SHOW DOWN TIME……..


English: JPMorgan Chase Tower in Houston, Texas

English: JPMorgan Chase Tower in Houston, Texas (Photo credit: Wikipedia)

Photo of Bank of America ATM Machine by Brian ...

Photo of Bank of America ATM Machine by Brian Katt, Framingham Rest Stop, Massachusetts. (Photo credit: Wikipedia)

Three keys logo by Warja Honegger-Lavater.

Three keys logo by Warja Honegger-Lavater. (Photo credit: Wikipedia)

Sì, credo sia giunto il momento di mettere le carte sul tavolo ed attaccare al muro, letteralmente, questi gruppi bancari che ormai da 4 anni stanno giocando a poker truccato con gli Stati, grandi e piccoli , sfruttando l’assoluta mancanza di legislazioni di controllo adeguate alla globalizzazione ed alle transazioni finanziarie in atto. Già nel blog di tre giorni fà accennavo alla assoluta mancanza di trasparenza da parte dei maggiori istituti bancari internazionali. La precedente  legislazione bancaria americana, abolita da Clinton,  non permetteva alle banche di essere anche istituti finanziari , ovvero poter utilizzare la raccolta dei risparmi della clientela per operazioni e transazioni a rischio , o peggio,  operare sul mercato dei derivati . Questo “laissez faire” ci ha praticamente condotto ad una situazione simile a quella  della grande crisi del 1929.  Una bolla di proporzioni gigantesche.

Ciò che mi risulta particolarmente odioso, e quantomeno strano, é che la stampa mondiale, sia generalista, che specialistica , sembra tutta concentrata  sul debito degli Stati.   Ed anche in tal caso  con una visione parziale, poiché il debito USA é di gran lunga il più elevato, ed a medio-lungo termine il più rischioso per l’evidente declino del paese. Nessun grande giornale sembra  voglia guardare al di là del muro dell’omertà finanziaria. Fior di esperti economisti ed analisti che mai prendano in considerazione l’esposizione  reale di questi colossi.  

Mi riferisco all’enorme volume di titoli derivati detenuti dalle grandi corporations americane , inglesi, francesi svizzere ecc.   Il caso cioé non é solo Barclays , che rappresenta solo la punta dell’iceberg.  In Maggio  é stato il caso di J.P. Morgan Chase , ancor prima , Bank of America, per non parlare di Goldmann&Sachs …Sono anni che si continua a chiudere un’occhio , se non entrambi su manipolazioni, relazioni, frodi inaccettabili ritenendole solo comportamenti eccezionali, legati a situazioni contingenti.

Allora sappiate che nella pancia di Barclays ci sono il 34.6 %  di titoli derivati,sul totale degli assets dichiarati,  il cui valore é decisamente inferiore a quanto indicato dai libri contabili ed ancor meno lo sarà a fine anno.            Per coloro che amano la sicurezza, la certezza , sarà poi una sorpresa sapere che UBS e Crédit Suisse, entrambe detengono non meno del 25% a testa  di titoli derivati.   Potrei continuare con CityCorp ed  altre.                                       Cosa voglio dire……..? Semplicemente che  mentre questi  banchieri senza scrupoli, con i loro comportamenti truffaldini, mettono seriamente a repentaglio l’economia mondiale, gli Stati, in Europa, ma anche negli USA, stanno operando tagli mastodontici al welfare ed all’occupazione pubblica e privata . Con ciò rischiando una crisi profonda del sistema economico mondiale, se non il collasso, oltre che un ridimensionamento epocale delle classi medie che sono il prodotto stesso del sistema capitalistico.

Giusto per farvi comprendere di cosa parlo ,  20 grandi istituti bancari  hanno in portafoglio tra  6.000 e 7.000 miliardi di  dollari in titoli derivati il cui valore reale é decisamente  inferiore.                                                                         Pensate,  questa cifra  é poco meno della metà dell’intero PIL europeo!!!          Ora che la BCE oggi, e la Federal Reserve ieri,  abbiano messo  in atto ben tre manovre di “quantitative easing”, ovvero di sostegno finanziario con liquidità immediata  alle banche,  questo può sopperire per un lasso temporale limitato all’evidente credit crunch provocato dalla crisi.                

Ma non si può e non si deve continuare ad immettere denaro nel sistema per salvare dei farabutti, delle organizzazioni a delinquere, nei confronti dei cittadini europei ed americani . Buona parte della  seconda manovra statunitense di  “quantitative easing” , circa 800 miliardi di dollari, distribuiti a pioggia alle prime dieci banche americane,  sono stati usati nei successivi sei mesi dalle stesse  per operazioni speculative.                                                            Caso lampante Goldamnn&Sachs , che restituì alla Federal R. , dopo solo sei mesi,  i capitali prestati,  dopo aver conseguito ,grazie ad essi , profitti del 120%! 

