USA : SONDAGGI, CAMPIONI, STRATEGIE


 

Romney

Romney (Photo credit: Talk Radio News Service)

Grazie alle performances del dibattito televisivo , Romney ha ritrovato, in

President Barack Obama and Vice President Jose...

President Barack Obama and Vice President Joseph R. Biden, Jr. (Photo credit: Wikipedia)

parte,  il favore delle intenzioni di voto degli elettori potenziali. Un sondaggio del Pew research center for the people&press. Questo Istituto,  a differenza di un’altro tra i più titolati Gallup, fà differenza tra i sondati secondo il sistema in vigore. Coloro che sono già registrati nelle liste elettorali  ed invece coloro  che affermano di essere decisamente intenzionati a recarsi alle urne.

Nel caso del sondaggio Pew, dove si misurano gli intenzionati ed i registrati   i competitors risultano  in parità 46% ciascuno se con i soli registrati , in vantaggio  di tre punti Romney se si assommano ai registrati anche gli intenzionati.. E questo é stato lo scoop! Lo score di Romney é migliorato dopo il dibattito, soprattutto nei confronti delle donne,  che restano però in maggioranza per Obama e degli uomini bianchi, non ispanici, oltre che per gli uomini sotto i 50 anni.

Nel sondaggio Gallup svolto nella stessa settimana il risultato non era molto diverso ,  47% ciascuno.  Ora venendo ai sondaggisti ed ai loro metodi andiamo  ad approfondire il tema . La distinzione tra registrati al voto ed intenzionati a recarsi al voto é importante,  perché la disparità dei due metodi conduce a risultati diversi. Normalmente Gallup e la quasi totalità degli istituti , utilizza i soli registrati.  Il perché del differenziale é motivato dal fatto che  i repubblicani sono più  interessati a recarsi a votare  perchè hanno più da perdere (aumenti delle tasse e privilegi acquisiti) e perché questa sarà la penultima elezione presidenziale in cui i bianchi rappresenteranno la maggioranza degli aventi diritto al voto. Dal 2020 saranno minoranza. Questo é demografia!Una scienza esatta , sconosciuta ai politici cialtroni.

Ma a parte questo, anche la  rappresentatività del campione utilizzato  é fondamentale. Il campione utilizzato dalla Pew nell’ultimo sondaggio era composto dal  36% di elettori che si dichiaravano repubblicani contro il 31% che si dichiaravano democratici ed il 30% di coloro che si definiscono indipendenti. La Pew nel sondaggio compiuto in Settembre aveva utilizzato una ripartizione  diversa , il 29% repubblicani  , contro un 39% democratici e 30% indipendenti.

Perché gli Istituti di ricerca  modificano i loro campioni ? Bella domanda.     La risposta é sibillina e nel contempo scientifica. Sondare  le opinioni é una sorta di  mix di conoscenze statistiche e di capacità d’interpretazione frutto di esperienze  individuali.  I professionisti comprendono che  il campione  deve essere  in grado di rappresentare  l’elettorato in termini storici, presenti e futuri , ovvero per  il giorno delle elezioni.  La costante  é dunque quella di rappresentare al meglio il mutare delle  intenzioni dell’elettorato. 

Un giorno prima delle elezioni presidenziali del 2008,  il 39% degli elettori si definiva democratico, contro il 32% che si dichiarava repubblicano ed il 29% indipendente. Le ragioni per le quali la Pew ha modificato il peso dei repubblicani nel campione  é semplicemente perché Romney ,avendo ottenuto una migliore prestazione televisiva,   si é voluto attribuire dunque un quid. In sostanza,  tutto é influenzabile ed a sua volta influenzato al tempo stesso. 

Questo altalenare del sentimento popolare nei confronti dei candidati e  dell’opinione pubblica nel suo complesso ,  ha comunque una stima che ne rappresenta il punto mediano .  Basato esso stesso sulla storicità degli spostamenti, anche i più impercettibili , che avvengono a date precise all’approssimarsi del giorno X.  Secondo la più avanzata ricerca in merito di sondaggi ed efficacia  degli stessi  nel rilevare le oscilazioni dell’elettorato,      il risultato previsto  per il 6 Novembre prossimo  é che Barak Obama   vinca  le elezioni con uno scarto di due punti percentuali ! Vedremo.

