione che é a sinistra , non certo al centro. 

Occorre cambiare e dichiararlo. Ritornare a fare politica  con proposte , idee chiare e dichiarate. Le stesse primarie cominciano a mostrare la corda. Sono certo che Bersani risulterà vincitore perché le istanze del partito sono con lui così come la maggioranza degli iscritti. Ma questo non é sufficiente a garantire quel cambiamento . La parabola Renzi avrà vita breve in ambito PD.

Il suo mentor Gori&Co stavolta ha toppato. Proprio dove lui si riteneva lo scaltro professionista che d’altronde é. Sono i tempi che sono cambiati. Andare sul territorio, in bus , o camper non é più sinonimo di vittoria.             La politica in Italia non solo é fatta da trogloditi ignoranti ,nel complesso, ma é rimasta agli anni ’80. Di cosa parlo? Ma del Marketing, si quello applicato ai processi, ai flussi, alle dinamiche , alle dichiarazioni , comunicazioni.            Ma non solo. Oggi i partiti non esistono più, gli iscritti sono una riserva indiana . I tesseramenti obsoleti. Perché i rimborsi elettorali hanno reso la ricerca del consenso quasi inutile. Ed invece il legame tra elettore – finanziatore – sostenitore é l’unico a determinare il supporto.

Ma non solo ,salvo alcune regioni , ma anche in quelle, la territorialità ,la presenza dei candidati, addirittura la conoscenza di questi é nulla.                      Non esiste più alcun legame. La conoscenza del proprio elettorato da parte dei movimenti é pressoché nulla. Cosa intendo dire? Che non possono essere i social networks a modificare comportamenti elettorali radicati nel tempo. Anche perché solo il 35% degli italiani usa il mezzo .E il 50% delle famiglie non ha, o non usa un computer. Si parla a vanvera. 

Occorre una conoscenza che sale dal basso. Quello che é definito il marketing del micro territoriale. Dove  attraverso un lavoro sul campo si riesce ad  ottenere una stratigrafia dell’opinione politica  per apporossimazioni successive che,  coadiuvata da precise manifestazioni , comunicazioni ad hoc per quella comunità, riescono a produrre spostamenti significativi  dell’opinione pubblica.  Ecco i nostri politici, le loro segreterie, anche in questo ambito , sono dei quaquaraquà. Quando Fassina distribuiva giornaletti durante il suo soggiorno americano , la complessa macchina elettorale di Clinton conosceva county su county il differenziale che la divideva dai competitors settimana per settimana . Ed io c’ero. 

Le leggi elettorali italiane fanno tutte schifo perché , poiché sono degli incapaci, cercano ancora di limitare l’apporto dal basso con trucchi di ogni tipo. Pensate ai premi di maggioranza tipici delle peggiori dittature sud americane, collegi elettorali  che non sono più corrispondenti alla distribuzione della popolazione, ed in soprannumero per ampliare le possibiltà di sopravvivenza . Vedete si fanno le leggi , ma non si adegua il sistema. Si voterà ad Aprile , i collegi ,circa 220 ,basati sull’attuale conformazione, tengono conto  di Comuni , Province  e  Regioni. Ma se le province vengono giustamente accorpate, allora sarebbe logico rivedere tutta la composizione dei collegi attualizzandola e riducendone a sua volta l’atomizzazione attuale.

Scusate per un minimo di tecnicismo , ma ciò che intendo dire é che invece d’introdurre una legge  elettorale  a doppio turno , seria , efficace, se poggia su una struttura adeguata, si vuole una leggina che ancora una volta conduca il paese all’inciucio. All’obbligo di una convivenza che in Italia , al contrario della Germania conduce al peggior risultato , poiché la faziosità insita nell’istinto italico non é in grado di lavorare per il bene pubblico e d il senso comune.

Buona vita a tutti.

 

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a I TANTI PARADOSSI ITALIANI

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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