FUTURO : VISIONI ED ESTRAPOLAZIONI


Palazzo Nazioni Unite

Palazzo Nazioni Unite (Photo credit: Isa Dim)

Come per ogni aspetto della vita umana quando ci si trova di fronte ad un “impasse”, ad un percorso che sembra senza uscita , ci si concentra su ciò che appare più promettente, più in grado di risolvere le problematiche alle quali siamo confrontati. Questo almeno é quello che le persone intelligenti sono portate a fare.  Non sembra, in verità,  essere il cammino intrapreso da buona parte della nostra classe dirigente che, ormai da oltre un decennio  arranca , accompagnata in quest’assenza di visione, da quella imprenditoriale.  Tra  “piccolo é bello”, “politiche del territorio e dei distretti”, “delocalizzazioni” inutili , il privato non ha investito granché, ma ha sfruttato il denaro pubblico; europeo e nazionale  . Come spesso ho scritto questa é anche responsabilità diretta  dell’elettorato. Almeno di quella parte  di quest’ultimo capace d’intendere e volere.

L’aver continuato dopo “tangentopoli”  senza imporre linee guida e seri controlli , ci ha condotto venti anni dopo alla corruzione ed al malaffare più bieco.  Occorre promulgare leggi anti corruzione ferree e liberarsi di questa tangente che é la politica provinciale, fondata sull’idolatria di “individui intellettualmente e culturalmente ripugnanti” .             Gli “idoli del popolo” devono tornare alle scuole serali, alle truffe,  ai palcoscenici da guitti dai quali sono fuggiti .L’idolatria é un male da medioevo. La politica, quella vera, trova sostegno su gruppi di individui capaci intellettualmente, su larghe fasce di corpi sociali che s’impegnano per il bene della cosa pubblica, non per il benessere familistico-mafioso  supportato da elettori – sognatori imbecilli!  Gli esempi non mancano…….Visto che la futura politica industriale del paese , o per essere più semplici, quello che vorremmo diventare da grandi, ancora attende di vedere la luce. Che i leaders dialogano ancora sul sesso degli angeli, quanto a visione politica e ruolo del paese,  oggi mi dedico a quello che sembra essere lo scenario più verosimile nei vari settori.  Il nostro prossimo futuro globale e di conseguenza gli effetti che  produrrà.

Cominciamo dalla “DE-LOCALIZZAZIONE” .  Già oggi risulta un fenomeno obsoleto in termini di sviluppo economico. Gli USA, già dal 2008, stanno tentando disperatamente di far rientrare parte delle loro multinazionali . Rilocalizzare le industrie manifatturiere nei prossimi decenni sarà inevitabile. Le ragioni di questo trend sono evidenti:  i salari , nei paesi a basso costo di mano d’opera, stanno crescendo  enormemente. In Cina, ad esempio,  nel  solo 2011 del 22%!  Il costo dei trasporti  inciderà sempre più sul costo delle merci. Se il prezzo del petrolio aumenterà, come é naturale che sia , vista la limitatezza dei giacimenti, con $200 a barile , oggi a $103, il trasporto marittimo triplicherà i suoi costi! Quindi i produttori saranno costretti ad avvicinare i siti produttivi ai luoghi di vendita. L’automazione dei processi produttivi metterà  inoltre in crisi l’occupazione a tutti i livelli; in entrata, in mezzo ed in uscita,  e questo elemento dovrà essere  affrontato con maggiore serietà e programmazione.

ENERGIA  . Si ha un bel parlare di alternative, la realtà é ben altra : il carbone sarà la prima fonte energetica da qui al 2050!  Sì, miei cari , si discute di solare, nucleare, ma il mondo va da un’altra parte , alla faccia dei guru .  In Cina la produzione di carbone aumenterà del 50% ed in India del 65% , da oggi al 2030!  Il carbone , dopo il nucleare, é l’energia meno costosa. Purtroppo questa é una brutta realtà perché il carbone inquina 1.3 volte in più del petrolio in termini di emissioni di CO2 e  1.7 in più del gas!               Dovremo investire pesantemente in tecnologie capaci di ridurne le emissioni tossiche per non peggiorare l’effetto serra che ci stà massacrando climaticamente.

