OMISSIONI E MENZOGNE


Italiano: Roma, Ministero della Difesa a via X...

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Proprio uno strano paese il nostro. La settimana scorsa il popolo dei social media era impazzito, in termini di rabbia, alla notizia che il governo sembrava aver pianificato l’acquisto di 400 autoveicoli da destinare alle diverse Amministrazioni statali ed alle Regioni. Spesso si é portati a ritenere che il popolo di internet per il solo fatto di disporre della rete e di usarla, sia in condizioni culturali e di informazione ben superiori alla media . Ma sono restato profondamente deluso nel vedere tanti twit e menzioni su Facebook che non avevano la minima idea dell’oggetto della loro rabbia e soprattutto di quanto fossero, essi stessi, oggetto di manipolazione da parte di coloro che spesso e volentieri criticano e aborrono.

Cominciamo col dire che due sono i giornali quotidiani che hanno lanciato la notizia in prima pagina; Libero ed Il Giornale.  Quotidiani del padrone “buffone” che, a quanto sembra, utilizza sempre gli stessi pennivendoli per inoculare stupide diatribe. E tutti giù  a sbraitare , ad indignarsi , senza valutare tre aspetti che a me non sembrano secondari.  Durante il regno del buffone sono stati acquistati oltre 1.100 veicoli , di cui metà erano “vere auto blu”  di produzione tedesca , BMW e Audi 6 . Molte di queste erano blindate, con un costo medio che si aggirava sui 120.000 euro l’una. Auto blu il cui acquisto non é stato oggetto di alcuna critica da parte degli stessi media proprietà del padrone . Un padrone che con il denaro pubblico ha fatto notevoli spese .Niente si é detto dei due elicotteri  di rappresentanza in uso alla Presidenza del Consiglio, niente dell’Airbus presidenziale la cui ora di volo, solo per carburante ha un costo di 40.000 euro, nè per le gite in Sardegna per sé e la ciurma di escorts tipiche dei fine settimana mondani. Nè per le ristrutturazioni ai fini di sicurezza delle sue dimore. Per non parlare del costo delle sue scorte . Milioni buttati al vento.  Ma già per le 16 Maserati del camerata La Russa ,del costo in asta di 90 mila euro cadauna  già erano saltati i nervi.

Ora il problema é che le aste per le auto in dotazione allo Stato ed alle Regioni avvengono su rotazione ed in base al ricambio che impone il loro uso. Polizia e Carabinieri sono le istituzioni che hanno il massimo d’usura. Per non incidere troppo, il loro acquisto é sottoposto ad aste , alle quali partecipano le diverse marche. In preferenza europee. Con Monti il cambiamento é avvenuto privilegiando marchi italiani. Il costo delle auto per lo Stato si aggira in media su un valore di poco superiore al 50% del prezzo pubblico, salvo le blindate che richiedono il lavoro artigianale.

Tutto ciò per dire che se l’acquisto di 400 auto di media cilindrata da spalmare nei prossimi 3 anni attira tanta attenzione, gli internauti, invece di navigare, farebbero meglio a leggere e informarsi meglio. Il governo Berlusca ha siglato un contratto per l’acquisto di 130 aerei caccia  F-35 di produzione americana , poi ridotto dal governo Monti a 90 velivoli ,  per un valore di 13 miliardi di dollari.  Ciò in quanto la penale ,in caso di rescissione, sarebbe stata di 4 miliardi a fondo perduto. Questi sono gli “affari” passati del grande imprenditore del nulla con il denaro dei contribuenti. Certo non il comportamento del “buon padre di famiglia” , ma piuttosto dello scialacquatore indefesso.  Vi indignate per 400 veicoli da 10 milioni e non per i  13 miliardi futuri ?    A proposito, gli acquisti per le auto blu del periodo berlusconiano  superano i 150 milioni di euro. Ma di questo in prima pagina Il Giornale e Libero alla maggioranza silenziosa e connivente non ne fanno menzione.  L’indignazione a comando é tipica di un paese di furbi, fessi ed ignoranti.

