SINTESI


Europa in het nauw

Europa in het nauw (Photo credit: Gerard Stolk (vers l’Ascension))

Le sintesi di cui parlo sono i risultati delle diverse situazioni e congiunture a cui danno dato luogo le differenti elezioni tenutesi in Europa.  Cominciamo dalla Francia.   Come già intravedevo ed annunciavo mesi fà, la vittoria di Hollande, con il relativo corollario di “demonstration effect” si stà riverberando su tutta la politica europea. “Pacta sunt servanda”, ovvero il rispetto degli impegni presi e già conclusi dalla grande maggioranza dei paesi europei significherà ,come richiede la Merkel, la “non rinegoziazione”. Formalmente si manterranno gli impegni presi e la Merkel salverà la faccia.

In realtà con un “addendum” , o protocollo d’intesa  , chiamatelo come volete, entro il vertice UE di Giugno,  la politica economica europea cambierà in favore di politiche più orientate allo sviluppo attraverso un Fondo europeo apposito con l’assenso della BCE.   Il duopolio Franco-Tedesco é finito.  Il governo Monti può forse tentare, in questa fase, un rientro europeo nella politica di vertice  e dire la sua mediando tra i due pesi massimi, cercando di aggregare intorno a sé alcuni paesi minori con situazioni difficili.

Purtroppo i paesi europei ed i loro governi, in quanto singole entità nazionali, non hanno più né la forza, né la capacità politica di opporsi alla globalizzazione in atto.   Politica economica, monetaria ed industriale non sono più nelle loro disposizioni . Neanche della stessa Germania.  Per coloro che pensino ad un Europa a due velocità, avverto che si tratta di un’idea peregrina. Avrebbe vita breve, in quanto insostenibile economicamente.       No, il problema  che abbiamo di fronte noi tutti , europei, é di tornare ad una visione europeizzante ed integrata delle nostre aspettative, bisogni e identità. Ecco l’identità .  Abbiamo perseguito troppo a lungo il concetto economico;   degli scambi, delle merci, della circolazione, ma ci siamo dimenticati di ciò che ci rende una nazione europea : i cittadini, l’appartenenza, l’identità,  l’identificazione.  Solo con il rilancio della “comunità europea , intesa nel senso di comunità di individui” , si supererà “l’eurofobia”  di molte formazioni e movimenti politici di oggi.  La volontà di disgregazione, la falsa idea che vi possa essere  un futuro nel ritornare al vecchio nazionalismo, populismo, o peggio provincialismo.

Il problema cioé é se riusciremo a risolvere tutti assieme, o se abdicheremo alla sovranità continentale, per divenire strumenti di un mercato che ci renderà ancora più schiavi perché ci vuole separati. L’Europa deve riprendere il suo cammino, dotarsi di capacità democratiche in grado di difenderla dalla globalizzazione in atto , mantenendo una propria identità e competitività.        Europa dei Popoli e non Europa delle Nazioni.                         O ci riusciamo tutti assieme , o nei prossimi dieci anni perdiamo tutto ciò per cui si é lottato negli ultimi 50!

La socialdemocrazia  che governerà l’Europa ,come ho già descritto , la Germania dall’anno prossimo ed altri paesi ,  dovrà farsi carico di questa transizione trovando gli  opportuni adattamenti per un comun denominatore politico dei popoli europei.

Grecia

La Grecia dovrebbe offrire ,soprattutto a noi italiani, molteplici spunti di riflessione.  Dopo aver subito  diktat imposti dalla commissione europea ,FMI, BCE , una cura da cavallo ,  si trova in condizione estreme.       Un paese di poco più di 10 milioni con un PIL d circa 300 miliardi di euro che ha accumaulato debiti per quasi il doppio di quest’ultimo.                                       Vero é che i governi greci hanno mentito e truffato per entrare nella UE,      ma invece di trovare soluzioni immediate,  ad un costo accettabile, per noi tutti e per loro , abbiano lasciato che la situzione degenerasse fino ad un costo che oggi é il doppio del buco originario.  La politica di un continente, di un’Unione deve anche fondarsi sulla  solidarietà , o non é !                                   La Germania si é unita grazie al flusso di  denaro ed investimenti  che tutti i paesi europei hanno contribuito a dare per un’intero decennio affinché l’Est potesse aggregarsi.

Questo i tedeschi , tutti , devono ricordare! Gli Stati Federali si fondano su questa semplice regola. Diversi , ma uniti. Stà qui tutta la differenza tra i ciarlatani alla Bossi ,che non sanno di cosa cianciano , perché sostanzialmente ignoranti , o i guitti alla Grillo , che non hanno la benché minima concezione del funzionamento dello Stato.                                                       I tentativi di costituire un governo falliranno miseramente. La nuova destra , la nuova sinistra,  il Pasok  dovranno rinunciare, uno dopo l’altro.                 Nuove elezioni dovranno essere annunciate per Giugno, mentre la Grecia affonda sempre più ed i suoi cittadini pagano il prezzo di scelte folli da parte della sua classe dirigente.