ACQUA .  Ci preoccupiamo tanto della fine del petrolio, ma se pensate che nel corso dell’ultimo centennio il consumo d’acqua dolce é raddoppiato in rapporto al crescere della popolazione, allora non c’è da stare allegri.  Il governo cinese stima che la produzione agricola potrebbe ridursi dal 5% al 20%  in ragione della penuria d’acqua. L’agricoltura che raccoglie il 70% delle risorse idriche nel mondo, dovrà radicalmente cambiare passo e divenire meno vorace, grazie alla selezione genetica delle colture.  Altro che OGM ….        

Il mare, gli oceani probabilmente costituiranno la miniera del futuro.  In realtà essi  nascondono circa  il 70% della biosfera del mondo.  Lo sfruttamento delle onde marine per generare energia é già praticato in alcuni paesi arabi ed in Giappone. Nel 2013 é previsto l’inizio del primo sfruttamento minerario a 1600 metri di profondità a largo della Papuasia per l’estrazione di oro e rame. E’ il progetto della società canadese Nautilus Minerals.

Sempre a proposito di Oceani, l’Artico diverrà un crocevia economico di prima grandezza.  A causa del riscaldamento climatico , se la tendenza continua, il passaggio marittimo a Nord/Ovest significherà un enorme risparmio. La distanza tra Europa e Giappone si accorcerà di quasi 10.000 kilometri rispetto all’attuale percorso via Canale di Panama.        E questo senza considerare l’enorme ricchezza di materie prime che si trovano sotto la banchisa artica ed antartica ; oro, argento, piombo, zinco ecc. Ma qui ci sono in ballo i diritti di sfruttamento in quelle aree strategiche , difese da vari trattati internazionali per la salvaguardia della flora e fauna Diatribe ed attribuzione legali che sono complicati e saranno oggetto di controversie  tra i vari paesi e con le Nazioni Unite.

DEMOGRAFIA . Uno degli aspetti più facilmente comprensibili in termini  evolutivi, ma che , nonostante tutto,  i politici non tengono in considerazione e spesso ignorano, il numero delle persone ultra 60 enni supererà nel mondo i 2 miliardi entro il 2050.           Ovvero si triplicherà nei prossimi 40 anni secondo il rapporto delle Nazioni Unite. Problemi di redistribuzione di risorse, di valutazioni d’impatto per un numero notevole di settori economici , per non parlare dei bilanci ai fini pensionistici ed ancor più pesante , quello relativo alla copertura dei costi sanitari.

LAVORO – Il telelavoro sembra che sarà , almeno a medio termine,  il futuro dell’umanità. In Finlandia già oggi i lavoratori praticano per più di 10 ore al mese questo nuovo metodo.  Il cloud working, o cloud computing potrebbe rappresentare il 50% già a partire del 2020 all’interno della UE. Quindi il posto di lavoro non sarà più fisso , ma nomade.                      Ma qui entrano in gioco fattori d’istruzione e formazione della forza lavoro  non indifferenti. Si pensi che l’Italia in termini d’istruzione della popolazione é il paese con il tasso più basso della UE, il problema è gigantesco in termini di riconversione.

CITTA’ . Potremo già definirle megalopoli . La loro estensione diverrà sempre più concentrata , non solo per ridurne l’estensione ,quindi l’importante é occupare sempre meno spazio, meno terra. Ridurre l’estensione territoriale delle megalopoli per  ridurne i costi energetici , sia a fini di risparmio, sia per ridurre le emissioni di CO2.  Come? Verticalizzandole. L’architettura delle nuove urbanizzazioni  vede il futuro sempre più verticale , con uso di teleriscaldamento ed impianti solari che avranno 10 volte l’efficienza degli attuali.I tassi di delinquenza tenderanno ad alzarsi per la percentuale di persone emarginate, creando alla periferia sobborghi ai limiti della sopravvivenza.

