EUROPA DEI POPOLI VS. EUROPA DELLE NAZIONI


Emblem of the Social Democratic Party of Germa...

Emblem of the Social Democratic Party of Germany since beginning of 2009 (replacing the still widly-used two-dimensional former logo) (Photo credit: Wikipedia)

Deutsch: Hannelore Kraft, Landesvorsitzende de...

Ed anche quest’oggi il trend non é stato smentito. A 16 mesi dalle elezioni politiche, la coalizione CDU-CSU – FDP ha perso nel Lander più popolato , ben 18 milioni di abitanti , ricco e progredito dell’intera Germania. E’ la nona sconfitta di fila. Tutte cocenti le “débacles”. L’Unione cristiano sociale ha perso ben 9 punti percentuali rispetto al 2010. Quindi ,una settimana dopo le elezioni francesi e greche, i tedeschi della Renania Westfalia hanno votato SPD e Verdi in maggioranza.  Una critica stringente verso la politica di rigore  e di austerità della Merkel, con un’astensione tra le più basse degli ultimi tempi.

La governatrice del Lander  si era vista costretta alle elezioni per l’impossibilità di continuare con la coalizione precedente. Oggi Hannelore Kraft ha conquistato il 38.2% dei suffragi , cioé 3.7 % in più del 2010. La disfatta é totale per la CDU. Il nuovo governo sarà formato da SPD e Verdi.

Il bilancio del governo liberal- conservatore é decisamente negativo dal suo arrivo al potere nel 2009. L’FDP, il partito liberale che é al governo con la CDU-CSU, non é neppure riuscito a superare lo sbarramento del 5%. Il peso specifico di questo Lander , così come quello del Baden -Wuttemberg, è notevole a livello politico ed economico.  L’ex cancelliere Shroder, dopo aver perso questi Landers nel 2005 , convocò le elezioni legislative  anticipate e permise l’arrivo di Angela Merkel.  Stavolta occorrerà attendere il 2013, ma il destino del governo Merkel é già segnato.

Questo risultato largamente previsto , contrariamente  a quanto sostenuto dalle maggiori testate italiane, sempre molto ossequiose nei confronti del potere sia nazionale ,che estero, pone la posizione del governo tedesco in maggiore difficoltà in sede europea. La prossima visita di Hollande a Berlino prevista per il 18 Maggio sarà una buona occasione per assistere ad uno showdown prossimo venturo. Tutto dovrà essere pronto per la riunione di Giugno dei capi di governo della UE. Entro quella data dovrà essere messo nero su bianco un progetto di rilancio dell’economia europea .

Le chances che ciò avvenga sono in deciso aumento. Altri summits da tenere d’occhio saranno quello del G8 in preparazione a breve negli USA ed il vertice NATO in Canada. Interessante vedere come Hollande comunicherà il ritiro della Francia dall’Afghnaistan!

La situazione greca per contro, crea una situazione d’instabilità notevole ,al di là del suo peso economico. Politicamente un’uscita della Grecia lancerebbe un brutto segnale e sarebbe in grado di far ricadere nel panico l’economia mondiale.  Mi auguro che i nostri amici greci trovino una soluzione. Nuove elezioni a Giugno probabilmente non sarebbero sufficienti a fermare la tragedia del popolo greco. Purtroppo la rabbia e la protesta mettono a serio rischio il futuro  del paese. Non me lo auguro di certo , ma se ciò dovesse accadere, gli italiani avranno la prova plastica di cosa voglia dire oggi uscire dalla UE e dall’Euro. Miseria e caos.   Solo degli irresponsabili capipopolo possono lanciare simili slogans. Come sostengo da sempre, l’unica via d’uscita dalla profonda crisi attuale é ritornare ad un Europa dei popoli ,non l’Europa degli Stati che ha governato mollemente negli ultimi 15 anni.

E’  evidente che le classi dirigenti nazionali cercano di mediare e rinviare quest’appuntamento con la storia. Ma la difesa del nostro modo di vivere, del nostro welfare , di cui occorre essere orgogliosi, delle nostre eccellenze può  essere fondata solo su  una maggiore integrazione.   Con uno slancio in avanti e mettendo in comune le risorse del continente potremo difenderci meglio e prima dall’attuale globalizzazione che ci vede divisi ed inermi di fronte ad USA e Cina ,nostri principali competitori , e di fronte alla speculazione degli hedge funds mondiali che fanno profitti sulle nostre disgrazie.  

