MONTAGNE RUSSE


International Monetary Fund's Managing Directo...

Sembra proprio così. Dovremo passare le prossime settimane tra alti e bassi dello spread, della politica politichese, del continuo mutare d’umore di qualche premier di piccolo paese europeo in cerca di  notorietà.  La visita di Monti in Russia é la prova che, nel momento attuale quel paese rappresenta il più serio ed interessato investitore. Non solo per i  prodotti energetici, ma per tutto ciò che rappresenta la nostra industria manifatturiera , sia come indotto , sia come capacità di know-how in termini di joint ventures. 

Dopo i vari viaggi di Grilli in Cina ,al tempo direttore del Tesoro, epoca berlusconiana,  e le speranze suscitate, si é dovuto prendere atto che per i cinesi l’Europa rappresenta soloun  mercato di sbocco dei propri prodotti. Il solo territorio d’espansione per loro é il continente africano , dove ormai rappresentano la potenza primaria. Occorrerà ricordarsene nel prossimo futuro rendendo il nostro continente meno aperto, senza serie contropartite.  Alla faccia del WTO!  Senza occupazione , anche le economie avanzate riducono i consumi ed il denaro  non riequilibra certo il problema sociale che si determina.

I capitali arabi ?  Spesso si attribuisce alla non attrattività del nostro sistema , alle dimensioni ridotte  delle nostre imprese,  con situazioni patrimoniali ingarbugliate, al nostro sistema legislativo -burocratico , la colpa del mancato interesse. Ho una certa dimestichezza con quei paesi e vi posso assicurare che si tratta semplicemente di cultura, di formazione, e di colonialismo ancora presente , pur se si manifesta  in altro modo.   Le classi dirigenti dei paesi mediorientali sono da decenni educate in GB e/o in USA e  ciò continua ancor oggi. Lo stesso avviene per il Maghreb , ove la Francia assume, in termini di formazione, la rifinitura culturale e/o professionale per le classi abbienti che hanno nelle loro mani l’economia di quei paesi. L’Ecole Française rappresenta, dalle elementari al baccalaureat, una formazione privilegiata. Lo stesso dicasi per le scuole britanniche, o americane  in medio -oriente .

Ecco che allora attraverso la formazione universitaria e la conoscenza di quei paesi,  si creano quei legami che poi condurranno all’interesse per costruire business. Le nostre università non attraggono certo stranieri, né tanto meno si organizzano per farlo.Noi ci beiamo della nostra autoreferenzailità. Neanche il 5% dei nostri Professori ordinari parla correntemente l’inglese. Gli studenti universitari stranieri rappresentano un misero 3.6% . Ancora una volta la cultura. la formazione, la conoscenza in senso lato,  sono gli strumenti attraverso i quali si creano e selezionano le classi dirigenti. Ed allora, in mancanza di un tale sistema,  come stà facendo Monti, occorre che i primi ministri ,che godono della fiducia necessaria, non i buffoni , si rendano capaci di farsi per primi garanti e promotori del loro paese.

L’articolo di fondo del Corriere di oggi, dei due Remo e Romolo dell’era Monti , Alesina e Giavazzi, esponeva le loro convinzioni quanto ai modi per uscire dalla crisi. O meglio , peroravano per interposti studiosi e concetti, soluzioni piuttosto teoriche ,quanto a possibilibità di realizzazione, tipiche di accademici che insegnano in università americane e da quella cultura sono contaminati. L’intreccio sistemico governi nazionali- istituti bancari, le malversazioni compiute da questi ultimi , vedi Libor, Euribor, mettono in luce un fenomeno molto più profondo di collusioni e connivenze che sarà molto difficile da abbattere.

20 sono i maggiori istituti , sempre quelli, coinvolti a livello planetario.          In USA già dal 30 Aprile scorso sono state depositate numerose class actions (cause di gruppo) contro di loro. E questo la dice lunga sul fatto che l’FBI e le varie autorità federali stavano già da Gennaio indagando  sulle truffe perpetrate. Si parla di qualcosa come 40 miliardi di dollari di costi da suddividere sulle banche citate più tardi .Lo studio legale specializzato in materia , afferma che varie municipalizzate e vari comuni statunitensi , come avvenuto a Milano , sono stati truffati nella vendita di strumenti ad alto rischio offerti come semplici mezzi di intermediazione del debito.

E guarda caso quelle banche d’affari sovvenzionano i vari think-tank universitari americani  attraverso i quali possono far valere la loro professionalità. Oltre che a far divenire premi Nobel i professori che insegnano presso di loro . In varie discipline, ma soprattutto in Economia,  da sempre l’Ivy League detiene uno score irraggiungibile. La Bocconi é 134° nel mondo. Perché parlo di questo, perché a parte i consigli, i due gemelli sembrano rigettare ogni responsabilità dell’attuale situazione mondiale sulla politica, sia essa americana , o europea.

