COME VOLEVASI DIMOSTRARE


Luca Cordero di Montezemolo in 2008

Luca Cordero di Montezemolo in 2008 (Photo credit: Wikipedia)

 

Da circa 8 mesi ciò che oggi é il principale tema politico, la vittoria del candidato socialista alle elezioni presidenziali francesi , é stato argomento del mio blog con una serie continua di notizie e considerazioni . Quest’ultima settimana ho sottolineato che era nota l’intenzione di Moody’s di abbassare il rating della Francia.   Per ovviare ad un’ interpretazione malevola, la penalizzazione del debito francese , é avvenuta, di fatto, prima del primo turno elettorale di domenica 22 . Ciò per evitare che il giudizio negativo potesse essere collegato al risultato, ormai certo,della vittoria socialista al secondo turno, il  6 Maggio p.v.. Al primo turno l’ultimo sondaggio vede Hollande in testa con il 28%, contro il 25% di Sarkozy , 16% Le Pen ,Fronte nazionale, J.L. Mélenchon , sinistra-sinistra con 14.5% e Bayrou ,centro , con il 10.5%.           Al secondo turno Hollande gode di uno “score” irraggiungibile, 58% . Resta comunque evidente che il mondo della speculazione finanziaria sia in subbuglio di fronte a questo risultato, ormai scontato.

Robin tax, tassazione dei patrimoni oltre il milione di euro ,dell’ordine del 70%, lotta alla speculazione ecc.ecc.  tutte misure annunciate dal candidato socialista che fanno venire il mal di pancia alla destra francese, sia ai sarkozisti della prima ora , che ai centristi alla Bayrou. Come avvenne negli anni ’90, “les  grandes fortunes “, come viene definita la ricca borghesia, francese,  da settimane stanno sollecitando le banche lussemburghesi e svizzere per esportare parte della liquidità disponibile. Allocchi e stupidi “rentiers”, simili ai nostrani.  

Per non parlare dei cambiamenti che questa vittoria produrrà a livello europeo.  Sia nei rapporti diretti con la Germania, sia per la volontà di ribaltare la politica economica europea fin qui adottata dalla regia tedesca. Ma gli effetti si noteranno anche all’interno delle compagini politiche dei singoli paesi.   In  Germania rendendo ancor più eclatante la forza dei Gruner e della SPD.   In Italia contribuendo a riprendere il discorso della sinistra ed i temi ad essa più consoni. Un cambio di velocità che metterà i bastoni fra le ruote a quella fazione minoritaria dei “margheritoni”. Ciò  contribuirà a spostare verso sinistra l’ago della bilancia nel PD. A questo trend, contribuirà inoltre l’annuncio, a breve, della “nuova” formula Ruini ;  dio, patria e nazione,  “partito della nazione” , o come lo chiameranno. Formazione etrogenea, dove confluiranno i vari personaggi di quella “politica politicante” che calcano la scena da 30 anni e  non hanno mai combinato niente  per il bene comune ;

Montezemolo, Casini, Fini , Rutelli , 3 dei 4 ministri , ferventi cattolici dell’attuale compagine governativa e tante altre personalità senza né arte , né parte.  Il ritorno alle origini ,stile ’48, o se preferite ’92 , di un “blocco cattolico dei moderati” che ingloba i fuoriusciti, i profughi dell’armata brancaleone di forza italia, che con una bella riverniciatura si rifanno il look e si presentano di nuovo all’elettorato.  Riusciranno i nostri eroi a far dimenticare i milioni di euro pubblici rubati da operazioni  quali S.Raffaele, Fondazioni Lombarde, Regione Lombardia, terremoti ecc.?

