CECITA’ POLITICA, DISINFORMAZIONE,LIMITI CULTURALI


 

spagna

spagna (Photo credit: marettay Maurizio Mori)

Credo proprio che non si possa declinare  altrimenti il momento politico che l’Italia stà attraversando. Questi tre enormi macigni risultano essere, da troppo tempo ormai , i grandi limiti che non riusciamo a superare come paese, come sistema, come comunità. La cecità é ormai talmente evidente che solo agli italiani sembra concessa la facoltà di non vedersi, di non specchiarsi nel nulla politico culturale in cui, come in un grande acquario, sguazzano.

La situazione sui mercati, come da più parti, incluso da questo blog, veniva anticipato già da Marzo, rischia di azzerare gli ultimi trenta anni di progresso tanto difficilmente conquistato. Ciò che non viene messo in evidenza e discusso sui media é la  ragione  di fondo  che ci vede messi sotto pressione dalla speculazione.  No , non é l’assetto economico, come superficialmente si vuole far percepire. Siamo comunque il 5° paese più ricco al mondo in  termini di ricchezza privata, con oltre 9 mila miliardi di euro di assets detenuti dalle famiglie italiane, a fronte del secondo debito al mondo con 2 mila miliardi. In altre parole molto più solvibili di USA e Germania in termini patrimoniali netti.

Le nostre banche ,pur con qualche problema di cespiti patrimoniali, non hanno  avuto, né hanno necessità di iniezioni di liquidità governative, come avvenuto in GB, in USA ,in Spagna ecc. Noi destiamo preoccupazione per l’assetto politico a breve-medio termine e per la mancata crescita .Il timore di un ritorno dell’allegra Banda Bassotti che ha condotto l’Italia sull’orlo del precipizio sul quale si trova, é molto avvertito nel mondo economico . Un bell’articolo di Bonanni, su Repubblica di quest’oggi, ne riportava alcuni aspetti.

L’inutile faziosità , il provincialismo , il finto ricorso ai valori religiosi di cui si nutrono le forze politiche che si richiamano al concetto di destra politico ideologico del tutto smarrito ,  ne sono la prova.  Proprio oggi il potente ministro dell’economia tedesco Schauble, tanto per chiarire il pensiero del ceto dirigente europeo, di cui é uno dei massimi rappresentanti , ha sottolineato in un’intervista il ruolo esiziale di Monti. Aggiungendo, e sono le sue parole, “dopo i guasti nefasti provocati dal governo Berlusconi , noi auspichiamo una continuità politica che, dopo gli sforzi messi in atto, conduca l’Italia fuori dalla crisi”.

Ora solo a degli stupidi, di qualunque colore politico siano, può sfuggire un dato fondamentale. Schauble, così come il governo Merkel attuale, CDU-CSU, é una delle principali forze politiche del Partito Popolare europeo. Lo stesso a cui appartengono il PDL e l’UDC . Ovvero dovrebbe essere il fedele alleato e sostenitore di questo PDL in via di disfacimento e del suo padrone Berlusconi.

Quando in Europa  ,in un momento come l’attuale , si chiarisce il ruolo politico e di leadership  all’interno dei singoli paesi e si sottolinea con fermezza e sostegno il trend dell’attuale governo tecnico per riuscire a domare la transizione , il dado é tratto. 

Si rende noto “urbi et orbi” che un qualsiasi ritorno al populismo di questa destra, indegna di definirsi tale, significherebbe l’auto condanna del paese.  La nostra destra ha, ormai da anni,  perso il senso della storia  rifugiandosi sotto le ali del mantenimento ad ogni costo degli equilibri economico- patrimoniali,dello status quo, impedendo in tal modo l’evoluzione ed il progresso del paese.  Questa la vera eredità del berlusconismo. L’incapacità e la pervicace menzogna nell’attribuire ad altri il fallimento di riforme, mai di fatto intraprese.

A fronte di una tale deriva politica, lo spread viaggia ai massimi. Cosa avverrà  tra pochi mesi con le elezioni  assume, quindi   un focus essenziale. La crisi e la sua gestione riguarderanno il prossimo triennio. E quali forze politiche  saranno al governo costituirà la cartina di tornasole. Non si tratta di diktat, ma dobbiamo comprendere che la cessione di sovranità in ambito fiscale, finanziario, bancario, prevista dall’integrazione europea, incide anche sulla compatibilità delle politiche governative degli Stati membri.

