MISTIFICAZIONE MEDIATICA


Italiano: Ornamenti da comune per stemmi comun...

Italiano: Ornamenti da comune per stemmi comuni italiani (Photo credit: Wikipedia)

Decisamente la pubblicità paga. Ed in periodi di vacche magre paga ancora di più . Ovvero condiziona ancora di più l’informazione. Mi riferisco all’obiettività con la quale i vari TG ed i tanti canali commentano le elezioni amministrative,  bassa , molto bassa.  Incluso la 7 che, é oggi , forse , il canale meno gravato dal peso politico – economico dei partiti in Parlamento e delle  lobbies delle famiglie concessionarie dei beni pubblici nazionali.   Ma tant’é, anche la 7 è oggi in vendita. Il rilancio  di questa rete alla quale va il mio plauso e la successiva decisione di vendita da parte Telecom rendono però il momento, delicato.  Il focus mediatico é tutto concentrato su Parma. Non é certo strano che l’unico capoluogo dove il ballotaggio fosse tra PD e Grillo destasse interesse. Ma da qui a farne un caso nazionale ce ne corre.

Ma così é stato, così é stato voluto. La ragione ? Offuscare il discredito e l’assoluta débacle del centro destra! 3 milioni duecentomila italiani erano chiamati al voto per questa tornata. Il dato eclatante é che oltre la metà , per la precisione il 60.40% degli italiani ha disertato le urne. Non é certo un bel segno, né per la democrazia, né per il paese. Gli astensionisti sono sulla carta i veri vincenti e questo dovrebbe essere il titolo a caratteri cubitali.                     In realtà in sfregio all’intelligenza, al senso di responsabilità, all’assumersi scelte non facili , il pavido, e lasaciatemelo esprimere in tutta la sua crudezza, ignorante popolo chiamato a votare, ha disertato. L’appello ad andare a votare espresso da Scalfari, ma anche da molti altri , non é servito a granché.  

Disertare non lo considero intelligente. Il perché é presto detto.  Quel 60% non avrà diritto alcuno di criticare , opporsi, alla politica che quei sindaci, a minoranza/maggioranza, responsabile della loro elezione , vorrà decidere. Tutti e tre i maggiori capoluoghi oggetto di analisi hanno avuto un’affluenza inferiore al 50%.

Ciò é ancor più incredibile in un paese provinciale  e territoriale come l’Italia dei campanili. Perché se é vero che l’indecisione, la protesta, la rabbia verso i partiti nazionali può essere espressa in elezioni legislative, dove il proprio voto può sembrare meno decisivo , a livello di Comuni sotto i 5000 abitanti, e questa era la maggioranza dei casi, tutti si conoscono.  Decidere tra le 2000/3000 persone che praticamente incroci un giorno sì e l’altro pure chi deve governare , gestire la comunità in cui vivi é tutt’altro. Dovrebbe essere  più semplice.  Il senso di tutto ciò é che la gente si é allontanata dalla politica. 3 italiani su 10 s’interessano ancora alla politica. C’é stata una smobilitazione,quasi  voluta, da parte delle forze al governo negli ultimi 20 anni. Leggi elettorali che hanno tolto ogni e qualsiasi interesse a praticare la partecipazione. Che hanno accresciuto in modo geometrico l’individualismo ed il menefreghismo già presente nelle caratteristiche nazionali.    Referendum che sono stati ignorati, o peggio bypassati , in spregio alla volontà espressa dai cittadini a maggioranza bulgara , oltre il 90%.         Quando per troppo tempo la politica /politichese si fà beffe della volontà della maggioranza dei cittadini il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Mistificazione sì, certo, perché si può dire tutto, ma non certo che il Movimento 5 stelle abbia vinto in grande scala . Ha ottenuto 4 sindaci di cui uno a Parma. Una città emiliana, dove il PDL ha malgovernato il Comune e prodotto un buco finanziario di 600 milioni di euro negli ultimi 14 anni . Ed ecco che la protesta di quel 45% dei cittadini che sono andati a votare si é indirizzata su un’impiegato di banca senza arte , né parte che ha volutamente e platealmente accettato il voti di quel PDL ladrone e truffatore . Questo mentre gli elettori della sinistra hanno scelto di non votare al secondo turno. 