 

Badate bene , il giochino stavolta si svolgerà principalmente  a livello locale. Alle prossime elezioni politiche  la battaglia si svolgerà  sul territorio, per raccogliere il massimo del malcontento della maggioranza silenziosa. Hanno un anno davanti ed i loro candidati saranno i “nuovi imprenditori”, i”nuovi professionisti”, “i nuovi giovani” che fanno parte del caravanserraglio al quale Montezemolo sta lavorando con le “sue giuste e sobrie relazioni” e con tanto, tanto “Charme”, in una bella cornice promozionale e di marketing che gli é congeniale. I figli degli stessi padri, i virgulti ,notabili di buona famiglia, che tutti conoscono,  affinché niente cambi.

Infatti stavolta Casini, Fini, Rutelli resteranno dietro le quinte per non compromettere il risultato dell’operazione. Un’ operazione di facciata che avrà , come sempre , il più ampio , corale appoggio delle gerarchie ecclesiastiche e, senza dubbio alcuno, della papale prelatura personale , dell’opus dei .  Grillo ed i suoi grillini rappresentano in questa strategia la quinta colonna, i cani sciolti, gli arrabbiati a comando. Quelli che vengono mandati avanti , allo sbaraglio, per sollevare la reazione ed  il voto della maggioranza silenziosa. E comunque, anche qualora ottenessero il 5.5%, previsto dai sondaggi , questi voti sarebbero posti nel congelatore.                   Un semplice travaso di malcontento tra leghisti delusi e grillini rampanti. Qualche contentino, posticini in qualche fondazione bancaria, in aziende parapubbliche ed il gioco é fatto , il malcontento sopito.  Questi voti , o la stessa astensione,  hanno un’identico risultato, servono ad arginare il voto di sinistra che si annuncia comunque ampio. I grillini hanno sempre , loro malgrado , o per tacita volontà , avvantaggiato Berlusconi ed il PDL nelle passate elezioni locali. Tutto,  pur di limitare l’onda lunga della sinistra ed il definitivo abbandono del potere.

Anche per questo i primi cento giorni del governo Hollande saranno estremamente importanti in termini di “effetto dimostrazione” per la sinistra italiana. E più in generale per la  sinistra in Europa. Al finto decennio neo-liberale, piuttosto speculativo, arraffone ed incapace,  il pendolo della storia stà spostandosi ,il prossimo  sarà appannaggio della sinistra.  In Germania nel 2013, in GB con Ed Milliband nel 2014.  Nella speranza  che possa essere migliore ed in grado di riportare il continente europeo ai livelli che gli competono nel mondo. Perché di una cosa dobbiamo essere coscienti, nel processo di globalizzazione in atto, nessun paese della UE può pensare di farcela da solo.Neanche la Germania. Fuori dall’Europa siamo morti.                 I capi popolo che sbraitano , fuori dall’Euro, fuori dall’Europa, torniamo alla lira, alle nostre verdi valli, sono degli “illustri coglioni” , culturalmente ignoranti.  Ci vuole pur qualcuno che lo scriva a chiare lettere.                            In Italia con il 63.4% di ignoranti, nel  senso di  grado d’istruzione, non ci possiamo permettere di essere politicamente corretti.   Dobbiamo difenderci da questo ciarpame, paccottiglia  che viene gettata, con l’aiuto dei media, in faccia ad un popolo non sempre in grado di intelligere. A costo di apparire  elitisti, cinici, presuntuosi. Qui si tratta di chiarire che con l’astensionismo non si produce alcuna “catarsi” . Che  l’eutanasia dei partiti politici in atto  non estingue la razza padrona, anzi rischia di mantenerla in vita e rigenerarla.,come avvenuto dopo tangentopoli.  L’infantilismo  e l’idolatria  verso i “leaders”, nonché cerebrolesi, che oggi occupano tanto spazio sulla stampa italiana, sono il prodotto di una subcultura atavica nel paese ;  del voscienza benedica, o se preferite , baciamo le mani al sud e del sciur padrun al nord.  Se non la smettiamo di essere tanto furbi , da comportarsi da idioti, non ce la caveremo mai. Resteremo sudditi.

Buona vita a tutti.

 

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