SIAMO IN GUERRA


Europa in het nauw

Europa in het nauw (Photo credit: Gerard Stolk (vers le 30e avril ))

Quello che ormai da mesi vado scrivendo diviene sempre più evidente e manifesto. Come in un tipico film d’azione le truppe della speculazione, che si muovono dagli USA alla Gran Bretagna, operano di notte e mentre voi cercate di dimenticare i sacrifici che la situazione impone a tutti , ma in particolare a noi europei, loro adottano la strategia tipica della guerriglia.

Prima l’Irlanda , poi la Grecia ed il Portogallo ora é il turno della  Spagna. Standars&Poor l’agenzia di rating americana alle 19 ore di NewYork , cioé alle 1 di notte europea ha abbassato il rating della Spagna portandolo a BBB – da A,  due salti indietro. Uno solo dal baratro che é il Junk, la spazzatura.  Ha inoltre considerato la previsione del debito spagnolo come profondamente negativa , peggiore di quanto fino ad oggi poteva aapparire. Moody’s la giudica solo uno scalino più elevata  e Fitch  due scalini sopra il rating di S&P.

Il discorso di S&P non si discosta molto da quello  emesso  in precedenza nei confronti della Grecia. “Il debito sovrano spagnolo presenta performances molto negative, in termini di fiscalità, flessibilità,  ed il peso del debito non solo pubblico, ma soprattutto privato, presenta accresciute condizioni di rischio  a livello di bilancio dello Stato”.

Ecco,  per fare il punto della situazione, le agenzie di rating vogliono affossare il coltello nella piaga e cogliere l’occasione per piegare l’Europa ed i suoi governi a quel disegno della grande finanza che vuole mettere sotto scacco l’economia europea nel suo complesso. Ora giusto per ricapitolare ;    L’Europa, sia dei 12 dell’Unione monetaria, che dei 27 della Unione Europea é il più grande mercato del mondo , sia in termini  di capacità di spesa ,e quindi di consumo, con 420 milioni di cittadini ad alto reddito , sia il più grande produttore manifatturiero in termini prodotti e brands ad alto valore aggiunto.   Colpendoci in un momento di scarsità di credito le 7 grandi banche che oggi speculano sulla massa di questo debito , tutte americane, cercano di riportare indietro le lancette. Sappiate che la  Spagna rappresenta il penultimo baluardo dell’Europa.  Un ‘economia di 40 Milioni di cittadini ,con un debito pubblico di circa 70 % sul PIL , ma gravata da un debito privato, e bancario del 160%. L’ultima pedina per far saltare l’Unione e riportarci a livelli di qualità di vita agli anni ’60 sarà l’Italia .

Voi mi direte perché ora? Semplice é una guerra di posizione che a scatti diventa di guerriglia. La vittoria di Hollande in Francia ,é  già avvenuta , per la speculazione,e ciò  fatto precipitare i tempi. Come vi annunciavo già da mesi il rimescolamento delle carte tra le cancellerie europee é già in atto.     La Merkel deve cedere. Per cedere il meno possibile fà ricorso a Monti che rispetto a Hollande é per lei più vicino e può divenire una sorta di “utile mediatore”.  Cosa teme la speculazione , che la Robin tax ,  la tassazione sugli scambi di borsa divenga  a breve una maglia di difesa. Non solo l’Europa entro Giugno dovrebbe approvare misure per la crescita capaci di genereare un minimo di sollievo. Ha il profondo sospetto che le barriere si alzino.             La BCE e la Federal Reserve stavano ,fino a 30 giorni fà ,discutendo di  una possibile ulteriore manovra di “quantitative easing” , aiuto finanziario alle banche per ricapitalizzarle.

La politica neo keynesiana proposta da Hollande e che trova sempre maggior supporto invece,  tende a far arrivare quel denaro direttamente sul mercato per aiutare la ripresa . Questo é fumo negli occhi per la grande finanza che vede in questo tipo di azione degli Stati una rete per bloccarne le azioni e limitarle, condizionando in tal modo la congiuntura.
E’ ciò che proponevo qualche blog fà. L’Europa, i governi europei devono smetterla di lacerarsi gli uni con gli altri, o peggio di comparare le loro situazioni miserevoli. E’ il momento di agire all’unisono  per difendersi ed attaccare a nostra volta.