Passiamo adesso ad un altro tema che d’indignazione , almeno fino ad oggi , non ne ha sollevata molta.  In verità più di una volta nei miei blog ho trattato l’argomento e vi invito a leggerli , ma nessun giornale , rivista, o network aveva fino ad oggi ripreso la notizia .     Bene, proprio ieri il QuotidianoNet del Gruppo Riffeiser , editore del Giorno, Resto del Carlino e Nazione ha pubblicato alla  buon’ora la”notizia” : il Card Bagnasco, presidente della CEI, che spesso diletta il popolo italiano con le sue tirate sull’evasione, la corruzione,e su comportamenti etici , in quanto ex generale di Corpo d’Armata dell’Esercito italiano percepisce una pensione dal Ministero della Difesa di 11 mila euro mensili. 

Ma come già gode di immunità in quanto alto prelato della S. Sede . Già quest’ultima non partecipa alle imposte per un valore stimato in circa 6 miliardi di euro  annui in relazione alle proprietà, attività e servizi  che pratica all’interno della Repubblica. E poi dobbiamo sentirci fare la predica da uno che per 12 anni di servizio da capo supremo dei cappellani militari si gode una pensione che oltre il 90% degli italiani non percepisce neanche dopo 45 anni di servizio? Eh sì, e questo é niente se pensate che i 160 cappellani militari costano alla Stato  15 milioni di euro.  E voi internauti non vi indignate, siete così poveri di spirito?      Ma questo non basta. Pensate, l’ammiraglio Di Paola, attuale ministro della difesa, ha avuto l’ardire di dichiarare che lui é all’oscuro del costo dei cappellani militari . Un vero peccato per un militare del suo grado ed esperienza, che siede da tecnico in quel Ministero che tanto costa alla collettività per le sue missioni all’estero, delle quali alcune propriamente inutili.  Ma certamaente votate a grande maggioranza da tutte le forze politiche.

Mi permetto, da semplice cittadino, di invitarlo ad informarsi  meglio su dati che sono di pubblico dominio , se solo si vogliono cercare. Non solo, se questi “commis di Stato” ,non fossero cialtroni, dovrebbero comunicare al ministro Giarda che i 15 milioni di euro del costo dei cappellani , possono , devono, essere ampiamenti ridotti.  La ragione é evidente.    Il loro numero appartiene ad un’organico di un esercito di popolo , con coscrizione obbligatoria, come il precedente. Oggi il nostro organico é quello di un esercito professionale che conta un decimo del personale dell’esercito precedente. Quindi il numero dei cappellani dovrebbe essere , a sua volta ridimensionato ad un numero tra i 60 ed i 90 al massimo.

Nella “spending review” , come i peracottari dei politicanti amano definire la revisione del bilancio delle spese statali , in un idioma che il 90% di loro non conosce, né parla, ma di cui si vantano buffonescamente , i 15 milioni di euro potrebbero essere ridotti di fatto a poco più della metà. Il ministro Di Paola dovrebbe essere meno omertoso e dimettere quel cachet da militare che in un paese civile non si addice. Un’ ultima considerazione per il ministro della difesa mi permetto di aggiungerla.  Sarebbe ora di mettere mano, seriamente, all’organico ,penoso per  un paese avanzato , del nostro esercito.

La piramide dopo dieci anni dalla riforma, resta ancora ampiamente rovesciata . Abbiamo 2/3 di ufficiali e graduati e neanche 1/3 di soldati. Di quegli ufficiali la metà é inadatta per assoluta obsolescenza e incapacità operativa.  Solo il 10%% di questi riesce a parlare la lingua inglese (lingua Nato) a livello elementare.  Pochi sono gli ufficiali in grado di assicurare  il collegamento necessario nelle operazioni internazionali. Per non parlare dei sotto-ufficiali di cui non discuto per non infierire……

