DETERMINAZIONE vs. ACQUIESCENZA – (Senkaku vs.Diaoyutai)


Senkaku Islands

Senkaku Islands (Photo credit: Wikipedia)

Triste agonia di un BUFFONE

Triste agonia di un BUFFONE (Photo credit: giopuo)

English: Official portrait of Leon Panetta as ...

English: Official portrait of Leon Panetta as United States Secretary of Defense (Photo credit: Wikipedia)

Cominciamo pure dalla nostra cara Europa. L’inconcludente, inutile, sterile reazione delle masse islamiche dimostra, se ve ne fosse ancora necessità, quanto distante e dicotomica sia la realtà dei fatti , dall’immaginario collettivo musulmano. Un  ladruncolo di colore di un sobborgo satellite di L.A. ,provincia americana, pieno di debiti , pensa di fare quattro soldi montando un film amatoriale contro i musulmani. Niente a che vedere con complotti cultural-egemonici -sionisti.  Un imbecille.

Lo pubblica l’anno scorso su You-tube.  Dopo un anno, altri imbecilli lo vedono e lo utilizzano per mettere su un guerra politica per interposta religione contro gli USA  ,dai quali, a loro avviso, deriva l’oltraggio.

Ecco , in sintesi,  la materia del contendere. Una buffonata da una parte e dall’altra, se non fosse per quella religione bistrattata, o meglio per quei poveri cialtroni che, senza conoscerla e tanto meno praticarla, tanto la invocano a torto , per deturparla, con sommosse idiote.                                             I media occidentali, a loro volta, mostrano con dovizia di particolari il bruciare dei simboli ; bandiere, ambasciate, sedi di rappresentanza. Siamo ancora nel medioevo, o forse già entrati in quello prossimo venturo. 

Mi auguro solo che, vedendo le masse diseredate dei giovani arabi, anche in occidente, ci si renda conto di cosa le religioni sono capaci di generare.  Per renderci edotti, liberarci  e divenire, alla buon’ ora , tutti secolarmente laici. Ma ecco il punto, si mostrano manifestazioni  a Londra, Berlino, Parigi come a voler generare un effetto di accerchiamento, quando in realtà si tratta solo di effetto di dimostrazione pilotato.

A Roma niente, l’Italia ormai é considerata serie B, non in grado d’influenzare minimamente le sorti delle politica internazionale. Grazie al Buffone ed al ciarpame che lo circonda.  Al suo grido antieuropeo, antitutto, indegno di un ex presidente del consiglio, la Merkel ha ritenuto dover rispondere con un semplice;   io sono democratica! (E poi ci lamentiamo se in Europa ci trattano da coglioni!)

Ma in questo frangente, anche la politica statunitense ed a ruota quella europea,  sembrano interdette. Non reagiscono, traccheggiano, indecise come sono a fronte della politica contraddittoria praticata nei confronti del Nord -Africa e del Medio Oriente.  Hanno sostenuto, giustamente, le rivolte in quei paesi, ma oggi sono frastornati dagli avvenimenti. I governi , tutti a forte connotazione religiosa , stanno pericolosamente oscillando , andando verso derive incontrollabili.  La crisi economica e sociale , con una disoccupazione giovanile che in quei paesi supera il 60% , fà il resto.

Più volte ho scritto in proposito che con la religione non si mangia.              Tanto meno si governa,  nel mondo di oggi.  Era evidente che  l’inconcludenza di quel ceto dirigente islamico era più adatta e consona a lottare contro i regimi dittatoriali che a governare. In Tunisia l’uomo chiave del partito al potere ,  Ennadha, è un rifugiato politico che ha vissuto in UK per oltre venti anni e non é neanche in grado di esprimersi in quella lingua.

Dei disadattati , divenuti culturalmente diseredati , senza una visione adatta al mondo moderno, sono restati agli anni ’80,  da cui provengono.                      L’ “entourage” politico al potere  non ha dimestichezza alcuna con l’amministrazione, il governo, il funzionamento di uno Stato moderno. Un’intellighentia da moschea, da scuola coranica di serie B. Da madrassa.

Ed allora si lanciano ogni mese degli anatemi di basso livello per non perdere mordente sul popolo che, comunque, sarà chiamato a votare a Marzo 2013. Inchallah!

Lo stesso dicasi per Morsi in Egitto. E’ riuscito a barcamenarsicon intelligenza,  fino ad ora, stretto tra militari desiderosi di intervenire, ma fortemente limitati e pressati  dagli USA,  che non vogliono far abortire troppo presto il tentativo di democraticizzare un paese che viene da centenni di dittatura.     Il rischio di un Egitto alla deriva é politicamente e strategicamente troppo grande per gli USA che mantengono in piedi il sistema con oltre 3.5 miliardi di dollari all’anno .

Ed allora si assiste a queste manifestazioni con acquiescenza. Lasciamoli manifestare , così si sfogano e non ci combinano altri problemi. Ecco questa é più , o meno,  la filosofia praticata dall’Occidente in Occidente ed in Oriente.

