CASSANDRE INTERESSATE, MOLTO INTERESSATE…….


Nouriel Roubini - World Economic Forum Annual ...

Sono assai stufo di leggere valutazioni, giudizi, considerazioni, analisi da parte di tanti Soloni che si presentano ai poveri lettori quali “economisti indipendenti”. Non molto tempo fà me la sono presa con Giavazzi ed il suo fido scudiero Alesina che, in quest’era di deficit da alcune testate giornalistiche, RCS in primis , vengono accreditati come il Romolo e Remo della prossima acciaccata terza Repubblica.

Poiché l’altalena mediatica, alla quale sono sottoposti gli europei del Nord e del Sud, oggi ci ha dispensato le ultime valutazioni delle agenzie di rating , ottimistiche, trovo sia il momento più adeguato per fare il punto su questi economisti “à la page”, mondializzati, proto-globalizzati.  Chi meglio di Nouriel Roubini rappresenta questa ” Milano da bere” della speculazione.          In realtà proprio in quei tempi il nostro frequentava la 132 ° università  nel ranking mondiale , la Bocconi. Eh sì ,questo aspetto é spesso citato dai commentatori orgogliosi del nostro microcosmo.

L’occasione di questa mia attenzione é l’ennesima sua tirata , o se preferite vaticinio sulla prossima fine dell’Eurozona, dell’euro, dell’integrazione  economica dei paesi europei. I suoi vaticini sono noti. La sua stessa biografia pone in risalto, oltre all’essere professore alla Stern school of business e chairman del Roubini Global Economics che : “é stato uno dei pochi a predire la recente crisi economica”! In realtà uno dei primi a scommettere sulla crisi economica precedente. 

Il presagire crisi economiche non é poi così difficile.E’ come scommettere sul rosso ed il nero alla roulette. L’economia, come studio,  é pur sempre empirica, ha posizionato certe regole di base, ma per il resto i vari Nobel acquisiscono notorietà e fama per i loro studi specifici circa aspetti singolari dell’umano comportamento conferendogli una sistemica teoria .

Ma per quanto attiene la macroeconomia i nostri cari economisti hanno la stessa capacità divinatoria del mago Otelma. Ciò che mi preme sottolineare riguardo al Roubini, versione 2.0,  a parte la sua piuttosto interessata visione del disastro europeo. Quest’ultima procede di pari passo con la versione tutta americana ,o di parte,  del sentimento  interessato dei conservatori americani che con limitata capacità di visione in cuor loro vedrebbero con piacere l’Europa soccombere economicamente ai suoi problemi per allungare, non di molto, un decennio  forse, il declino evidente della loro economia.

Vediamo quindi al lavoro queste capacità divinatorie che forniscono fior di studi ben pagati alla fondazione Roubini, nonchè consulenze di vario tipo e spessore che lo rendono un economista globe trotter “malgré soi”!               Bene forse non sapete che il nostro é stato per un lungo periodo il consigliere economico dell’ex premier greco George Papandreou.  Sembrerebbe che le sue indicazioni  e consigli,  ottimamente retribuiti a quanto mi consta , non abbiano in alcun modo evitato a quel Governo prima ed a quel Paese poi , una fine piuttosto tragica in termini economici.

Facendo riferimento ad un interessante testo ,”The Shock doctrine” di N. Klein,  sembrerebbe che il sistema bancario e la sua punta di diamante speculativa, le prime 20 istituzioni bancarie mondiali di cui il 70% americane, abbia notevolmente approfittato della crisi irlandese prima e di quella greca e portoghese in seguito . Ora,  credo sarebbe molto più etico considerare che le valutazione “disastrose”, negative,  non hanno assolutamente “un background  di pensiero indipendente”………

Si é chiamati ad accorrere al capezzale dei moribondi quanto maggiore é la gravità della malattia.  Poco importa se poi la diagnosi non é all’altezza e tanto meno lo sono i consigli terapeutici che la sorreggono. L’importante é come si suole dire  da parte dei pubblicitari “Che se ne parli!”   Se poi sono i poveri cittadini greci  che pagano “advices”  e “forecasts” con i loro denari , salute , vita, questo é un aspetto irrilevante.   Parliamoci chiaro nessuno é immune da errori, da sottovalutazioni, ma non si può eticamente presentarsi come il divinatore di ogni crisi per poi presentarsi a riscuotere il premio .

Inoltre é quanto meno dubbio il tipo di ricetta offerta per ovviare alla catastrofe tanto attesa. La favoletta che la “creazione dell’euro sia giunta ad un graduale processo di disintegrazione  e che la struttura creata sia ad un inevitabile collasso” sono quello che un buon cultore della materia considera “un wishfull thinking”.  Se ne comprendono le ragioni.   Poiché la maggior  parte del materiale  del think-tank di Roubini é ad uso e consumo domestico, intendo dire dell’accademia, delle Università americane,  non vi é niente di meglio che raccontar loro ciò che vogliono sentirsi dire. 

L’importante é spargere il seme , il dubbio, per poter poi dirigerlo nel senso e nella direzione più idonea e conveneinte  a raccogliere la massimizzazione di profitto. Certo JP.Morgan, Goldmann&Sachs, City Group, Bank of America, Barclays, HSBC ecc. ecc.  saranno ben liete di approfittare delle tensioni, delle altalene dei su e giù borsistici.  Fornendo, a seguito di tali previsioni,  finti ombrelli di protezione che si avvereranno poi ampi nodi scorsoi per quei gonzi di politici che saranno caduti nella rete delle sirene del credito. Sono ormai 5 anni che queste istituzioni stanno facendo enormi profitti alla faccia dei poveri cittadini americani ed europei mentre le banche restano in piedi. 