Occorre rendersene conto. La Germania ,che oggi Della Loggia criticava nel suo fondo sul Corriere per la sua austerità, é parte del problema  a causa della politica economica del governo attuale.  Ma é pur vero che , a parte crescita e sviluppo, se il sud Europa non riesce ad abbattere la corruzione e l’incapacità delle classi dirigenti locali , nessun budget sarà in grado di farci riprendere. Basti pensare ai fondi regionali europei ,di cui proprio oggi si viene a sapere che ben 40 mila miliardi restano inutilizzati per incompetenza , eccessiva frammentazione ed esiguo valore di richieste, da parte della gran parte delle regioni del sud italiane. E’ uno scandalo che deve finire. Se le Regioni, le sue Istituzioni non meritano l’autonomia, lo Stato centrale deve riprendersi la gestione delle risorse! Solo due regioni,m TAA e Val d’Aosta hanno attinto al meglio. Sempre nella logica del piccolo é bello, mandiamo avanti progetti da 150 mila euro senza presentare la benché minima pianificazione, quando il progetto medio europeo é di 1.5 milioni .

Ricordo inoltre, come affermava Max Weber ,il maggior sociologo dell’era moderna, che la mentalità protestante ha prodotto quell’etica del produrre e del costruire modelli sociali  tipico della Germania. Al contrario, la mancanza sostanziale di etica,  formalmente siamo campioni, da parte della componente cattolica e la risoluzione nell’al di là dei propri peccati , o errori rende la vita meno onerosa dal punto di vista morale.  Si vedano  gli esempi fulgidi della governance odierna di CL e Compagnia delle Opere nell’economia lombarda e veneta,nonché del Lazio.  

I cittadini tedeschi di oggi sono molto più consci dell’identità europea e del necessario passo da compiere.  Ciò che é fondamentalmente mancato in questi anni é stata una classe dirigente degna di questo concetto e nome . Purtroppo in assenza  di  una leadership capace  di superare  nazionalismi , o provincialismi beceri , indecisa sul tutto, salvo il barcamenarsi, ci ritroviamo oggi con un’ideale europeo che ha perso di “appeal”, di forza propulsiva.         Ci siamo persi in mille discorsi , diatribe ed abbiamo perso di vista il punto essenziale.   Oggi nessun paese , o governo , può sinceramente affermare di poter far fronte singolarmente alla situazione economica . Neanche la Germania , per non parlare di Francia, Italia, o Spagna. Occorre ritrovare iniziativa , capacità di progettualizzare e mettere insieme politiche comuni. E , soprattutto, dotarsi di una comunicazione all’altezza dei tempi , che spieghi ai cittadini europei il valore, la forza dell’identità continentale europea, dell’appartenenza .

Personalmente non ho alcun problema ad essere governato da una classe dirigente  europea e non italiana, a condizione che esista una carta comune. Una carta dei popoli europei. Una Costituzione europea votata da ogni singolo cittadino garantito da una rappresentanza governativa e parlamentare adeguata . Correremo meno il rischio di sbandare in derive populiste e ,forse,  riusciremo ad implementare le capacità e le eccellenze che esistono nel paese e che invece attualmente non solo non sfruttiamo , ma addirittura ignoriamo.  Pensate solo questo ; siamo un paese di circa 60 milioni che oggi conduce alla laurea ogni anno circa 270 mila giovani .           Un niente in rapporto alla massa globale . Erano circa 340 mila fino al 2007!!!  Oltre il 45% di questi resta senza occupazione per oltre 2 anni, demotivandosi e frustrandosi. La Germania, un paese da 90 milioni di abitanti produce annualmente circa 600 mila laureati che vengono assorbiti integralmente dal sistema economico appena usciti dalle Università.            Non solo, la Germania importa altri 150 mila laureati da Europa ed altri paesi extra europei.  

 Cosa intendo dire con questa considerazione?  Che parlare di occupazione non serve a niente . Occorre assolutamente migliorare l’allocazione e lo sfruttamento delle risorse disponibili umane e materiali. . Occorre ribaltare il sistema. Occorre puntare sull’istruzione, sulla cultura, sulle specialità per saper rispondere alle sfide di domani. Ed il domani é tra 5 anni.                             La Germania , come l’Italia é un paese vecchio, con un problema demografico  enorme , non diverso dal nostro, ma già da dieci anni ha preso misure di contrasto al fenomeno dell’invecchiamento ed erosione della popolazione indigena. Quali risposte i nostri politici , ma anche i loro detrattori hanno dato al fenomeno?Nessuna poiché semplicemente lo ignorano!

Buona vita a tutti. 

English summary:

The latest german elections and its results prove that the present CDU-CSU coalition is definetely at the “end of the rope”. By 2013 Angela Merkel will be obliged to leave office. The austerity measures recomended by the german government will soon be reduced. The “turning point” it will probably be the E.U. summit scheduled bu mid-June.                    Europe needs further integration to surmount the present financial crisis.                         The “wishfull thinking” of many American Nobel prizes, expecting and evoking a disintegration of the euro must be refused.  The only destiny for Europe is  to become at last a People’s Europe and not anymore a Nation’s Europe.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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2 risposte a EUROPA DEI POPOLI VS. EUROPA DELLE NAZIONI

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

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