Le minacce da porre in essere sono semplici , ma efficaci.    La BCE può unilateralmente portare il livello dell’euro dalla banda di oscillazione concordata con la Fed, oggi tra 1.30 a 1.34,   a 1.10.  Questo provocherebbe uno sconquasso in USA. La svalutazione di fatto renderebbe le nostre merci molto più competitive  e stopperebbe la ripresa USA.

Per i Paesi OPEC sarebbe catastrofica perché li obbligherebbe a rivedere la loro politica dei prezzi. Altro che 103 dollari al barile …. Per i cinesi una contrazione del loro sviluppo ( cioé un minore acquisto di  beni da parte nostra ed un cambio meno profittevole) già oggi in discesa al 7% , li porterebbe al 5% . Un tasso di crescita che sfiancherebbe socialmente il paese  e  lo portrebbe al disastro.   Ecco se tutti questi sistemi economici vogliono scommettere contro di noi , bene ne paghino sin da ora le conseguenze……. 

Non solo la UE deve creare una propria agenzia di rating e basare la propria politica monetaria su di essa.  E’ chiaro che questo é possibile solo delegando maggior potere alle istituzioni europee e integrandoci maggiormente. Integrandoci anche militarmente, con un esercito europeo  le cui armi sarebbero esclusivamente di produzione europea. Pensate al governo Berlusconi che acquista aerei F35 per 15 miliardi di euro negli USA, quando c’é un’ottimo aereo con sistemi d’arma avanzati , di produzione franco -tedesca -spagnola.  Non mi preoccupano le 400 auto blu.  Ma l’assenza di strategia.

L’imbecillità della nostra stampa, o meglio la corruttela é palese, 10 milioni di euro é il valore dell’asta delle 400 auto prodotte in Italia, perché giustamente Monti non compra, come il buffone Berlusconi, auto Audi blindate del valore di 120 mila euro l’una…. Libero ed il Giornale quando i governi Berlusconi, che é il padrone assoluto di quei giornali e giornalisti , compravano le Audi ,non hanno detto niente, allora, Nazionalisti  e Fascisti a comando?

Non solo, pensate , uno dei primi atti del governo Monti é stato di anticipare il pagamento a JP morgan di 2 miliardi e mezzo di dollari . Ok pagare i propri debiti. Ma i creditori sono da rispettare quando non vogliono strozzarti.            O quando non giocano al gatto con i topi ,prendendoli uno per uno , oppure giocando allo sbirro buono ed a quello cattivo. Una politica comune che metta al bando le agenzie di rating e le istituzioni finanziarie americane che speculano contro l’Europa , é quella che da ora in poi occorre tirare fuori.

Ovvero , in termini più brutali , occorre tirare fuori le palle.  Alcuni di voi mi diranno che il rischio é elevato. Certo non dico che tutte queste misure debbono essere prese . Ma basta prendere ad esempio la prima e far capire al mondo che la festa é finita , che  i forti cominciano a giocare , per cambiare il contesto.  Sapete è pur vero che il debito accumulato é elevato. Ma il più grande ed elevato é quello americano. Poi se tutti assieme dettiamo le condizioni per un rientro , non diamo alcuna alternativa ai creditori.     Perché la risposta sarebbe ; allora niente! Ha più potere il creditore , o il debitore? Dipende…….

Tornando adesso a Merkel , Monti e Hollande. Mi auguro che l’ex consulente di Goldman&Sachs, Monti, sappia bene scegliere l’alleato.   Che  oggi non é la Merkel, ma Hollande. Quanto a Cameron , il ragazzo non deve toccar palla. Lasciamolo fuori. Fuori é voluto restare , adesso lui e la Gb paghino pegno. Non si può avere uno Stato che é nella UE  e gioca contro un giorno sì  e l’altro pure . Loro hanno fatto una scelta. Noi europei continentali dobbiamo prenderne atto e comportarci di conseguenza.  Se vogliono rappresentare  il casino off shore della speculazione internazionale , la quinta colonna degli USA , dobbiamo prendere provvedimenti seri e pesanti contro la City . Non contro i britannici, contro la City!.

Insomma, come altre volte ho indicato, occorre muoversi prima che ci ammazzino. Non possiamo acconsentire e  farci uccidere lentamente senza colpo ferire. Abbiamo grandi mezzi di reazione ed é giunto il momento di usarli. A’ la guerre  comme à la guerre.  La battaglia é finita , adesso siamo in guerra , e se non vogliamo soccombere alla speculazione, occorre reagire  ed in fretta.

Buona vita

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a SIAMO IN GUERRA

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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