L’Europa, la Russia . L’Europa del futuro, a prescindere dalla competitività interna, dovrà  trovare un equilibrio tra le diverse realtà socio-economiche. Rivedere il patto di stabilità di Mastricht sarà inevitabile,  per far convivere senza rotture e drammi sociali la disoccupazione tra sud  e nord europa. Lo forbice del tasso di disoccupazione tra Spagna 23.4% e 5.8% della Germania. Secondo vari studi l’Europa di domani si svilupperà intorno a due poli. Un ‘Europa latina , composta da Francia , Italia e Spagna ed un’Europa germanica orientata ad Est. Un’Europa federalmente unita, dominata probabilmente dalla Germania, nella quale i Paesi scandinavi avranno ricavato una sorta di Lega del Nord “d’antan”, la lega anseatica. GB ed Irlanda rappresenteranno i seccessionisti, o isolazionisti. 

Infine la Russia. Rappresenterà il granaio del mondo. Con i cambiamenti climatici “in fieri” , i 16 miliardi di Km2 di questo immenso paese /continente subiranno un mutamento incredibile. Secondo uno studio recente del Centro per lo Sviluppo Mondiale la produzione agricola potrebbe incrementarsi di ben 6 volte per ettaro.  Da oggi a fine secolo , inglobando tutto il territorio , dagli Urali  alla Siberia. La stessa sorte toccherebbe al  territorio canadese che si trova a latitudini similari.  I perdenti in assoluto, i paesi africani , che vedrebbero l’aridità accrescersi a dismisura e la loro capacità di sopravvivenza ridotta.

INFORMATICA-  Infine l’informatica avrà uno sviluppo enorme.  Questo genererà un problema di riconversione impensabile. Il 70% ed oltre delle funzioni dei direttori e managers attuali sarà nella finanza compiuto e realizzato da macchine. Già  oggi negli USA l’ 80% delle transazioni di borsa é appannaggio di computers. Attraverso l’uso di algoritmi complessi, gran parte della finanza sarà controllata e diretta da computers.

Ecco, dopo avervi fornito un’idea, uno scenario ,par quanto “in progress” , dei prossimi 40/50 anni vi renderete conto che guardarsi l’ombellico,  perder tempo a parlare di Bossi, Berlusconi, Bersani, Grillo , della politica politicante, è quanto di più lontano si possa ragionevolmente immaginare . Discutere di CL e Opus dei che operano e fottono denaro nella sanità, nell’industria lombarda , definendola “eccellenza” ,  é distante miglia e miglia dal perseguire e conseguire il bene della collettività e dai principi etici del cristianesimo. Lasciando perdere i cattolici che sono dal medioevo una sottospecie in via di estinzione.

Buona vita a tutti e , perfavore,  non cadete nel tranello mediatico,

NON ASTENETEVI. PARTECIPATE, SIATE DECISORI DELLE VOSTRE SCELTE.

Informazioni su exult49

JOHNS HOPKINS UNIVERSITY - MANY DIFFERENT LIVES- MORE THAN HALF SPENT ABROAD- CRITIC OF THE NOWADAYS ITALIAN WAY OF THINKING NEVERTHLESS OPTIMISTIC ! Leggete, il quotidiano del blog "free": "The exult49 Daily". www.paper.li/exult168/131966546
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Una risposta a FUTURO : VISIONI ED ESTRAPOLAZIONI

  1. G. CARLO ha detto:

    Sappiamo da sempre che il petrolio finirà e che il carbone, allo stato dei consumi attuale, è sufficente per 250 anni. Che bruciare il petrolio è criminale rispetto a tutto quello che sarebbe ricavabile. Che dal carbone si può ricavare quasi tutto come dal petrolio. Che l’uso del carbone determina uno spostamento dell’asse economico a favore dei paesi detentori di tale risorsa … e sappiamo quali sono.Sulla necessità di minori spostamenti delle merci e persone è dimostrato non solo per ragioni ecologiche, ma anche economiche e questo porterà per forza alla Rilocalizzazione e all’uso dell’informatica massiccio e finalmente utile, non limitato e sprecato come ora in inutile burocrazia. Che per progredire i popoli hanno bisogno (quelli che non l’hanno) di un pensiero religioso non medioevale, ma che rispecchi l’esigenza di evoluzione delle popolazioni… quindi i popoli che non vogliono perdere il treno devono adeguare gli strumenti religiosi e di pensiero convertendosi a valori umani adeguati… se poi li vogliamo chiamare divini non importa !

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