L’ITALIA ED IL POPULISMO


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Allegory of Italy putting the Iron Crown on Na...

Allegory of Italy putting the Iron Crown on Napoleon. Detail from: Gaetano Monti, The coronation of Napoleon as King of Italy (1807). Neoclassical reliefs originally created for the Arch of Peace in Milan, Italy, currently housed in the lesser lobby of the Palace of Brera at Milan. Picture by Giovanni Dall’Orto, October 1st 2011. (Photo credit: Wikipedia)

Questa sembra essere la malattia congenita, oltre ad un corformismo atavico, dalla quale, nononstante la storia lontana e recente , il paese non riesce a guarire. Quando partiti ed elettori di quei partiti, che hanno governato fino a Novembre ,che hanno approvato leggi che questo stesso governo é chiamato ad applicare, vedi ad esempio la legge sul pareggio di bilancio,fanno finta di niente, allora si comprende il senso della disfatta.

Alcuna assunzione  di responsabilità, alcun riconoscimento di colpevolezza. No, al contrario le stesse forze, i cui leaders “carismatici” hanno rubato denaro pubblico a fini personal familiari, oggi vanno in piazza ed hanno il coraggio di bruciare le cartelle IMU che loro stessi  al governo hanno votato.

Il peggio del populismo lo si ottiene, a dimostrazione che ogni popolo si merita la propria classe politica, quando quell’elettorato, invece di comprendere ,di sanzionare i propri rappresentanti, di accettare di pagare il prezzo degli errori di valutazione  commessi , appoggiano oggi altri movimenti di protesta, uguali , o peggiori dei precedenti, che dichiarano di voler scardinare tutto , promettendo di non pagare niente .

Il prezzo lo pagheremo. Si mettano il cuore in pace. Da dentro la UE sarà meno oneroso, da fuori non oso neanche pensarlo. L’impoverimento delle classi medie stà avvenendo in tutto il mondo occidentale. In USA in 3 anni il 60% delle famiglie ha subito una decurtazione del 15% di reddito ed oggi non riesce più a pagare per l’istruzione universitaria dei figli (totalmente a carico)  ed a pagare i mutui . In Europa basta guardare alle statistiche.

Per avere una migliore comprensione della profondità della crisi italiana vi informo che la prima pagina del New York Times di oggi é dominata da Monti e dalla situazione italiana.”Monti lotta per salvare l’Italia all’ombra della crisi europea”   Questo il titolo.   Si menziona il debito/PIL, il contagio a cui il nostro paese é ora sottoposto dopo la Spagna, la paura che il paese non riesca , data la sua crescita negativa, a ripagare interessi e debito. L’intervento di Marchionne il più stupido e scettico, non degno dell’AD di un gruppo familiare che deve tutto allo Stato ed ai cittadini italiani. Che non smentisca perché il suo tono saccente e sferzante dimostra la sua incompatibilita di C.E.O con il contesto nel quale opera. Le sue parole? “Qualcuno faccia qualcosa prima che si giunga al punto di non ritorno” Da ex C.E.O mi vergogno per chi dirige uno dei più grandi gruppi manifatturieri italiani.

Monti e la sua credibilità non vengono posti in discussione a livello internazionale. Ma bensì le difficoltà che incontra con il tessuto connettivo della politica e dei partiti  sono giudicate quasi insormontabili. Si dice che conosce bene il percorso delle riforme da intraprendere  ,ma il confronto  ed il disaccordo dei due maggiori partiti che lo sostengono  rende l’effetto nullo.  Le due fazioni come al solito si scontrano e temono questa coabitazione forzata dal punto di vista elettorale prossimo venturo. La stampa ed i media non aiutano certo creando spesso attriti evitabili . La sintesi ,a cui l’editorialista del NYT perviene sulla base degli interventi, é che            “Quando la qualità della élite politica ed economica é di così scarso livello come nell’Italia , o Grecia di oggi , é molto difficoltoso creare le condizioni strutturali per la crescita.”

Voi penserete che questa, per quanto importante ,è solo la visione del maggior quotidiano americano. Ma il problema é che oggi noi siamo sotto attacco della speculazione che punta al disfacimento dell’Europa per renderla semplicemente un grande mercato e niente di più. Giusto per farvi il quadro della situazione.  Tra una settimana ci sarà il voto greco che rappresenta un’incognita in molti sensi. Tra quindici giorni il secondo turno delle elezioni legislative in Francia. Ma queste ultime non sembrano rappresentare rischi, vista la maggioranza assoluta vinta dalla sinistra. Ma la politica di Hollande, inquieta. Tra 10 gg. si tiene la riunione del G20 in Messico e lì davvero  ,o si trova una bozza di accordo per far breccia alla speculazione , o il rischio per la UE diviene molto, molto alto . Non voglio pensare ad un autunno senza soluzioni. Noi siamo già a -2% di crescita. Ma fine anno sarebbe un bagno di sangue dal quale avremmo difficoltaà a risollevarci. I giovani , i nostri figli, non riuscirebbero mai più a raggiungere la qualità di vita di cui noi abbiamo goduto. 