E’ il momento di innalzare un bel cordone sanitario- finanziario, condurre a morte certa nei modi più indolori per la collettività ed il risparmio , banche che non meritano  di esistere. Questo é un compito ed una scelta che é , e deve essere politica.  E’ questa l’arma finale,l’Armaggedon,  quella che chiude la partita definitivamente.  Ma le élites politiche sono restie. Obama stretto dalla prossime elezioni con un candidato repubblicano che di quel sistema ha ampiamente goduto ed approfittato, Camerun con una crisi conclamata che fatica a tacitare opposizioni e piazza. Ma  la Gran Bretagna  e gli USA dovranno farlo per  primi . Resistono perché non legati a politiche monetarie ferree, come la UE, e possono stampare moneta a prescindere. Devono prendere atto che la ricreazione é finita.

Dal 2008 il governo britannico ha pompato sterline nelle casse delle maggiori 10 banche del regno. Queste ultime sono oggi di fatto nazionalizzate. Il primo ministro ha un bel dire, sarà difficile tenere in piedi la City con la crisi economica che attraversa il tessuto economico sociale inglese , al di là del 17/20% di profitti  che essa genera con la speculazione .

Ciò che intendo é che questa massa di pezzi di carta é molto più grande dei debiti di Italia, Spagna, Francia e Germania messi insieme.  Eppure pur di distogliere l’attenzione dall’elefante che ci stà arrivando addosso,  si parla della Grecia, che conta 350 miliardi di debito, o del Portogallo 200, o dell’Irlanda  oggi 100, o se volete , dei 600 della Spagna, dei  1900 dell’Italia, o dei 1650 della Francia . Nessuno si degna di mettere fine ad un gioco al massacro che é stato fatto durare fin troppo tempo.  Questi Istituti “devono essere fatti fallire”.  I loro C.d.A devono essere resi corresponsabili civilmente e penalmente . I loro patrimoni confiscati  ed i responsabili diretti posti in galera per un congruo periodo temporale. Terra bruciata, affinché tutto ciò non debba ripetersi, almeno per un’altro secolo, visto che l’umanità non senbra imparare dai propri errori!

Non si può continuare ad ascoltare prese di posizione e difese del “banking sytem” che gridano vendetta. Quando banche del calibro di JP Morgan Chase  , o CityCorp, Bank of America, in combutta con l’inglese Barcalys,  sono sotto inchiesta per conclamata manipolazione dei tassi libor é il momento di dire basta!   Tutte la maggiori agenzie governative statunitensi sono all’opera per comprendere l’estensione dello scandalo che é di proporzioni enormi.      SEC , Dipartimento della Giustizia, la giapponese JFSA, la FSA.                         Già molti clienti giapponesi hanno portato entrambe le banche in tribunale e le somme a copertura saranno enormi. Barclays ha già pagato una multa da 450 milioni di euro ed altre multe sono in arrivo.                                                          Il top management é stato decapitato. Ma tutto ciò non basta e non deve bastare.

 E’ il comportamento immorale , non etico , ma soprattutto speculativo distruttivo che é alla base di tutto questo.    Un “modus pensandi et operandi”  che deve essere abbatuto!   Il fare banca é tutt’altra cosa! Pensate al medioevo, al rinascimento.   Occorre tornare , su scala mondiale, a separare il far banca , dalla pura e semplice speculazione.  Si é perso il valore ed il significato stesso del denaro.  La concezione araba , o se preferite del capitalismo etico , afferma con intelligenza che il denaro non può e non deve produrre  denaro.  Negli ultimi 20 anni i maggiori istituti hanno creato “flussi di denaro  inconsistenti ed inesistenti”.

O se preferite  il cui valore non é legato ad alcuna seria correlazione e valutazione con la realtà, ma all’effetto di dimostrazione attraverso il quale il valore di quei titoli sale , o scende , in funzione del numero degli acquirenti che i “bancari” di quegli Istituti riescono a fottere. Una grande catena di S.Antonio che é generata dal sistema .E che si regge sull’ampliamento della base della piramide . 

Sarà bene che i governi e le banche centrali abbiano il coraggio di chiudere queste centrali del crimine organizzato che negli ultimi 20 anni hanno fatto il bello ed il cattivo tempo , determinando un’immensa distruzione di risorse e depauperando interi paesi. Nel far ciò occorrerà molta accortezza perché il rischio che il bambino , cioé il sistema , finisca per essere gettato insieme all’acqua sporca é oggi decisamente  molto elevato.   Ma se si stà alla finestra , sperando che questa tipologia di banchieri possa addivenire da sola all’espiazione, allora stiamo certi che finiremo male, molto male.

Occorre mettere in opera regolamentazioni capaci di impedire sul nascere questo modo d’intendere il capitalismo. Capitalismo vuol dire crescita di capitale umano , di risorse, di qualità di beni e servizi, di tecnologia per un miglioramento generale della qualità di vita e salvaguardia del capitale in tal modo costituito , sia esso pubblico che privato.  Non ha certo il significato assunto di recente di accumulazione a prescindere ,  fine a se stesso e soprattutto senza visione . Questo tipo di capitalismo dimentica ed impoverisce il fattore lavoro, il fattore umano, sopravvalutando a torto il contributo del capitale stesso.  In tal modo si finisce per ridurre il volume di spesa senza la quale il consumo scema. La società, o progredisce in maniera armonica, o si impoverisce , creando le condizioni per mutamenti radicali del sistema di produzione e del capitale.

Buona vita a tutti.

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4 risposte a SHOW DOWN TIME……..

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  2. Anonimo ha detto:

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