TRASFORMISTI E RIFORMATORI


The present Bishop-Prelate of Opus Dei, Msgr. ...

Eugenio Scalfari
Eugenio Scalfari (Photo credit: Scissor.Studio)

Purtroppo il nostro è un paese oberato dai primi, in tutti i settori della vita pubblica e privata,mentre dei secondi ,storicamente, ne risentiamo una profonda penuria. L’articolo di fondo di Eugenio Scalfari su Repubblica di oggi , relativo all’innamoramento del popolo italiano nei confronti dei demagoghi di turno , si chiamino Berlusconi, o Grillo aiuta a comprendere la propensione del popolo all’assenza  di discernimento,allo scarso senso critico nei suoi stessi confronti e di coloro che negli anni hanno  governato il paese.

Il buon Scalfari invita ad indirizzare la rabbia  per ottenere un serio cambiamento del contesto politico e dei rappresentanti. Lui si dice fiducioso sul senso di responsabilità degli italiani, personalmente lo sono  molto meno, seppur da mesi ,da pragmatico ottimista, me lo auguri dopo un decennio disastroso.

Vediamo più da vicino quello che ci offre l’avanspettacolo odierno. Cominciamo dal boy scout Renzi, quello che non riesce a far bene neanche il sindaco di Firenze, ma che a livello nazionale, attraverso meetings pagati non si sa da chi , dalla Leopolda, ex stazione fiorentina, allo show di ieri, con tanto di conferenza stampa al completo, si autocandida a guidare il PD da quel “rottamatore” che di fatto non é. La sua storia politica lo dimostra.

Nasce nelle ACLI,da padre assessore DC, prosegue da boy scout,  frequenta il centro della DC toscana , da sempre parte del movimento margherita con il quale, grazie al loro supporto e l’accettazione del PD, fu eletto sindaco. Insomma niente che indichi appartenenenza agli ideali ed alla storia della sinistra. Anzi, oggi ,come dipendente in aspettativa della Nazione, organo di stampa della destra bieca e provinciale  del Gruppo Riffeiser, Resto del Carlino,Nazione, Giorno, Qnet,  che ha fornito nel passato fior di giornalisti tronfi ed imbelli alle campagne politiche regionali  di competenza, la sua Chill (società di marketing) il marketing lo ha impiegato spesso contro il PDS!   

Senza indicare chiaramente i punti qualificanti della sua candidatura, la proposta politica che l’accompagnerebbe, richiede che la compagine dei leaders del partito non si ricandidi.   Perfetto, anch’io sono convinto che la segreteria politica debba far passare il rinnovamento accettando la proposta Civati di non candidare più coloro che abbiano superato tre legislature. Circa 60/70 degli attuali parlamentari di punta rientrerebbero nei ranghi del partito. Ottimo. Dei Dalema, Veltroni, Gentiloni, Fioroni, sinceramente non sappiamo cosa farcene, così come dei Berlusconi,solo vecchi tromboni. 

I primi , con le loro stategie perdenti, hanno condotto il PD allo sbando ed alla cacofonia attuale, il secondo ci ha ridotto sul lastrico. Quanto poi alla supposta maggioranza interna dei centristi e margherita nel PD ,di cui questo giovane Rastignac ciancia, sarebbe bene tacesse. I margherita dall’unione hanno occupato molti più posti di quanto valga la loro forza elettorale. Come é tipico dei democristiani che non cambiano mai comportamento. Potere e corruzione.

Lusi non é un incidente di percorso, é la tipica genetica malformazione culturale di questi accattoni. 

Mi auguro si addivenga alla conta delle forza delle rispettive compagini politiche all’interno del PD. L’unione con gli ex democristiani ha portato il PD alla deriva. O si é laici , o non si é. Questa é la mia prima ed unica considerazione. Il “divide intellettuale” che determina l’appartenenza . Quindi tutte le conflittualità sorte su temi importanti ;coppie di fatto, diritti degli omosessuali, diritti individuali, eutanasia , non possono vedere un partito dividersi senza senso, vedendo una parte ricattare constantemente l’altra. No, basta. L’Unione con la componente cattolica é stata un fallimento.L’Ulivo un’esperienza fallimentare perché non condivisa. Da rigettare. Non siamo più ai tempi dell’Ulivo. “Hic sunt peones”. Occorre prenderne atto .   Per non parlare di questa politica filo centrista che tende sempre a rincorrere una maggioranza silenziosa che di fatto costitutisce da 50 anni la zavorra del paese.

Il PD, se lo é ancora,  deve restare un partito progressista.  Anche in questo ambito,  coerente ideologicamente con questa vocazione europea.  Noi rispetto ai socialisti francesi ed ai SPD tedeschi pratichiamo una politica conservatrice  ,populista e inconcludente, portiamo avanti una politica di retroguardia, grazie ai popolari che condizionano la nostra visione. Infine “l’ampia prateria” di elettori che si dichiarano indecisi, o di voler astenersi dal voto, la si recupera prendendo posizioni decise su temi concreti. Basta con i tentennamenti per il mantenimnto degli equilibri interni. Con quelli si aliena l’elettorato di sinistra e si alimenta la diaspora. 

Ecco i Renzi sono i tipici inoculatori di questa filosofia. La pretesa di attrarre voti con operazioni di marketing politico tipiche della ex Dc, la politica dei piacioni alla Rutelli,  altro degno compare di questa sgangherata compagine di margheritine che, quando sottoposte al vaglio elettorale, sono  trombate dalle colonne berlusconiane. Questi non sono i riformatori che affermano di essere .Sono dei crispini ,degni eredi di trasformisti . A meno  che i dirigenti del PD non abbiano deciso di essere divorati  in un’opa ostile per divenire un partito centrista .  Questi sono  e restano la quinta colonna del centro destra e dovrebbero essere posti di fronte ad una scelta definitiva. O con il PD ,partito laico che rispetta il credo di ciascuno , ma che non scende a compromessi sulla laicità dello Stato, o fuori dal PD .  Che vadano pure ad unirsi ai Casini e Montezemolo, loro “mentors” da sempre. 

