IDENTITA’ ED IDIOZIE


Italiano: Parallelepipedo al quale 2 dimension...

Italiano: Parallelepipedo al quale 2 dimensioni sono formate da 3 cubetti e solo una da 5 (Photo credit: Wikipedia)

2007–present

2007–present (Photo credit: Wikipedia)

L’articolo di fondo di Eugenio Scalfari sulla Repubblica di oggi credo ponga fine alla “querelle” sulla candidatura ed il potenziale di Renzi, mettendo in luce, come avevo sottolineato nel precedente post, la pochezza del “promo” della Leopolda. Ma al di là di questo aspetto marginale, ciò che preoccupa è l’intera strategia , se mai ce ne fosse una, del PD.

Le primarie, quale processo di selezione, hanno come scopo unico quello di scegliere il candidato più idoneo ed attrezzato per dirigere il governo ed impostare il programma . Ciò che stà avvenendo nel PD é una vera e propria mutazione genetica del processo. In realtà i vari candidati, in un tale processo, devono solo dimostrare la loro capacità di esperienza e guida. Nient’altro! Poiché dovrebbe essere il PD , il partito, la segreteria politica e, nel suo insieme, i componenti di vario livello , ad indicare la linea, la strategia ed il programma che intendono attuare.

Ecco ed é proprio questo il punto.  Di tutto ciò non si parla.                                  Un silenzio assordante.  In un partito normale,  di un paese normale, é il congresso a stabiliere linee guida e programma di governo che il candidato scelto dai simpatizzanti dovrà realizzare. No, questo oggi é un partito eunuco, o se preferite senza palle, che non ha il coraggio di prendere decisioni.               La prima,  sull’unione fallita con la Margherita, e quindi con tutti quegli esponenti “oni” che continuano blaterare senza tener conto che sono loro ad essere confluiti nel PDS e non viceversa. La loro presenza é dalla “maggioranza del popolo di sinistra”, indesiderata! 

Su questo punto fondamentale per l’evoluzione del partito e della sua IDENTITA’ ,  il silenzio ed il vuoto spinto sono ai massimi livelli.               Inutile discutere,  troppe le diversità su temi centrali; dai diritti individuali e soggettivi ,alla laicità dello Stato, all’atteggiamento nei confronti della chiesa per non parlare dei temi economici che oggi hanno il sopravvento.

C’é una diversità di fondo tra le posizioni dei tromboni e dei realisti , lascio a voi intendere di chi parlo che é,  e resta,  incolmabile. E cosa fà il partito? Lancia le primarie . Lascia ai simpatizzanti l’onere di scegliere un candidato senza dare un chiaro segnale sulla politica che il partito intende perseguire? 

Un Menu Politico “à carte”. Questo dimostra la pochezza , la stupidità di un’intera clessa politica che si autodefinisce dirigente. Discutere del sesso degli angeli. Io stò nella corrente del Tizio perché quella é vincente ,rispetto a quella perdente del Caio . Spettacolo penoso dei Franceschini , dei Letta di questi colonnelli che non sono neanche brigadieri. Il berlusconismo di sinistra.

Scalfari da quel maestro di stile che é , non é sceso al mio livello.  Ma a me Carneade ,  é concesso. I Renzi eterodiretti da quel “deus ex machina” del Dr. Gori, ex Fininvest, come affermavo già nel precedente post , devono essere fermati da piccoli.  Non si può discutere di politica , di strategia  con chi non appartiene , ad estranei . La sinistra non é un concetto a geometria variabile.

Possono divergere alcune idee di attuazione , ma non l’idea stessa sulla quale si fonda l’esistenza e la storia stessa di un partito. Perché allora , finite le primarie, e lasciando agli ignari elettori il compito di scegliere, senza dar loro le informazioni necessarie, forse si avrà un vincitore, ma il partito non ci sarà più.   Sarà morto. E’ forse questo che i centristi , i margheritoni, gli intrusi vogliono attuare? Sono entrati alla chetichella ed ora si vogliono portare via più di quella fetta di pseudo cattolici ,vera zavorra degli ultimi 5 anni, con la quale sono entrati?

Contavano un misero 6% ed erano in fuga da loro stessi ed ora  vogliono dividere per porta

Eugenio Scalfari

Eugenio Scalfari (Photo credit: marmo marmoni)

rsene il 10%.  No, questo é inaccettabile. Se ne vadano loro e si “tolgano dalle palle” !L’IDENTITA é ciò che oggi preme maggiormente presentare ai simpatizzanti. Indicare loro ciò che il PD intende fare , una linea politica chiara e definita,  affinchè il voto sia definitivo.  I nomi dei candidati , frutto di una ideologia della mediatizzazione  della politica,  sono una cialtroneria da mentecatti intellettuali che non hanno stima alcuna del proprio elettorato di riferimento.