Monti é visto all’estero come il politico più capace in qualità di mediatore per condurre in porto il processo decisionale di uno slancio di crescita per i 27 , definitivo , per chiudere porte e finestre alla speculazione ed alla fuoriuscita di capitali. In Italia , invece , é visto come l’affossatore della classe media, il distruttore dell’occupazione ed il braccio destro della speculazione bancaria.

Credo semplicemente che senza Monti saremmo già nel vortice del bailout alla spagnola. Credo anche che questi partiti non stiano facendo quanto dovrebbero per far comprendere agli italiani il rischio che hanno di fronte e tentino di  cavalcare una protesta becera ed inconcludente senza successo, usando linguaggi  e terminologie neutre .

La situazione dovrebbe essere rappresentata per quello che in realtà é, pessima. Mi viene in mente in proposito la sismicità del nostro territorio. Poco prima del sisma che colpì l’Aquila un geologo avvertì che vi sarebbe stata una scossa di forte entità. L’allora governo ed il famoso Bertolaso ,altro onesto elemento della banda bassotti, lo zittirono con la solita battuta del piffero; i terremoti non si possono prevedere.  Bene, ora sono tutti sotto processo. Giustamente. 3 giorni fà la protezione civile di Gabrielli ha dichiarato che le due faglie emiliane provocheranno altre scosse, e che sismi della stessa entità massima registrata potranno riprodursi. Apriti cielo , non si  doveva provocare ansia e paura nelle popolazioni così provate.

E la stampa ?Eh sì,  sempre la comunicazione. Non ha riportato in integrale l’esortazione della commissione grandi rischi e della Protezione. Si aggiungeva che ,proprio in quanto quest’attività sismica andrà avanti per mesi , era quindi opportuno valutare gli interventi possibili atti a rinforzare le strutture civili ,onde ridurre al massimo i danni eventuali. Sappiate che molti capannoni recenti sono crollati semplicemente perché le travi non erano fissate con bulloni alle pareti prefabbricate delle strutture. Cioé per il costo di 150 euro d’imbullonatura quei capannoni sono crollati. Altri simili, ma con tiranti inseriti hanno resistito.

Ecco il populismo ci impedisce di ragionare, ci conduce a reagire ad inviti alla semplice valutazione dei rischi con la solita inosservanza delle regole.Il costo della antisismicità é calcolato, su una abitazione media, tra il 5 ed il 7%.  Eppure niente,  si risparmiano bazzecole per perdere vite e miliardi.            Non esiste, come si dice in inglese, il “Free ride, la “cavalcata gratuita”.   Tanti , troppi personaggi stanno inoculando nei cittadini italiani l’idea che questa possibilità esista.  “Fatta la festa gabbato lo santo”. No, se festa c’é stata adesso è iniziata l’espiazione dall’aver creduto in personaggi privi di capacità, in millantatori.  Se poi volete ancora ripetervi fate pure, ma sappiate che i vostri risparmi con un’inflazione provocata dall’interno, o dall’esterno, vi renderà nullatenenti.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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3 risposte a L’ITALIA ED IL POPULISMO

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  2. exult49 ha detto:

    Non chiamerei questa, classe, ma ceto, tanto per cominciare. Dirigente? Chi? Squinzi, il coniglio mannaro di una Confindustria sull’orlo di una crisi di nervi, senza neanche uno straccio di coraggio e di assunzione di responsabilità? No, intanto me la prenderei con gli imprenditori che non hanno saputo essere all’altezza. Intendo dire quei 3000 , sì ,sono solo 3000 quelli con aziende superiori ai 250 addetti, 5000 quelle aziende con oltre 100 addetti, Una Lilliput di proporzioni gnomiche dirette in gran parte da nani. La politica é da ormai 15 anni al servizio di questo ceto imbelle. Le elezioni non ci saranno. Ma non so in quali condizioni arriveremo ad Aprile 2013. Gli italiani ,se va male, avranno altro a cui pensare. Manca il senso della comunità, la difesa degli interessi collettivi che passa sopra quello dei singoli, seppur ricchi e ottusi. Il voto degli italiani è sempre, e purtroppo, un voto di pancia , mai di cervello.

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  3. laimpertinente ha detto:

    Se il voto greco del 17 confermerà l’uscita dall’euro, con la Spagna il cui sistema bancario è sull’orlo del collasso, per non parlare del Portogallo, cosa ne sarà dell’Italia, con l’imminente avvio della campagna elettorale, non oso nemmeno immaginare, cosa vorra’ dire andare a votare con questo clima… Che fumo vorra’ venderci la nostra classe dirigente per ‘comprare’ il nostro voto?

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