INTERESTING INDEED….


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Ed Miliband
Ed Miliband (Photo credit: ARCHIVED Department of Energy and Climate Change)

Mi riferisco alle attuali elezioni locali britanniche che includono i maggiori centri urbani del paese, oltre chiaramente alla Scozia ed al Galles. Risultati davvero interessanti perché come avevo previsto il trend anche in Gran Bretagna tende a privilegiare il Labour Party  di Ed Milliband. Politico giovane, con una buona dose di pragmatismo e self control.   La crisi economica stà mordendo la classe media inglese come non mai ed il governo conservatore di Cameron non é riuscito ad arginare il malcontento generale.

Un primo dato che si riscontra a livello elettorale é la bassa affluenza alle urne che, in alcuni casi, mette in difficoltà lo stesso risultato. Sia chiaro, mentre stò scrivendo il voto é ancora in atto , i risultati finali si avranno questa sera dopo le 21. Ma dai sondaggi delle settimane precedenti e dai dati di affluenza che pervengono continuamente,  la Scozia ad esempio, se i dati restano gli attuali, presenta un’affluenza di poco superiore al 50%.

Un’altro dato interessante é la corsa a sindaco di Londra che vede impegnati Ken Livingstone  , opposto a Boris Johnson,l’attuale sindaco  conservatore.  Ed Milliband parlando a Birmingham pochi minuti fà , dove il Labor ha ottenuto la maggioranza municipale con largo  margine, ha dichiarato “quando un governo accumula ed aggiunge iniquità alla già difficile situazione economica, é più che naturale che il popolo non possa sostenerlo”. Ha aggiunto che il Labour ha metabolizzato la lezione del 2010, dove subì una forte sconfitta ed oggi non dà niente per scontato! Infine ha ricordato che da quando la coalizione conservatrice é al governo 625 posti di lavoro  al giorno sono stati persi, aggiungendo miseria a miseria per centinaia di migliaia di famiglie.

“I risultati del voto odierno mostrano come non mai  quanto il Paese sia stanco e ne abbia abbastanza della politica di austerità,  della mancanza di speranza e di politiche fine a se stesse che ci hanno condotto alla recessione più dura degli ultimi cinquanta anni”.

Queste sono considerazioni che ormai rappresentano il” refrain” in ogni paese europeo. Con questo umore e con queste premesse si dovranno confrontare i leaders della sinistra europea. Oggi in Gran Bretagna, domenica in Francia e Grecia, poi in Olanda, a seguito della caduta del governo. Il “Leit motiv ” é ovunque lo stesso. Le politiche di austerità hanno parzialmente ridotto i deficit di bilancio e ridotto i rischi di un default endemico, ma l’austerità imposta ha prodotto un risultato di recessione maggiore di quello atteso. I debiti sovrani restano alti , mentre i PIL subiscono riduzioni consistenti , tali da rendere impossibile la loro copertura e superamento se l’economia non riprende e la domanda di beni e servizi non cresce. Questo è il problema dell’Europa , di tutta l ‘Europa oggi. 

Quando in altri blog affermavo che il prossimo decennio sarà governato da coalizioni di sinistra  nei maggiori paesi europei ; Francia, Germania, Italia, Inghilterra non era per spocchia , al contrario occorreva solo tenere in considerazione l’onda socio-economica che la recessione avrebbe prodotto ed acuito. La cosiddetta politica neo liberista ha fallito poichè non esistono strutture economiche in grado di sopportare accelerazioni e speculazioni tali, come quelle avvenute nell’ultimo decennio. Eliminare la separazione tra banche e finanza in USA é stato il via al disastro che ha aperto i cancelli . Da quel momento la speculazione ha preso il volo e ci ha portati dritto allo sfascio.

La sinistra in Europa dovrà fare i conti con una situazione difficile ed in alcuni paesi disastrosa. Dovrà mettere in piedi una reta di protezione del bene pubblico come non mai . La Robin tax , la tassa sulle transazioni finanaziarie ,dovrà non solo essere applicata in linea generale da tutta la UE, ma imposta agli USA. Ma questo sarà solo l’antipasto. Occorre tornare a separare il fare banca , cioé raccogliere denaro dei risparmiatori,  dal fare finanza , ovvero investire quello stesso denaro in operazioni finanziarie a livello macro. Parliamoci chiaro il livello operativo di banche di medio livello, territoriali, non può essere all’altezza di operazioni di raccolta  fondi con obiettivi speculativi di ampio raggio.

Per essere meglio compreso, come si fà a mettere insieme operazioni finanziarie che coinvolgono Comuni (Milano, Roma ecc) su speculazioni a medio termine che vedono dall’altra parte esperti finanziari di J.P. Morgan? E’ come dire mettere la cassa nelle mani di esperti millantatori.  Una tale diseguglianza di  livelli , culturali, professionali, operativi, conduce sempre al disastro , perché l’etica non esiste in questi casi , dove i “nani comunali e regionali” non hanno i mezzi per difendersi. Ecco che poi deve intervenire lo Stato a coprire i buchi.  Questa vuole essere solo una semplificazione di ciò che non deve più succedere. I livelli devono essere separati e la legislzione deve poter garantire da questo tipo di commistioni nefaste!

Questa disgressione dal discorso puramente politico elettorale diviene naturale se si pensa alla peso del fardello che le sinistre nei vari paesi si addosseranno . I prossimi anni non saranno certo facili. Anche se a Giugno l’UE, sulla scia delle richieste dei vari governi, creerà un fondo per la crescita , utilizzando fondi europei, ed istituti creati ad hoc .  Ad esempio in Italia , come suggerito da alcuni, utilizzando l’esistente Cassa Depositi e Prestiti .  Ed anche se l’austerità di bilancio verrà mitigata da accordi specifici, paese per paese, per non contrastare con il pareggio di bilancio recentemente inserito nella Costituzione, la mole di lavoro e di programmazione che le sinistre hanno di fronte é enorme.

Il Programma della Sinistra europea recentemente messo a punto, non tiene ancora completamente conto della complessità dei problemi odierni. Come per la UE, che deve trovare un minimo comune denominatore per procedere nell’integrazione, se vuole salvarsi e salvare i singoli Stati che la compongono. La sinistra europea dovrà trovare nel suo programma risposte non univoche , ma soluzioni che si adattino alle peculiarità socio-economiche dei  vari paesi europei .Quelli di fascia Nord e quelli dellafascia Sud, che hanno oggettivamente condizioni non solo economiche , ma produttive , di sviluppo, di welfare, completamente differenti.                

Occorre una sinistra che si ponga come obiettivo  la maggiore integrazione del continente europeo e delle sue economie, per rendere più competitiva l’Europa continente  nella sfida che l’attende  con la Cina, gli USA e l’intera Asia.  La globalizzazione o la si contrasta e combatte o la si subisce e soccombe.

Buona vita.

P.S. Un ‘aggiornamento dovuto. Boris Johnson si conferma sindaco di Londra. Questo é l’unico risultato controtendenza di questa tornata elettorale. Probabilmente dovuto, in parte alla personalità carismatica del sindaco, che all’appoggio della City , molto forte  a Londra.                                    A fronte quindi di un risultato assai deludente da parte dei Tories di Cameron vi é la continuazione del potere a Londra. Tenuto conto delle difficoltà del Primo ministro Cameron si ampliano le voci di una possible candidatura di Johnson alla guida del partito conservatore per le elezioni politiche nazionali del 2015.

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Una risposta a INTERESTING INDEED….

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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