Veniamo adesso alla politica vera, quella  fatta da dibattiti , da temi e  prese di posizione radicate. Il prossimo dibattito tra i due contenders sarà sulla politica estera . Sarà certamente interessante. Molto meno preparato sul tema Romney , subirà , a mio avviso,  la conoscenza  ed esperienza di Obama in materia. Romney, al pari dei  due Bush e di tutti i repubblicani  , ha una concezione americano – centrica del potere e del ruolo degli USA.

Non per niente il progetto politico  del rilancio dell’economia  vede negli investimenti in ricerca , nella difesa  a scopi militari un atout sbandierato.. Un evidente salvagente per il sistema attuale. L’interventismo ne diviene allora il logico corollario .

Diviene l’arma  di cui gli USA devono fare e hanno fatto ampio uso in passato nell’imporre  la propria visione al mondo. In Medio Oriente,  così pure come in Nord Africa, per  non parlare del loro recinto domestico il Sud America. Anche in questo la visione di Obama si distacca notevolmente da quella repubblicana. Per non parlare del come l’Europa é vista e vissuta da Romney;  un malato terminale che deve essere posto sotto sorveglianza,  considerato causa primaria delle disgrazie americane dal 2007 in poi.

Il bue  che dà del cornuto all’asino , é proprio il caso di dirlo. La recente decisione di sottoporre il sistema bancario americano a tests antistress sarà divertente e tranchant quanto a debolezze strutturali , monetarie, fiscali e di controllo………. Un sistema colabrodo dove tutto é possibile e dove i controlli della SEC  e la legislazione in vigore non sono neanche alla metà dell’efficacia di quelli delle banche centrali europee.

Ma c’é un’altro dibattito che sarà interessante , quello che si terrà in Kentucky tra i due candidati alla vice presidenza  domani , Paul Ryan e Joe Biden,  che avrà tra i temi principali quello della politica estera.

Ryan é un novizio in tutto , ma ancor più su questo tema,  Biden un vecchio marpione parlamentare che  é stato per anni presidente della commissione affari esteri del Senato. Un confronto che sulla carta vedrà il primo soccombere 4 a 0 .  La principale critica della destra repubblicana nei confronti della politica e della visione internazionale di Obama é che non si debba lasciare agli avvenimenti  ed al loro divenire il peso della storia .       

No, secondo la dottrina della destra a stelle e strisce,   e quindi di Romney ,é responsabilità  ed obbligo di ogni presidente americano di utilizzare tutto il peso ed il potere di cui dispone per disegnare la storia , plasmarla e piegarla agli interessi superiori della grande nazione americana.

L’imperialismo non muore mai si direbbe… ma i fondi, il denaro con cui  foraggiarlo e la carne umana da usare e mandare al macello ,  oggi più che mai mancano.  E contro questo declino di potenza finanziaria gli USA e tutti i suoi rappresentanti non possono fare niente.   Il debito globale USA raggiungerà la cifra impronunciabile di 16 mila milioni di  miliardi di dollari.  E per un popolo di 300 milioni, per quanto avanzato, non ci sono margini di rientro. Il debito  é fuori controllo.

Il trend é irreversibile , può essere solo rallentato.  La potenza militare resterà ancora per un ventennio, forse, ma poi?  E per giunta Romney intende fare come il cow boy Bush, dare fiato e fondi all’industria petrolifera e a quella militare. Le due lobbies che da sempre foraggiano le campagne repubblicane . Oggi se ne é aggiunta una terza , il complesso della sanità privata.   

Purtroppo la presa di coscienza dello Stato dell’Unione  da parte del cittadino medio americano é un’utopia , Compresso com’é dalla situazione economica , da una dose eccessica di promesse irrealizzabili, fatte da un sistema politico sempre meno rappresentativo del popolo e dei suoi reali interessi ed infine da un sistema d’ informazione che considera il mondo circostante quasi una provincia dell’impero . La percezione del mondo é filtrata da un’informazione che non giunge al cittadino medio. E quel cittadino conosce poco , o

niente di quel mondo che lo circonda. 

Buona vita a tutti.

 

 

Informazioni su exult49

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Una risposta a USA : SONDAGGI, CAMPIONI, STRATEGIE

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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