Adesso invece prendiamo un’altro teatro operativo, un’altro mondo addirittura,  nel modo di reagire, comportarsi , attivarsi. La stampa occidentale , solo da ieri ,comincia ad occuparsene, presa com’é dalle fesserie  lobotomizzanti della campagna elettorale americana , dalle masse arabe, in subbuglio programmato,  in questo emisfero.  Non parliamo poi di quella italiana, che ritrova la cariatide incartapecorita, intellettualmente in catalessi,  del Buffone. Ci distinguiamo sempre!

Mi riferisco alla diatriba sorta tra Giappone e Cina ,circa le inabitate isole Senkaku per i giapponesi e Diaoyu per i cinesi.  Una disputa che stà rapidamente avendo un crescendo duro, denso ,serio . Il governo giapponese ha acquisito da un cittadino giapponese i titoli di proprietà dell’isola oggetto di disputa. Il governo cinese si é subito messo in agitazione , promuovendo agitazioni di massa violente  a Bejing e Shanghai .

L’intento cinese di mostrare i muscoli, come prima potenza asiatica, ha determinato la reazione giapponese  .  Ecco la la differenza , la determinazione! I giapponesi, di cui  la Cina e’  primo paese per interscambio commerciale, che da sempre hanno una rivalità sopita, ma latente,  hanno risposto da par loro alle manifestazioni cinesi contro i loro connazionali in Cina.  Manifestazioni e sommosse di massa organizzate dal governo che hanno innescato una strategia di risposta , degna di attenzione.

La Cina, considerata primaria nazione emergente sullo scacchiere politico mondiale , stà attraversando una crisi economica importante.                              In fondo, loro, sono trasformatori e produttori di beni  e di tecnologie non loro. Dei façonisti di alto valore,  a basso costo.

Bene, le maggiori aziende giapponesi hanno fatto rientrare i loro dirigenti basati in Cina, hanno interrotto dalla sera alla mattina la produzione di Panasonic, Toyota,  Matsuschita ecc. ecc. . In un sol colpo hanno non minacciato, ma realizzato una serrata politica industriale inimmaginabile per gli occidentali , intesi come yankee americani ed europei . Un’azione che ha dell’incredibile, che certo é possibile dove non vigono regole , dove il capitale é l’unica variabile ed i lavoratori robot umani. …….

Ora , io non credo che questa azione , per la sua simultanea realizzazione, sia un caso.  Credo invece che il governo giapponese voglia dimostrare a quello cinese , attualmente in preda ad una transizione ai vertici che non sembra riuscire,  che é il momento di star quieto. Il momento di debolezza , di smarrimento , dopo anni di gioiosa crescita ed espansione é lì , con tutti i lavoratori costretti a rientrare nelle loro povere campagne , nel nulla.     

I cinesi in Asia, dagli asiatici ,sono considerati dei mariuoli, non affidabili, di cui é sempre meglio diffidare.  Solo gli europei, fin quando possono, fingono di non accorgersene, per mero interesse …..I giapponesi sono i “tedeschi” dell’Asia, uniti, solidali, integerrimi, scintoisti…….. 

Ecco , ho l’impressione che la storia si ripeta. Il Giappone ha dichiarato che le isole sono parte integrante del trattato di assistenza militare Americano Giapponese. Che il Giappone é interessato al nuovo sistema di difesa missilistico americano per proteggersi dall’armamento nucleare nord-coreano.

In realtà per proteggersi dall’incessante crescita dell’armamento cinese e, soprattutto,  della sua espansione in termini di potenza marittima.  Stanotte oltre mille pescherecci cinesi saranno intorno alle isole Senkaku. Una prova di forza , finto civile, con supporto logistico militare del governo cinese.

Leon Panetta, segretario alla difesa USA , è in visita a Pechino per 3 giorni ed avrà colloqui con il suo omologo cinese Guanglie .  Infine con quello che sembra essere destinato a succedere  a Hu Jintao alla presidenza del partito comunista cinese ,  Xi Ping .  Sparito  da un mese ed ora riaffiorato dal nulla.   Il messaggio che Leo Panetta porta é ; calma signori, perché i giapponesi non sono yankees sbruffoni   e noi americani non vogliamo dover intervenire. 

La strategia gipponese é chiara, dare un colpo all’immagine cinese che vuole accreditarsi come prima potenza asiatica.   Approfittare della crisi mi sembra un’intelligente iniziativa strategica che riscompone lo scacchiere e ristabilisce un fondo di verità.  Attendendo che i media occidentali si accorgano della cosa ……….

Una visita al quartiere generale della flotta cinese a Quingdao é già stata organizzata dai cinesi per impressionare l’ex capo della CIA.  Ma dopo gli incontri con i giapponesi Panetta , sono certo , sarà più preoccupato dalla determinazione giapponese che dai venditori di fumo cinesi.

Buona vita a tutti

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Una risposta a DETERMINAZIONE vs. ACQUIESCENZA – (Senkaku vs.Diaoyutai)

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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