E quell’elettorato non é disponibile ad accettare. Quando leggo le dichiarazioni dei Dalema , dei Petruccioli, gente che ha di fatto contribuito a distruggere l’immagine di sinistra del partito, l’unico pensiero é : ora basta! Ma se penso a coloro che hanno allevato in pectore , allora il pessimismo é alle stelle.  Non galli , ma capponi, perché dediti alla corsa alla poltrona , agli equilibri interni, alle correnti, al sistema stesso che vuole dei funzionari, non dei politici, dei signorsì!

Il PD oggi rischia l’implosione della DC  “d’antan”, avendo al suo interno la stessa leucemia. Vi siete mai chiesti come un sindaco di Firenze, che da mesi non fà il sindaco , ma il candidato alla poltrona per conto terzi, possa avere tanto denaro , mezzi ,staff, autocandidarsi e lanciarsi in una campagna che dura da ormai 4 mesi e andraà avanti ancora due? 

Vedete sono un cultore della sinistra pragmatica, che non si vende, non fà compromessi   e non vuole trasformismi di sorta.  Il mio pensiero và alla sinistra francese che ha vinto le elezioni in Francia  con un programma di sinistra , non con lo scudo papalino , clericale ,alla Ruini , Todi 1 e 2.

Con un candidato scelto dall’interno del partito che non rottama, perché là ogni 5 anni il ricambio é garantito. Dove il candidato alla precedenti presidenziali, ex moglie dell’attuale presidente della Repbblica non ha più alcun ruolo politico né dentro, né fuori il PS. Dove l’etica interna é ferrea e non si dà sempre il contentino politico al compagno perdente.

Dove si rispetta la base , unico elemento di forza del partito. Dove personaggi del tipo Gentiloni, Veltroni, Fioroni, Dalema, sarebbero già ai giardinetti, invece di continuare a blaterare dall’alto degli errori politici compiuti. O dove personaggi alla Petruccioli, che hanno goduto del comfort politico in Rai, dovrebbero tacere , non dicutere di un’etica politica che non hanno mai avuto nel decennio più oscuro del berlusconismo rampante. Nel senso che, piuttosto che presiedere adeguandosi ad un consiglio defraudato dei suoi veri poteri,  ti dimetti e lasci quel compito ad uno sciaquino!

Ecco, credo di essere stato molto chiaro. Chiarezza occorre al PD circa ciò che é , vuole essere, e rappresentare . Senza di essa riuscirà forse ad ottenere quel 25% di cui é accreditato, ma non gli servirà a niente perché non rappresenterà più la sua anima e rischia la scissione.

Un’ultima considerazione per i numeri. Come più volte ho indicato, i sondaggi mascherano le verità.  Gli astensionisti, gli indecisi , coloro che intendono oggi votare scheda bianca , sono oltre il 50%. Quindi le percentuali attribuite nelle intenzioni di voto sono irrisorie , non degne di essere discusse. Ciò che conta é quanto e come quell’oltre 50% sarà indotto ad andare a votare.

L’estremizzazione in atto nel mondo, nella politica e quindi nell’elettorato é tale che , il tipico trend su cui i politologi di mezza tacca in questo paese contano é la corsa verso il centro moderato.

Se non erro, e su questo punto mi gioco  la reputazione, le prossime elezioni vedranno un fenomeno nuovo. Non la corsa al centro , ma verso gli estremi, una polarizzazione dell’elettorato dovuta all’implodere del sistema e allo stallo delle istituzioni incapaci di innovarsi. Sarà molto più pagante ed utile  definirsi e definire l’offerta politica ed il progetto  che si  promuove , che non restare nel vago per prendere qualche voto in più  al centro.                       Ovvero scommetto contro il progetto Dr. Gori & Friends ed il ventriloquo Renzi  e la loro strategia.

La lotta vera non sarà  acchiappare più voti tra i moderati, ma  convincere i delusi degli estremi.  Questo implica che di fatto il peso dei delusi é molto maggiore a sinistra , che a destra .  Ed é là dove il PD può recuperare quel 10/12%  che gli manca per ottenere quel 35/37% che gli permetterebbe di governare a pieno titolo, non grazie a quel truffaldino premio di maggioranza. 

L’etica in politica é fondamentale , altrettanto quanto la credibilità.  Entrambe oggi latitano per i simpatizzanti. E non saranno certo  primarie raffazzonate a colmare il vuoto.

Buona vita a tutti.

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3 risposte a IDENTITA’ ED IDIOZIE

  1. exult49 ha detto:

    Non e’ solo teoria.Ma risultato di estrapolazioni di alcune ricerche socio-politiche.Le recenti elezioni francesi ed olandesi hanno mostrato flussi indicanti questo trend.Quelle americane prossime saranno la cartina tornasole.Poi Italia e Germania forniranno per la loro alta affluenza alle urne un risultato eclatante.

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  2. angelo d'anna ha detto:

    Interessante la teoria della estremizzazione del voto.

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  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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