TRUFFE PASSATE, TRUFFE FUTURE


Sembra proprio che non si riesca mai ad apprendere, ad imparare dagli errori passati. Scrivendo degli istituti bancari che da anni approfittano della dabbenaggine di coloro che dovrebbero controllare e verificare e d’altra parte  della cupidigia e connivenza di coloro che questi affari propongono conoscendone i rischi .

Sulla stampa italiana solo su due quotidiani nazionali sono apparsi in 26° e 30° pagina trafiletti nei quali s’informavano i lettori , quelli molto attenti, della condanna attesa per quattro giganti bancari mondiali ; Deutsche Bank, Depfa Bank, UBS, JP Morgan.  Sempre i soliti isituti. Queste istituzioni, i cui presidenti un giorno sì e l’altro pure cianciano di etica , di sostegno al libero mercato, fautori della libera concorrenza, sono accusati di truffa ai danni del Comune di Milano per aver lucrato 72 milioni di euro grazie ai prodotti derivati. Con  destrezza erano stati collegati al bond trentennale  di 1.7 milioni di euro  emesso nel 2005  dalla giunta del sindaco in mutande  (griffate) Albertini.

Peccato che  quell’ex Sindaco,oggi  europarlamentare del pdl, tanto entusiasticamente applaudito dalla rampante destra berlusconiana , abbia messo in mutande il Comune. La truffa ovviamente originava da quei funzionari bancari che offrivano prodotti derivati ad alto rischio per ottemperare al bisogno dell’amministrazione comunale di voler ristrutturare i debiti accumulati. Certo che avevano buon gioco nel desiderio di collocare i loro prodotti per l’assoluta incompetenza  all’interno del Comune quanto a  capacità finanziarie di valutazione dei rischi che quei prodotti avevano. Offrendo soluzioni appetibili con manifeste assicurazioni circa la bontà dell’operazioni,  quei funzionari hanno aggirato il City Mgr  e la Ragioneria dell’Amministrazione.

Erano stati così ben raggirati che , se non scoppiavano le varie bolle in giro per il mondo,  tutto sarebbe passato in sordina. Come in sordina il caso di questa truffa doveva passare, secondo l’intenzione di quelel banche così stellate. In effetti nel Febbraio di quest’anno queste altolocate istituzioni hanno siglato con il Comune un accordo di 450 milioni di euro,  proprio nell’intento di evitare una causa civile . Con  tale pagamento  queste istituzioni avevano poi ribadito la loro piena fiducia nei loro dipendenti che,,  a loro dire,  non avevano commesso nessuna irregolarità!(sic) 

Decisamente una tipologia comunicativa degna della migliore scuola farisaica, si paga e si esprime .

Parlando di ristrutturazioni ve ne sono altre in corso d’opera . Ad esempio l’operazione che vede i  Ligresti ,una delle 80 famiglie detentrici del potere economico nazionale,  uscire dalla loro finanziaria  per sempre ed avviarsi, come tante altre, sulla via del tramonto. Un tramonto che coinvolge gran parte della politica meneghina ed anche di politici assurti, grazie a questa potente famiglia, a livello nazionale ; La Russa&Co.

Un’altro grande piano di ristrutturazione bancaria coinvolge la terza banca  a livello nazionale,  il Monte dei Paschi. Anche in questo caso la comunicazione vuole sottolineare la “forte discontinuità” con la precedente gestione della banca.  Quest’ultima sarebbe  affidata al nuovo presidente Profumo ed al nuovo AD Viola. Il nuovo, si fà per dire, ministro dell’economia, Grilli, tipico tecnico , boiardo governativo  , ha subito chiarito il nuovo di cui si parla . 3.9 miliardi di Tremonti Bonds  come nuovo regime di aiuto !  Tale intervento dovrà essere valutato ed approvato dalla Commissione europea. Cioé il piano industriale di Mps messo assieme da Viola ,  è un piano di ristrutturazione finalizzato al ripristino della redditività attrerso il riassetto della struttura organizzativa. Un piano a lungo termine.  L’ex direttore del Tesoro quindi si conferma quel berlusconiano/tremontiano che da sempre é ,utilizzando le stesse armi ed arnesi di mestiere del suo precedente mentor.

Dal lato occupazionale MPS sarà sottoposto ad una cura da cavallo, dei quasi 32 mila dipendenti , 4600 saranno posti in uscita attraverso esternalizzazioni. Vedremo in autunno gli strascichi sindacali che ciò comporterà . Il negoziato ed  il tira e molla sarà lungo e travagliato.  Intanto i gioielli di famiglia di MPS , Biverbanca ad esempio, sono sul mercato insieme alle quote diverse , tra cui quelle di Banca Italia.

Un’altro istituto il Credit Suisse, gravato come UBS e JP Morgan da comportamenti a dir poco malandrini , sta cercando di recuperare la fiducia dei propri investitori stranieri con un aumento di capitale notevole ; 15.3 miliardi di franchi svizzeri, 12.7 miliardi di euro. Negli ultimi anni i maggiori istituti bancari elvetici sono stati coinvolti nei peggiori Ponzi schemes che si possano immaginare sia a livello europeo, che americano. Tutto questo nel bel mezzo della peggiore crisi economico finanziaria istituzionale dal dopo guerra.

Come ho già avuto modo di scrivere in alcuni blogs precedenti ,occorre mettere mano a legislazioni   anti crimine capaci di sradicare alla radice questo tipo di relazioni incestuose tra banche d’affari , evitando che si compiano truffe e speculazioni di portata epocale. Ciò che é avvenuto con le manipolazioni del Libor a Londra , con quelle ormai evidenti dell’Euribor , ciò che avviene con le valutazioni delle agenzie di rating  necessita di uno stop fermo e deciso da parte delle autorità europee.

E’ evidente  anche ad un cieco  l’esistenza di un “cartello”di grandi banche impegnate a determinare il tasso d’interesse nelle transazioni in euro. La credibiltà e l’affidabilità del sistema é a rischio. Ancor più a rischio é il destino di quei mutui aperti dai cittadini europei che vedrebbero mutare il valore del tasso dall’oggi al domani. Vedere il governatore della Bank of England, Mervin King,  invocare la necessità di riforme radicali del sistema del Libor , dopo che per anni, sotto la sua supervisione,  la Barclays ha manipolato quei tassi,  ridicolizza la capacità che singoli paesi possano operare per evitare queste  truffe.  

Ormai anche in questo ambito , come in molti altri, bisogna rinunciare a parti precise di sovranità in materia finaziaria, fiscale e bancaria per riuscire ad imbrigliare  il sistema. Il 9 Settembre prossimo a Basilea si discuterà dell’argomento nella riunione tra le banche centrali. L’autunno sarà politicamente ed economicamente duro. Peseremo allora la reale volontà politica dei governanti per finalmente porre un termine alle scorribande dei grandi isituti che mettono a repentaglio non solo la stabilità, ma l’esistenza stessa della costruzione monetaria europea.

 

Informazioni su exult49

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Una risposta a TRUFFE PASSATE, TRUFFE FUTURE

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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