Chiunque governi dovrà continuare sulla via tracciata.  Non si interviene democraticamente sul discorso politico, ma si indica la strada a senso unico.La via disegnata da Mario Draghi, un’altro dei padri Lari di cui fortunatamenente disponiamo.

Ho già chiarito in altri blog la mia preferenza su un sistema elettorale a doppio turno, che renda la competizione e la successiva ricomposizione politica  a fini governativi più chiara e meno compromissoria. Ma già le forze PDL e Lega si riassociano per ridurre al minimo l’erosione alla quale saranno inevitabilmente  sottoposte. Il PD e la sinistra hanno una buona occasione per mostrare le via. La riforma elettorale, anche qualora abbia luogo,  non porterà grandi stravolgimenti poiché figlia di un Parlamento schiavo e servo di logiche di spartizione indegne di un paese civile.

La stampa, i media in generale, rappresentano la longa manus degli interessi degli editori e dei potentati economici di cui sono le utili cinghie di trasmissione.

I limiti culturali cui facevo riferimento , discendono in realtà dalle relazioni economiche, interpersonali, territoriali  , di casta e dalla difesa degli interessi di queste ultime. Il ruolo dell’informazione nel mondo contemporaneo é strutturalmente fondamentale nella formazione dell’opinione politica .          Se pensate che le agenzie di stampa in questo paese sono circa 500 mila a livello globale, da quelle istituzionali, a quelle di categoria e associazionistiche , alle comunità ed infine private ,comprenderete che la qualità e l’approfondimento ,nonché  il taglio che una notizia può avere, é spesso più importante del suo semplice contenuto. Intendo dire che la multiforme polarità della comunicazione, di fatto lascia i cittadini indifesi nella scelta , nella comprensione tra ciò che é notizia e ciò che é la manipolzione della stessa.

La lotta continua su RAI e Media televisivi, dimostra il ruolo fondamentale che la comunicazione possiede e svolge per i partiti politici. In un paese dove un italiano su dieci legge un quotidiano ,cioé non  addiviene ad alcun approfondimento,  ciò che viene detto in Tv assume il ruolo di verità assoluta. Da qui sorgono gli altri limiti di una società che ancora oggi vive in un classismo culturale evidente. In profonda contraddizione con se stessa.     Dove la cultura é ancora vissuta e percepita come un traguardo per pochi.    Un superfluo a cui possono accedere coloro che ne hanno i mezzi , mentre gli altri si  devono dedicare alla produzione….L’assioma tremontiano;  con la cultura non si mangia! Forse……ma da analfabeti, o semi, si ha la certezza di restare schiavi del sistema.  Infatti quella borghesia arricchita e  parassitaria che ancor oggi governa il paese l’ha mantenuto tal quale.                      

 Ignorante era nel 1960 ,nel 2009 siamo al terz’ultimo posto sui  27 paesi per livelli d’istruzione . E’ vero che siamo un paese di vecchi, ma poco é stato fatto per incentivare il livello d’istruzione generale. Sarà anche un governo di professori, di tecnici, di borghesi, ma seppur con qualche difficoltà, devo accettare che questo rappresenti al momento il meglio a cui il Paese può accedere.

Se queste sono le forze politiche e gli uomini che le rappresentano,  forse Schauble non ha tutti i torti. La chiarezza e la fermezza dei propositi , dei progetti politici fanno spesso difetto in Italia. Vedere ridurre la pletora di inutili enti come le Province, e quindi non tanto il loro costo diretto,  quanto quello indiretto sono fonte di assoluta  gioia per me.

Mi riferisco al fatto che questo atto pone fine , chiude per sempre una delle fonti della “politica politicante” . Cioé quel clientelismo legato al territorio, al campanilismo idiota ed inconcludente. Quell’Italia finto dialettale, del piccolo é bello,  dell’idea defunta dell’isolazionismo, come cordone sanitario da opporre alle orde degli extra comunitari, dell’opposizione al nuovo e diverso in nome della tradizione, della religione , della razza e di quanto altro possa essere usato per marcare la differenza, o peggio una presunta superiorità.

Ecco questi sono i pozzi a cui fino ad oggi si sono abbeverati politici di mezza tacca, le orde di truffatori, e per interposta classe, borghesie parassitarie imbelli , che saranno prosciugati.  O almeno una buona parte di essi saranno a secco. Anche questo rappresenta un passo avanti per un paese che per troppo tempo é stato fatto vivere all’oscuro dei propri mezzi , oltre che al di sopra dei propri mezzi.

Buona vita a tutti.  

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a CECITA’ POLITICA, DISINFORMAZIONE,LIMITI CULTURALI

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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