L’altro esempio di questa tragicomica supponenenza , di questa apicale  sicumera, é nientepopodimeno che il Celeste, per grazia del suo dio e soprattutto dell’Opus Dei e CL , governatore della Lombardia.                    Quello che, a forza di sottolineare le eccellenze nascoste della sua Regione, é oggi  sempre più costretto a rivelarne l’origine e provenienza. Il disagio che oggi risulta palpabile anche tra le fila cattoliche. Lo spettacolo offerto in questi due decenni  da “questi cattolici” non é edificante. Anche qui dobbiamo tracciare una linea di demarcazione politica.

Non é accettabile la commistione di un governo regionale a forte ideologia conservatrice e tradizionalista, dove la chiesa degliScola gioca  su tutti i piani ed i tasti. Monaco Pres.Azione cattolica da ’86 al ’92 non dovrebbe oggi essere senatore del PD. A prescindere! Occorre chiarire . Non si può sostenere l’espansione di CL e Opus dei in tutti i gangli del potere decisionale regionale e dichiararsi ed essere eletti nel PD. Occorre fare piazza pulita di questo trasformismo nazionale per cui si può dire e fare di tutto ed anche il contrario. Questo non si chiama centralismo,o cesarismo, ma chiara definizione dei ruoli, delle posizioni , in una parola coerenza etico -morale di cui i cattolici parlano tanto , ma che sovente  non praticano.

Anche per  questo il PD deve tornare alle origini. Le primarie offriranno sicuramente l’occasione agli elettori della sinistra di operare una selezione accurata dei rapresentanti. La mia personale opinione e previsione é che la sinistra del partito risulterà maggioritaria. La ragione é che alla luce del recente passato , si avverte la necessità di una rifondazione che affronti il problema dell’identità, dell’identificazione e percezione del ruolo e comportamento politico. Che il ricambio avvenga, che sia reale e non sia  indolore é un’ un’aspettativa più che idonea.

Ma affinché si realizzi occorre investire e provvedere ad una selezione dei candidati e delle loro proposte. Se poi ,per giungere a questo fine, si debba votare candidati non interni al PD , ma della coalizione , d’accordo, purché si riprenda a fare politica , quella vera, e non meline di stampo eucaristico.

Buona vita.

P.S. Dalle dichiarazioni ai giudici che indagano sulle somme di denaro pubblico “distratte” dal Lusi, viene rilevato quanto segue:” dopo aver preso la decisione di spartire il denaro dei rimborsi per evitare che dopo la fusione finissero nelle casse del PD” Questo é lo spirito con il quale questi mentecatti si avviavano all’Unione . Ma come se non bastasse si evince e chiarisce che denaro della Margherita fu destinato a Matteo Renzi ed Enzo Bianco. A questo punto si può trarre  un’unica conclusione ; i democristiani sono sempre e comunque gli stessi, inaffidabili, cialtroni come la storia degli ultimi 30 anni ha dimostrato ,salvo rarissime eccezioni. Attendiamo l’ennesima conferenza elettorale del sindaco di Firenze in materia di rimborsi e lasciti.

Informazioni su exult49

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3 risposte a TRASFORMISTI E RIFORMATORI

  1. exult49 ha detto:

    Ciao sul punto rispetto la tua opinione sui grillini,ma non la condivido.Nel senso che non che Grillo e’ profondamente inadeguato se non a catalizzare rabbia e protesta senza pero’ apportare soluzioni adeguate.Il popolo dei grillini e’ molto variopinto,anche se a me pare assomiglino a yuppies senza futuro. Quanto alle percentuali ho cercato di contestare il modo in cui vengono forniti i dati di ondaggio. Se il campione e’ mille e 500 indicano di essere indecisi ,o di non voler votare il conteggio e’ dunque relativo al restante 500 e su questo si danno i valori.Dunque il minimo che si possa dedurre e’ che il 21% attribuito ai grillini e’ perlomeno la meta’cosi’ come tutti i gli altri dati.Ovvero se calcoli solo i voti espressi il risultato e’ poco attendibile.Per il resto sono d’accordo.Mi auguro che si cambi, che si voti con la testa e non con la pancia.Ma la classe dominante controlla l’informazione e l’ignoranza e’ sovrana.Ecco perche’ qui le rivolte non sono mai state rivoluzioni.E far sfogare il popolo serve a limitare i danni e mantenere le redini. Tomasi di Lampedusa ,docet.Un abbraccio e speriamo……..in meglio….anche se ho notevoli diffiolta’ ad immaginare il peggio di cosi’

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  2. argiolasfabio ha detto:

    Reblogged this on Fabio Argiolas.

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  3. laimpertinente ha detto:

    Al di là dei recenti sviluppi di Parma, io non metterei i grillini su questo lungo elenco di falsi riformatori-rottamatori e quant’altro, al meno per il momento… Valutiamoli dopo che avranno lavorato concretamente. E’ ovvio che se il M5S è diventato il 2do partito, dati alla mano, ciò si deve ad un malcontento della classe ‘dirigente’ che rasenta le stelle.. Per il resto non ho fiducia in un vero rinnovamento del panorama politico tanto a sinistra come a destra, al meno in un’ottica di breve-medio termine, spero di sbagliarmi…

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