TUNISIA : LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA….


Presidential standard of Tunisia

Français : Rached Ghannouchi, président du par...

Français : Rached Ghannouchi, président du parti Ennahda (Photo credit: Wikipedia)

Official photo of Tunisian president Habib Bou...

Official photo of Tunisian president Habib Bourguiba (Photo credit: Wikipedia)

Insicurezza , rassegnazione da parte dei cittadini, arroganza del partito di maggioranza al governo , Ennhada, rendono il clima politico e sociale in Tunisia asfittico , quasi irrespirabile. Dopo tante attese, speranze , non solo da parte dei tunisini , ma di tutti coloro che amano quel paese , sembra che non vi sia fondo al peggio. Questo governo transitorio e provvisorio, che aveva come obiettivi la stesura della nuova Costituzione ed il traghettamento del paese verso le elezioni politiche é al capolinea .             Ma agisce come se dovesse restare al potere per un’altro decennio.

Il desiderio di modellare il paese e plasmarlo secondo una visione islamista, stà sempre più sfuggendo alle mire di un esiliato che ha vissuto per oltre venti anni in GB e  non ha compreso la profonda trasformazione che il suo paese ha comunque vissuto nel frattempo . Rached Ghannouchi, padre spirituale ,o meglio padre padrone del partito, con finta umiltà dirige con mano ferma il partito dall’esterno, non avendo alcuna carica formale e quindi responsabilità diretta. E’ manifesta la sua delusione di non venirne a capo.

Tipico del familismo dei paesi mediterranei, anche gli islamici più devoti non possono resistere al richiamo del sangue, della tribù….. Così il ministro degli esteri, é il  genero del capo che ha riempito a vari livelli i gangli del potere  centrale e regionale con quanti più adepti possibile per  impossessarsi del potere senza colpo ferire. Questa sua manifesta volontà é oggi oggetto di due video che lo ritraggono al telefono mentra parla con alcuni dirigenti salafiti spiegando loro che lentamente si potrà conquistare il paese e renderlo pienamente islamico. Ma per il momento occorre procedere con prudenza perché così recita nel suo dialogo ;   ” l’esercito, la polizia e l’amministrazione del paese sono ancora nelle mani dei secolaristi”. 

I due video sono originali e non sono stati smentiti. Un “must to see” per i tunisini che hanno invaso You Tube dove sono registrati. Questa visione accentratrice da parte di Ghannouchi,  sul ruolo e la visione del futuro della Tunisia ,sottoposta al potere del partito islamista é quasi peggiore della versione di Ben Alì , il dittatore deposto.

La duplicità tipica dei discorsi di Rached Ghannouchi é conosciuta , Mostrandosi democratico con gli alleati politici , Ettakol , o  CPR , i due partiti minoritari al governo con Ennhada e cospirando poi con i suoi alleati salafiti che generano proteste nelle varie città e strade,  telecomandati dal sistema del partito al governo. Nel contempo quella Assemblea Costituente , unico organo eletto dal popolo tunisino per riscrivere (soi disant ) la Costituzione sta diventando una farsa .

Sprovvista di un reale potere, oggi 1/5 dei suoi membri ha lasciato il partito attraverso il quale aveva ricevuto il mandato di rappresentanza. Iscritti in gruppi misti, o associandosi per interesse , non legati all’unico motivo per il quale siedono nell’Assemblea. La data di chiusura e consegna del testo é fissata al 23 Ottobre . Ma é evidente che tutto resta fluttuante. La sharia , la legge islamica che Ennhada voleva imporre al paese, non é passata.  Molti  i punti  che sono e restano irrisolti. Come ho avuto modo di scrivere in alcuni posts passati, la stessa idea di riscrivere Costituzione era ed é balsana.

La Costituzione originale  di Bourguiba é un testo estremamente valido che ben si attaglia alla conformazione socio-economica  del paese. Bastava apportare alcuni cambiamenti e cancellazioni relative alle modifiche che il regime di Ben Alì aveva imposto e lasciare il testo originario. No, si é avuto l’arroganza di voler credere di cambiare tutto per non cambiare niente.  Inoltre non certo un governo provvisorio poteva avere l’autorità di imporre tali cambiamenti. Ma solo dopo delle elezioni politiche e la formazione di un governo rappresentativo del corpo elettorale si poteva mettere in cantiere , nel caso, un simile passo. 

In un certo senso politicamente é stato meglio. Ennahda ha dimostrato così, come i suoi alleati Ettakol e CPR, una incapacità  a governare anche il minimo spazio di mutamento .Un’assoluta inerzia nel prendere provvedimenti contro i due più grandi problemi del paese; occupazione in generale e giovanile e rilancio economico del paese.  Questi teorizzatori del niente ,  che si riempono la bocca di precetti religiosi, non hanno la benché minima idea di come si governi un paese moderno che ,per giunta,  grazie a Bourguiba dispone di un’amministrazione di tutto rispetto a differenza del vicino libico  .