E dove erano i fior di Nobel mentre dal 2007 al 2009 in USA, e poi in Europa dal 2010, la crisi si abbatteva sull’economia mondiale. Ben Bernanke ha ritenuto, sulla base dei consigli degli stessi, di operare ben due ” quantitative easing measures”.  Risultato ? Quasi nullo!  No, l’economia non é una scienza esatta. Tra i neo keynesiani che propongono una spesa pubblica in grado di far ripartire il sistema ed i liberali moderati, alla Alesina- Giavazzi,  la soluzione , forse,  é quella mediana in termini economici e di spesa.

Il nodo gordiano resta il controllo che deve essere esercitato a livello di BCE, FED, e delle Autorità di controllo che a vario titolo  monitorano i flussi di borsa a livello internazionale.Prima questa legislazione sarà vigente ,prima si uscirà dalla crisi!  Le parole ed i concetti espressi da Mario Draghi sono pietre miliari sulla via di una concertazione che deve condurre  ad una condivisione  d’intenti e di progetto per  erigere un cordone sanitario , delle mura  contro l’enorme massa di derivati in circolazione. 9000 miliardi di dollari , la stima !

I due gemelli delegano alla politica questo compito, azzardando persino una tempistica ; uno,  due , cinque anni…… Nel lungo termine saremo tutti morti…….. Certo questi sono periodi avari di leaders capaci d’imporsi alle loro stesse opinioni pubbliche. Come giustamente ha affermato Monti , di leaders in grado di ragionare per il futuro delle generazioni a venire,  invece che per l’elezioni di domani. Ma tant’é questo é ciò che offre il contesto e con questo dobbiamo cercare di risolvere i problemi.

Perché affermavo che siamo di fronte alle montagne russe?  Perché si deve cominciare a far pagare ai creditori , quelli istituzionali , i loro errori.Il rischio d’impresa reclama i suoi diritti.  Mi riferisco alla grandi banche , in primis quelle americane, come JP Morgan Chase , Bank of America, CityCorp, ma anche a Bank of Scotland, Credit Suisse, UBS  ,HSBC, BNP ecc. che devono pagare per i loro errori di valutazione e di merito.

In particolare e soprattutto per i danni che, con i loro comportamenti,  hanno inflitto all’economia reale.  Senza  questo passaggio obbligato , senza che sia resa giustizia a quei milioni di risparmaitori che hanno veduto distrutti i loro risparmi e talvolta le loro vite, non si può ricostituire la fiducia che é alla base di ogni impresa. 

La netta divisione tra banche d’affari e banche tradizionali, tra politica e banche deve essere seriamente regolamentata per evitare gli abusi che hanno dato luogo alla crisi odierna che, per inciso,  ha la stessa origine della  grande crisi del ’29! C’e’ proprio bisogno di una seria ,” drastica catarsi ” per  poter riprendere il largo , per ritrovare la brezza che faccia nuovamente gonfiare le vele della ripresa. Speriamo che questo bagno di sangue , necessario per la ripresa,  avvenga quanto prima.I CEO, i funzionari direttivi devono essere licenziati. Si deve generare un benefico “demonstration effect” che ponga fine a comportamenti antisociali. 

Le banche che hanno sbagliato devono essere fatte fallire. Non si può continuare a far finta di niente . Un esempio per tutti.                                              La disinformazione regna sovrana ed é alacremente alimentata.                          Il governo britannico dal 2008 ha praticamente nazionalizzato con i propri aiuti finanaziari  il 90% dei propri maggiori Istituti, molti coinvolti negli scandali odierni , Libor ed Euribor, in combutta con le banche americane conniventi.

Bene, secondo l’analisi del debito/ PIL,  la GB si trova attualmente al 89%. In realtà,  se si conteggiassero i capitali pubblici impiegati in quest’operazione di salvataggio, il debito /PIL  della Gran Bretagna supererebbe il 140%!  Alla faccia delle agenzie di rating, alla faccia della speculazione , alla faccia delle teorie liberali dei nostri due cari gemelli.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in economics, europa, politica-economia, Politics e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a MONTAGNE RUSSE

  1. Bruno Gramiccia ha detto:

    Ulysses. Ma se gli Stai interessati lasciassero fallire i grandi istituti bancari internazionali, nel loro vortice non finirebbero anche i risparmiatori e le industrie ?

    Mi piace

  2. G. CARLO ha detto:

    Ma guarda ! Qualcuno si è accorto che la Russia è più vicina della Cina e che dovrebbe far parte dell’Europa e non essere contro, come qualcun’altro (GB-USA-CINA -vatic) vorrebbe ? Chi ha creato ad arte la crisi Jugoslava ?

    Mi piace

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.