La risposta dell’elettorato , esasperato, ha privilegiato i partiti estremisti a destra , così come a sinistra. Non é né con l’astensionismo , né con con il rifiuto totale, che si risolvono i problemi complessi della governabilità di un paese.  Non é pensando di uscire dalla UE e tornando alla dracma che si ritrova lo stato ideale del Shangri-LA.  I debiti si dovranno pagare, si può ridiscuterne l’ammontare , questo sì , una volta che si ritrova la fiducia.           E’ la fiducia che la/le classi dirigenti devono riconquistare. Non solo in Grecia, ma anche in Italia ed in parte in Francia.  Non é però  certo sbraitando, o negando .  Il destino della Grecia, dovessero le forze che rifiutano oggi l’integrazione vincere, é quello  di una miseria assoluta per il prossimo  decennio ed un caos interno ininmaginabile.

Italia

Le tre anime del PDL, che formavano l’insieme tenuto assieme da Berlusconi e dal suo denaro, non ci sono più. L’anima “poujadista” dei commercinati, artigiani ,individualista e pseudo imprenditoriale , delle partite IVA si é sciolta come neve al sole con la crisi.  Le buffonate sono pagate da tutti. L’anima statalista di An é ridotta in macerie ed ha perso non solo identità, ma appetibilità, sotto i colpi ricevuti durante i 15 anni dei governi. Infine l’anima moderata , la piccola-media  borghesia é stata anch’essa falcidiata e stà pagando il prezzo  più alto, non per  a causa di Monti ….

Non mi meraviglia il risultato, che mediamente dal 34% dei migliori anni , oggi non riesce a raggiugere neanche il 10%. Il Centro?   Questa é la nota più sorprendente. La forza cattolica moderata sulla quale tanto contavano a destra, così come al centro stesso, i Casini, Montezemolo, Della Valle ,é finita fuori strada, dimezzata.  Il disegno della Chiesa tradizionalista  dei Ruini&Co, dei falchi , di ricostitutire la DC non esiste. Così come finisce , se esisteva,  il disegno della Confindustria ,diretta dal “nuovo” Squinzi, che più vecchia non si può!! Stando a questi risultati é finita ancor prima di cominciare.

Il PD? Foto di Vasto , o no,  tiene. Sì , ma solo se afferma e si comporta da sinistra. Se dice davvero cose di sinistra. Quando smette di guardare ai moderati del Centro che tanto non lo voteranno mai. Il buon Bersani dovrebbe guardare all’analisi del voto francese. Basta osservare il riporto dei voti di Bayrou ,il centrista francese su Hollande. Solo il 29% ha votato per Hollande. Il resto per Sarkò. Questi sono i moderati centristi.                          

Non esistono moderati progressisti!!!  Cosa voglio esprimere ? Il rigetto di  una politica “tout Azimut”.  Che il PD si comporti da sinistra quale é ,ed é percepito dai suoi elettori , e smetta di procedere a tentoni. Rivedere il programma , rivalutare gli apporti/contributi con IDV e SEL ,fondamentali, senza i quali né il PD , né gli altri due mai governeranno.   E nella scelta dei candidati si scelga la strategia del  migliore! Felice per Orlando, , per Doria, per Pisapia.  E’ la sinistra con le sue diverse anime che vince e che fà vincere.   Fuori i tromboni ; Dalema, Veltroni ,ecc. Basta con gli ex margherita. Per il 2013 ,o dentro compatti , o fuori senza pentimenti.                Il connubio ha fallito.     Il PD deve divenire europeista a parte intera, laico innanzi tutto, ed applicare fino in fondo e meglio il programma del partito socialista europeo.

Grillo e i grillini.

Valutazione non uniforme. Grillo é un guitto e tale resta. Diverso il giudizio sui grillini che, per certi versi , mi auguro vorranno dotarsi di un bagaglio politico più profondo. Ma il padrone  Grillo non ha cultura, non ha istruzione ,non ha diplomi, è un capopopolo che detiene simbolo e partito , ragion per cui é un novello Bossi, un padre padrone che ride e scherza da attore guitto quale é un novello Giannini dell’Uomo qualunque..              Se l’Italia vuole minimamente continuare a restare una media potenza europea , non può affidarsi a movimentisti del genere, che non hanno la benchè minima idea della complessità del governare. Storicamente  Grillo ed il suo movimento ricordano appunto l’Uomo qualunque, finito nell’oblio dopo essere entrato in Parlamento.                               

Ci vogliono progetti, idee, capacità di esprimerle e di gestirle nonché talvolta d’imporle ed una classe politica degna di questo nome, selezionata da cittadini consapevoli ed informati.  Vorrei vedere il mio paese non affidarsi sempre a dei buffoni Berlusconi, Bossi ed oggi Grillo. Suvvia siamo seri, e per una volta facciamo scelte logiche e razionali non affidandoci allo stellone.  

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

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4 risposte a SINTESI

  1. exult49 ha detto:

    Credo parzialmente di averti risposto con il mio ultimo blog : Sintesi.Tornare ai nazionalismi , sarebbe la distruzione non solo dei singoli paesi, ma la sottomissione prima economica e poi politica dell’Europa alle potenze crescenti . Diverremo il vaso di coccio in mezzo ai vasi d’acciaio. E sicuramente in balia della speculazione finanziaria. Ciò che molti nobel economisti americani che criticano l’Europa in fondo praticano un “wishfull thinking” ……A+

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  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  3. ROSSANA CITELLI ha detto:

    Sì…Questi sono i problemi..

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  4. laimpertinente ha detto:

    Illuminanti post sulle (meste) vicende italiane ed europee.. Mi domando una cosa, se la Grecia è praticamente in default e si profila all’orizzonte un governo ben poco europeista, cosa ne sara’ della moneta unica? Mah… Grazie dell’augurio, ne abbiamo bisono

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