Le casse dello Stato sono vuote ,  il dinaro é stato declassato tre volte dalla rivolta,  il settore a maggior valore aggiunto e seconda fonte economica del paese , il settore turistico é agli estremi.  Dopo aver perso economicamente l’anno della rivolta , il governo non ha preso alcun provvedimento e la situazione di instabilità ha fatto il resto. I tour operators hanno di fatto cancellato l’80% del canale tunisino.

Si consolano gli operatori turistici con i 500 mila libici che oggi vivono in Tunisia occupando alberghi e residenze nella parte più  a sud  del paese in attesa che la situazione nel loro paese ritorni alla normalità.   Ma certo francesi, tedeschi e italiani   si sono fatti  rari. E niente sembra accadere. Il sistema bancario é prossimo al collasso.  

Per non parlare delle condizioni di profonda miseria che attanagliano l’interno del paese,  l’ovest , dove rivolte locali continue hanno luogo generando poi un clima di paura e di insicurezza. Ed allora ,per non parlare delle condizioni economiche e sociali sempre più precarie, la stampa , i media trattano di temi religiosi, principi, morale  etica islamica senza neanche avere la minima percezione della realtà che i cittadini tunisini sono costretti a vivere quotidianamente. La stampa di Ben Alì é oggi  al servizio del nuovo potere di Ennahda .  Niente é cambiato.  I media sono tutti appecorati. Giornalismo resta un concetto diversamente declinabile  ed abile in questa terra salvo pochi e rari esempi. Si discute d’altro, non di vera politica, perché questi accattoni non sanno neanche cosa sia la vera politica.

Ho sempre considerato Ben Alì ed il suo ventennio una disgrazia per la democrazia ed il progresso del paese.  Mi spiace dover scrivere oggi che questi partiti dal punto di vista di capacità , visione e personalità espresse non solo sono modesti ed inadeguati alle giuste aspirazioni del paese, ma sono quasi peggio,  pure peggio del passato poiché non solo hanno un comportamento di usurpazione del potere pari al precedente, ma utilizzano il fenomeno religioso come punta di diamante per un cambiamento di costumi che si scontra  con la volontà del popolo stesso .

In primis delle donne tunisine che cominciano a comprendere i caveat di un potere che per sostenersi é pronto ad utilizzare ogni forma di meschinità.  Vedremo nei prossimi giorni cosa avverrà e se e quando le elezioni politiche promesse per il prossimo Marzo  avranno luogo. La coalizione governativa  teme il suffragio poiché è profondamente consapevole di non aver governato il paese . Non é più il tempo in cui  per convincere gli elettori si offrivano loro  i “moutons”, come usarono fare per la festa religiosa dell’Aid l’anno scorso.  Oggi anche il contadino di Jendouba si rende conto che con la religione non si mangia.

Il ridimensionamento del supporto ad Ennhada é già in atto. E non si tratta solo del ceto medio più laico, ma anche dell’operaio che é stanco di una situazione senza capo , né coda. Il denaro , gli aiuti , i progetti di finanziamento che provengono da Arabia Saudita, Qatar, dalla stessa UE sono una goccia nel mare. La Tunisia ha bisogno di una ri-partenza, di un nuovo cammino da intraprendere , di maggiore solidarietà interclasse , non di divisioni ideologico-religiose inutili che conducono al niente.                                In attesa che si giunga alla resa dei conti  , sempre augurandosi che si pervenga alle elezioni , confidiamo nell’intelligenza pratica di un popolo che ha sempre fatto della tolleranza una bandiera.

Buona vita a tutti. 

P.S. Le ultime notizie che giungono dalla Tunisia dimostrano quanto, al di là delle parole , il partito di governo Ennahda sia divenuto liberticida e con tutti i mezzi a sua disposizione ,voglia imporre  ai tunisini la propria visione del mondo , della vita, di valori.  Il controverso articolo  era  in precedenza inserito nella sezione dei diritti individuali e delle libertà   ????? Che fantasia!

 L’articolo sulla blasfemia é stato adesso inserito , pensate un pò nel preambolo stesso del progetto della nuova costituzione ! A mò di monito …..Secondo questo preambolo  , “insulti , profanità, derisione e rappresentazione di dio e Mohamed sono proibiti”. Questa é la tipica visione teocratica, idiota, conservatrice, incurante del progresso della società  tunisina , una delle più laiche e progredite del Nord-Africa.

Decisamente, questo è il mio pensiero , se una religione necessita di essere protetta da leggi “ad hoc”,  il credo in essa é puramente formale,  ed imposta dall’alto e non é condivisa dal popolo. Coloro che vogliono imporla dei tiranni ed utili idioti. W la libertà  di pensiero!

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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10 risposte a TUNISIA : LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA….

