QUE LA FETE COMMENCE……..


Europe - Satellite image - PlanetObserver

Europe - Satellite image - PlanetObserver (Photo credit: PlanetObserver)

Che la festa abbia inizio . Con la vittoria alle primarie, che sono  l’anticamera della vittoria del 6 Maggio, la politica europea stà per cambiare.

Oggi , ascoltando il tronfio tributarista di Sondrio, che é stato per ben 12 anni il nostro ministro delle Finanze, si capiva la logica di questa destra arraffona, provinciale, senza dignità.  L’Annunziata cercava con veemenza di fargli pronunciare delle scuse per gli errori commessi e le omissioni usate.     Ma niente. Questo terz’ultimo consigliere economico di Craxi, mantiene tanta spocchia, tanta sicumera,  da affermare che la finanza controlla gli Stati e che lui, “amico ” di Sarkozy, oggi voterebbe Hollande, che per inciso vuole introdurre la Robin Tax, ed una patrimioniale di ferro. 

No, quest’affermazione non era il riconoscimento di errori di valutazione. Bensì l’ennesima capovolta , da voltagabbana, di un personaggio che tornerà a proporre la migliore elusione possibile a quegli imprenditori che l’impresa , l’intraprendere non sanno neanche cosa significhi. Appartiene alla logica dei furbi di spararla sempre più grossa.Ma più in alto vanno, più forte il tonfo.

Ecco l’Italia non ha più bisogno di furbi di tale fatta, che si comportano da idioti. Purtroppo  non sembra che la lezione degli ultimi 15 anni sia stata metabolizzata. La Francia per storia e costume é  meno incline a perdersi nei meandri del rinnovarsi con false etichette . La classe dirigente dei politici francesi possiede cultura ed istruzione. Passano attraverso una selezione pesante che é l’ENA, l’Ecole d’Admnistration Publique. Ed infine, attraverso passaggi obbligati, operano nei gangli dell’amministrazione dello Stato a vari livelli.

I nostri leaders di primo piano, nella grande maggioranza, hanno conseguito la laurea in tarda età , da parlamentari… ,  per non sfigurare. Non hanno mai governato alcunché, né tanto meno amministrato. Molti provengono dalle scuole serali, vedi Bossi, Grillo ecc. Queste non sono differenze da poco quando si pensa di governare un paese che fino a poco tempo fà  era l’ottava economia mondiale ed oggi si avvia verso un  lento declino.                                   Le classi dirigenti fanno la politica del paese e la nostra é evidentemente inadeguata!

A questo si aggiunga un dato non secondario. La Chiesa in Francia non ha ruolo politico perché la laicità é un dato fondamentale ed insito nella mentalità dei cittadini oltre che nella  Costituzione  .L’ultima trovata del proto-cattolico Casini sembra essere “unire laici e cattolici”.  Solo un politico italiano, ex portaborse di Forlani, che non ha mai lavorato un giorno della sua vita in un’organizzazione pubblica, o privata, può lanciare nel 2012 una tale castroneria.  In Francia si é “citoyens” e  basta ! La distinzione cattolici/ laici non esiste , é medioevale  , così come in Germania dove proprio per le divisioni protestanti /cattolici si tengono le religioni fuori dalla porta .            La fede , la religione appartengono al confessionale.                                                 In Italia, purtroppo, la politica é profondamente inquinata da questa mistificazione ; la “componenete religiosa”. Una zavorra che sembra non abbandonare il paese. Ciò vale anche per il PD che, grazie a questa stessa zavorra , non riesce più a volare , a progettualizzare, ad avere una visione capace di attrarre, di unire.

Tutto il contrario accade in Francia e lo si vede.  Il problema oggi non é né confessionale , né ideologico. E’ economico,  patrimoniale , di giustizia ed equità .  La risposta deve essere  politica ed ideologica.   La sorpresa che  poi tale non é , è dunque arrivata.   Con questa politica , la destra dovrà fare i conti per il prossimo decennio.   Dopo anni di neo-liberismo, laissez faire, di economia senza controlli, siamo giunti al risultato che avete sotto gli occhi.    L’Europa si trova, più di altri,  in una condizione difficile , dalla quale occorre uscire  rapidamente. Occorre rilanciare la nostra industria manifatturiera, impostare politiche industriali integrate, ripensare in termini di maggiore competitività il nostro export.                                                                    La destra, le destre, concettualmente non sono culturalmente adeguate a pensare al di là dei loro confini mentali, i loro nazionalismi , i loro confini razziali, culturali,  linguistici.

