RINCORRERE LA PROTESTA A TUTTI I COSTI….


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Badge of the Coppa Italia. Originally from it.wikipedia, description page is/was here (Photo credit: Wikipedia)

Davvero interessante l’analisi dei flussi elettorali condotta con la solita accuratezza dall’Istituto Cattaneo di Bologna. Devo io stesso ricredermi in base ai risultati raggiunti. L’apporto dell’elettorato PDL alla vittoria di Pizzarotti a Parma sarebbe stato minimo.L’affluenza alle urne al secondo e decisivo turno é stata più bassa . Solo il 53% é andato a votare. Ma tra quelli, sembra proprio che Pizzarotti ed il M5stelle  siano riusciti a convincere una quota più consistente dell’elettorato in fuoriscita della Lega e dei protestari dell’IDV in cerca di nuovi padri padroni. Su 100 elettori che hanno votato il sindaco Pizzarotti , due anni prima, alle regionali del 2010,  in 26 avevano votato Lega, in 18 IDV, 7 il PD. Sembra  che gli azzurri di Alfano e la componente AN avessero puntato sulle liste civiche , ben  64 su 100.  21 hanno votato per la conferma del partito , 8 per il centro sinistra e 7  astensione. 

Ovvero, lo smantellamento del PDL é avvenuto , ma non ha contribuito in maniera preponderante all’affermazione del candidato grillino. Certo, al ballottaggio gli elettori del PDL che sono andati a votare sono finiti su Pizzarotti , visto che l’amministrazione PDL dopo 14 anni di gestione , vari scandali per peculato, concussione ecc, ha accumulato la bella somma di 600 milioni di euro di buco nella casse comunali.  Sempre secondo l’analisi dei flussi  e delle comparazioni tra le diverse tornate elettorali locali (regionali e comunali) sembra che la fiducia ed il sostegno al PDL da parte dei suoi elettori sia sprofondato. A Monza, Genova, e Parma , più della metà dei suoi elettori ha votato per altri candidati.

Alla Lega , se così  si può dire, é andata pure peggio, a parte Verona, dove la fedeltà é stata pari al 96%.  A Parma 38 su 100 sono andati al M5stelle, 30 sono andati alle liste civiche, 16 al centro sinistra. A Piacenza circa 1/4 dei voti leghisti é andato al centro sinistra.  Ecco da dove viene il sentimento antisistema . Sommando i voti degli elettori leghisti andati al 5 stelle e quelli dell’astensione  a Genova , a Monza si superano i voti precedentemente ricevuti dalla Lega. 

 L’altra emorragia riguarda un’altro protestario in cerca di voti,  Di Pietro.    Sì perché la realtà é che 4  elettori  su 10 degli attuali votanti per Grillo due anni fà votavano per Lega e IDV. Il comune sentimento,l’idem sentire  tra loro , il collante che unisce queste forze della protesta,  é il vecchio  slogan della Lega ;  Roma ladrona. Prima che questa divenisse la “caput mundi” della stessa dirigenza leghista e del suo leader maximo, il conducator di Gemonio.

L’istituto Cattaneo afferma che la componente dell’IDV , prima maniera , giustizialista, quella della fase seguita a Tangentopoli,  e quella disincantata dalla Lega ultimo stadio , quello comatoso ,  sono oggi le componenti che contano oltre 1/4  dell’intero voto acquisito da Grillo.  C’é infine un’ultima componente che ha saltato il muro ideologico, e sembra essersi fatta convincere ed arruolare dalla protesta di piazza e di popolo,  é a tutti gli effetti la sinistra radicale. Quella sinistra stanca di chiacchere e distinguo dei Ferraro , contro ognicompromesso , salvo poi farne all’interno per sopravvivere.

