SANITA’ PRIVATA VS. SANITA’ PUBBLICA


La scalinata e la facciata della chiesa dell'A...

La scalinata e la facciata della chiesa dell’Aracoeli a Roma, Lazio, Italia (Photo credit: Wikipedia)

Questo è il problema dei problemi. Quando si  parla di “spending review” si dovrebbe ricordare che il più grande deficit per il bilancio dello Stato é quello sanitario. Stiamo parlando di un bilancio enorme, 150 miliardi di euro , circa l’10.5% del PIL . Occorre seriamente intervenire nuovamente in questo settore in cui comportamenti illeciti  e reati penali ormai sono divenuti regola. Occorre riportare alla sanità pubblica il primato. In studi recenti ,compiuti da vari organismi,  si stima che si possano raggiungere risparmi, non tagli, per un valore di due punti di PIL.  Cioé parliamo di circa 20 miliardi. Di che rilanciare l’occupazione giovanile.  

La riforma costituzionale che avrebbe dovuto  contribuire a tagliare i costi  complessivi si é rivelata essere la più grande bufala degli ultimi 30 anni.  La riforma, in chiave federalista, che ha attribuito alle Regioni la gestione della sanità, ha di fatto ridotto il potere di controllo ed reso caduco il governo della spesa sanitaria nazionale , permettendo l’instaurarsi di pratiche politiche locali  che hanno privilegiato il clentelismo e la spartizione a livello regionale della torta del bilancio sanitario. Il tutto legato a doppio filo  alla politica regionale  che  finisce col divenire il fine ultimo del sottobosco politico clientelare regionale.                    I bilanci della sanità ,in tutte le regioni, sono la fonte primaria delle connivenze, del malcostume ,dell’economia sommersa, in quanto si tratta di spese elevate ,continue e difficilmente comprimibili.

Vedete il problema della sanità privata é che può considerarsi una vera e propria galassia cattolica , formata da cliniche , ospedali, istituti di riabilitazione che in alcune regioni supera di gran lunga la sanità pubblica in termini economici. E che ,attraverso certi entourages , patronati consolidati , opera a stretto contatto con i governatori e le loro strutture di matrice cattolica. Formigoni in Lombardia, Fitto in Puglia, Storace in Lazio hanno nel passato decennio dato ampio spazio a questa tipologia di operazioni.  Non solo riducendo di fatto la sana competizione e concorrenza tra cliniche stesse e di conseguenza  tra privato e pubblico, ma attraverso il rimborso del Servizio Nazionale modificando alla radice quella separazione e trasparenza che in origine si pensava di provocare. 

Se teniamo conto degli scandali a catena che stanno scoperchiando il marcio esistente  in Lombardia  con il S. Raffaele, Maugeri  e le altre cliniche  , ma anche in Puglia dove Don Verzé aveva venduto alla Regione Puglia, governata da Fitto prima, e da Vendola poi, i servizi del S.Raffaele, provocando spese  per milioni per la costruzione di un’ ospedale “di eccellenza” . Senza voler citare i ripetuti scandali della sanità romana e laziale. Dei gruppi privati come gli Angelucci che possiedono decine di strutture in Roma e Lazio ,oltre ai media, o i Rotelli che hanno acquisito recentemente il S. Raffaele.  Se valutiamo la miriade di ospedali e cliniche di proprietà della S. Sede in Italia ; l’ospedale pediatrico del Bambin Gesù a Roma , l’ospedale Gemelli definito  il terzo vaticano, , la Casa del sollievo della sofferenza a S. Giovanni Rotondo , costruita con donazioni pubbliche grazie al “famoso”padre pio ed oggi gravante in gran parte sulla sanità pubblica .                         Perché tra S.Sede,  varie cogregazioni religiose, istituzioni varie, sono centinaia i nosocomi e case di cura di proprieta ecclesiale.

A differenza degli USA, dove non esiste una sanità pubblica,  dove le diocesi gestiscono una notevole quota parte della sanità privata. Si stima che il fatturato di quest’attività si aggiri intorno ai 45 miliardi di dollari . In Italia fino alla riforma la sanità pubblica era la pietra miliare. Come in tutti i paesi in cui esiste un sistema nazionale di copertura sanitaria questo, e solo questo, dovrebbe essere il pivot, il sistema centrale. Potrei in questo caso fare il parallelo con quanto é avvenuto grazie ai governi di centro destra alla scuola pubblica.  Si parificano i due sistemi e si distolgono risorse alla scuola pubblica. Non solo , ma i due non sono in competizione , ma il privato gioca la ruota di scorta, é inferiore  sia qualitativamente , sia professionalmente , eppure si continua a smantellare una scuola che é di tutti ed assicura comunque una base di istruzione comune.

Ma tornando alla sanità , la cura degli ammalati, l’approccio pseudo evangelico che sembrano realizzare il precetto cristiano della realizzazione concreta della vocazione, in realtà nasconde anche una fondamentale chiave di lettura:  la ricerca del consenso!            La cura dei malati é da sempre un’antica forma di ricerca di consenso. Non per niente nelle Regioni prima menzionate , ma anche in altre, la sanità produce un’alta concentrazione di occupazione. Purtroppo oggi siamo giunti al limite dell’incostituzionalità. Il lucro ad ogni costo e l’arricchimento della struttura privata a scapito di quella pubblica deve finire!

Vedete gli ospedali religiosi sono classificati dalla normativa vigente come no profit, mentre quelli privati for profit! Il vero bandolo della matassa é sciogliere il nodo . La Chiesa gioca su due tavoli possedendo entrambe le tipologie ed in grande numero. Se i no profit possono non ricorrere ad omissioni, elusione pur di ricevere contributi pubblici, la miriade dei secondi richiedono da sempre alla politica la franchigia  , il volere essere anch’essi considerati no profit…..Questo inoltre và interamente a scapito dei veri no profit!

Le inchieste della magistratura , quando possono partire , mettono in evidenza il comportamento anti – etico , anti -cristiano, della chiesa in Italia.Trasparenza ? Nessuna.

C’é un evidente manipolazione del potere politico a tutto vantaggio della chiesa cattolica che attraverso la duplice veste di di ente morale da una parte e Stato estero , S. Sede, dall’altra , riesce a giocare senza dubbio come un’ottimo giocatore delle tre carte. L’espansione di CL , della Compagnia delle Opere in questo paese da trenta anni, non solo in Lombardia, ma nell’intera penisola, dimostra comunque e senza dubbio alcuno che lo stesso Vaticano é da considerarsi profondamente connivente . In Lombardia la Chiesa, tutta , si é identificata con CL ed ha lasciato a CL il ruolo ideologico di guida . Quando Carron ed il suo discepolo Scola affermano che gli scandali sono casi isolati frutto di malversazione individuali si pongono essi stessi  nel ruolo di mistificatori della realtà e questi comportamenti non portano giovamento né alla fede, né alla verità alla quale sono tenuti i buoni cristiani.

Buona vita a tutti

PS . In attesa di festeggiare il risultato delle elezioni presidenziali francesi ho voluto dare un seguito a quanto scritto nel blog precedente che grazie a voi ha ricevuto un gran numero di commenti positivi.

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Una risposta a SANITA’ PRIVATA VS. SANITA’ PUBBLICA

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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