Bene, sarebbe forse il caso , se vogliamo a medio termine far parte di  un esercito europeo di difesa ,cominciare a ridurre il personale in sovrannumero; generali, colonnelli, , tenenti colonello…. Cominciare ad investire seriamente in scuole all’altezza dei compiti e del contesto operativo.  Le scuole di guerra, traguardo di media carriera, sono obsolete perché coloro che sono chiamati ad insegnarvi sono  in buona parte dei raccomandati .  Infine, sarebbe opportuno che l’esempio dall’alto non fosse solo e sempre improntato al signorsì , ma anche alla partecipzione attiva alle decisioni.  Ma ,come spesso affermo, questo paese é il prodotto dei suoi cittadini, che tali non sono,  in quanto sudditi .Che continuano ad avere  una classe politica incompetente. Ciò in quanto non si seleziona la classe dirigente come si conviene ad uno Stato moderno. Se lo Stato siamo noi , bene,  allora noi siamo ciò che meritiamo. L’indignazione é solo prova di fariseismo.

Buona vita a tutti.

PS  Non sarà  certamente con l’astensione , o con lo sfascio che miglioreremo le performances …..

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Informazioni su exult49

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3 risposte a OMISSIONI E MENZOGNE

  1. exult49 ha detto:

    La ringrazio Sig.Caruso, ma questo blog é strettamente personale e tale desidero rimanga. Le auguro sinceramente possa trovare ospitalità presso web sites dedicati. Cordiali saluti.

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  2. Gianluca Caruso ha detto:

    Oggetto: collaborazione redazionale con exult49.wordpress.com

    Buongiorno,

    il mio nome è Gianluca e sono il responsabile del sito Mutui.com, una guida nel settore dei mutui online.

    Ho visitato il vostro sito https://exult49.wordpress.com e mi chiedevo se foste interessati ad una collaborazione redazionale a titolo gratuito.

    Ringraziando in anticipo per la risposta, porgo cordiali saluti.

    Gianluca Caruso – Mutui.com

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  3. girfalco ha detto:

    Un articolo ineccepibile, ma… si, c’e’ un ma.
    C’e’ che io mi sono rotta le palle di sentir dire che la colpa e’ dei cittadini e di chi votano. Perche’ allora non si aprono gli occhi sul fatto che negli ultimi vent’anni i governi li hanno votati una percentuale bassissima di italiani che e’ decisamente inferiore al 50%? Ma non sarà che quella percentuale che ha votato i vari governi e’ in realtà la percentuale interessata per tornaconto personale? Senza contare che ora come ora l’accenno al voto e’ fuori luogo, visto che il signor Monti e’ stato scelto da Napolitano (o dall’Europa?).
    Che il popolo e’ ignorante e protesta “a comando” e’ vero, sono d’accordo… ma può essere colpa unicamente del popolo? Viviamo in un paese in cui tutta l’informazione ufficiale (anche quella migliore) e’ venduta al governo di turno o all’opposizione di turno, che non offre spunti di riflessione, che mette in prima pagina sui giornali le notizie gossip, che dedica mezzo telegiornale ai vari casi Schettino-Avetrana-e-bla-bla-bla.
    A me sinceramente di auto blu o non blu non interessa più di tanto, e soprattutto non m’interessa se Berlusconi ha fatto di peggio. M’interessa che le colpe dei politici le stanno pagando i cittadini e solo loro, e questo a scapito del paese intero. M’interessa che di crescita economica non c’e’ neanche l’ombra, che il crescitalia e’ una presa per il culo, che siamo destinati quasi certamente al default mentre ai piani alti raggruzzolano gli ultimi soldoni per pararsi il culo, che la nostra repubblica fondata sul lavoro sta stravolgendo a tavolino le leggi sul lavoro, che adesso il pareggio in bilancio e’ costituzionalmente obbligatorio e questo alla faccia di quando B. voleva cambiare la costituzione e tutti a dargli addosso. E adesso che l’hanno cambiata in pochi lo sanno, o perlomeno in pochi si rendono conto. E questo perche’? Perche’ i media non gli hanno dato importanza. Si, i cittadini si dovrebbero informare da soli. E come? Ecco come: andando diretti al parlamento, perche’ e’ vero, come dici tu, che non e’ con l’astensione che si migliorano le cose. Ma nemmeno col voto, e nemmeno col semplice interessamento.

    …e scusa lo sfogo! 🙂

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