Ecco, oggi si é passati alla rincorsa forsennata della protesta da varie parti.  In primis Berlusconi stesso, che cerca di far da sponda e lanciare “boutades” simili a quelle che, lui stesso , con maggiore successo ,lanciava al momento della sua discesa in campo. Molto tempo é passato da allora, troppe balle, bugie, menzogne, piccole e grandi che ne hanno minato la credibilità e senno. Ma é certo che parte del PDL vorrebbe ripercorrere quelle orme. Santanché docet. Peccato non si rendano conto che dopo 17 anni di inciuci non se li fili più nessuno. 

 Di Pietro  con la decisione di incrementare il suo bacino si é posto all’opposizione per mostrare i denti e fare la voce grossa nell’intento di giocare al poliziotto cattivo , lasciando al PD il ruolo del buono.                             A livello generale la scelta ed il voto non ha pagato, anzi le fila sono rimaste le stesse.  Ma ciò che é mutato é l’equilibrio interno alla coalizione della sinistra. Mentre Vendola che non ha seggi parlamentari può più facilmente giocare sui due fronti, dire cose di sinistra ,essere contro il governo, ma mantenere un legame ideologico serio con il PD , Di Pietro si é  scoperto il fianco.

Lo si vede dall’atteggiamento del Fatto Quotidiano. La sua critica sempre in punta di penna é divenuta man mano più virulenta a sinistra. L’appoggio al Movimento è evidente, quanto a tematiche, la scelta degli editori di andare ad intascare i guadagni dell’operazione intascando il dividendo, la dice lunga sulle intenzioni. Si cerca di seguire, e se possibile, fornire sostegno alla protesta. Si punta a raddoppiare la tiratura  sull’onda di questa protesta.

La Lega stessa cerca di riposizionarsi, di recuperare i fuoriusciti, di ritornare alla Lega dura e pura. Vedi i titoli della Padania della nuova direttrice, ben più capace del Paragone mancato dei primi anni. Difficile con un Maroni che ha da sempre condiviso le scelte e che non può certo dirsi estraneo, non a conoscenza dei rivoli presi dal denaro pubblico. Un Salvini che gioca all’uomo nuovo, al bravo ragazzo. L’unico che può forse permettere alla Lega di non morire , ma di vivacchiare , ancora per un pò,  é Tosi .

Tutti insomma corrono dietro questa massa di arrabbiati, delusi, protestatari. Anche la Fiom sembra essere intenzionata a presentarsi alle elezioni. Almeno loro, 4 dei 5 milioni dei loro iscritti , con Landini sono capaci di portarli alle urne. La classe operaia é ormai in paradiso, non c’é più in termini di classe,  ma quel che resta é con loro. 

Ed il PD ?Attraversa una crisi identitaria non indifferente. Il povero Bersani fà del suo meglio. Vorrebbe smacchiare tanta gente. Ma….Lo apprezzo per il coraggio di aver indetto primarie di coalizione. Unico modo per uscire dalla secche delle lotte fratricide. Mi auguro passi la mozione di blocco contro le candidature oltre 2 legislature. I Renzi stiano a Firenze. Di margherite ce ne sono già troppe ed anche per loro é forse giunto il momento di essere recise o recidersi. Quanto ai vecchi tromboni Dalema, Veltroni, Fioroni, Gentiloni quanti oni , risonanti. Hanno solo prodotto topolini. Che beffa.

Aspettando che le cose si chiariscano, che si cominci a meditare su progetti e programmi , già si potrebbe allargare l’orizzonte. Si quello europeo. Perché senza dubbio la sinistra italiana ha perso anni con le sue diatribe irrisolte. Che si cominci col  creare un “trait d’union” serio con la sinistra francese già al governo, con la SPD che sarà al governo tra meno 10 mesi.                                  Il PD non ha bisogno d’inventarsi niente. Non si nasconda dietro diversità inesistenti. L’unica vera differenza con l’Europa é la non definita e chiara laicità. Deve solo copiare. Nella speranza ci riesca e che la coalizione passi la scrematura di un primo turno interno per evitare ripensamenti successivi . Occorre evitare la replica dell’Ulivo e della bonomia prodiana.  

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a RINCORRERE LA PROTESTA A TUTTI I COSTI….

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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