La realtà delle cose ci dice comunque che  : Il PDL é letteralmente scomparso , solo due comuni su 19 maggiori che governava in precedenza sono rimasti.   La Lombardia é perduta. Monza, Como, e gli altri piccoli comuni .                   Per non parlare di Alessandria ed altri comuni piemontesi ecc. ecc.                       Il Nord versione PDL/Lega non c’é più . La Lega non esiste più.                            Si salva solo Verona , ma non per le legioni leghiste, scomparse, ma per le capacità individuali del sindaco uscente , Tosi.                                                                Su tutto questo i media hanno steso un velo pietoso , ci si concentra sul “boom” di Grillo a Parma. Se questa non é mistificazione mediatica allora spiegatemi cosa é.

Il PD quindi, é il vero vincitore di queste elezioni amministrative, ribaltando completamente la situazione precedente. Ma la stampa italiana ed i suoi demiurghi decidono che sì ha vinto , ma in fondo ha perso perché in fondo;  

 a) Non  ha saputo approfittare della situazione per accrescere la sua preminenza.                                                                                                                                   b) Sì vince , ma non con candidati propri                                                                         c) La politica e la strategia non sono adeguate al momento.  Quindi, da una parte sono elezioni amministrative, ma la critica é fatta in funzione delle prossime elezioni legislative che si svolgeranno tra un anno!

Parliamoci chiaro, lungi da me difendere il PD. Ma é rimasto l’unico partito in vita. Ammaccato certo, ma vivo e vegeto che conta su un bacino del 26% da solo. Dovranno fare delle primarie serie. Dovranno finalmente scegliere se stare a sinistra , oppure oscillare, senza seguito ,dal centro a sinistra.                 Se vogliono andare a prendere elettori e consenso nell’oltre 50% della prateria dell’astensione dovranno mostrare chiarezza di idee e di intenti.   Dovranno far scegliere i candidati ai loro elettori  . Non farli scegliere dalla nomenclatura della segreteria.                                                              Se saranno del SEL, o dell’IDV, come a Milano, a Genova, a Palermo,              che vincano pure. E’ la sinistra tutta che vincerà . Il peso specifico del partito maggioritario non sarà intaccato, anzi. E’ indegno  appoggiare un candidato fantoccio come quello  Palermo. Il rinnovamento del partito lo decidano gli elettori. Non voterò mai Renzi, perché non é quello il nuovo.                              Potrei fare un pensierino sulla Serracchiani perché donna, intelligente, oltre che preparata. Ciò per affermare che il rinnovamento deve essere reale non di facciata. Deve privilegiare la laicità dello Stato ed il programma socialista europeo .  Da qui ad un anno molte cose cambieranno. 

Il centro destra cercherà di immergersi in una coalizione in grado di far dimenticare gli errori commessi. La coalizione dei moderati in qualche forma si farà. I moderati nostrani hanno sempre scelto la via della conservazione e della cattolicità “superiore” . Si conta sempre ed ancora  sulla divisione ideologica del popolo che,  comunque , resta da noi legato strutturalmente all’ideologia, non alla sostanza. Il centro , così come é, ha vita grama e dovrà infine scegliere e dividersi prprio in funzione di quanto descritto poc’anzi.       

I grillini cercheranno di rimestare nel torbido e guadagnare consenso tra gli astensionisti . Meno tra gli indecisi. Gli elettori anti-sistema  sono oggi molti. Ma invece di razionalizzare e fare la scelta del meno peggio ,per uscire dal buco nel quale siamo,  preferiscono  votare coloro che quel buco lo hanno creato. Non c’è che dire quanto a  coerenza e razionalità. Ma ancor prima di  tutto questo , sarà interessante osservare quanto la maggioranza berlusconiana in Parlamento metabolizzerà la sua disparizione annunciata. Sono morti viventi, ma dotati di potere decisionale. Saranno in grado di riscattarsi promulgando una legge elettorale capace di ridare senso alla politica ed alle scelte che abbiamo dinanzi? Si decideranno a varare le riforme essenziali per rilanciare economicamente il paese?

Se riusciranno a superare se stessi ,forse c’é un futuro per la politica in senso vero . In caso contrario niente di eccezionale accadrà , dopo urla e improperi,  Bossi, Berlusconi e Grillo , le 80 famiglie con  il 20% che controlla l’altro 80% , torneranno tranquillamente agli affari di famiglia “as usual”.

Buona vita.

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Una risposta a MISTIFICAZIONE MEDIATICA

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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