Se i governanti europei fossero meno legati e conniventi di queste ultime, esse dovrebbero essere fatte fallire . Come si conviene ad un sistema equo. Non devono essere i cittadini a pagare per gli errori commessi da individui privi di scrupoli  che hanno scommesso e perso.  Siano queste istituzioni a pagare in primis e coloro che hanno contribuito a fornire loro le consulenze errate. Questo é lo scenario che mi auguro possa realizzarsi quanto prima. Altro che discussioni tra neo-keynesiani e liberisti.   Ristabiliamo, a prescindere dalle ideologie e teorie,  un terreno d’intesa.

Chi sbaglia paga ed  i cocci sono suoi. Smettiamo di raccontarci frottole  . Si é creata una vasta, troppo estesa, area grigia tra politica, sistema bancario, investitori istituzionali che deve essere sottoposta ad una seria pulizia.  Purtroppo la leadership politica attuale non é all’altezza della situazione .     Le elezioni incombono in USA, in Germania ecc. ed allora non si ha il coraggio di prendere le decisioni giuste, etiche, morali.  Ci si barcamena tra dichiarazioni d’intenti contraddittorie. 

Ma se posso permettermi un crollo dell’Europa é  la morte di tutti. L’economia americana è messa molto peggio di quella europea, ma non si vuole prenderne atto e soprattutto provvedimenti.  Quella cinese ha di fronte tanti e tali problemi strutturali che non si salverebbe, oltre al discorso della tenuta politica già traballante con il conflitto interno tra militari e vertice del partito.   Ed infine la Germania. Ho già ripetutamente scritto che i tedeschi potrebbero essere contenti di sopravvivere 6 mesi in più al crollo della zona Euro, ma non credo ne sarebbero soddisfatti.

Le previsioni economiche a breve per la Germania sono pessime. L’autunno sarà duro. Disoccupazione, riduzione dell’export, crisi sociale. L’Opel fermerà due stabilimenti, il Pil sarà pari a zero, se non addirittura negativo.Non si é voluto rovinare le ferie ai tedeschi, ma al ritorno le sorprese per loro saranno grevi.  I politici si scontrano sul debito europeo, invece di cercare di dire cosa non fanno ,o faranno per la Germania. Lo scontro sarà al calor bianco e l’Europa una scusa per parlar d’altro. Come in Italia, dove i politicanti di ieri, non satolli delle loro stupidità, adesso raddoppiano!

Il ministro degli esteri vice pres. del FDP , partito liberale , che rischia di non essere nemmeno più rappresentato nel prossimo Bundestag, come prevedono certi sondaggi, và in televisione e tuona contro gli aiuti.  Il ministro delle finanze , uomo di punta del governo Merkel, un giorno sì e l’altro pure cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. La Merkel sà bene che la Germania dovrà presto soggiacere alle inevitabili condizioni imposte  dal mercato del credito e delle borse.

Draghi é l’unico che in mezzo a tutta questa politica” imbelle e pavida” si può permettere di dire e fare (limitatamente al mandato) quello che vuole.  E tutti i leaders dovranno chi più , chi meno, andare a Canossa.   Sono i popoli che dovrebbero comprendere.  I nazionalismi sono l’ultimo conato ideologie all’ultima spiaggia.  L’ultimo wagon per mantenere un benché minimo potere in casa. Il PDL , la  Lega, i grillini,  esemplari d’incapacità allo stato puro . Tronfi di oratoria della magna grecia.  Sperano dunque  nel caos, in un referendum che possa mettere in luce la loro disonestà intellettuale e l’ignoranza del popolo al quale si rivolgono.

Non esiste in termini pratici un’alternativa all’integrazione.  Almeno a quella fiscale e finanziaria.  Roubini questo non ve lo dirà mai.  La sua speranza é quella di poter continuare a prospettare l’Armageddon, per poter continuare a “lucrare sulla pavidità dei governanti e l’avidità dei banchieri istituzionali” che di fatto sono i suoi migliori alleati.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

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4 risposte a CASSANDRE INTERESSATE, MOLTO INTERESSATE…….

  1. G. CARLO ha detto:

    Oramai dovremmo cominciare ad usare le parole: “nemico” e “infiltrato” anche per quanto riguarda l’economia e la finanza: Il nemico è facilmente individuabile in colui che è contro l’Europa libera anche politicamente, l'”infiltrato” di più difficile individuazione, è colui che veste la divisa di Europeo, ma che insinua dubbi, spande zizania e boicotta i gangli vitali dell’economia europea assecondando interessi esterni all’Europa.

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  2. Pingback: Exult49, Rudinì e l’Armadeggon dell’economia. « Cor-pus

  3. bortocal ha detto:

    continuano certe consonanze, vedo:

    http://bortocal.wordpress.com/2012/08/02/388-alesina-e-giavazzi-1-il-corriere-e-il-dogma-dello-sviluppo-infinito/

    http://bortocal.wordpress.com/2012/08/02/389-alesina-e-giavazzi-2-ricomperiamoci-il-debito/

    dovrò citarti ancora una volta sul mio blog: la cosa sta diventando persino imbarazzante, ma spero che non ti dispiaccia troppo…😉

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  4. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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