Questi sono anche la zavorra di noi tutti. Il 20% dei voti ottenuti dalla Le Pen sono la risposta inadeguata, ma attraente per quei  i cittadini europei che vogliono crederci. Facciamo da soli, torniamo alle origini, fuori gli stranieri, da loro ,grazie alle ex colonie ,sono cittadini di serie B, chiudiamoci a riccio e salviamoci.   Come dire, questo mondo non ci piace più , noi scendiamo.   Nello stesso modo rispondono i leghisti con la loro  Padania, o il Grillo parlante che esce dall’euro e torna al baratto !  La risposta razionale é esattamente l’opposto per rispondere alle sfide future.                                              Il futuro dell’Europa é nell’ integrazione, solo migliorando la distribuzione delle risorse e delle ricchezze, integrandosi  fiscalmente e dotandosi di una politica estera comune si esce dalla crisi.                                         

La sfida oggi è tra grandi sistemi economici : USA, Europa , ASIA.  O si é parte integrante del tutto, o non si esiste.  Guardate la Svizzera.  Gli incompetenti leghisti dovrebbero comprendere. La Confederazione ha dovuto adottare un cambio fisso contro l’euro per poter sopravvivere.  In altri termini , si confanno alle scelte europee.  Sì certo sono un paradiso fiscale, fin quando lo permettiamo.  Come affermavo in un blog recente, la dinamica é già delineata. Prima riusciamo a renderla operativa , meglio sarà per tutti.          La revisione della politica economica europea é un passaggio fondamentale per rilanciare l’occupazione e la crescita.

La Germania dovrà accettare le modifiche. Senza politiche neo keynesiane non si esce dalla spirale del debito. Nella restante parte del 2012 si assisterà a scontri ed aggiustamenti continui. La Germania andrà al voto nel 2013 , ma ancora una volta, il destino della CDU-CSU é segnato. Entro il 2013 dovremmo giungere ad una revisione del patto di stabilità, ad un nuovo ordine ,funzioni  e competenze della BCE.  Tutto questo mentre  i paesi del Sud Europa dovranno fare sacrifici enormi. La sinistra europea ha davanti a sé anni di duro lavoro. Le diversità , le divergenze tra le componenti sono piuttosto elevate. Tra il PS francese e la SPD meno di quanto si pensi.   Il PD  , é cosa a parte.    Distante anni luce in termini di laicità e valori connessi. Centrista sui bordi , mantiene un core di sinistra  in congelatore.                        Il berlusconismo ci ha nuociuto in sede europea e dovremo faticare molto per sederci nuovamente al tavolo , lasciando lo strapuntino al quale siamo tutt’oggi relegati.  Ancora una volta, la sinistra appare più attrezzata per riportarci là dove eravamo. Per cultura, abitudini, che piaccia , o non piaccia la sinistra detiene in questo contesto un “plus” evidente..

Alla luce di quanto accadrà ,vedrete nascere nei prossimi mesi in Italia ed in Europa discussioni sul ruolo , la visione, le alleanze, gli obiettivi. L’importante é che si avanzi e non si corra il rischio di cadere in discussioni sterili,  tipiche della sinistra.  Se la coesione di massima sarà mantenuta , l’altro  elemento di rischio é il fattore temporale.   Occorre fare in fretta , non abbiamo tanto tempo a disposizione, noi europei , per tirarci fuori dalla palta. La  sinistra di domani deve saper ridare speranza e vigore allo sviluppo se vuole cambiare lo status quo socio-economico che ci tiene prigionieri.

Buona vita a tutti.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
Questa voce è stata pubblicata in economics, europa, International relations, politica-economia, Politics, relazioni internazionali e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a QUE LA FETE COMMENCE……..

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Mi piace

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.