  1. exult49 ha detto:

    Thank you so much

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  2. exult49 ha detto:

    Thank you

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  3. François Marie Arouet ha detto:

    P.S. Je n’ai pas l’habitude de répondre à la vulgarité.

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  4. François Marie Arouet ha detto:

    Prendo atto della sua fede nelle agenzie di rating. Beato lei, caro exult49. Ad ognuno la sua religione. Mi stia bene.

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  5. exult49 ha detto:

    P.S.
    A’ l’attention de Mr. Androuet. Vous choisissez un pseudonime qui ne vous colle certainement pas , François Marie Androuet ,rien que Mr. Voltaire… Je vous invite à pratiquer votre langue maternelle si vous la connaissez……… Sachez que mon preferé est Mr. Balzac qui s’amusait à observer, de loin, la Comedie humaine de laquelle vous faites certainement partie. Au révoir cher Monsieur……

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  6. exult49 ha detto:

    Caro Mr Arouet,
    le ho risposto nella sua lingua madre direttamente , ma mi viene obbligo il farlo anche in italiano ,sul mio proprio Blog, che é aperto a chiunque e dove non esistono censure. Peccato perché lei mi ha contestato due aspetti secondari , ma debitamente ha taciuto sulla reale confusione , caos politico , sociale che regna oggi in Tunisia. Strano lei si occupa di contestarmi due dati sul turismo e sul valore del dinaro.
    E dei diritti umani, della nuova costituzione che non si vede, della legge sulla blasfemia, della disoccupazione che supera il 42% e che obbliga la gioventù tunisina ad intraprendere dei viaggi della speranza verso l’Italia, o la Spagna? No dei diritti individuali , della condizione delle donne tunisine a lei non gliene fotte un granché . Della miseria dell’interno del paese. Ma lei conosce la Tunisia? La frequenta, ha degli amici là ? O si basa solo del suo giardinetto di dati governativi? Bene veniamo alla contestazione Il turismo. Lei , in realtà, conferma che avete ricevuto quasi 1.5 milioni di libici . Io mi riferivo al turismo europeo, quello fatto per e dagli occidentali.

    Di cui oggi gli albergatori da Hammamet a Djerba sentono la mancanza. Ridicolo . Se vuole le invio una lista di alberghi che hanno abbassato del 60% i prezzi pur di restare aperti , Lo nega? Allora si faccia un giro.
    I libici ,inoltre, più che turisti sono residenti temporanei , o a vita , vedremo……

    Quanto al sistema bancario é stato declassato da 3 su 5 delle agenzie di rating, tre volte in un anno e mezzo. I titoli emessi dello Stato tunisino sono carta straccia… Ha compreso bene? Carta straccia!
    Dinaro su questo punto lei ha perfettamente ragione. Il governo transitorio che non riesce a governare , non può permettersi una svalutazione della moneta.
    Provvedimento che dovrà forzatamente essere preso dal nuovo governo l’anno prossimo . Qualunque esso sia. Mi auguro che gli imbecilli degli islamisti , come tutto fà pensare, considerando il rigetto nei confronti del comportamento di Ennahda , siano ridotti al 20% e che la Tunisia possa riprendere il suo cammino verso la democrazia.
    A proposito, Mr. Arouet accetti una scommessa , vediamo quanti tours operators includeranno la Tunisia nei loro programmi nel 2013. Buona vita

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  7. nova group ha detto:

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  8. François Marie Arouet ha detto:

    Lei sarà anche “intellettualmente onesto”, ma quanto ad obiettività lascia molto a desiderare.
    Senza entrare nel merito di discorsi opinabili, le contesto -dati alla mano- la veridicità di quanto va affermando sulla svalutazione del Dinaro Tunisino.
    Lei afferma che il Dinaro Tunisino “é stato declassato tre volte dalla rivolta”. Questa affermazione è totalmente falsa. E’, al contrario, vero che il Dinaro Tunisino dopo il 14 Gennaio 2011, ha iniziato un’inversione di tendenza. Glielo dimostrano i fatti: nel 2001 per acquistare 1 Euro occorreva 1 Dinaro e 160 millimes. Nel dicembre 2010 per acquistare un Euro occorreva 1 Dinaro e 960 millimes. Il “declassamento” medio annuo è stato dunque, nel periodo 2001-2010 di circa 8,5 punti.
    Se il declassamento si fosse mantenuto a questo livello, oggi per acquistare 1 Euro occorrerebbero 2 Dinari e 150 millimes. Ne bastano 2.
    E questo, secondo Lei, sarebbe un declassamento.
    Andiamo avanti.
    Può controllare Lei stesso i dati sul turismo: http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/stati/tunisia/2012/10/15/Turismo-Tunisia-superata-soglia-5-milioni-turisti_7635603.html
    A questo proposito mi pare che ci sia ben poco da aggingere a quanto riportato da Ansamed.
    Con la speranza che, sbagliando, Lei impari qualcosa,

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  9. nova group ha detto:

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